{"id":3992,"date":"2011-07-19T22:08:57","date_gmt":"2011-07-19T22:08:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3992"},"modified":"2011-07-19T22:08:57","modified_gmt":"2011-07-19T22:08:57","slug":"contro-leuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3992","title":{"rendered":"Contro l&#039;Euro"},"content":{"rendered":"<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\" style=\"font-size: 10px\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\"><span _fck_bookmark=\"1\" style=\"display: none\">&nbsp;<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">di <strong>Claudio Martini<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Ho letto con grande interesse l&#39;intervento di Daniela Salvini. Esso mi d&agrave; la possibilit&agrave; di sviluppare<br \/>\n\tuna replica esaustiva e pertinente, tanto che credo che una critica serrata dell&#39;articolo in questione<br \/>\n\tpossa costituire la base di una critica generale del progetto europeo. L&#39;articolo, infatti, &egrave; un tale<br \/>\n\tconcentrato di errori, pregiudizi, luoghi comuni e fuochi fatui, diffusi in particolar modo a sinistra,<br \/>\n\tche una sua efficace confutazione consentirebbe di minare alla base l&#39;impalcatura di menzogne che ancora tiene prigioniera tante persone.<br \/>\n\tMuse, ispiratemi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Partiamo con una citazione del testo di Salvini.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">&ldquo;<em>L&#39;euro, oggi, malgrado le vicissitudini della crisi mondiale e quelle legate alla situazione europea,<br \/>\n\tmantiene una certa forza all&#39;interno dei paesi dell&#39;eurozona e pi&ugrave; in generale nell&#39;ambito<br \/>\n\tinternazionale. Le ragioni sono molto complesse e richiederebbero un discorso a s&eacute;. Accennerei<br \/>\n\tper&ograve; a quello che mi sembra il pi&ugrave; influente. Essere moneta di riserva: la Cina, ad esempio, ma non<br \/>\n\tsolo, l&#39;acquista e la tiene in alternativa al dollaro. Mantenere forte questa moneta potrebbe essere<br \/>\n\tutile a svincolare l&#39;Europa dal destino e dalla volont&agrave; dell&#39;Impero<\/em>.&rdquo;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Qui ci troviamo di fronte ad uno dei miti pi&ugrave; longevi e resistenti a qualsiasi evidenza degli ultimi<br \/>\n\tanni. L&#39;Europa in quanto contro-potere degli USA, e l&#39;euro quale contropotere del dollaro.<br \/>\n\tOra, l&#39;euro non esiste da ieri. Esso &egrave; entrato in corso come moneta scritturale il 1 gennaio 1999,<br \/>\n\tcome contante nel 2002. &egrave; passato abbastanza tempo per stilare un pur sommario bilancio.<br \/>\n\tNel corso del primo decennio di questo secolo l&#39;euro non ha fatto altro che apprezzarsi su un dollaro<br \/>\n\ttrascinato in basso da una politica di bassissimi tassi di interesse e da una bilancia commerciale in<br \/>\n\tdeficit cronico. Dato che la moneta cinese, il Renminbi, segue la quotazione del dollaro attraverso<br \/>\n\tun meccanismo di pegging, ci&ograve; ha avuto come conseguenza una decisa affermazione delle merci<br \/>\n\tcinesi sul mercato americano, a scapito dei pi&ugrave; costosi prodotti europei. Questo ha peraltro<br \/>\n\tpermesso a Washington di legare alle sue sorti l&#39;economia di Pechino, dato che le immense riserve<br \/>\n\tdi dollari accumulate dall&#39;export cinese sono state re-investite in titoli di stato Usa, in modo da<br \/>\n\tstabilizzarne l&#39;economia e favorirne i consumi. L&#39;euro forte tra monete piuttosto deboli (sterlina a<br \/>\n\tparte) ha rappresentanto una vera palla la piede per le economie dell&#39;eurozona, in particolare per chi vive soprattutto di esportazioni e turismo: in primo luogo l&#39;Italia, dunque. Questo fenomeno ha<br \/>\n\triguardato solo parzialmente la Germania, che &egrave; s&igrave; un paese che campa di esportazioni industriali,<br \/>\n\tma di prodotti destinati soprattutto ai consumatori europei. Il mercato unico e la valuta comune<br \/>\n\tfavoriscono le imprese tedesche, e l&#39;ovvio risultato &egrave; stao, in questi anni, un deciso allargarsi dei<br \/>\n\tdeficit commerciali dei paesi mediterranei (Grecia in testa) a tutto vantaggio di quelli mitteleuropei<br \/>\n\t(come l&#39;Austria, e persino la Polonia).<br \/>\n\tCiononostante la crisi di competitivit&agrave; derivata dall&#39;eccessivo valore della valuta unica, unita ai<br \/>\n\tnefasti effetti di una politica monetaria, da parte BCE, perennemente restrittiva, non ha risparmiato<br \/>\n\tneppure i lavoratori tedeschi, che si sono visti negare per anni, insieme ai loro colleghi europei,<br \/>\n\tqualsiasi aumento dei salari reali. Ecco come l&#39;Europa &egrave; riuscita a mantenersi sui mercati<br \/>\n\tinternazionali: con la moderazione salariale. In Italia, ovviamente, pi&ugrave; che altrove.<br \/>\n\tL&#39;impossiblit&agrave;, sancita di fatto dai Trattati europei, di politiche redistribuitive e di sviluppo di<br \/>\n\tispirazione keynesiana, il dilagare di privatizzazioni e deregulation, i diffusi tagli ai vari welfare<br \/>\n\tdella zona euro hanno avuto come conseguenza una depressione delle varie domande aggregate; a questo dato alcuni paesi, come la Spagna, hanno pensato di far fronte sviluppando in maniera<br \/>\n\tabnorme il mercato dei crediti e il settore immobiliare, trainati da una impressionante crescita<br \/>\n\tdell&#39;indebitamente privato, modello Subprime. La monarchia iberica era, fino a qualche anno fa, il<br \/>\n\tfiore all&#39;occhiello del progetto europeo: giovane, dinamica, liberale. S&#39;&egrave; visto come &egrave; andata a finire.<\/span><\/span> Insomma, si pu&ograve; concludere con un suggerimento dell&#39;economista Emiliano Brancaccio:<\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><em><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\">&quot;Il grande limite dell&rsquo;Europa, rispetto agli USA, risiede principalmente nella moneta. Gli Stati Uniti, forti della posizione di dominio monetario internazionale garantita dal dollaro, hanno per lungo tempo governato endogenamente lo sviluppo nazionale e mondiale. L&rsquo;Europa invece si &egrave; mossa al traino, in una posizione che sul piano macroeconomico &egrave; stata quasi sempre subordinata agli USA. La stessa moneta unica non &egrave; nata con il proposito di diventare una moneta internazionale realmente alternativa al dollaro, ma sembra piuttosto essersi proposta quale baluardo della stabilit&agrave; monetaria, una sorta di rifugio per il capitale ogni volta che il dollaro fosse stato soggetto a crisi e fluttuazioni eccessive. Fino ad oggi, dunque, le autorit&agrave; europee non hanno quasi mai messo seriamente in discussione il primato macroeconomico e monetario americano.<\/span>&quot;<br \/>\n\t<\/em><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">In generale, chiunque ritenga che ci debba essere una alternativa valutaria allo strapotere del<br \/>\n\tdollaro (unico vero &ldquo;signoraggio&rdquo; esistente nel mondo) dovrebbe riflettere su un fatto: le basi<br \/>\n\tdell&#39;egemonia finanziaria americana non sono di natura economica, bens&igrave; politica, o meglio<br \/>\n\tmilitare. Il dollaro non &egrave; la moneta di riserva globale in quanto l&#39;industria Usa &egrave; fiorente o le loro<br \/>\n\tbanche puntuali nei pagamenti, ma in quanto la Us Navy dispone di undici (11) super-portaerei a<br \/>\n\tpropulsione nucleare da oltre 140000 tonnellate di stazza, mentre il resto del mondo pu&ograve;<br \/>\n\tmobilitarne soltanto due (2). &egrave; il potere militare che fonda quello economico, e non viceversa. Il<br \/>\n\tpetrolio non si scambierebbe soltanto in dollari se gli Usa non occupassero militarmente il Medio<br \/>\n\tOriente. In questo quadro, pensare che l&#39;egemonia del dollaro possa essere scalfita da una<br \/>\n\telefantiaca buro-organizzazione quale l&#39;Unione Europea, che non ha una volont&agrave; comune se non<br \/>\n\tquando si tratta di servire Washington, e non sa fare altro che deprimere la propria economia<br \/>\n\timponendo al Portogallo lo stesso tasso di cambio del Lussemburgo &egrave; semplicemente ridicolo.<br \/>\n\tMeglio sarebbe che ci fosse una platea di stati europei indipendenti e sovrani, alla De Gaulle, che<br \/>\n\tdecidessero di liberarsi dell&#39;opprimente tutela NATO e di rompere le uova nel paniere geopolitico di<br \/>\n\tWashington tutelando, volta per volta, i loro interessi. E se questo dovesse degenerare in una rivalit&agrave; intra-europea, pazienza; almeno si dividerebbe il fronte imperialista, e non assisteremmo a quella<br \/>\n\tpatetica riedizone della Santa Alleanza che oggi bombarda Tripoli, e ieri Belgrado.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Riprendiamo il discorso di Salvini.<br \/>\n\t<em>&ldquo;L&#39;inflazione non &egrave; un fenomeno neutrale perch&eacute; sposta le ricchezze da alcune categorie di soggetti<br \/>\n\tad altre, in modo selvaggio. Ha conseguenze fortemente negative per tutto il sistema economico, ma aggrava la posizione di taluni, i percettori di redditi fissi in primis, quella dei piccoli risparmiatori,<br \/>\n\tquella degli investitori che vengono scoraggiati, e altri ancora. Dunque, viene danneggiata la grande massa dei cittadini, i ceti subalterni in particolare.<br \/>\n\tI percettori di redditi variabili, e tra questi metterei anche i rentiers, che possono scegliere fra una<br \/>\n\tgamma infinita di prodotti, sul mercato finanziario, sono maggiormente in grado, per gli aumenti<br \/>\n\tsubiti, di scaricare sui prezzi, che &ldquo;fanno&rdquo; loro stessi, l&#39;aggravio dei costi. A volte addirittura li<br \/>\n\tanticipano, diventando essi stessi causa di ulteriore inflazione, con ripetuti effetti a catena.&rdquo;<\/em><br \/>\n\tDi fronte questo minaccioso sventolamento dello spauracchio-inflazione, non resta che dare la<br \/>\n\tparola a un autore particolarmente osteggiato da Salvini, ossia Paolo Barnard.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><em><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">&ldquo;Naturalmente i teorici del neoliberismo, che gi&agrave; dalla fine degli anni &rsquo;60<br \/>\n\tbombardavano il mondo economico internazionale con la falsa idea che gli Stati a moneta sovrana<br \/>\n\tspendono come i cittadini, cio&egrave; che s&rsquo;indebitano come i cittadini, che &egrave; del tutto falsa come ho<br \/>\n\tspiegato nei capitoli precedenti. Da qui il terrore del Debito pubblico come problema di Stato. Ma furono Milton Friedman e i suoi Chicago Boys a mettere il sigillo dell&rsquo;autorevolezza a questo assurdo concetto, quando sostennero che la Phillip&rsquo;s Curve era sbagliata. Spiego: essa &egrave; unateoria monetaria chesostieneche se la disoccupazione cala, aumenta anche l&rsquo;inflazione, perch&eacute; pi&ugrave; persone ricevono unostipendio,spendono di pi&ugrave; e questo aumenta la quantit&agrave; di denaro circolante. Se il denaro aumenta e nonaumentano parallelamente anche i prodotti sul mercato, allora si ha inflazione . Questo pu&ograve;succedere, ma &egrave; dimostrato che non fa danni, poich&eacute; anche se i prezzi salgono un poco, il beneficio per la collettivit&agrave; di avere meno disoccupati &egrave; assai superiore.<br \/>\n\tFriedman dichiar&ograve; invece che nella Phillip&rsquo;s Curve il calo della disoccupazione non avrebbe solo<br \/>\n\tportato a un aumento proporzionale dell&rsquo;inflazione, ma avrebbe proprio scatenato una spirale<br \/>\n\td&rsquo;inflazione esponenziale fuori controllo. Un disastro, terrificante, figlio del &lsquo;terribile&rsquo; Debitopubblico<br \/>\n\tanch&rsquo;esso.<br \/>\n\tQuesto fantasma fittizio, poi ampiamente smentito, come si diceva fece presa nell&rsquo;immaginario<br \/>\n\tdell&rsquo;ortodossia economica del mondo che conta, politici asserviti inclusi naturalmente. Insomma, il<br \/>\n\tdogma divenne che abbassare la disoccupazione ci faceva male, quando nella realt&agrave; avrebbe fatto<br \/>\n\tmale solo alle elites rapaci del Vero Potere, e salvato invece milioni di cittadini degni.&rdquo;<\/span><\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Capito a chi conviene il terrorismo sull&#39;inflazione? Ma andiamo avanti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><em><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">&ldquo;L&#39;economia reale italiana non potrebbe rimanere indifferente ad un cambio che muta sempre a suo svantaggio perch&eacute; il paese &egrave; da sempre caratterizzato da grande povert&agrave; di materie prime che si procura all&#39;estero.&rdquo;<\/span><\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Come ho gi&agrave; scritto, il predominio degli Usa non ha ragioni economiche, ma militari. Silla diceva:<br \/>\n\t&ldquo;chi ha la spada ha anche la borsa&rdquo;. La politica prevale sempre sull&#39;economia. Ecco perch&eacute;, a mio<br \/>\n\tparere, la questione monetaria si intreccia con quella della nostra collocazione internazionale.<br \/>\n\t&Egrave; un fatto che una moneta svalutata pone lo stato che la emette in una posizione di debolezza nel<br \/>\n\tmercato delle materie prime. Tuttavia, le grandi potenze non si procurano le materie prime soltanto<br \/>\n\tcon gli strumenti propri del banchiere e dell&#39;economista, ma anche con una intervento diretto dei<br \/>\n\tpropri servizi di sicurezza, interferendo con la politica interna degli stati detentori delle risorse. Si<br \/>\n\tchiama imperialismo: con le armi della politica le grandi potenze creano condizioni economiche<br \/>\n\tfavorevoli. Ora, io non propongo di mettere in campo metodi orribli come le infiltrazioni di servizi<br \/>\n\tsegreti o le invasioni militari per accaparrarci le materie prime, ma sostengo che relazioni politiche<br \/>\n\tprivilegiate con i principali paesi esportatori di idrocarburi e non solo, come il Sudan, L&#39;Iran, la<br \/>\n\tRussia o il Venezuela ci permetterebbero di aggirare gli svantaggi di una moneta debole. Per farlo<br \/>\n\toccorre una decisa svolta nella nostra politica estera, dato che, per pura coincidenza, quei paesi si<br \/>\n\ttrovano perennemente nel mirino NATO e media dei paesi occidentali fanno a gara a chi ne<br \/>\n\tdemonizza in maniera pi&ugrave; creativa le guide politiche. Un cambiamento della nostra collocazione<br \/>\n\tinternazionale, che rompa il tetragono schieramento occidentalista in favore dei paesi emergenti e<br \/>\n\tostili all&#39;imperialismo ci darebbe accesso ad un canale di favore per le materie prime di cui il nostro<br \/>\n\tapparato industriale abbisogna.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Ancora:<br \/>\n\t<em>&ldquo;Lasciamo la moneta che c&#39;&egrave; e cambiamo eventualmente il modo di usarla, sia nel microcosmo che<br \/>\n\tnel macrocosmo. Cerchiamo di pensare a ridurne l&#39;uso piuttosto, a cambiare la mentalit&agrave; riguardo alle nostre priorit&agrave;.&rdquo;<\/em><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">Che significato pu&ograve; avere questo passaggio? I vaghi accenni a situazioni che hanno a che fare con la nostra intimit&agrave; pi&ugrave; che con l&#39;azione politica (&quot;la nostra mentalit&agrave;&quot;), nonch&eacute; i riferimenti meramente<br \/>\n\tonirici (&quot;microcosmo che nel macrocosmo.&quot;) non lasciano adito a dubbi: la linea suggerita dall&#39;autrice<br \/>\n\t&egrave; quella dell&#39;impotenza e dell&#39;opportunismo. Ci&ograve; &egrave; confermato dal seguente svolgimento:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><em><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\"><br \/>\n\t&ldquo;Chiedo invece un&#39;Europa pi&ugrave; indipendente dall&#39;Impero, meno liberista e svincolata dalle agenzie di<br \/>\n\trating americane, con regole severe che limitino la speculazione per uscire dal ricatto sui debiti<br \/>\n\tsovrani, che potrebbero benissimo essere ristrutturati. Un&#39;Europa con norme fiscali uniformi, che<br \/>\n\tstabiliscano imposte progressive, imposte patrimoniali, che voglia regolare i propri debiti, pubblici<br \/>\n\te privati, con l&#39;inaugurazione di stagioni austere un po&#39; per tutti, ma senza colpire in particolare i<br \/>\n\tceti meno abbienti. Immagino programmi per favorire l&#39;occupazione, attuati cambiando i modi di<br \/>\n\tprodurre, in un quadro di produzione quantitativa globale minore, pi&ugrave; essenziale, pi&ugrave; utile alla<br \/>\n\tcomunit&agrave;.&rdquo;<\/span><\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">E io invece chiedo pi&ugrave; felicit&agrave;, pi&ugrave; equilibrio, e soprattutto meno invidia.<br \/>\n\tA chi sono rivolte le preghiere dell&#39;autrice? Quando chiede pi&ugrave; indipendenza dall&#39;America, si<br \/>\n\trivolge a David Cameron piuttosto che agli sciovinisti Polacchi e Baltici? E quando si dice incline a<br \/>\n\tun Europa meno liberista, a chi parla? Forse ai falchi neo-liberisti della Commisione Europea? E chi<br \/>\n\tdovrebbe acconsentire a &ldquo;norme fiscali uniformi&rdquo;? Forse i contribuenti finlandesi e Olandesi, a cui<br \/>\n\tsi dovrebbe chiede di accollarsi con le proprie tasse i debiti dei greci?<br \/>\n\tQuesti propositi sono talmente sognanti irrealistici da risultare risibili. Una visione analisi cos&igrave;<br \/>\n\tsballata, cos&igrave; estranea alla cruda evidenza, non pu&ograve; che avere un origine ideologica. Questa<br \/>\n\tinterpretazione &egrave; secondo me dimostrata dalle seguenti parole:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><em><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\"><br \/>\n\t&ldquo;Agli italiani, come agli spagnoli, che sembrano avviati alla lotta, o ai greci, converrebbe aprire un<br \/>\n\tdialogo fra loro, contro gli stessi programmi imposti, le stesse proposte, le stesse speculazioni. Se si considera il suolo europeo come territorio nazionale e la popolazione europea come un insieme<br \/>\n\tcomposito e diversificato, ma unico, si possono chiaramente individuare interessi comuni, o<br \/>\n\taltrettanto, soggetti nemici comuni oppressori: le stesse banche, le stesse istituzioni, gli stessi centri<br \/>\n\tdi potere, gli stessi controlli.&rdquo;<\/span><\/span><\/span><br \/>\n\t<\/em><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\"><br \/>\n\t&ldquo;Se si considera&rdquo;&#8230; appunto, SE. E perch&eacute; mai si dovrebbe considerare l&#39;insieme dei popoli europei<br \/>\n\tcome qualcosa di composito e diversificato, ma unico? Non esiste un popolo europeo. Punto. Non<br \/>\n\tesiste alcuna solidariet&agrave; europea: nessuno, in Europa, ha manifestato pubblicamente preoccupazione per la sorte dei &ldquo;fratelli&rdquo; greci. <em>&ldquo;Una d&#39;arme di lingua,d&#39;altare, di memoria di sangue di cor&rdquo;<\/em> cantava<br \/>\n\til Manzoni riprendendo la definizione di Vico di Nazione. Quale di questi elementi lega oggi il<br \/>\n\tbelga al rumeno, il cipriota all&#39;irlandese? I popoli europei non solo non si amano, ma a malapena si<br \/>\n\tsopportano. I popoli europei non hanno interessi comuni, ma egoismi e rivalit&agrave;.&nbsp; L&#39;unico grande movimento che, nel 900, &egrave; riuscito a indebolire i vari sciovinismi etnici e nazionali &egrave; stato il comunismo. Caduto quello, sono subentrati il separatismo (Cecoslovacchia) e la guerra (Jugoslavia).<br \/>\n\tConcludiamo con l&#39;ultima citazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><em><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">&ldquo;Gli Stati nazionali sono gi&agrave; disgregati per l&#39;opera delle multinazionali, le classi politiche e<br \/>\n\tdirigenziali di ognuno sono manipolati dall&#39;esterno. Vale la pena ripristinare l&#39;Italietta? Non &egrave; che<br \/>\n\tpu&ograve; essere spazzata via dalla sera alla mattina con un po&#39; di uranio impoverito?&rdquo;<\/span><\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\">A chi parla di &ldquo;italietta&rdquo;, bisogna rispondere che sulla paura e sul diprezzo di s&eacute; nessuno &egrave; mai stato<br \/>\n\tin grado di costruire qualcosa. L&#39;illusione della fine degli stati-nazione, gi&agrave; ampiamente smentito<br \/>\n\tdalle guerre di Bush, ha gi&agrave; condotto all&#39;irrilevanza il movimento no-global. Quanto volte ancora<br \/>\n\tbisogna ripetere lo stesso errore? Il dissolvimento delle sovranit&agrave; nazionali non &egrave; un innocente dato<br \/>\n\tdi fatto, ma un preciso progetto politico perseguito dalle elite finanziarie ed intellettuali europee. Le<br \/>\n\tmasse popolari hanno solo da perderci, in questo progetto.<br \/>\n\tL&#39;&rdquo;italietta&rdquo;, in realt&agrave; un grande paese, potenzialmente ricchissimo, &egrave; l&#39;unica trincea possibile da cui<br \/>\n\ti lavoratori italiani possono difendere se stessi e il proprio futuro. Per fare questo per&ograve; devono<br \/>\n\tscrollarsi di dosso il soffocante fardello dell&#39;euro e della UE; e prima ancora, liberarsi dell&#39;idea che<br \/>\n\til sistema sia riformabile dall&#39;interno. Non &egrave; cos&igrave;. Chiunque conosca l&#39;impianto giuridico<br \/>\n\tdell&#39;Unione sa che &egrave; praticamente impossibile modificarne l&#39;assetto istituzionale per via<br \/>\n\tdemocratica. Chiunque proponga una via diversa dall&#39;uscita dal progetto europeo propone di fatto<br \/>\n\tl&#39;immobilismo.<br \/>\n\tSe le masse italiane riuscissero a imporre il ritiro del nostro paese dall&#39;euro, non solo ci salveremmo<br \/>\n\tdalle grinfie degli avvoltoi di Francoforte e Bruxelles, ma libereremmo L&#39;Europa della dittatura del<br \/>\n\tcapitale franco-tedesco, sancendo una disastrosa sconfitta del mostro neo-liberista sorto sulle<br \/>\n\tmacerie del Muro di Berlino.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p data-mce-style=\"text-align: justify;\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12px\"><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\"><br \/>\n\t<\/span><\/span><\/span><span data-mce-style=\"font-size: 10px;\" style=\"font-size: 10px\"><span data-mce-style=\"font-size: 11px;\"><span _fck_bookmark=\"1\" style=\"display: none\">&nbsp;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;di Claudio Martini Ho letto con grande interesse l&#39;intervento di Daniela Salvini. Esso mi d&agrave; la possibilit&agrave; di sviluppare una replica esaustiva e pertinente, tanto che credo che una critica serrata dell&#39;articolo in questione possa costituire la base di una critica generale del progetto europeo. L&#39;articolo, infatti, &egrave; un tale concentrato di errori, pregiudizi, luoghi comuni e fuochi fatui, diffusi in particolar modo a sinistra, che una sua efficace confutazione consentirebbe di minare alla base&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[118,14,859,2,3,21,158,261,91,720,6,755],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-12o","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3992"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3992"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3992\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}