{"id":39949,"date":"2018-03-19T08:00:46","date_gmt":"2018-03-19T07:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39949"},"modified":"2018-03-14T21:26:40","modified_gmt":"2018-03-14T20:26:40","slug":"autorita-palestinese-assente-al-meeting-della-casa-bianca-su-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39949","title":{"rendered":"Autorit\u00e0 Palestinese assente al meeting della Casa Bianca su Gaza"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Casa Bianca ha ospitato i rappresentanti di 19 nazioni, marted\u00ec 13 marzo, per discutere la crisi umanitaria a Gaza, al quale l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese non si \u00e8 presentata in segno di protesta contro le politiche del presidente Donald Trump in merito a Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 6 dicembre, il leader americano ha riconosciuto ufficialmente la Citt\u00e0 santa come capitale di Israele, riferendo che vi avrebbe spostato l\u2019ambasciata statunitense, attualmente ubicata a Tel Aviv, provocando un dissenso a livello internazionale. Lo status di Gerusalemme costituisce uno degli aspetti pi\u00f9 complicati del processo di pace israeliano-palestinese, in quanto la citt\u00e0 rappresenta un sito religioso fondamentale sia per i musulmani, sia per gli ebrei, che ambiscono entrambi a proclamarla capitale del proprio Stato. La comunit\u00e0 internazionale ritiene che lo status di Gerusalemme possa essere definito soltanto nei colloqui di pace diretti tra Israele e la Palestina. In seguito all\u2019annuncio di Trump, gli scontri fra israeliani e palestinesi sono aumentati, con lanci di missili, raid e rappresaglie da entrambe le parti. In numerose occasioni, in seguito ad alcuni di questi attacchi, le forze armate israeliane hanno deciso di chiudere gli attraversamenti di confine verso la Striscia di Gaza, peggiorando la gi\u00e0 precaria situazione nell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto riportato dal quotidiano U.S. News, l\u2019obiettivo della conferenza era quello di convincere i palestinesi che Trump attribuisce al loro futuro un\u2019importanza pari a quella di Israele. Il genero del presidente americano, Jared Kushner, che sta dirigendo le mosse della Casa Bianca per facilitare il processo di pace tra i palestinesi e Israele, \u00e8 intervenuto all\u2019incontro, parlando dei progetti di breve termine che potrebbero migliorare la situazione di Gaza, che \u00e8 sull\u2019orlo di un disastro economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre ricordare che in seguito alla vittoria di Hamas nell\u2019enclave di Gaza, dal giugno 2007, Israele ha imposto un blocco terrestre ed aereo su tale territorio. La autorit\u00e0 israeliane controllano altres\u00ec lo spazio aereo e le acque territoriali della Striscia di Gaza, cos\u00ec come 2 dei 3 attraversamenti di confine, l\u2019ultimo dei quali \u00e8 presieduto dall\u2019Egitto. Per la maggior parte del tempo, i confini vengono tenuti chiusi, peggiorando la situazione economica e umanitaria nell\u2019area. Israele permette il passaggio nei suoi confini solamente in casi umanitari eccezionali per casi medici urgenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla primavera del 2017 fino al gennaio 2018, inoltre, nella zona era stato imposto un <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/08\/14\/palestina-la-crisi-dimenticata-di-gaza\/\">blocco sull\u2019energia elettrica<\/a>. Tale blocco era stato provocato principalmente dalle divisioni politiche\u00a0all\u2019interno del movimento palestinese, che \u00e8 diviso in due anime contrapposte. Da una parte, Hamas, che controlla la citt\u00e0 di Gaza; dall\u2019altra, Al-Fatah, che guida l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese, il cui centro amministrativo \u00e8 a Ramallah, in Cisgiordania. L\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese ha sempre fornito il combustibile a Gaza, comprandolo da Israele. Recentemente, per\u00f2, ha imposto una serie di misure punitive nella Striscia di Gaza per colpire Hamas che, dal giugno 2007, in seguito ad un conflitto con Al-Fatah, controlla la citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le misure punitive vi \u00e8 l\u2019aumento delle imposte sulle importazioni, quindi anche sul carburante, che Hamas non pu\u00f2 permettersi. Di conseguenza, l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese ha diminuito i pagamenti a Israele, facendo ridurre le importazioni elettriche nella Striscia di Gaza fino al 40%. A fare le spese di questa situazione sono stati gli abitanti di Gaza che, ogni giorno, hanno potuto utilizzare utilizzare l\u2019energia elettrica per due sole ore. In merito alla questione si erano espresse anche le<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/08\/14\/palestina-la-crisi-dimenticata-di-gaza\/\">\u00a0Nazioni Unite<\/a>, le quali, in un\u00a0comunicato\u00a0emesso venerd\u00ec 11 agosto 2017, avevano annunciato la loro profonda preoccupazione per il deterioramento delle condizioni umanitarie e per la protezione dei diritti umani nella striscia di Gaza. In tale occasione, l\u2019organizzazione internazionale aveva altres\u00ec accusato Israele, lo Stato della Palestina e le autorit\u00e0 di Gaza di essere responsabili della situazione e di non rispettare gli obblighi in merito alla promozione e alla protezione dei diritti degli abitanti di Gaza. <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/01\/05\/palestina-torna-la-corrente-elettrica-gaza\/\">Il 3 gennaio 2018<\/a>, il blocco dell\u2019elettricit\u00e0 \u00e8 stato revocato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad avviso dell\u2019inviato della Casa Bianca in Medio Oriente, per far s\u00ec che gli USA guidino i negoziati di pace, devono prima impegnarsi nel migliorare le condizioni die palestinesi per creare speranza. Al momento, non \u00e8 ancora chiaro se siano emersi nuovi progetti o iniziative dal meeting di marted\u00ec 13 marzo, in quanto gli ufficiali che vi hanno partecipato hanno declinato qualsiasi commento. Ci\u00f2 che \u00e8 certo, \u00e8 che al meeting erano presenti Paesi come Arabia Saudita, Bahrein, Qatar e Oman, i quali non hanno alcun legame diplomatico con Israele. La Giordania e l\u2019Egitto, gli unici due Stati arabi ad avere rapporti con le autorit\u00e0 israeliane, erano anch\u2019essi presenti. La conferenza si \u00e8 tenuta lo stesso giorno <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/03\/13\/palestina-attentato-primo-ministro-palestinese\/\">dell\u2019attentato contro il convoglio del premier palestinese<\/a>, Rami Hamdallah, mentre stava entrando a Gaza. Hamas ha negato la propria responsabilit\u00e0 e al momento nessuno ha rivendicato l\u2019attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/03\/14\/autorita-palestinese-assente-al-meeting-della-casa-bianca-gaza\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/03\/14\/autorita-palestinese-assente-al-meeting-della-casa-bianca-gaza\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE La Casa Bianca ha ospitato i rappresentanti di 19 nazioni, marted\u00ec 13 marzo, per discutere la crisi umanitaria a Gaza, al quale l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese non si \u00e8 presentata in segno di protesta contro le politiche del presidente Donald Trump in merito a Gerusalemme. 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