{"id":39951,"date":"2018-03-15T08:00:11","date_gmt":"2018-03-15T07:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39951"},"modified":"2018-03-14T22:14:45","modified_gmt":"2018-03-14T21:14:45","slug":"chiamata-diretta-bonus-merito-alternanza-scuola-lavoro-non-sono-da-scuola-pubblica-a-roma-carta-e-convegno-per-sopprimerli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=39951","title":{"rendered":"Chiamata diretta, bonus merito, alternanza scuola-lavoro non sono da scuola pubblica: a Roma Carta e convegno per sopprimerli"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LA TECNICA DELLA SCUOLA.IT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superare i commi pi\u00f9 discussi della Legge 107\/15 attraverso una soppressione legislativa, perch\u00e9 gli \u201caggiramenti\u201d del nuovo contratto non soddisfano e soprattutto non offrono garanzie: a sostenerlo \u00e8 l\u2019Officina dei Saperi, che per argomentare e motivare la cancellazione della chiamata diretta, del bonus merito e dell\u2019alternanza scuola-lavoro ha prodotto il documento \u201c<a href=\"http:\/\/www.officinadeisaperi.it\/paideia\/carta-di-roma-per-la-scuola-pubblica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Carta di Roma per la scuola pubblica<\/a>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo\u00a0nasce come contributo autonomo realizzato da studiosi alla lotta aperta dall\u2019<a href=\"https:\/\/sites.google.com\/site\/appelloperlascuolapubblica\/\"><em>Appello per la scuola pubblica<\/em><\/a>\u00a0redatto da un folto gruppo di insegnanti e sottoscritto da oltre diecimila cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa la sintesi del 10 punti contenuti nel documento:<\/p>\n<div id=\"paszonecont_65142\" class=\"paszone_container paszone-container-65142 _tablet_portrait center_pas \" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"pasinfotxt above\"><\/div>\n<div id=\"65142\" class=\"tecinser paszone-65142 _tablet_portrait\">\n<div class=\"wppasrotate   paszoneholder-65142\">\n<div class=\"pasli pasli-67183 \" data-duration=\"5000\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>LA SCUOLA NON HA IL COMPITO DI PREPARARE AL LAVORO, che costituisce solo una delle dimensioni in cui si realizza la vita umana.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>LA SCUOLA NON DEVE FORNIRE \u201cCOMPETENZE\u201d PER UN FUTURO MESTIERE, che configuri precocemente l\u2019individuo lavoratore, ma\u00a0<strong>deve formare la personalit\u00e0 dei ragazzi, arricchire la loro cultura, il pensiero critico, l\u2019attitudine alla ricerca e alla soluzione dei problemi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>I RAGAZZI SI POSSONO AVVICINARE AL MONDO DELLE IMPRESE, NON PER ESSERE ADDESTRATI, MA PER ARRICCHIRE LA LORO CONOSCENZA DELLA VITA REALE, per scorgere da vicino le\u00a0<em>mirabilia<\/em>della tecnologia produttiva del nostro tempo, e al tempo stesso la fatica degli uomini e delle donne che producono la ricchezza nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>LA SCUOLA NON DEVE DIVENTARE \u201cADEGUATA ALLA SOCIET\u00c0\u201d, INTENDENDO PER SOCIET\u00c0 IL MERCATO DEL LAVORO E L\u2019UNIVERSO DEI VALORI CONSUMISTICI. La scuola deve diventare adeguata ai problemi del mondo complesso in cui viviamo, che non si esaurisce nella sfera della produzione, ma comprende i conflitti che lo agitano, i dilemmi di una natura gravemente vulnerata nei suoi equilibri, le disuguaglianze che lacerano le societ\u00e0 umane.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>LA DIREZIONE ANTISTORICA SINO AL GROTTESCO DELLE RECENTI RIFORME, ispirate al compito di piegare gli istituti della formazione alle necessit\u00e0 immediate delle imprese, ha creato dentro la scuola, cos\u00ec come dentro l\u2019universit\u00e0, un\u2019ossessione normativa, un\u2019ansia di controllo dei risultati, che sta soffocando la libert\u00e0 dell\u2019insegnamento, sta piegando il pensiero umano sotto il calco unidimensionale della prestazione efficiente.\u00a0<strong>Occorre un\u2019opera radicale di smantellamento e di delegificazione, che liberi la figura dell\u2019insegnante dagli infiniti obblighi di rendicontazione che oggi l\u2019opprimono, che gli restituiscano il tempo per lo studio, per l\u2019insegnamento, per il dialogo con i ragazzi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>LA POLITICA DELL\u2019AUTONOMIA \u00c8 IN REALT\u00c0 DIVENTATA L\u2019OCCASIONE PER SOTTRARRE RISORSE PUBBLICHE ALL\u2019ISTRUZIONE, costringendo le singole scuole a inventarsi aziende alla ricerca di finanziamenti, di progetti, d\u2019iscrizioni, in concorrenza l\u2019una con l\u2019altra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>OCCORRE UNA DECISA POLITICA D\u2019INVESTIMENTO, INDISPENSABILE PER METTERE DAVVERO AL CENTRO LA SCUOLA E LA RICERCA, per invertire la rotta di marginalizzazione del Paese e di esclusione di strati sociali e aree geografiche drammaticamente sempre pi\u00f9 estese.\u00a0<strong>Occorre liberare gli istituti scolastici da compiti impropri e gli studenti dall\u2019attuale saturazione dei tempi<\/strong>, mettendoli nella condizione di sperimentare che il tempo dell\u2019apprendere, del creare e dell\u2019immaginare, della meditazione interiore, della consapevolezza di s\u00e9, \u00e8 un tempo disteso, non quello soffocato delle mille cose mordi e fuggi, dei mille addestramenti, dei cento attestati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>OCCORRE ABOLIRE LA FIGURA DEL PRESIDE MANAGER E RIPRISTINARE QUELLA DEL PRESIDE, QUALE\u00a0<em>PRIMUS\u00a0INTER PARES,<\/em>ispiratore e coordinatore della comunit\u00e0 di studio e di insegnamento che \u00e8 la scuola. La modellazione gerarchica e autoritaria dei luoghi della formazione sulla forma azienda \u00e8 una scelta di grave arretramento culturale e di svuotamento della dimensione umana, dialogica e dello spirito cooperativo della scuola.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>LA SCUOLA, COME VUOLE LA NOSTRA COSTITUZIONE, COSTITUISCE UN FONDAMENTO IMPRESCINDIBILE DELLA MOBILIT\u00c0 SOCIALE. Essa deve essere dunque pensata come strumento per fornire pari opportunit\u00e0 a tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro provenienze familiari. Per questa ragione essa ha bisogno di risorse supplementari per intervenire sul proprio territorio, ridurre la dispersione scolastica, combattere la tendenza che la marginalit\u00e0 sociale ha di trasformarsi in marginalit\u00e0 culturale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>OCCORRE BANDIRE L\u2019IDEOLOGIA MERITOCRATICA (che non significa disconoscere il merito), pensata per fabbricare l\u2019individuo competitivo. La nostra societ\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 divorata da un agonismo economico sempre pi\u00f9 spinto, oltre il quale c\u2019\u00e8 il conflitto armato. Noi dobbiamo realizzare nella scuola la cooperazione educativa, insegnare ai ragazzi la capacit\u00e0 di lavorare insieme, di riconoscere la cultura e la dignit\u00e0 dell\u2019altro, di costruire gi\u00e0 nella scuola la societ\u00e0 solidale di cui l\u2019umanit\u00e0 ha una drammatica esigenza. Noi non abbiamo bisogno di sempre pi\u00f9 merci e sempre pi\u00f9 a buon mercato, di beni che ormai saturano gli spazi quotidiani, non dobbiamo soddisfare bisogni sempre pi\u00f9 indotti e superflui.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec 16 marzo convegno a Roma: aprire le porte<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questi argomenti, venerd\u00ec 16 marzo, a Roma, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, presso l\u2019anfiteatro di Spin Time in via S. Croce in Gerusalemme, si svolger\u00e0 il convegno <strong>\u201cAprire le porte: creazione sociale e pedagogia del mercato. Per una scuola e un\u2019universit\u00e0 inclusive, ecologiche e cooperative\u201d<\/strong> (valido come aggiornamento professionale riconosciuto dal Miur).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci saranno diversi relatori di livello accademico: \u00e8 la prima volta che docenti universitari ed insegnanti di scuole di vari ordini e gradi si confrontano sulle condizioni attuali di scuola e universit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u2013 ci hanno detto gli organizzatori \u2013 \u00e8 quello di indicare al futuro Parlamento percorsi di riflessione e di analisi che aprano nuovi spazi di intervento e di azione, culturale e politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-admin\/post-new.php\">http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-admin\/post-new.php<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LA TECNICA DELLA SCUOLA.IT Superare i commi pi\u00f9 discussi della Legge 107\/15 attraverso una soppressione legislativa, perch\u00e9 gli \u201caggiramenti\u201d del nuovo contratto non soddisfano e soprattutto non offrono garanzie: a sostenerlo \u00e8 l\u2019Officina dei Saperi, che per argomentare e motivare la cancellazione della chiamata diretta, del bonus merito e dell\u2019alternanza scuola-lavoro ha prodotto il documento \u201cCarta di Roma per la scuola pubblica\u201d. 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