{"id":40019,"date":"2018-03-16T10:00:06","date_gmt":"2018-03-16T09:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40019"},"modified":"2018-04-19T23:09:38","modified_gmt":"2018-04-19T21:09:38","slug":"sovranismo-e-liberta-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40019","title":{"rendered":"Sovranismo e libert\u00e0 politica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Teodoro Klitsche de La Grange)<\/strong><\/p>\n<p>1.0 Se si chiedesse, in un\u2019inchiesta demoscopica, a cosa fa pensare la parola \u201csovranit\u00e0\u201d, oltre a una maggioranza di risposte improbabili, qualcuno risponderebbe ad una \u201cautorit\u00e0 che giudica con decisioni inappellabili su ogni possibile oggetto e rapporto\u201d. L\u2019elemento pi\u00f9 importante di una simile \u201cdefinizione\u201d \u00e8 il soggetto, ossia che si tratta di un\u2019 \u201cautorit\u00e0\u201d. E ci\u00f2 coincide con la concezione della sovranit\u00e0 interna allo Stato (alla sintesi politica). Se tuttavia si analizzano meglio, dal lato esterno, gli elementi essenziali del concetto, \u00e8 necessario introdurre, per ottenere una definizione esaustiva (che ne comprenda quanti pi\u00f9 elementi essenziali), il termine \u201cantitetico\u201d ad autorit\u00e0, e cio\u00e8 libert\u00e0. E questa non \u00e8 contraddizione ma complementariet\u00e0: nella storia la formazione di sintesi politiche (Stati) si \u00e8 realizzata, verso l\u2019interno con la riduzione-relativizzazione dei poteri intermedi e, in una certa misura, dei diritti individuali, ossia nella costruzione di un potere irresistibile; all\u2019esterno, attraverso la rivendicazione della esistenza politica indipendente (ovvero libera da interferenze e rapporti ineguali) della comunit\u00e0 (dell\u2019istituzione) che rivendicava la sovranit\u00e0. La prima espressione politico-costituzionale di ci\u00f2 l\u2019offre la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti: \u201cQuando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina\u2026\u201d Questa \u00e8 conseguenza naturale del potere (pubblico, di cui la sovranit\u00e0 e la \u201cfigura\u201d apicale) di avere in se quali \u201cpoli\u201d autorit\u00e0 e libert\u00e0 e di doverli contemperare, senza poterli eliminare. Come scriveva de Maistre, \u00e8 connaturato allo spirito europeo gravitare verso \u201cquello Stato in cui il governante governa il meno possibile, e il governato \u00e8 meno possibile governato. Sempre in guardia contro i suoi padroni, l\u2019europeo ora li ha scacciati, ora ha opposto loro delle leggi. Ha tentato di tutto, ha esaurito tutte le forme immaginabili di governo per fare a meno di padroni o per ridurre il loro potere\u201d onde \u201cil pi\u00f9 grosso problema europeo \u00e8 di sapere come si possa ridurre il potere sovrano senza distruggerlo\u201d2. Il problema, sosteneva de Bonald, consiste nel fatto che il potere \u00e8 per sua natura indipendente \u201cOgni potere \u00e8 necessariamente indipendente dai soggetti sottoposti alla sua azione \u2026. Potere e dipendenza si escludono l\u2019un l\u2019altro per definizione, come rotondo e quadrato\u201d3; onde, sul piano interno (allo Stato) conciliare potere e controlli sul potere \u00e8 arduo e si corre il rischio o l\u2019indebolire troppo il primo o, di converso, i secondi4; perch\u00e9, come riteneva de Bonald \u201cil potere \u00e8 esercitato in virt\u00f9 di certe leggi che costituiscono il modo della sua esistenza e ne determinano la natura, e quando vien meno a queste leggi, pone in forse la sua esistenza, si snatura e\u00a0cade nell\u2019arbitrio\u201d5.<\/p>\n<p>2.0 Nella dottrina dello Stato borghese la sovranit\u00e0 come indipendenza dall\u2019esterno \u00e8 \u2013 come in ogni Stato sovrano \u2013 riconosciuta, senza alcuna differenza rilevante rispetto a quella dello Stato assoluto. Verso l\u2019interno, invece, all\u2019 \u201cespropriazione\/riduzione\u201d dei poteri intermedi (connessa al principio di funzionalizzazione, per cui ogni potere pubblico \u00e8 funzione, inalienabile ed inappropriabile da chiunque e attribuito alla sintesi politica) si accompagna la tutela dei diritti fondamentali (cio\u00e8 della divisione Stato\/societ\u00e0 civile) e la distinzione dei poteri (nel senso di Montesquieu) con la conseguente giuridificazione dei rapporti di subordinazione\/coordinazione tra potest\u00e0, organi, uffici pubblici. La combinazione del potere sovrano con i principi sopra ricordati dello Stato borghese ha fatto s\u00ec che l\u2019esercizio delle manifestazioni peculiari di quello fosse confinato nell\u2019emergenza: solo quando ricorre questa, l\u2019\u201c\u00e9tat de si\u00e9ge\u201d, l\u2019\u201causnahmezustand\u201d o la \u201cnecessit\u00e0\u201d di Santi Romano, il potere sovrano manifesta tutto il proprio carattere d\u2019assolutezza e definitivit\u00e0 con la sospensione (anche) dei diritti fondamentali e vistose deroghe a competenze e assetti degli organi pubblici. Ovviamente questo \u00e8 il caso classico dell\u2019 \u201ceccezione che conferma la regola\u201d, cio\u00e8 che il sovrano, in applicazione del detto romano salus rei publicae suprema lex, ha il potere di sospendere \u2013 nelle parti pi\u00f9 garantite \u2013 il diritto (e i diritti) vigenti ove l\u2019esistenza della comunit\u00e0 lo richieda. Quanto all\u2019aspetto esterno, i costruttori e i teorici dello Stato borghese, non avevano dubitato della sovranit\u00e0 della Nazione: a partire da chi, come Siey\u00e8s ne aveva fatto il centro delle rivendicazioni rivoluzionarie, e dal Comitato di salute pubblica de \u201cLa patrie en danger\u201d; fino ai liberali e ai mazziniani del Risorgimento che volevano costituire, e costituirono, lo Stato quale istituzione politica della comunit\u00e0 nazionale, in un ordine internazionale in cui questa assumeva il proprio posto, uguale e libero come e tra le altre. Giustamente Benedetto Croce sosteneva che il capolavoro del liberalismo dell\u2019\u2018800 fosse il Risorgimento italiano6; con esso si costituirono insieme lo Stato nazionale (altrove opera della monarchia assoluta) e liberale: la sovranit\u00e0 (nell\u2019ordinamento internazionale) e la libert\u00e0 individuale e sociale. Comunque nel pensiero liberale si \u00e8 spesso fatta strada l\u2019idea \u2013 peraltro tutt\u2019altro che peregrina, attesi gli eccessi della rivoluzione francese, che, come scriveva Orlando \u201cindebolire il potere \u00e8 rinforzare la libert\u00e0\u201d7, e che \u00e8 l\u2019esatto opposto di quello che pensava Hegel ossia \u201cche lo Stato \u00e8 la realt\u00e0 della libert\u00e0 concreta\u201d8. Nel XIX secolo tuttavia la conciliazione delle istanze della borghesia, integrata nelle strutture dello Stato attraverso (soprattutto) i Parlamenti e ilcarattere (relativamente) moderato della lotta politica fece si che la \u201ccontraddizione\u201d autorit\u00e0\/liberta non fosse collocata ai posti prioritari dell\u2019agenda politica. Nella prima met\u00e0 del \u2018900 si cerc\u00f2 di \u201cconciliare\u201d altrimenti il rapporto, eliminando (o credendo) di eliminare le sovranit\u00e0. Come scrive Schmitt nella Politische theologie, furono in particolare Kelsen e Krabbe a sostenere ci\u00f29 e il giurista di Plettemberg lo considerava conseguenza (logica) dell\u2019ideologia liberale10. Altra conseguenza di un liberalismo debole contemporaneo \u00e8 la dottrina del c.d. \u201cneocostituzionalismo\u201d, del quale L. M. Bandieri in un denso saggio11 sostiene essere un normativismo di valori e non di norme.<\/p>\n<p>3.0 Il c.d. \u201csovranismo\u201d (male assoluto \u2013 almeno secondo le classi dirigenti in affanno), non \u00e8 n\u00e9 contrario alla concezione liberal-borghese, almeno nelle sue connotazioni tradizionali (sopraricordate), n\u00e9 oppressivo della libert\u00e0, almeno se inteso come normalmente sembrano intenderlo i \u201csovranisti\u201d, ossia quale difesa della autodeterminazione e dell\u2019identit\u00e0 dei popoli. Tantomeno \u00e8 poi contrapposto alla democrazia, anzi ne \u00e8 conseguenza necessaria. Quanto al primo aspetto \u00e8 chiaro che altro \u00e8 compulsare delle libert\u00e0 civili e politiche all\u2019interno, altro \u00e8 deciderlo per proteggere la comunit\u00e0 dalle aggressioni e interferenze esterne. L\u2019ultimo esempio di ci\u00f2 \u00e8 stato l\u2019 \u00c8tat d\u2019urgence deciso da Hollande (certo non un sovranista) in Francia: \u00e8 vero che comporta, come tutte le emergenze delle limitazioni alla libert\u00e0, ma, a parte la prassi consolidata al riguardo (anche delle liberaldemocrazie), cio\u00e8 che lo distingue da situazioni apparentemente analoghe (regime dei colonnelli et similia) \u00e8 lo scopo: li \u00e8 di sopprimere la libert\u00e0, qua di conservarne gran parte, limitandone strettamente necessario12.<\/p>\n<p>4.0 Scriveva S. Tommaso che \u00e8 libero chi \u00e8 causa di se (del suo): liber est qui causa sui est13. Tale definizione metafisica della libert\u00e0 pare la pi\u00f9 adatta per significare essenza e condizione della sovranit\u00e0. In tal senso il concetto di \u201csuit\u00e0\u201d che se ne ricava corrisponde a quanto scrive Santi Romano per distinguere tra istituzione \u201cperfetta\u201d a quella che non lo \u00e8 \u201cCi sono istituzioni che s\u2019affermano perfette, che bastano, almeno fondamentalmente, a se medesime, che hanno pienezza di mezzi per conseguire scopi che sono loro esclusivi. Ce ne sono altre imperfette o meno perfette, che si appoggiano a istituzioni diverse, e ci\u00f2 in vario senso. Pu\u00f2 darsi infatti che a quest\u2019ultimo esse siano soltanto coordinate; talvolta invece si hanno enti maggiori in cui le prime si comprendono e a cui sono subordinate\u201d.14 D\u2019altra parte sempre l\u2019Aquinate sosteneva che \u00e8 servo chi \u00e8 di altri (servus autem est, qui id quod est, alterius est); e \u2013 commentando la \u201cPolitica\u201d di Aristotele \u2013 la comunit\u00e0 politica perfetta \u00e8 quella ordinata a garantire i mezzi ad un\u2019esistenza indipendente. Anche Bodin scriveva che sovrano \u00e8 chi non dipende da altri15. Applicando tali criteri non sono n\u00e9 libere, n\u00e9 comunit\u00e0 perfette quelle che giuridicamente e politicamente dipendono da altri e pertanto non hanno la piena disponibilit\u00e0 di determinare i propri scopi n\u00e9 i mezzi per conseguirli. Questa, in diritto internazionale, era la condizione degli Stati sotto protettorato al tempo del colonialismo.<\/p>\n<p>5.0 E questa indipendenza intesa come libera auto-determinazione e quindi indipendenza da altri, \u00e8 l\u2019essenza delle rivendicazioni sovraniste. Anche se spesso i leaders politici identitari insistono su una pluralit\u00e0 di aspetti e di criteri differenziali (in particolare culturali, religiosi ed etnici) atti a discriminare tra cittadini e non, la suit\u00e0, come libera autodeterminazione delle comunit\u00e0 e quindi degli scopi e dei mezzi appare il punto d\u2019Archimede della loro concezione. E non solo perch\u00e9 la composizione di un\u2019unit\u00e0 politica, la concessione della cittadinanza a gruppi di non-cittadini alterano il tutto, ma perch\u00e9 se sono libera determinazione della volont\u00e0 comunitaria, non ledono il principio dell\u2019essere causa sui. Occorre, per chiarire il tutto, ricordare quanto sosteneva Renan nella celebre conferenza Qu\u2019est-ce-que une nation? e adattarlo mutatis mutandi alla questione. Dopo aver affermato che \u201cl\u2019essenza di una nazione sta nel fatto che tutti i suoi individui condividano un patrimonio comune\u201d; patrimonio che consiste di pi\u00f9 legati: etnia, religione, lingua, geografia, comunanza d\u2019interessi. Ma questo, prosegue Renan, non esaurisce quanto necessario per costituire una nazione. \u201cUna nazione \u00e8 un\u2019anima, un principio spirituale. Due cose, le quali in realt\u00e0 sono una stessa cosa sola, costituiscono quest\u2019anima e questo principio spirituale: una \u00e8 nel passato, l\u2019altra \u00e8 nel presente. Una \u00e8 un comune possesso di una ricca eredit\u00e0 di ricordi: l\u2019altra \u00e8 il consenso presente, il desiderio di vivere insieme, la volont\u00e0 di continuare a far valere l\u2019eredit\u00e0 ricevuta indivisa. L\u2019uomo, signori, non s\u2019improvvisa\u201d. La nazione \u201cPresuppone un passato, ma si riassume nel presente attraverso un fatto tangibile: il consenso, il desiderio chiaramente espresso di continuare a vivere insieme. L\u2019esistenza di una nazione \u00e8 (mi si perdoni la metafora) un plebiscito di tutti i giorni\u201d perch\u00e9 \u201cL\u2019uomo non \u00e8 schiavo n\u00e9 della propria razza, n\u00e9 della lingua, n\u00e9 della religione, n\u00e9 del corso dei fiumi, n\u00e9 della direzione delle catene montagnose. Una grande aggregazione di uomini, sana di spirito e generosa di cuore, crea una coscienza morale che si chiama nazione\u201d. E chiarisce ulteriormente cosa intendeva \u201cSe si sollevano dubbi sulle frontiere, consultate le popolazioni coinvolte. Esse hanno ben diritto di dare un parere sulla questione. Ecco una cosa che far\u00e0 sorridere i geni della politica, quegli esseri infallibili che passano la vita a sbagliare e che, dall\u2019alto dei loro superiori principi hanno compassione della nostra modesta proposta. Consultare le popolazioni! Quale ingenuit\u00e0! \u00c8 proprio una di quelle misere idee francesi che pretenderebbero di sostituire la diplomazia e la guerra con mezzi di cos\u00ec infantile semplicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>6.0 La sovranit\u00e0 \u00e8 necessaria per avere un futuro comune; lo \u00e8 ancor pi\u00f9 per decidere quale debba essere. Se \u00e8 democratica, non pu\u00f2 prescindere dalla volont\u00e0 popolare. E d\u2019altra parte le volont\u00e0 \u201caltre\u201d nel modo contemporaneo sono meno quelle degli altri Stati che dei cosiddetti \u201cpoteri forti\u201d, la cui caratteristica comune \u2013 che accomuna chiese e logge, sindacati e corporazioni \u2013 \u00e8 di non essere democratici (quasi sempre), e sempre se ci riferisce alla volont\u00e0 sovrana nella sintesi politica. Non si capisce di converso, come sia possibile determinare un destino comune di un mondo globalizzato, in cui manca sia la comunit\u00e0, e pi\u00f9 ancora, un\u2019istituzione politica credibile e responsabile. Nel noto saggio Impero di A. Negri e M. Hardt, la forma di governo dell\u2019 \u201cImpero\u201d consiste in una nebulosa fatta di organizzazioni internazionali, lobby, FMI, Banca mondiale, sette, clubs, imprese multinazionali, in effetti prive di forma, intesa questa nel senso di un\u2019istituzione capace di determinare pubblicamente e responsabilmente scopi (e mezzi) dell\u2019esistenza comunitaria e dotata delle capacit\u00e0 e attribuzioni conferite all\u2019uopo. Tutte cose che si trovano in uno Stato sovrano ben ordinato e perfino in Stati relativamente disordinati, ma che non \u00e8 dato percepire e distinguere in un quid senza forma e responsabilit\u00e0. Per cui, in mancanza di alternative reali, \u00e8 meglio tenersi il vecchio: Stato sovrano, democrazia e responsabilit\u00e0 dei governanti verso i governati.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>1\u00a0\u00a0<em>E\u00a0<\/em><em>concl<\/em><em>ude \u201cNoi, pertanto, rappresentanti degli Stati Uniti d\u2019Americo, riuniti in Congresso generale, appellandoci al Supremo Giudice dell\u2019universo quanto alla rettitudine delle nostre intenzioni , solennemente proclamiamo e dichiariamo, in nome e per autorit\u00e0 dei buoni Popoli di queste Colonie, che queste Colonie Unite sono, e devono di diritto essere Stati\u00a0liberi e indipendenti; che sono disciolte da ogni dovere di fedelt\u00e0 verso la Corona britannica e che ogni vincolo politico fra di esse e lo Stato di Gran Bretagna \u00e8 e dev\u2019essere del tutto reciso; e che quali Stati Liberi e Indipendenti, esse avranno pieno potere di muovere guerra, di concludere la pace, di stipulare alleanze, di regolare il commercio, e di compiere tutti quegli altri atti che gli Stati Indipendenti possono di diritto compiere\u201d (il corsivo \u00e8 mio).<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>2\u00a0<em>Du Pape, I<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>3 Observations sur l\u2019ouvrage De M. me La Baronne De Sta\u00ebl trad. it. \u00ab La costituzione come esistenza \u00bb Roma 1985 p. 51.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>4 Va da se che, in uno Stato liberale il problema \u00e8 insopprimibile, perch\u00e9, come scritto nel \u201cFederalista\u201d dato che gli uomini non sono angeli e non sono angeli i governanti occorrono sia i governi che i controlli sui governi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>5 Op. loc. cit.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>6 \u201cSe per la storia politica si potesse parlare di capolavori come per le opere dell\u2019arte, il processo della indipendenza, libert\u00e0 e unit\u00e0 d\u2019Italia meriterebbe di esser detto il capolavoro dei movimenti liberali-nazionali del secolo decimo-nono: tanto ammirevole si vide in esso la contemperanza dei vari elementi, il rispetto dell\u2019antico e l\u2019innovare profondo, la prudenza sagace degli uomini di stato e l\u2019impeto dei rivoluzionari e dei volontari, l\u2019ardimento e la moderazione; tanto flessibile e coerente la logicit\u00e0 onde si svolse e pervenne al suo fine\u201d Storia d\u2019Europa nel secolo IXI, p. 224, Bari 1938.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>7 Pi\u00f9 estesamente \u201cGli Stati moderni europei retti con forme libere, sono detti per antonomasia rappresentativi, ma non \u00e8 men vero che tutti gli Stati rappresentino il popolo, qualunque sia la loro forma. Ed \u00e8 un altro pregiudizio che da quello deriva e che i casi speciali dell\u2019epoca presente han coltivato, il credere il popolo continuamente in opposizione, anzi in lotta col governo, tendendo a strappargli dei diritti che esso gelosamente contende. In conseguenza, come disse, il Laveleye, pei liberali della vecchia scuola, indebolire il potere \u00e8 rinforzare la libert\u00e0\u201d in Diritto pubblico generale, Milano 1954, p. 572.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>8 V. Lineamenti di filosofia del diritto, \u00a7 260.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>9 V. riportiamo i passi salienti delle critiche di Schmitt \u201cKelsen risolve il problema del concetto di sovranit\u00e0 semplicemente negandolo. La conclusione delle sue deduzioni \u00e8 \u00abIl concetto di sovranit\u00e0 dev\u2019essere radicalmente eliminato\u00bb. Di fattosi tratta ancora dell\u2019antica negazione liberale dello Stato nei confronti del diritto e dell\u2019ignoranza del problema autonomo della realizzazione del diritto. Questa concezione ha trovato un rappresentante significativo in H. Krabbe, la cui dottrina della sovranit\u00e0 del diritto riposa sulla tesi che ad essere sovrano non \u00e8 lo Stato, bens\u00ec il diritto. Kelsen sembra scorgere in lui solo un precursore della sua dottrina dell\u2019identit\u00e0 di Stato ed ordinamento giuridico. In verit\u00e0 la teoria di Krabbe ha una radice ideologica comune con il risultato di Kelsen\u201d; secondo Krabbe \u201cLo Stato ha solo il compito di \u00abcostruire\u00bb il diritto: cio\u00e8 di fissare il valore giuridico degli interessi \u2026 Lo Stato viene ridotto esclusivamente alla produzione del diritto\u201d in Polische Theologie I, trad. it. in Le categorie del politico, Bologna 1972, p. 56.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>10 Ma l\u2019altra conseguenza logica, a considerare il liberalismo nel suo complesso, nella storia e nella prassi, e non solo quale \u201ctipo ideale\u201d, \u00e8 proprio la tesi di Schmitt che iscrive lo Stato liberale nella categoria dello status mixtus quale compromesso tra principi di forma politica e principi dello Stato borghese, v. in particolare Verfassungslehere trad. it. di A. Caracciolo, Milano 1984, p. 171 ss. ed anche 265 ss. di cui si ricorda il passo saliente \u201cI principi della libert\u00e0 borghese possono ben modificare e temperare uno Stato, ma da soli non fondano una forma politica. \u00abLa libert\u00e0 non costituisce nulla\u00bb, come ha detto giustamente Mazzini. Da ci\u00f2 segue che in ogni costituzione con l\u2019elemento dello Stato di diritto \u00e8 connesso e misto un secondo elemento di principi politico-formali\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>11 Pubblicato in italiano su Behemoth (on-line) n. 54.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>12 \u201cIn un certo senso \u00e8 adattabile al rapporto tra stato d\u2019emergenza in un senso o nell\u2019altro, questo scriveva V. E. Orlando sull\u2019 \u201catto politico\u201d. Ossia che a distinguerlo dal semplice atto amministrativo era assai pi\u00f9 lo scopo che la \u201cnatura\u201d dell\u2019atto \u201cBens\u00ec la distinzione acquista un\u2019importanza effettiva, quando il carattere politico che vuolsi attribuire all\u2019atto dipende non tanto dalla natura di esso quanto dallo scopo cui, a torto o a ragione, si dicono diretti: noi accenniamo a quegli atti del potere esecutivo che infrangono le leggi sotto l\u2019impulso di una pubblica necessit\u00e0, assumendo per gistificazione il motto: salus reipubblicae suprema lex. Non \u00e8 qui certamente luogo adatto per discutere la teoria di tali atti motivati da urgente necessit\u00e0 politica\u201d. V. Digesto Italiano Contenzioso amministrativo\u201d vol. VIII p. 925<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>13 De regimine principum I, 1.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>14 Santi Romano, L\u2019ordinamento giuridico, rist. Firenze 1967, p. 38 (il corsivo \u00e8 mio).<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>15 I sei libri della Repubblica, Torino 1988, p. 407.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/03\/09\/sovranismo-e-liberta-politica-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/03\/09\/sovranismo-e-liberta-politica-di-teodoro-klitsche-de-la-grange\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Teodoro Klitsche de La Grange) 1.0 Se si chiedesse, in un\u2019inchiesta demoscopica, a cosa fa pensare la parola \u201csovranit\u00e0\u201d, oltre a una maggioranza di risposte improbabili, qualcuno risponderebbe ad una \u201cautorit\u00e0 che giudica con decisioni inappellabili su ogni possibile oggetto e rapporto\u201d. L\u2019elemento pi\u00f9 importante di una simile \u201cdefinizione\u201d \u00e8 il soggetto, ossia che si tratta di un\u2019 \u201cautorit\u00e0\u201d. E ci\u00f2 coincide con la concezione della sovranit\u00e0 interna allo Stato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-apt","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40019"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40019"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40020,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40019\/revisions\/40020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}