{"id":40050,"date":"2018-03-18T13:28:33","date_gmt":"2018-03-18T12:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40050"},"modified":"2018-03-19T13:14:20","modified_gmt":"2018-03-19T12:14:20","slug":"il-piano-di-emergenza-per-luscita-dalleuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40050","title":{"rendered":"Il piano di emergenza per l&#8217;uscita dall&#8217;euro"},"content":{"rendered":"<div class=\"container-body-article clearfix\">\n<div class=\"paywall-content\">\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di VOCI DALLA GERMANIA<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><i>Mentre Merkel e Macron a Parigi cercano un accordo per riformare la zona euro, a Berlino alcuni economisti tedeschi di spicco si riuniscono per discutere la stesura di un piano di emergenza da usare per gestire l&#8217;uscita di uno o piu&#8217; paesi dalla zona euro. Segno tangibile che le richieste di Macron, ma anche il risultato delle elezioni italiane, in Germania non fanno dormire sonni tranquilli. <a href=\"https:\/\/www.welt.de\/finanzen\/article174560810\/Euro-Nicht-nachhaltig-Notfallplaene-der-Oekonomen-Sinn-und-Fuest.html\">Ne parla Die Welt<\/a><\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Yw6jLAJ6yTY\/WqxNQlYU1cI\/AAAAAAAAEeQ\/03WDBrEQ9iYjWc0PWLFYl224jWST4Al5gCLcBGAs\/s1600\/Online-Kombo-Schmidt-Fuest-Sinn.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-Yw6jLAJ6yTY\/WqxNQlYU1cI\/AAAAAAAAEeQ\/03WDBrEQ9iYjWc0PWLFYl224jWST4Al5gCLcBGAs\/s320\/Online-Kombo-Schmidt-Fuest-Sinn.jpg\" width=\"320\" height=\"312\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Hans-Werner Sinn \u00e8 tornato e parlare, e lo fa con una certa rabbia. <\/b>Agita con forza le mani, si potrebbe pensare che stia quasi per decollare. Sta parlando di una cifra &#8211; <b>914 miliardi di euro.<\/b> Il cosiddetto saldo del sistema Target-2 ha raggiunto questa incredibile cifra. Si tratta dei crediti che all&#8217;interno dell&#8217;eurosistema\u00a0nel corso degli anni\u00a0la Bundesbank ha accumulato nei confronti delle altre banche centrali del sud. 914 miliardi equivalgono a circa un terzo del PIL tedesco. &#8220;Sono davvero tanti soldi&#8221;, dice Sinn. <b>&#8220;Io non so se l&#8217;euro sia sostenibile, ma il sistema che sta dietro l&#8217;euro sicuramente non lo \u00e8&#8221;<\/b>, dice l&#8217;ex presidente dell&#8217;Ifo davanti al pubblico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La performance emotiva di Sinn mostra che l&#8217;Eurozona \u00e8 lontana dall&#8217;aver superato le difficolt\u00e0, come la politica e i media spesso vorrebbero far credere. A Berlino\u00a0 alcuni economisti molto noti marted\u00ec si sono riuniti per discuterne. Il loro obiettivo era quello di sviluppare un piano di emergenza a cui ricorrere in caso di disintegrazione della moneta unica. Con il titolo <b>\u201eIs the Euro sustainable \u2013 and what if not\u201c<\/b> alcuni importanti economisti tedeschi e internazionali si sono trovati per discutere i costi e le conseguenze di un possibile\u00a0collasso dell&#8217;euro, le riforme che potrebbero facilitare l&#8217;uscita di un paese e le esperienze storiche relative alla caduta delle precedenti unioni monetarie.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;invito a Berlino \u00e8 arrivato dal&#8217;universit\u00e0 privata ESMT e dal Max-Planck-Institut per il diritto fiscale e la scienza delle finanze. E&#8217; possibile che la\u00a0 situazione nell&#8217;unione monetaria si sia stabilizzata grazie alla ripresa economica congiunta, ma i saldi Target in continua crescita evidenziano le fratture economiche all&#8217;interno della zona euro. <b>E le elezioni italiane hanno mostrato che il pericolo di una dissoluzione dell&#8217;euro \u00e8 tutt&#8217;altro che scomparso<\/b>. In Italia il capo della Lega Italiana, il partito populista di destra &#8211; uno dei vincitori delle elezioni &#8211; ha\u00a0 dichiarato che solo la morte \u00e8 irreversibile, una moneta certamente non lo \u00e8. Mentre la politica si preoccupa di stabilizzare l&#8217;eurozona, gli economisti vorrebbero invece essere preparati nel caso in cui la moneta unica dovesse fallire.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8220;La probabilit\u00e0 che l&#8217;euro finisca non \u00e8 pari a zero. Come economisti dobbiamo prenderla in considerazione&#8221;, ha detto Kai Konrad, esperto di finanza presso il Planck-Institut. Ad assecondarlo c&#8217;era il presidente del Consiglio dei Saggi Economici (Sachverst\u00e4ndigenrat), Christoph Schmidt: &#8220;bisogna essere preparati anche ad eventi alquanto improbabili&#8221;.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>E&#8217; necessario discutere una clausola di uscita<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo gli economisti presenti ci sarebbero tre scenari di uscita ipotizzabili:<\/b> l&#8217;uscita di un paese senza il consenso degli altri, l&#8217;uscita con il consenso degli altri, oppure l&#8217;esclusione di un paese contro la volont\u00e0 del paese uscente. Per tutti questi scenari non esiste un quadro giuridico chiaro, afferma Clemens Fuest, presidente dell&#8217;Ifo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sebbene l&#8217;eurozona con l&#8217;articolo 50 del trattato UE abbia previsto una clausola di uscita, l&#8217;abbandono della moneta unica nei trattati resta legato indissolubilmente anche all&#8217;uscita dall&#8217;UE. Non \u00e8 desiderabile, dice Fuest: &#8220;al momento l&#8217;uscita di un paese non \u00e8 all&#8217;ordine del giorno, proprio per questa ragione sarebbe il momento buono per discutere una clausola di uscita dall&#8217;euro&#8221;, dice Fuest. Potrebbe essere incluso nei trattati nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale processo di riforma. Fuest\u00a0tuttavia\u00a0non raccomanderebbe a nessun paese di uscire. Secondo Fuest una tale clausola potrebbe avere un&#8217;influenza disciplinante. &#8220;L&#8217;adesione all&#8217;euro \u00e8 accompagnata dal fatto che il paese deve accettare le regole della zona euro&#8221;, dice Fuest, riferendosi soprattutto all&#8217;Italia. <b>Li&#8217; il capo della Lega Salvini <\/b>ha chiesto che l&#8217;Italia ignori gli accordi di politica fiscale che l&#8217;Italia stessa ha sottoscritto.<b> <\/b>&#8220;Questo \u00e8 incompatibile con l&#8217;appartenenza all&#8217;area dell&#8217;euro&#8221;, dice Fuest.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Alcuni economisti vorrebbero far uscire dall&#8217;euro chi infrange in maniera seriale le regole comuni.<\/b> I trattati al momento non contemplano la possibilit\u00e0 che alcuni paesi si difendano dall&#8217;obbligo di dover trasferire risorse agli altri paesi tramite una opzione di uscita, ma per il futuro non sarebbe da escludere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>E&#8217; necessario che ci siano regole per l&#8217;uscita<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">&#8220;I vantaggi derivanti dall&#8217;avere regole di uscita chiare consisterebbero nel ridurre i costi macroeconomici legati all&#8217;uscita, compresa l&#8217;incertezza, rendendo i conflitti fra gli stati meno probabili&#8221;, afferma Fuest. Potrebbe esserci maggiore incertezza sul futuro dell&#8217;eurozona. &#8220;Tutto questo spinge verso la creazione di ostacoli procedurali elevati che rendano difficile l&#8217;uscita, ma non per un&#8217;assenza di una procedura di uscita&#8221;, dice Fuest.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Le clausole di uscita potrebbero servire come protezione contro la redistribuzione delle risorse a spese dei singoli stati.<\/b> Paesi piu&#8217; ricchi come la Germania o l&#8217;Olanda, grazie ad una clausola di uscita, potrebbero difendersi dalla trasformazione dell&#8217;eurozona in una unione di trasferimento. Una clausola di uscita potrebbe aiutare anche i paesi piu&#8217; deboli, come l&#8217;Italia, che con una loro moneta nazionale, potrebbero tornare nuovamente competitivi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quanto siano grandi le differenze lo ha illustrato chiaramente Sinn. Affinch\u00e9 i paesi piu&#8217; deboli possano raggiungere la Germania in termini di prezzi, <b>la Germania dovrebbe avere un&#8217;inflazione del 4.5% piu&#8217; alta rispetto a quella degli altri paesi della zona euro per i prossimi 10 anni.<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div class=\"separator\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-9uQCxXmqu80\/WqxR7lFcfkI\/AAAAAAAAEec\/pAZCXIB9EcUUSdnzFtPhTC3QAj33dXgDwCLcBGAs\/s1600\/DWO-FI-EuroZerfall-js-Target-jpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-9uQCxXmqu80\/WqxR7lFcfkI\/AAAAAAAAEec\/pAZCXIB9EcUUSdnzFtPhTC3QAj33dXgDwCLcBGAs\/s320\/DWO-FI-EuroZerfall-js-Target-jpg.jpg\" width=\"320\" height=\"153\" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>I migliori economisti su un terreno politico minato<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>L&#8217;uscita di un paese sarebbe costosa anche per la Germania.<\/b> Se un paese dovesse uscire, la Bundesbank finirebbe per perdere i suoi crediti Target nei confronti del paese uscente. La sola Italia attualmente ha un debito verso l&#8217;eurosistema pari a 444 miliardi di euro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Se ad uscire fosse invece la Germania, ad essere coinvolto sarebbe l&#8217;intero importo dei 900 miliardi di crediti Target. In questo caso sarebbe infondata la preoccupazione di una eccessiva sopravvalutazione del nuovo D-Mark: &#8220;la Bundesbank, secondo il modello della Banca Nazionale Svizzera, potrebbe intervenire con acquisti\u00a0massicci\u00a0per mantenerne basso il valore&#8221;, ha affermato Fuest.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ma gli storici dell&#8217;economia mettono in guardia dall&#8217;accettare con troppa semplicit\u00e0 uno scenario di rottura dell&#8217;euro.<\/b> La storia mostra che il crollo di un&#8217;unione monetaria porta con s\u00e9 delle turbolenze. &#8220;Di solito, il crollo di un&#8217;unione monetaria causa anche il crollo della corrispondente unione doganale&#8221;, ha detto Albert Ritschl, storico economico della London School of Economics.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E questa \u00e8 stata la quintessenza della euro-conferenza. Anche se un piano generale ancora non c&#8217;\u00e8: dopo tutto era il primo incontro fra economisti di alto livello a muoversi su di un terreno politicamente minato.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte: <\/strong>http:\/\/vocidallagermania.blogspot.it\/2018\/03\/il-piano-di-emergenza-per-luscita.html?spref=tw<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALLA GERMANIA Mentre Merkel e Macron a Parigi cercano un accordo per riformare la zona euro, a Berlino alcuni economisti tedeschi di spicco si riuniscono per discutere la stesura di un piano di emergenza da usare per gestire l&#8217;uscita di uno o piu&#8217; paesi dalla zona euro. Segno tangibile che le richieste di Macron, ma anche il risultato delle elezioni italiane, in Germania non fanno dormire sonni tranquilli. 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