{"id":40060,"date":"2018-03-19T11:00:29","date_gmt":"2018-03-19T10:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40060"},"modified":"2018-03-19T10:55:27","modified_gmt":"2018-03-19T09:55:27","slug":"geopolitica-dellacqua-verita-controcorrente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40060","title":{"rendered":"Geopolitica dell\u2019acqua: verit\u00e0 controcorrente"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Aymeric Chauprade)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Traduzione di Roberto Buffagni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/geopolitica-dell-acqua.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Conferenza tenuta l\u20198 febbraio 2013 alla Webster University (USA) di Ginevra, come introduzione al Forum dedicato all\u2019acqua come fattore nelle relazioni internazionali<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">link originale non disponibile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Alexandre Vautravers mi ha chiesto di introdurre questo colloquio sull\u2019acqua e la sicurezza, confesso che sulle prime ho sentito una piccola reticenza ad accettare, non perch\u00e9 a chiedermelo era Alexandre (che \u00e8 uno spirito libero, impossibile da incasellare), tutt\u2019al contrario: ma perch\u00e9 con il passare degli anni, ho imparato a non mettere acqua nel mio vino, e dunque a non mettere acqua\u2026 nella mia geopolitica!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come molti, ho cominciato con le idee dominanti e alla moda sul tema, quelle che si sentono dappertutto, nei dibattiti, nei media, e che \u00e8 facile riassumere con semplicit\u00e0: \u201cnel pianeta mancher\u00e0 l\u2019acqua e per l\u2019acqua gli uomini si faranno la guerra.\u201d Ma voi lo sapete come funziona il mondo: quando non se ne sa un gran che, si seguono le idee dominanti, ma poi, quando si conduce uno studio personale sull\u2019argomento, si scoprono cose che non vanno necessariamente nella stessa direzione. Tra i numerosi libri che ho letto, ce n\u2019\u00e8 uno che vi raccomando particolarmente:\u00a0<i>Pour en finir avec les histoires d\u2019eau<\/i><a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>\u00a0di Jean de Kervadou\u00e9 e Henri Voron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stamattina nuoter\u00f2 di nuovo controcorrente, e spero che il mio intervento sar\u00e0 utile introduzione a un dibattito che si vuole esigente, alieno dalle mode, e libero nelle sue conclusioni. Il mio intento sar\u00e0 quello di rammentare alcune verit\u00e0 idrogeologiche che bisogner\u00e0 tenere ben presenti in questa giornata di lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre nelle opinioni pubbliche si alimenta l\u2019idea che il problema sar\u00e0 la rarefazione dell\u2019acqua, dobbiamo cominciare a constatare che oggi, e senza dubbio ancor pi\u00f9 domani, \u00e8 l\u2019eccesso d\u2019acqua che uccide e uccider\u00e0, ben pi\u00f9 della sua scarsit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La catastrofe ecologica che ha mietuto pi\u00f9 vite umane negli ultimi tre anni non \u00e8 stato lo tsunami di Fukushima, ma una inondazione in Pakistan che ha ucciso pi\u00f9 di 20.000 persone, ha causato profughi a milioni e sommerso una superficie di 200.000 km<sup>2\u00a0<\/sup>, il 40% del territorio francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendete l\u2019Indo, che da solo misura 1.081.000 km<sup>2\u00a0<\/sup>ed \u00e8 lungo 3.180 km. La sua portata media annua alla foce \u00e8 di 4.000 m<sup>3<\/sup>\/s, cio\u00e8 120 miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0l\u2019anno. La precipitazione di 100 mm di pioggia sulla met\u00e0 a monte del suo bacino (500.000 km<sup>2<\/sup>) genera un volume d\u2019acqua pari a 50 miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0in pochi giorni, cio\u00e8 a dire la met\u00e0 della portata lorda annuale media. Le inondazioni catastrofiche diventano inevitabili, e la portata della piena abituale nel mese d\u2019agosto pu\u00f2 moltiplicarsi fino a 10 volte, da 4.000 a 40.000m<sup>3<\/sup>\/s. L\u2019acqua pu\u00f2 salire molto in alto, e inondare superfici considerevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle gole dello Yangzi Jiang, che un tempo si chiamava Fiume Azzurro, l\u2019altezza delle acque ha avuto variazioni di pi\u00f9 di 60 mt. Nel Douro inferiore, in Portogallo, nel dicembre 1990, le acque sono salite a pi\u00f9 di due metri sopra gli argini. In Francia, i livelli record in rapporto allo zero delle scale ufficiali hanno raggiunto, per la Garonna 8,32 mt. a Tolosa e 11,70 ad Agens, per la Loira i 7,52 a Tours, per la Senna gli 8,60 al ponte d\u2019Austerlitz a Parigi, per il Rodano gli 8,30 ad Avignone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 nulla, a paragone del Mississippi, che a valle di Cairo, nel 1882 ha sommerso pi\u00f9 di 9 milioni di ettari, cio\u00e8 una superficie maggiore dei territori di Belgio e Olanda insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yangzi Jiang ha allagato superfici paragonabili nel 1931 e 1954, e in quelle occasioni pare abbia distrutto le abitazioni di pi\u00f9 di 20 milioni di persone. Per la sola alluvione del 1931, si sarebbe dovuta piangere la morte di pi\u00f9 di 100.000 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acqua \u00e8 una risorsa minacciosa, e in realt\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 facile lottare contro la siccit\u00e0 che contro le inondazioni. Le piene sono improvvise, mentre la siccit\u00e0 \u00e8 lenta e progressiva. Le piene distruggono abitazioni, riserve di grano e di fieno, uomini e bestiame, quando la siccit\u00e0 al massimo li costringe a spostarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora che ho ricordato questa realt\u00e0, che secondo gli idrologi rischia addirittura d\u2019aggravarsi, vorrei dare qualche cifra, anche in questo caso per smentire dei miti troppo diffusi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono tre grandi serbatoi d\u2019acqua sulla Terra: il mare, la terra e l\u2019aria (l\u2019atmosfera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mare \u00e8 il serbatoio di gran lunga pi\u00f9 voluminoso, 1.338 milioni di miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0(o tonnellate d\u2019acqua): il mare, che \u00e8 la principale fonte di evaporazione, e dunque delle piogge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c\u2019\u00e8 la Terra, che rappresenta 48 milioni di miliardi di m<sup>3<\/sup>, cio\u00e8 il 3,5% della massa di acqua marina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui, facciamola finita con i miti a proposito di certi ghiacciai in fusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla Terra, ci sono 33 milioni di miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0d\u2019acqua immobilizzata sotto forma di ghiaccio; e tenete presente che su questi 33, ce ne sono gi\u00e0 32,6 che costituiscono l\u2019Antartico e la Groenlandia, che non sono ghiaccio, ma che si possono considerare una forma di roccia fissa sul posto da 15 milioni di anni, la temperatura media della quale \u00e8 di \u2013 70\u00b0, e che \u00e8 diversissima dal ghiaccio dei ghiacciai alpini e dell\u2019Himalaya, i quali rappresentano soltanto 600.000 miliardi di m<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 vero che secondo alcuni questi ghiacciai continentali si ritirano, a causa del riscaldamento climatico osservato a partire dal 1850; ciononostante, l\u2019errore del grande pubblico \u00e8 credere che a causa del ritiro di certi ghiacciai, diminuisca il volume d\u2019acqua disponibile nei fiumi a valle di essi. E\u2019 falso. Nel caso del Rodano, ad esempio, da 150 anni non si osserva alcuna riduzione della portata media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante tenere presente che l\u2019immagazzinamento provvisorio d\u2019acqua, in un lago o sotto forma di ghiaccio, non cambia per nulla il ciclo dell\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con o senza ghiacciai, le montagne del mondo sono dei castelli d\u2019acqua. Anche senza ghiacciai, tutte le montagne immagazzinano acqua nei periodi umidi per restituirla nei periodi secchi. Nessun ghiacciaio alimenta il Rio delle Amazzoni, il fiume pi\u00f9 possente al mondo, o l\u2019Orinoco, o il Rio de la Plata in Argentina; lo stesso vale per il Nilo, il fiume pi\u00f9 lungo del mondo, il Congo, lo Zambesi, i grandi fiumi siberiani, il Mississippi o il San Lorenzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorniamo dunque ai nostri 48 milioni di miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0d\u2019acqua dolce, dai quali toglieremo i 33 di ghiacci; ci resteranno 15 veri milioni di miliardi di acqua dolce (laghi, fiumi, falde freatiche, zone umide) ci\u00f2 che risulta, per 7 miliardi di esseri umani, in uno stock di acqua dolce personale di 2 milioni di m<sup>3<\/sup>; sapendo che ogni francese consuma in media 100 m<sup>3<\/sup>\u00a0d\u2019acqua all\u2019anno, se anche vivesse 100 anni, il suo consumo sarebbe di 10.000 m<sup>3<\/sup>\u00a0su un potenziale di 2 milioni: vale a dire, lo 0,5%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante ricordare queste cifre, perch\u00e9 anche se sappiamo che le cose sono pi\u00f9 complicate, questo ci porta a relativizzare il peso relativo della presenza umana nel ciclo dell\u2019acqua a livello planetario, e soprattutto a distinguere bene il cosiddetto problema globale dell\u2019acqua dai problemi locali legati all\u2019acqua, problemi che non voglio affatto sottovalutare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per riassumere la mia filosofia sul problema dell\u2019acqua: i problemi sono locali, ma la menzogna \u00e8 globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguo sui serbatoi. Ho parlato del mare, della terra, ma non dimentichiamo il terzo serbatoio, l\u2019atmosfera, che \u00e8 il meno ricco dei tre, 1700 miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0sotto forma di vapore, di goccioline d\u2019acqua e ghiaccio che formano le nubi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorvolo sui dettagli, ma negli scambi tra questi tre serbatoi consiste quel che si chiama il ciclo dell\u2019acqua, che, naturalmente, \u00e8 equilibrato: ecco perch\u00e9 il livello dei mari \u00e8 costante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatti tutti i calcoli, tenendo conto dell\u2019acqua che cade, di quella che evapora, di quella che torna al mare con i fiumi, si arriva a quella che chiamo l\u2019abbondanza lorda mondiale, cio\u00e8 a dire la quantit\u00e0 disponibile per l\u2019Umanit\u00e0 nel suo insieme: 47.000 miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0all\u2019anno, cio\u00e8 a dire 6700 m<sup>3<\/sup>\u00a0per ciascuno dei 7 miliardi di esseri umani. Questi 6700 m3 sono una media, perch\u00e9 per un francese, la disponibilit\u00e0 \u00e8 di 2800 m<sup>3<\/sup>\u00a0per abitante; e di questi 2800 m<sup>3<\/sup>\u00a0a testa, il francese medio (non solo lui, ma anche le sue industrie, i suoi servizi, etc.) ne consuma solo 100 m<sup>3<\/sup>\u00a0all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui, di nuovo torniamo alla realt\u00e0, e tiriamo il collo alle false idee veicolate dall\u2019ideologia mediatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna tenere presente che le famiglie, le industrie, i servizi, le citt\u00e0 di tutte le dimensioni restituiscono all\u2019ambiente naturale praticamente il 100% dell\u2019acqua che usano. L\u2019acqua non fa che scorrervi, per essere poi sottoposta a nuovo trattamento: dunque, ad essere consumato non \u00e8 l\u2019acqua, ma un servizio di distribuzione dell\u2019acqua potabile. Non bisogna confondere l\u2019acqua e il servizio di fornitura dell\u2019acqua: non sono la stessa cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il solo vero consumo d\u2019acqua, quella che non torna al mare, \u00e8 l\u2019irrigazione, perch\u00e9 in questo caso l\u2019acqua evapora, e non torna pi\u00f9 allo stato liquido nel suo bacino. Ora, tutti sanno che oggi, l\u2019irrigazione ha soltanto un piccolo ruolo nell\u2019agricoltura mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, vengono continuamente spacciate delle falsit\u00e0. Prendiamo questa affermazione di Claude All\u00e8gre: \u201cSe tutti gli uomini del pianeta consumassero tanta acqua di fiume quanta ne consumano gli europei, questo prelievo costituirebbe la met\u00e0 della portata media dei fiumi. Se poi la popolazione mondiale aumentasse del 50%, passando a 9 miliardi, e il livello di vita si elevasse dappertutto al livello di vita europeo, allora l\u2019uomo preleverebbe l\u201980% della portata dei fiumi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da queste affermazioni traspaiono, oltre alla sempiterna colpevolizzazione dell\u2019europeo, e all\u2019ideologia malthusiana conforme alla quale la crescita demografica \u00e8 necessariamente un flagello, parecchi errori scientifici. Si lascia credere, anzitutto, che i fiumi siano l\u2019unica risorsa idrica, ci\u00f2 ch\u2019\u00e8 inesatto, poich\u00e9 il 60% delle acque continentali viene dalle falde freatiche. Poi, queste affermazioni lasciano credere che tutta l\u2019agricoltura sia irrigata, che l\u2019allevamento non esiste, che un miglioramento dei livelli di vita comporti necessariamente un aumento proporzionale dei consumi d\u2019acqua. Ora, il consumo dei fiumi francesi \u00e8 modesto rispetto alla loro portata (3%), e il prelievo non aumenter\u00e0, perch\u00e9 l\u2019irrigazione non si svilupper\u00e0 che in misura molto marginale. D\u2019altronde, da una ventina d\u2019anni i consumi domestici di acqua in Francia diminuiscono, mentre il tenore di vita \u00e8 raddoppiato. Anche qui vi rimando alle notevoli analisi di Jean de Kervasdou\u00e9 e Henri Voron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 assolutamente impossibile che l\u2019umanit\u00e0 consumi l\u201980% dell\u2019acqua dei fiumi e faccia evaporare 47.000 miliardi di m<sup>3<\/sup>\u00a0all\u2019anno. Per riuscirci, si dovrebbero irrigare 4 miliardi di ettari supplementari, cio\u00e8 a dire 80 volte la superficie della Francia, per una media di consumo d\u2019acqua per ettaro di 10.000 m<sup>3<\/sup>. Ne conseguirebbero raccolti supplementari per 20 miliardi di tonnellate di cereali, quando oggi l\u2019umanit\u00e0 ne produce e consuma soltanto 2,5 miliardi. D\u2019altronde, ad oggi le terre arabili coprono solo 1,4 miliardi di ettari, cio\u00e8 il 10% delle terre emerse. Non si vede come si potrebbero moltiplicare per 2,5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I continenti non sono abbastanza grandi per accogliere pi\u00f9 di 5,4 miliardi di ettari di terre arabili!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, se vogliamo affrontare il problema geopolitico dell\u2019acqua, del quale non mi sogno di negare l\u2019esistenza, bisogna cominciare a non massacrare la verit\u00e0 scientifica (idrologica, in questo caso), e anche a diffidare di questo pensiero globalizzante che ha il solo scopo di ficcare in testa alla gente che \u201cper i problemi globali ci vuole un governo globale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Globalmente, l\u2019accesso all\u2019acqua non \u00e8 un problema e non lo sar\u00e0, anche con la tensione demografica. Lo ripeto: il problema futuro saranno piuttosto le alluvioni che le siccit\u00e0. Quanto alla fusione di certi ghiacciai, essa non minaccia in alcun modo il ciclo dell\u2019acqua. Il BRGM<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>\u00a0ci dice che il volume delle falde freatiche mondiali \u00e8 di 10 milioni di miliardi di m<sup>3<\/sup>, cio\u00e8 a dire 1,5 milioni di m<sup>3<\/sup>per abitante nelle sole falde freatiche. Queste acque sotterranee costituiscono il 60% delle acque continentali; e le falde pi\u00f9 profonde, a debole capacit\u00e0 di rinnovo, restano dove sono da pi\u00f9 di 70.000 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra impostura nel modo di trattare il problema dell\u2019acqua \u00e8 che si presenta la diga come un problema, una fonte di conflitti fra gli Stati a monte e gli Stati a valle. Anche qui, il peso dell\u2019ideologia: la diga \u00e8 come la frontiera, \u00e8 un muro, e ai nostri giorni i muri non piacciono; l\u2019ideologia dominante ama solo la circolazione senza vincoli, la circolazione degli uomini, la circolazione delle merci, la circolazione delle acque, anche quando sono alluvioni\u2026 Il sogno preferito dell\u2019ideologia dominante, subito dopo il meticciato, \u00e8 proprio la circolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, al contrario di quel che si afferma di solito, le dighe per la produzione di energia idroelettrica non consumano acqua. La diga viene attraversata dal volume totale d\u2019acqua, che transita sia attraverso le turbine, sia attraverso il canale di scarico delle piene. Le perdite per evaporazione, in dighe di questo tipo, sono modestissime o nulle, perch\u00e9 a quelle altitudini fa freddo, anche nelle zone tropicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo le dighe non consumano acqua, ma recuperano la sua energia e lottano contro l\u2019erosione. Contribuiscono al contenimento delle piene. La diga non sbarra la via all\u2019acqua, la trattiene provvisoriamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciononostante, gli Stati a valle non tollerano che gli Stati a monte facciano delle dighe, come l\u2019Egitto e il Sudan che vogliono impedire all\u2019Etiopia di costruire dighe sul Nilo Azzurro, come il Laos, la Cambogia e la Tailandia che si preoccupano dei progetti cinesi sul Mekong. O come l\u2019Uzbekistan che si irrita contro il Tagikistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero oggetto di questi conflitti non \u00e8 l\u2019acqua, \u00e8 l\u2019elettricit\u00e0, perch\u00e9 lo Stato a valle non vuole vedere lo Stato a monte produrre la sua propria elettricit\u00e0, che poi dovr\u00e0 pagargli a prezzo di mercato. E\u2019 una classica gelosia tra vicini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora fa fine saltare addosso alla Cina e criticarla per la sua diga delle Tre Gole<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dimentica che le Tre Gole sono sul fiume Yangzi Jiang, il pi\u00f9 lungo fiume dell\u2019Asia, e senz\u2019altro il pi\u00f9 pericoloso del mondo. La verit\u00e0 \u00e8 che la diga delle Tre Gole ha migliorato la situazione, pur senza annullare il rischio di piene catastrofiche. La capacit\u00e0 della diga, disgraziatamente, \u00e8 insufficiente a un\u2019efficacia preventiva del 100%. Raccoglie soltanto 34 miliardi di m<sup>3<\/sup>, cio\u00e8 meno del 4% dell\u2019acqua convogliata alla sua imboccatura ogni anno. Gli sversamenti possono ancora superare i 100.000 m<sup>3<\/sup>\/s, e raggiungere, a valle, i 17 metri di altezza dal livello del suolo. Nel settembre 1998, prima della costruzione della diga, al centro di Wuhan l\u2019onda di piena ha raggiunto i 29 metri, causando la morte di migliaia di persone. Ma la diga regola le piene medie, il che \u00e8 gi\u00e0 molto, e produce 85 miliardi di kWh, l\u2019equivalente di 20 centrali nucleari o di 50 milioni di tonnellate di carbone all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogner\u00e0 che un bel giorno i radical-chic<a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>\u00a0d\u2019occidente, installati nei loro comfort dopo due secoli di domesticazione dei fiumi e di progressi in materia di trattamento delle acque, autorizzino finalmente i popoli di Asia, d\u2019America Latina e persino d\u2019Africa ad apportare gli stessi miglioramenti. Proprio gli stessi radical-chic d\u2019Europa che si attestano su posizioni dogmatiche in quasi tutti i campi scientifici, che si tratti del gas di scisto, degli OGM o di tutte le altre possibilit\u00e0 che la scienza degli ingegneri ci offre, e che ha costruito la potenza dell\u2019Occidente e la sua superiorit\u00e0 sulle altre civilt\u00e0 dal XVI secolo in poi. Com\u2019\u00e8 come non \u00e8, gli unici progressi scientifici che si augura questa gente sono quelli che permetterebbero di distruggere lo statuto della famiglia come base della nostra civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche anno fa, come molti studiosi di geopolitica, sono stato sensibile al tema dell\u2019acqua. Come tutti, amo la Natura, e mi sono detto che forse, qui c\u2019era un vero problema ecologico. Ma bisogna fare, anzi rifare dell\u2019idrogeologia, prima di fare dell\u2019idropolitica, come bisogna rifare la climatologia prima di impegnarsi a testa bassa nell\u2019ideologia del riscaldamento globale di origine antropica. Nel 2009, alla frontiera che separa la repubblica Dominicana da Haiti, nelle piantagioni di banani inondate dal lago salato Enriquillo (che fa da frontiera tra i due paesi vicini) ho scoperto che non esistevano soltanto mari chiusi in via di prosciugamento come il mare d\u2019Aral, del quale si parla sempre, ma che questo lago immenso, invece, si estendeva ogni giorno di pi\u00f9. Insomma, tale e quale ai ghiacciai. Certi si riducono, mentre altri si estendono. Eppure, ai miei figli si parla solo dei primi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professor Aron Wolf, citato da Bjorn Lomborg, faceva notare, dopo aver analizzato le crisi mondiali del XX secolo, che su 412 conflitti catalogati tra il 1918 e il 1994, solo 7 avevano l\u2019acqua come causa parziale, e che in 3 casi su quei 7 non \u00e8 stato sparato un solo colpo. Un po\u2019 pochino per annunciare la prossima \u201cguerra dell\u2019acqua\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, l\u2019acqua \u00e8 certamente una fonte di conflitto geopolitico, e oggi bisogner\u00e0 chiedersi che ruolo ha l\u2019acqua nel conflitto israelo-palestinese, nelle relazioni Turchia\/Siria\/Iraq, interrogarsi sull\u2019acqua in Asia centrale, sul Nilo Bianco, il Nilo Azzurro e tanti altri casi, ma appena cominciate a interessarvi seriamente dei problemi idrogeologici, comprenderete che praticamente tutti questi casi hanno soluzioni scientifiche, e che una guerra coster\u00e0 sempre molto pi\u00f9 cara di parecchi impianti di dissalazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spingiamo pi\u00f9 oltre la riflessione. Perch\u00e9 si fa credere alle opinioni pubbliche che qualcosa di essenziale alla loro vita (che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 essenziale dell\u2019acqua?), d\u2019insostituibile, che pu\u00f2 suscitare violente reazioni dell\u2019istinto di sopravvivenza, si sta rarefacendo, quando \u00e8 falso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che proprio qui la questione dell\u2019acqua in quanto \u201cproblema globale\u201d coincida con quella del terrorismo come \u201cproblema globale\u201d, e con tutti i \u201cproblemi globali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un canto si spingono alla guerra i popoli confinanti facendo loro credere che sono investiti da un problema geopolitico, quando invece obiettivamente (scientificamente) non \u00e8 affatto cos\u00ec, dall\u2019altra gli si spiega che la soluzione \u00e8 globale, e che dunque ci vuole una potenza globale, un potere mondiale, per spegnere questo conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un canto si spinge verso la guerra, dall\u2019altro si spinge verso l\u2019estinzione della sovranit\u00e0 statale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi ha interesse, insomma, a creare disordine per installare pi\u00f9 facilmente il suo nuovo ordine globale? Chi ha interesse a destabilizzare i paesi emergenti, a sbarrare la via al multipolarismo che si sta costruendo, a mettere i bastoni fra le ruote a chi vuole incamminarsi sulla via del progresso scientifico e della domesticazione delle forze della Natura che l\u2019Occidente ha imboccato tre secoli fa?<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><sup>\u0002<\/sup>\u00a0Jean de Kervasdou\u00e9, Henri Voron,\u00a0<i>Pour en finir avec les histoires d\u2019eau : L\u2019imposture hydrologique<\/i>, Paris: Plon 2012<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><sup>\u0002<\/sup>\u00a0Bureau de Recherche G\u00e9ologiques et Mini\u00e8res\u00a0:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.brgm.fr\/\">http:\/\/www.brgm.fr\/<\/a>\u00a0[N.d.T.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><sup>\u0002<\/sup>\u00a0Vedi\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Diga_delle_Tre_Gole\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Diga_delle_Tre_Gole<\/a>\u00a0[N.d.T.]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.conflittiestrategie.it\/geopolitique-de-leau-verites-a-contre-flots-trad-di-r-buffagni#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><sup>\u0002<\/sup>\u00a0Traduco cos\u00ec l\u2019espressione usata dall\u2019Autore, che in Italia non \u00e8 di uso corrente: \u201cbobos\u201d. \u201cRadical-chic\u201d non indica esattamente la stessa cosa: in francese, \u201cbobos\u201d cio\u00e8 \u201cbourgeois-boh\u00e9me\u201d designa le persone relativamente agiate e istruite che professano valori \u201cdi sinistra\u201d soprattutto nel campo dei diritti delle minoranze, della libert\u00e0 sessuale, etc. In Italia, il \u201cbobo\u201d corrisponde con una certa precisione al lettore ideale di \u201cla Repubblica\u201d. [N.d.T.]<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/03\/16\/geopolitica-dellacqua-verita-controcorrente-di-aymeric-chauprade-traduzione-di-roberto-buffagni\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/03\/16\/geopolitica-dellacqua-verita-controcorrente-di-aymeric-chauprade-traduzione-di-roberto-buffagni\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p align=\"CENTER\">\n<i><b><\/b><\/i><\/p>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h1 class=\"entry-title post-title\"><\/h1>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Aymeric Chauprade) Traduzione di Roberto Buffagni &nbsp; Conferenza tenuta l\u20198 febbraio 2013 alla Webster University (USA) di Ginevra, come introduzione al Forum dedicato all\u2019acqua come fattore nelle relazioni internazionali. link originale non disponibile Quando Alexandre Vautravers mi ha chiesto di introdurre questo colloquio sull\u2019acqua e la sicurezza, confesso che sulle prime ho sentito una piccola reticenza ad accettare, non perch\u00e9 a chiedermelo era Alexandre (che \u00e8 uno spirito libero, impossibile&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":37709,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Unknown-320x320-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-aq8","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40060"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40060"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40062,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40060\/revisions\/40062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}