{"id":40128,"date":"2018-03-21T10:30:10","date_gmt":"2018-03-21T09:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40128"},"modified":"2018-03-21T07:35:20","modified_gmt":"2018-03-21T06:35:20","slug":"ideologia-gender-tra-mito-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40128","title":{"rendered":"Ideologia gender, tra mito e realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<div class=\"controcover\">\n<div class=\"cover\"><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"contropost\" class=\"content\">\n<div class=\"thepost single\">\n<div class=\"post\">\n<div class=\"riassunto\"><strong>Educazione ad un linguaggio inclusivo, manipolazione semantica, bombardamento mediatico: esiste realmente l&#8217;ideologia gender?<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"post\">\n<div class=\"aut\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Desmond Napoles<\/strong> \u00e8 un bambino newyorkese di 10 anni, con un <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/desmondisamazing\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">profilo Instagram<\/a> seguito da oltre 36mila persone, che da due mesi ha attirato l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica e della comunit\u00e0 lgbt+ mondiale grazie alla sua inventiva imprenditoriale. Desmond, a gennaio, ha infatti annunciato l\u2019inizio dei lavori per l\u2019apertura del <strong><a href=\"https:\/\/www.independent.co.uk\/life-style\/drag-club-children-boy-founds-set-up-ten-year-old-desmond-napoles-haus-of-amazing-brooklyn-new-york-a8139956.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">primo club per bambini transgender<\/a><\/strong>, che dovrebbe chiamarsi \u201cHaus of Amazing\u201d e dovrebbe avere sede a New York. L\u2019iniziativa di Desmond \u00e8 rivoluzionaria, perch\u00e9 andrebbe a sdoganare ufficialmente la legittimit\u00e0 delle tendenze omosessuali tra i pre-adolescenti, aprendo ad una nuova stagione di lotte per i diritti omosessuali in stile Stonewall nella quale cui potrebbero entrare in gioco anche forze controverse come la <em>North American Man\/Boy Love Association<\/em> (NAMBLA)\u00a0\u2013 la pi\u00f9 famosa organizzazione pro-pedofilia degli Stati Uniti e del mondo\u00a0\u2013 e il circuito internazionale <em>International Pedophile and Child Emancipation<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 giovane icona del mondo lgbt+ ha dichiarato di <strong>aver manifestato tendenze omoerotiche e di travestitismo sin dall\u2019et\u00e0 di 2 anni<\/strong> e di essere stato aiutato da sua madre Wendylou nel percorso che lo ha portato a comprendere ed accettare la sua natura omosessuale. La consapevolezza che nel mondo il <em>coming out<\/em> pu\u00f2 essere un gesto capace di costare la vita, ha spinto Desmond sin dall\u2019et\u00e0 di 6 anni a vivere attivamente la propria condizione e ad agire perch\u00e9 i suoi coetanei e i giovani in generale possano dichiararsi alla societ\u00e0 senza subire ripercussioni. Dal giocare con le bambole al partecipare alla vita collettiva della comunit\u00e0 gay americana il passo \u00e8 brevissimo: nel 2015, Desmond decide di partecipare all\u2019annuale gay pride di New York come protagonista, non come spettatore, indossando abiti femminili e ballando in maniera provocatoria e sensuale; le sue movenze vengono riprese e diventano virali, consacrando quell\u2019allora fanciullo sconosciuto nella <strong>futura icona della comunit\u00e0 gay occidentale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi Desmond \u00e8 una celebrit\u00e0: dirige tutorial sul make-up, \u00e8 ospite delle principali serate organizzate dai gay club statunitensi ed \u00e8 un personaggio pubblico con un folto seguito di etero ed omosessuali di ogni parte del mondo tanto da esser stato definito come <em>la promessa del futuro degli Stati Uniti<\/em>\u00a0dal mostro sacro della comunit\u00e0 gay americana <strong>RuPaul<\/strong>. Il caso di questo bambino sacrificato sull\u2019altare del capitalismo rosa \u00e8 solo l\u2019ultimo di tanti che da anni tengono banco e suscitano scalpore e interesse in Occidente, la patria degli studi di genere, sull\u2019omosessualit\u00e0 ed il lesbismo maturati nell\u2019ambito del postmodernismo francese, della sociologia decostruzionista, del post-strutturalismo e del pensiero neo-femminista sessantottino. Il mondo scientifico e accademico ha gradualmente abbandonato l\u2019approccio anti-omosessualista, di cui <strong>Joseph Nicolosi<\/strong> con le sue ricerche sulle terapie di riorientamento sessuale \u00e8 stato senza dubbio uno dei pi\u00f9 importanti esponenti, per sposare tout court le teorie sul genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studi di genere rappresentano oggi un importante e accreditato campo di ricerca nelle principali universit\u00e0 occidentali, ed il loro costante approfondimento ha portato alla coniazione di neologismi come <em>cisessualit\u00e0, metrosessualit\u00e0, polisessualit\u00e0, pansessualit\u00e0, pangender, binarismo di genere, agender<\/em> e tanti altri. L\u2019approccio della psichiatria e della psicologia alle questioni di genere non presenta per\u00f2 pareri unanimi in tutto l\u2019Occidente. Mentre negli Stati Uniti avanza a gran velocit\u00e0 l\u2019implementazione nella societ\u00e0 e nella terapia delle scoperte effettuate dagli studiosi delle teorie gender e queer, in altri paesi i <strong>disturbi dell\u2019identit\u00e0 di genere<\/strong> continuano ad essere trattati come dei problemi psichiatrici della sfera comportamentale necessari di cure e non di accondiscendenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_96279\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-96279\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/792px-RuPaul_by_David_Shankbone.jpg\" sizes=\"(max-width: 792px) 100vw, 792px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/792px-RuPaul_by_David_Shankbone.jpg 792w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/792px-RuPaul_by_David_Shankbone-200x227.jpg 200w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/792px-RuPaul_by_David_Shankbone-768x873.jpg 768w\" alt=\"Andre Charles, in arte RuPaul, scrittore, attore, drag queen ed icona culturale, il cui attivismo nel mondo dell'intrattenimento lo ha trasformato nel pi\u00f9 importante promotore della cultura gay e queer degli Stati Uniti.\" width=\"792\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Andre Charles, in arte RuPaul, scrittore, attore, drag queen ed icona culturale, il cui attivismo nel mondo dell\u2019intrattenimento lo ha trasformato nel pi\u00f9 importante promotore della cultura gay e queer degli Stati Uniti.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo occidentale \u00e8 in corso una vera e propria battaglia\u00a0che vede coinvolti in vari fronti studiosi e lobby della galassia liberal-progressista;\u00a0i fautori dell\u2019educazione alla sessualit\u00e0 e alla sensibilizzazione di genere sin dalla prima infanzia\u00a0e i\u00a0sostenitori dell\u2019esistenza di una <em>hidden agenda <\/em>mirante all\u2019omosessualizzazione e alla <strong>femminilizzazione dell\u2019uomo occidentale<\/strong>, alla distruzione della famiglia tradizionale e alla trasformazione degli individui in semplici produttori\/consumatori privi d\u2019identit\u00e0 sessuali\u00a0definite: in poche parole degli\u00a0automi immersi in un contesto postcristiano e postumanista, <strong>edonisti schiavi del capitale<\/strong>. Le teorie del complotto sull\u2019omosessualizzazione della societ\u00e0 occidentale maturano durante gli anni \u201990 nell\u2019ambiente della destra religiosa, sia protestante che cattolica, e conservatrice americana, in reazione a pubblicazioni controverse come <em>After the Ball<\/em> di <strong>Marshall Kirk<\/strong>, <em>The Homosexual Matrix<\/em> di <strong>Clarence Tripp<\/strong> o <em>The Homosexualization of America<\/em> di <strong>Dennis Altman<\/strong>, sullo sfondo delle prime aperture del governo federale all\u2019omosessualit\u00e0, accompagnate da alcune sentenze della Corte Suprema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia per la supremazia ideologica nell\u2019impero americano \u00e8 stata definita una guerra culturale, apparentemente vinta dal fronte lgbt+ con la sentenza <a href=\"https:\/\/www.supremecourt.gov\/opinions\/14pdf\/14-556_3204.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Obergefell vs Hodges<\/strong><\/a> della Corte Suprema che ha elevato a diritto fondamentale il matrimonio tra persone dello stesso sesso, il cui riconoscimento \u00e8 stato reso obbligatorio in ognuno degli stati federati; ma in occasione delle ultime elezioni presidenziali, la destra alternativa e quella religiosa si sono coalizzate fornendo un vastissimo bacino elettorale favorevole all\u2019insediamento di <strong>Donald Trump<\/strong>, sotto la cui amministrazione sono state adottate alcune iniziative anti-gender tra cui l\u2019annullamento di una direttiva della presidenza Obama riguardante la possibilit\u00e0 per gli studenti transgender delle scuole pubbliche di poter accedere a bagni e spogliatoi in base alla propria identificazione di genere \u2013 pena la privazione di fondi pubblici agli istituti trasgressori, e il divieto dell\u2019arruolamento nelle forze armate per persone con disforia di genere.<\/p>\n<div id=\"attachment_96276\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-96276\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/HARDY_desipromo-1024x683.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/HARDY_desipromo-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/HARDY_desipromo-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/HARDY_desipromo-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/HARDY_desipromo-600x400.jpg 600w\" alt=\"Desmond Napoles\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Desmond Napoles<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se le leggi adottate dai governi occidentali per favorire l\u2019inclusione e l\u2019accettazione sociale delle persone con disturbi d\u2019identit\u00e0 di genere siano da intendere come una semplice estensione dei diritti pi\u00f9 basilari a chi soffre di queste patologie o come parte di un complotto mirante agli obiettivi suscritti non \u00e8 dato sapere, ma \u00e8 impossibile ignorare quanto la propaganda genderista martelli in maniera costante ed assidua l\u2019opinione pubblica e goda di ampio supporto nel mondo dello spettacolo e dell\u2019intrattenimento \u2013 \u00a0basti pensare alle recenti produzioni hollywoodiane e disneyane, additando di oscurantismo e bigottismo chiunque manifesti opinioni contrarie. Forse non esiste nessun complotto orchestrato da lobby liberali e gay transnazionali e la direzione naturale di una societ\u00e0 avente come pilastro l\u2019individuo e non la comunit\u00e0 dev\u2019essere l\u2019accettazione di ogni pretesa e desiderio rivendicato come diritto, ma alcuni recenti sviluppi\u00a0danno adito a riflessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Canada, sotto la presidenza del progressista <strong>Justin Trudeau<\/strong>, la voce <em>sesso<\/em>\u00a0sui passaporti \u00e8 stata sostituita da <em>genere<\/em>\u00a0e ai due generi tradizionali \u00e8 stata affiancata la possibilit\u00e0 di sceglierne uno neutro; un passaggio dell\u2019inno nazionale accusato di connotazioni maschiliste \u00e8 stato cambiato, sostituendo \u201c<em>paese in cui tutti i tuoi figli comandano<\/em>\u201d in \u201c<em>paese in cui tutti noi comandiamo<\/em>\u201d e sono state fornite linee guida obbligatorie alle scuole pubbliche dell\u2019Alberta da parte del governo federato riguardo l\u2019educazione al genere e alla diversit\u00e0 sessuale che hanno spinto il vescovo <strong>Fred Henry<\/strong> a denunciare l\u2019imposizione dell\u2019ideologia di genere ai cittadini in una lettera intitolata <em><a href=\"https:\/\/www.catholicculture.org\/culture\/library\/view.cfm?recnum=11148\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Totalitarianism in Alberta<\/a>;<\/em> letter<em>a<\/em>\u00a0che ha fatto il giro del mondo, mettendo in luce la deriva autoritaria di un governo ultraliberale a parole e dittatoriale a fatti.<\/p>\n<div id=\"attachment_96277\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-96277\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/na-1024x682.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/na-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/na-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/na-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/na-600x400.jpg 600w\" alt=\"Una proposta di matrimonio ai Gay Days, un evento promosso dalla Disney che ogni anno permette l'accesso esclusivo a Disney World alle sole famiglie omosessuali o con figli transgender.\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Una proposta di matrimonio ai Gay Days, un evento promosso dalla Disney che ogni anno permette l\u2019accesso esclusivo a Disney World alle sole famiglie omosessuali o con figli transgender.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge denunciata da don Henry poggia su un passaggio preciso: <strong>l\u2019autoidentificazione quale unico metro dell\u2019orientamento sessuale<\/strong>, dell\u2019identit\u00e0 di genere e dell\u2019espressione di genere individuale, pertanto agli studenti viene consentito di indossare indumenti del genere in cui si identificano, di utilizzare bagni e spogliatoi in base al proprio genere, \u00e8 previsto il divieto di attivit\u00e0 ricreative e sportive prevedenti separazioni in base al genere, i professori vengono obbligati a chiamare gli studenti con il nome o con il pronome preferito dallo studente transgender, facendo uso di pronomi neutri come <em>ze<\/em>, <em>zir<\/em>, <em>hir, they, them<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto del governo Trudeau \u00e8 di fare del Canada il primo paese totalmente <em>gender neutral<\/em> del mondo, e dell\u2019inglese una lingua <em>gender free<\/em>. Il mese scorso, il primo ministro durante un comizio a Nanaimo (Columbia britannica) con i giovani dell\u2019associazione di volontariato di stampo cattolico <em>World Mission Society of God<\/em> ha corretto una giovane che ha utilizzato il termine <em>mankind<\/em> per riferirsi all\u2019umanit\u00e0, spiegandole come fosse meglio dire <em>peoplekind<\/em>, poich\u00e9 pi\u00f9 inclusivo, ricevendo un grande applauso dai presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restando in Canada, \u00e8 emblematico quanto accaduto allo psicologo <strong>Jordan Peterson<\/strong>, detrattore della proposta di modifica alla legge C-16 inerente la criminalizzazione delle discriminazioni di genere e dell\u2019utilizzo di pronomi gender neutral come <em>zhe<\/em>, divenuto ostaggio di una feroce campagna denigratoria da parte dei colleghi e la cui libert\u00e0 di espressione \u00e8 continuamente minacciata da contro-comizi indetti da manifestanti lgbt+ per impedirgli di parlare e che spesso <strong>sfociano in violenze e scontri con le forze dell\u2019ordine<\/strong>. L\u2019mposizione di un\u2019agenda gender-friendly non \u00e8 solo una realt\u00e0 del Nord America, riguarda l\u2019intero Occidente, inteso come Europa continentale ed America Latina, e la guerra culturale \u2013 lungi dall\u2019essere terminata, \u00e8 in pieno svolgimento.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/ideologia-gender-mito-realta\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/ideologia-gender-mito-realta\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) Educazione ad un linguaggio inclusivo, manipolazione semantica, bombardamento mediatico: esiste realmente l&#8217;ideologia gender? 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