{"id":40189,"date":"2018-03-23T13:50:02","date_gmt":"2018-03-23T12:50:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40189"},"modified":"2018-03-23T13:50:02","modified_gmt":"2018-03-23T12:50:02","slug":"la-psicopolizia-come-la-democrazia-reprime-il-dissenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40189","title":{"rendered":"La psicopolizia: come la democrazia reprime il dissenso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OLTRE LA LINEA (Roberto Siconolfi)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-deadline-large-thumbnail size-deadline-large-thumbnail wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/big-brother-is-watching-you-800x500.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i nuovi modelli repressivi messi a punto dalla struttura di potere vi \u00e8 la <strong>psicopolizia<\/strong>. In un modello formalmente democratico non c\u2019\u00e8 bisogno di imponenti apparati militari visibili: \u00e8 il controllo delle menti che fornisce la capacit\u00e0 di reprimere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto l\u2019apparato mainstream concorre a questo lavoro. Facendo un\u2019analisi di tipo marxiano esso \u00e8 la sovrastruttura attuale, al posto di ideologia e politica come storicamente intese. Modellando bisogni, inconscio, visioni del mondo e colonizzando l\u2019immaginario (cit. Latouche), le \u00e9lite presidiano l\u2019individuo nella sua sfera coscienziale, talvolta toccandone i desideri pi\u00f9 intimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ultim\u2019analisi si crea quel meccanismo tale per cui il sistema non ha bisogno pi\u00f9 del <strong>cane da guardia<\/strong> (apparati segreti, leggi speciali, meccanismi autoritari) ma il popolo <strong>si reprime da s\u00e9<\/strong>, non liberando quello che in cuor suo o nella sua mente reputa vero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo quadro si erge la figura dello psicopoliziotto, termine utilizzato da George Orwell nella sua celebre opera <em>1984<\/em>. Egli \u00e8 un vero e proprio <strong>soldato<\/strong> a difesa dell\u2019establishment, talmente pervaso dal controllo mediatico che non accetta l\u2019esistenza stessa di chi non se ne fa influenzare. In pratica abbiamo delle <em>forme mentis<\/em> non avvezze alla riflessione critica, o che la inseriscono in segmenti di pensiero gi\u00e0 impostate da altri per loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Su questa base, dunque, si crede studiando Marx si possa essere comunista, leggendo Pound fascista, vicini alla borghesia o ai lavoratori, alla fede o all\u2019ateismo, all\u2019evoluzione o alla creazione, punk o amante del jazz, e da qui tutto il categorizzabile possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In altre parole, il fatto stesso che si possa concepire qualcosa di diverso e trasversale nello studio, nel relazionarsi e nel modo di vedere la realt\u00e0 d\u00e0 fastidio. Ricordiamo anche l\u2019attitudine alla pigrizia o all\u2019<strong>agorafobia intellettuale<\/strong> (cit. Costanzo Preve).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 molto comodo ragionare sulla base di schemi non corrispondenti al presente e che, tra l\u2019altro, il sistema stesso ha sussunto e fatto propri. Ad esempio, in molti casi ci si definisce marxisti pur essendo <strong>funzionali<\/strong> a centri di potere e multinazionali varie (economiche, modaiole, umanitarie, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al tempo stesso, si ha talmente paura di dire la propria che si finisce col concorrere perfettamente al <strong>conformismo<\/strong> di pensiero; la suddivisone in categorie fa sentire s\u00e9 stessi, in realt\u00e0 identici ad altri, conferisce una sensazione di libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altro tema fondamentale \u00e8 l\u2019\u201damore\u201d per il pensiero unico e per le <strong>verit\u00e0 calate dall\u2019alto<\/strong>. La critica a determinati schemi tipici della societ\u00e0 contemporanea fa inorridire. Guai a ipotizzare altri scenari geopolitici, a mettere in crisi determinati postulati scientifici \u2013 o meglio scientisti\u2013, guai a porsi delle domande su tutta una serie divagazioni definite forzosamente \u201cdiritti\u201d: di esempi, ne abbiamo a bizzeffe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019uomo conformato ama tanto la struttura di potere e quelle para-libert\u00e0 che essa concede ai suoi schiavi \u2013 quelle sessuali parafrasando Huxley \u2013, da comportarsi come in una <strong>sindrome di Stoccolma<\/strong> su vasta scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In preda ai peggiori demoni dell\u2019isteria e di certa sovversione pilotata, va fuori dai gangheri davanti ad una qualunque forma di ragionevole principio. Essa infatti rappresenta un modello da distruggere, andando a servire, per\u00f2, ben altri meccanismi di potere, molto pi\u00f9 totalizzanti, che si manifestano dietro la maschera della libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In virt\u00f9 di ci\u00f2, \u00e8 giusto eliminare la religione a prescindere, anche se pu\u00f2 essere canalizzazione delle forze dell\u2019anima; \u00e8 giusto aderire a qualunque stile di <strong>vita disgregante<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 libert\u00e0 fare sempre quel che si vuole; \u00e8 giusto mettere in crisi qualunque autorit\u00e0, per il gusto di farlo e in base a principi mai ben riflettuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturale conseguenza \u00e8 mettere in crisi la figura del padre, equiparare la madre a un\u2019amica, sminuire il valore della <strong>comunit\u00e0<\/strong>, tutto per poi eguagliare, democratizzare, abbattere, livellare ecc. Insomma un lavorio continuo che nel giro di poco tempo porter\u00e0 l\u2019uomo a confrontarsi \u201cmeritatamente\u201d con l\u2019ectoplasma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tipo umano ideale per il ruolo di psicopoliziotto \u00e8 uno in cui la pervasivit\u00e0 di stereotipi, blocchi mentali e sciocchezze varie \u00e8 a livelli esorbitanti. \u00c8 da qui che si muovono quei meccanismi, talvolta inconsci talvolta no, che provocano quel ribollire interno per cui se non oggi, domani o dopodomani il pensiero non conforme sar\u00e0 attaccato o emarginato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La percentuale di <strong>colonizzazione coscienziale<\/strong> \u00e8 talmente alta e i livelli di debolezza spirituale sono talmente forti, che il conformato preferisce aggredire chi si ribella anzich\u00e9 evolvere s\u00e9 stesso. Sembra incredibile a dirsi, ma i primi a sviluppare simile atteggiamento sono proprio le persone pi\u00f9 vicine (parenti, amici e conoscenti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi che il mondo del web darebbe la possibilit\u00e0 di essere attaccati ad ampio raggio, i pi\u00f9 accaniti ad esercitare forme di controllo sono proprio i conformati. Le ragioni psicologiche di tutto ci\u00f2 sono diverse e poco indagate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra tutte, il fatto che questi soggetti possono sfogare liberamente i propri rancori, su persone le cui reazioni saranno sempre blande. Magari afflitti dal senso di colpa per contrariarsi con un amico, si cercher\u00e0, sbagliando, di riconciliarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Errare humanum est, perseverare autem diabolicum<\/em>, di conseguenza il consiglio per chi vuole intraprendere un cammino di conoscenza, \u00e8 \u2013 dopo due\/tre volte \u2013 di lasciar stare questi elementi alle proprie rogne. Il dispendio di tempo ed <strong>energie mental<\/strong>i \u00e8 tale che bloccherebbe il vostro lavoro intellettuale, politico o artistico che sia: in questo i governanti raggiungerebbero il loro risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La psicopolizia agisce anche per un altro motivo: chi pensa con la propria testa e non aderisce a schemi preimpostati \u00e8 un boccone tosto da mandar gi\u00f9, proprio perch\u00e9 mostra nuove possibilit\u00e0. Per lo psicopoliziotto \u00e8 molto pi\u00f9 comodo <strong>eseguire le cose dettate da altri<\/strong>. \u201cEseguire e basta\u201d \u00e8 la sua vita, mostrargli un\u2019altra via o peggio ancora invitarlo a cambiare \u00e8 operazione assai pericolosa. Egli non lo vorr\u00e0 mai e detester\u00e0 sempre chiunque la proponga, perch\u00e9 vuole essere lasciato al suo mondo di certezze fasulle, manovrate da altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I metodi sono sempre gli stessi, sinonimo di vilt\u00e0: <strong>diffamazione<\/strong>, delazione a presunti organi di controllo (osservatori democratici vari), mezzi informatici quali spam e messaggi privati in qualunque momento del giorno. Tutto giustificato da una presunta superiorit\u00e0 morale, il pretesto per attaccare il dissidente senza esclusione di colpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tacciano di razzismo se si osa contestare anche solo l\u2019operato delle <strong>ONG<\/strong>; di omofobia se si critica la fissazione gay odierna e l\u2019aberrazione gender; di autoritarismo se si \u201cgiudica\u201d \u2013 termine improprio visto che si giudica da s\u00e9 \u2013 quello sfiancarsi di spinelli, droghe e superalcolici, ovvero ci\u00f2 che costoro definiscono \u201cdivertimenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualcosa per contrastare tutto ci\u00f2 si sta palesando proprio grazie a internet: le armi dell\u2019ironia sono infatti per ora abbastanza calzanti per far fronte al fenomeno e i meme in particolare risultano particolarmente efficaci, anche perch\u00e9 data la netta inconsistenza culturale, poche battute liquidano tranquillamente i bersagli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sarebbe comunque il caso di non rimanere solo sulla difensiva e creare dei centri che con la tattica del ribaltamento, riescano a coagulare informazioni e a rivolgerle contro gli stessi <strong>autori del controllo<\/strong>. In tal modo si aprirebbero scenari nuovi: le battaglie da mettere in atto sono, infatti, tutte basate sulla divulgazione informativa e sul potere mediatico.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong>http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2017\/09\/10\/la-psicopolizia-come-la-democrazia-reprime-il-dissenso\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE LA LINEA (Roberto Siconolfi) Tra i nuovi modelli repressivi messi a punto dalla struttura di potere vi \u00e8 la psicopolizia. In un modello formalmente democratico non c\u2019\u00e8 bisogno di imponenti apparati militari visibili: \u00e8 il controllo delle menti che fornisce la capacit\u00e0 di reprimere. Tutto l\u2019apparato mainstream concorre a questo lavoro. Facendo un\u2019analisi di tipo marxiano esso \u00e8 la sovrastruttura attuale, al posto di ideologia e politica come storicamente intese. 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