{"id":40338,"date":"2018-03-30T10:00:11","date_gmt":"2018-03-30T08:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40338"},"modified":"2018-03-30T09:55:37","modified_gmt":"2018-03-30T07:55:37","slug":"caso-skripal-litalia-non-puo-permettersi-una-guerra-diplomatica-con-mosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40338","title":{"rendered":"Caso Skripal, l\u2019Italia non pu\u00f2 permettersi una guerra diplomatica con Mosca"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Alfredo Mantici)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/104542854-RTS179Y5-vladimir-putin-1280x640.jpg\" alt=\"Caso Skripal, l\u2019Italia non pu\u00f2 permettersi una guerra diplomatica con Mosca\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong>uccisione dei traditori<\/strong> fa parte della tradizione russa. Accade dai tempi dello Zar, passando per Stalin e fino alla Russia di oggi come dimostra, con ogni probabilit\u00e0, il tentato omicidio dell\u2019ex agente dei servizi segreti di Mosca <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/putin-vince-elezioni-presidenziali-2018\/\">Sergei Skripal<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso va inquadrato, per\u00f2, non soltanto nell\u2019ottica della vendetta ma in un contesto pi\u00f9 ampio. Colpendo Skripal l\u2019intelligence russa hanno voluto lanciare un messaggio ai suoi funzionari e agenti operativi in tutto il mondo, ribadendo un concetto che \u00e8 proprio dell\u2019antropologia culturale di questo Paese: possono passare anni, ma chi tradisce alla fine viene colpito e il <strong>tradimento va lavato con il sangue<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, la reazione del Regno Unito, che ha reagito all\u2019avvelenamento di Skripal lo scorso 4 marzo a Salisbury, <strong>espellendo decine di diplomatici russi<\/strong>, era ovvia. Come tutte le sanzioni, tuttavia, questo provvedimento rischia di essere nel migliore dei casi inutile e nel peggiore dei casi controproducente per il Regno Unito. Inutile perch\u00e9 i diplomatici russi espulsi presto verranno rimpiazzati. Dannoso per due motivi. Il primo \u00e8 che i diplomatici che sono stati espulsi erano nella stragrande maggioranza agenti dei servizi segreti russi sotto copertura diplomatica, noti ai servizi di sicurezza di Londra. La loro espulsione azzera adesso tutto il lavoro che era stato fatto per identificare e controllare queste persone, conoscere le loro abitudini, le loro tendenze, le loro debolezze. Vale per i servizi di sicurezza britannici, e vale anche per i servizi di sicurezza di tutti i Paesi occidentali che si sono accodati alla decisione del premier <strong>Theresa May<\/strong> espellendo dei funzionari russi, Italia compresa. Il secondo \u00e8 che queste espulsioni di massa comporteranno adesso una nuova iniezione di spie russe nelle capitali europee e negli Stati Uniti, e questo \u00e8 un problema per i servizi di intelligence dei Paesi che si sono schierati contro Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Mosca esce allo scoperto<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci vorranno anni per riacquisire i quadri informativi sugli agenti russi che erano stati acquisiti con fatica e che sono cos\u00ec importante per ogni servizio di sicurezza. Questa difficolt\u00e0 a cui andranno incontro i servizi occidentali spiega il perch\u00e9 del prolungato silenzio da parte della Russia, che solo negli ultimi due giorni \u00e8 uscita allo scoperto dopo aver meditato con attenzione sulla risposta da dare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 28 marzo il ministro degli Esteri russo <strong>Sergei Lavrov<\/strong> ha attaccato il governo May, colpevole di \u00abtacere sulle informazioni sulle attivit\u00e0 di un laboratorio segreto situato non lontano da Salisbury, a Porton Down, dove, \u00e8 risaputo, si \u00e8 lavorato allo <strong>sviluppo di armi chimiche<\/strong>\u00bb. Quella di Lavrov \u00e8 stata una mossa di scacchi propagandista per mettere nuovamente in imbarazzo l\u2019Inghilterra, dopo che Londra aveva gi\u00e0 respinto la sua richiesta di partecipare alle indagini facendosi mandare un campione dell\u2019agente tossico utilizzato per avvelenare Skripal. Il giorno dopo, il 29 marzo, sempre Lavrov ha dichiarato che il Cremlino seguir\u00e0 un <strong>metodo \u00abspeculare\u00bb<\/strong>, vale a dire che per ogni Paese saranno allontananti da Mosca tanti diplomatici quanti sono stati quelli russi espulsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello a cui stiamo assistendo \u00e8 un gioco a somma zero, nel senso che a delle espulsioni seguono delle controespulsioni. Il rischio, per\u00f2, \u00e8 che questo gioco presto possa diventare a somma negativa come \u00e8 gi\u00e0 accaduto nel caso delle sanzioni comminate a Mosca per il suo coinvolgimento nel conflitto ucraino.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il ruolo dell\u2019Italia<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio per questo motivo il futuro governo italiano, se mai ne vedremo uno nei prossimi mesi, dovr\u00e0 riaprire necessariamente il dossier Russia. Nel caso Skripal l\u2019Italia ha mantenuto un <strong>basso profilo<\/strong>, consapevole evidentemente della presenza di molti agenti russi non solo presso l\u2019ambasciata russa a Roma, ma anche tra i giornalisti e nelle altre sedi in cui in Italia i russi sono \u201cdi casa\u201d. In maniera opportuna, i servizi italiani hanno preferito essere cauti limitandosi ad allontanare due funzionari dell\u2019ambasciata. \u00c8 un modo per evitare di dover fronteggiare una minaccia completamente sconosciuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nei rapporti con il Cremlino la questione pi\u00f9 importante da affrontare sar\u00e0 quella delle <strong>sanzioni<\/strong>. Le restrizioni economiche imposte da USA e UE alla Russia per l\u2019annessione della Crimea non hanno portato alcun vantaggio all\u2019Italia, n\u00e9 hanno avvicinato di un solo metro la risoluzione del conflitto ucraino, rendendo anzi le posizioni ancora pi\u00f9 distanti e acrimoniosi. Quello che \u00e8 molto pi\u00f9 grave \u00e8 che in questo \u201cgioco\u201d delle sanzioni \u00e8 rimasto stritolato l\u2019interscambio Italia-Russia con una perdita di <strong>4,5 miliardi di euro l\u2019anno<\/strong> per il nostro Paese. Per questo il problema delle sanzioni va riaffrontato tenendo conto dei nostri interessi nazionali. \u00c8 a quelli che dobbiamo pensare. Una guerra commerciale e diplomatica con la Russia \u00e8 l\u2019ultima cosa che ora possiamo permetterci.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/spie-russia-italia\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/spie-russia-italia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Alfredo Mantici) &nbsp; &nbsp; L\u2019uccisione dei traditori fa parte della tradizione russa. 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