{"id":40371,"date":"2018-04-04T09:00:33","date_gmt":"2018-04-04T07:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40371"},"modified":"2018-04-03T20:53:33","modified_gmt":"2018-04-03T18:53:33","slug":"il-digitale-e-le-commerce-stanno-uccidendo-lambiente-uno-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40371","title":{"rendered":"Il digitale e l&#8217;e-commerce stanno uccidendo l&#8217;ambiente. Uno studio"},"content":{"rendered":"<p><strong>di AGI.it (M<span class=\"article-page__header-byline-author\">arco Gritti<\/span>)<\/strong><\/p>\n<header>\n<p class=\"selectionShareable\">La produzione di uno smartphone ha una impronta ecologica molto pesante. E ogni\u00a0volta che compriamo online, scrive la <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/dataroom-milena-gabanelli\/commerce-contributo-inquinamento-globale\/7fcff954-3426-11e8-a1e2-51062e133ddb-va_preview.shtml?reason=unauthenticated&amp;cat=1&amp;cid=q6h7Ij8_&amp;pids=FR&amp;origin=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fdataroom-milena-gabanelli%2Fcommerce-contributo-inquinamento-globale%2F7fcff954-3426-11e8-a1e2-51062e133ddb-va.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gabanelli<\/a>,\u00a0dobbiamo mettere in conto le spese\u00a0occulte in termini di inquinamento<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/header>\n<div class=\"article-content__body\">\n<article>\n<div class=\"article-content__cover-image-container\" style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2018\/04\/03\/105057311-419f4e49-035f-4a8e-967f-c452b948eccc.jpg\" alt=\"Il digitale e\u00a0l'e-commerce\u00a0stanno uccidendo l'ambiente. Uno studio\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-content__tags-container\" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"article-content__tag\"><\/div>\n<\/div>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Smartphone, pc e tablet \u2013 e le abitudini delle persone che utilizzano questi dispositivi &#8211; stanno cambiando l\u2019ambiente in cui viviamo. Secondo <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S095965261733233X?via%3Dihub\">un recente studio<\/a> pubblicato sulla rivista Journal of cleaner production e intitolato \u201cValutazione dell&#8217;impronta globale delle emissioni ICT: tendenze verso il 2040 e raccomandazioni\u201d, i dispositivi tecnologici che ci accompagnano ogni giorno giocano un ruolo crescente per quanto riguarda l\u2019inquinamento.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/38214307\/intra_article_0__container__\"><\/div>\n<\/div>\n<h2 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify\">Gli smartphone, killer dell\u2019ambiente<\/h2>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La ricerca ha analizzato l\u2019impatto dell\u2019intero settore delle Ict (le tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione) sulle emissioni globali di gas serra. Gli esiti dello studio non sono incoraggianti: se dieci anni fa, nel 2007, le Ict contavano per l\u20191% delle emissioni inquinanti, oggi il dato \u00e8 triplicato e le proiezioni indicano che entro il 2040 arriveranno a pesare per il 14%. I mezzi di trasporto, tanto per dare un\u2019idea, pesano per il 20,4% in rapporto all\u2019anidride carbonica emessa nell\u2019atmosfera, come si vede in questo grafico del World Bank Group.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Se il peso del trasporto sull\u2019ambiente non \u00e8 variato in maniera netta nel corso degli ultimi cinquant\u2019anni, l\u2019inquinamento da tecnologia sta invece seguendo una crescita rapidissima ed esponenziale. Ad aumentare il proprio impatto sono soprattutto gli smartphone: in dieci anni, dal 2010 al 2020, hanno superato computer e tablet nella classifica dei dispositivi meno rispettosi dell\u2019ambiente, triplicando la propria quota relativa di emissioni dal 4 all\u201911%.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La causa? Non soltanto la necessit\u00e0 di essere spesso ricaricati, ma la produzione stessa. A\u00a0essere particolarmente inquinanti, infatti, sono i procedimenti per la costruzione degli smartphone. Anche se non li vediamo, incastonati tra schermo e batteria ci sono elementi chimici come l\u2019ittrio e il lantanio, piuttosto rari e difficili da reperire, il cui ottenimento richiede un notevole sforzo anche in termini ecologici.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">\u201cL\u2019estrazione di materiali rari rappresenta tra l\u201985 e il 95% delle emissioni totali di CO2 di un dispositivo nel corso di due anni\u201d, cio\u00e8 il ciclo di vita medio di un telefonino. \u201cSignifica che comprare uno smartphone nuovo, in termini energetici, costa pi\u00f9 che usarne uno per dieci anni\u201d. A proposito di smaltimento, poi, soltanto una minima parte dei dispositivi viene riciclata: \u201cAccade in meno dell\u20191% dei casi\u201d, <a href=\"https:\/\/www.fastcodesign.com\/90165365\/smartphones-are-wrecking-the-planet-faster-than-anyone-expected?utm_source=postup&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Fast%20Company%20Daily&amp;position=3&amp;partner=newsletter&amp;campaign_date=03272018\">spiega<\/a> Lotfi Belkhir.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<h2 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify\">Le abitudini online hanno un costo<\/h2>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La causa principale di emissioni di gas serra non sono comunque gli smartphone. Maggiore \u00e8 l\u2019impatto dei data center, cio\u00e8 delle macchine fisiche che consentono a tutti gli altri dispositivi di funzionare. \u201cOgni ricerca su Google, ogni scrollata del newsfeed di Facebook, ogni Tweet postato richiedono che ci sia un server da qualche parte nel mondo che faccia in modo che le operazioni vadano a buon fine\u201d. Per funzionare, questi data center richiedono enormi quantit\u00e0 di energia: lo studio ha stimato che nel 2020 saranno la causa del 45% delle emissioni dell\u2019intero settore Ict.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019inquinamento non passa soltanto online: le nostre abitudini sul web stanno disegnando un nuovo ecosistema ambientale. Che impatto ha per esempio l\u2019e-commerce, cio\u00e8 gli acquisti fatti online, in termini di rifiuti? Secondo <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/dataroom-milena-gabanelli\/commerce-contributo-inquinamento-globale\/7fcff954-3426-11e8-a1e2-51062e133ddb-va.shtml\">l\u2019inchiesta di Milena Gabanelli<\/a> per il Corriere della Sera, tra 2012 e 2017 le consegne a casa sono quasi triplicate, passando da 6 a 15 milioni ogni mese.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">\u201cNel 2016 sono state immesse 2 milioni 200 mila tonnellate di plastica \u2013 si legge sul Corriere -, ci cui il 15% \u00e8 dovuto all\u2019e-commerce\u201d. Cartone e plastica per gli imballaggi, ma non solo. Le tracce che ogni spedizione lascia sull\u2019ambiente sono dovute anche dal fatto che i pacchi viaggiano quasi esclusivamente su gomma, su veicoli che \u201cnell\u201980% dei casi appartengono a classi inferiori all\u2019Euro 5\u201d. Come fare per cambiare le cose? Tornare a comprare nel negozio sotto casa, suggerisce Milena Gabanelli.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>: https:\/\/www.agi.it\/innovazione\/smartphone_ecommerce_ambiente-3728798\/news\/2018-04-03\/<\/p>\n<\/article>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI.it (Marco Gritti) La produzione di uno smartphone ha una impronta ecologica molto pesante. E ogni\u00a0volta che compriamo online, scrive la Gabanelli,\u00a0dobbiamo mettere in conto le spese\u00a0occulte in termini di inquinamento &nbsp; Smartphone, pc e tablet \u2013 e le abitudini delle persone che utilizzano questi dispositivi &#8211; stanno cambiando l\u2019ambiente in cui viviamo. 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