{"id":40387,"date":"2018-04-04T11:00:42","date_gmt":"2018-04-04T09:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40387"},"modified":"2018-04-04T11:10:29","modified_gmt":"2018-04-04T09:10:29","slug":"la-trasformazione-degli-stati-uniti-in-paradiso-fiscale-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40387","title":{"rendered":"La trasformazione degli Stati Uniti in paradiso fiscale"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CRITICA SCIENTIFICA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-container cf\">\n<div class=\"post-content-right\">\n<div class=\"post-content description \">\n<h3 align=\"CENTER\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-27300 size-full no-display appear\" src=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/usflagdollar1-1.jpg\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" srcset=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/usflagdollar1-1.jpg 655w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/usflagdollar1-1-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/usflagdollar1-1-300x168@2x.jpg 600w\" alt=\"\" width=\"655\" height=\"366\" \/><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" align=\"CENTER\">Dopo i paradisi fiscali protetti dalla corona britannica \u00e8 il momento di quelli all\u2019ombra della bandiera a stelle e strisce.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\" align=\"CENTER\">Che senso ha parlare di lotta alla criminalit\u00e0 quando gli stessi USA forniscono protezione al denaro illecito?<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>A partire dagli anni \u201980, la crescita ipertrofica del settore finanziario<\/strong> si \u00e8 sviluppata entro una cornice generale caratterizzata dal pi\u00f9 totale vuoto normativo, in cui la deregolamentazione dei singoli mercati nazionali non \u00e8 stata sostituita con nuove normative internazionali atti a disciplinare i movimenti di capitale. Il che non poteva che consolidare la piuttosto diffusa pratica, da parte delle aziende, di aggirare le imposte vigenti nei Paesi d\u2019origine sussidiando le proprie attivit\u00e0 presso le societ\u00e0 <i>off-shore<\/i>. L\u2019ex presidente tanzaniano Julius K. Nyerere ha <a href=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/04\/la-trasformazione-degli-stati-uniti-in-paradiso-fiscale\/#v=onepage&amp;q=walden%20bello%20domination&amp;f=false\">evidenziato<\/a> a questo proposito che:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00ab<i>le transazioni finanziarie internazionali vengono effettuate in un regime che rasenta la totale anarchia. Molti organismi e commissioni tentano di coordinare politiche di regolamentazione a livello nazionale e di negoziare standard internazionali, ma non hanno poi alcun potere di garantirne l\u2019effettiva applicazione. Le Isole Cayman e le Bermuda non offrono soltanto belle spiagge, ma anche porti al riparo da ogni regolamentazione e accordo internazionale sui movimenti dei capitale<\/i>\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>L\u2019approfondimento del deficit di bilancio registrato dagli Usa<\/strong> nel corso degli anni \u201880 era strettamente connesso alla fuga di profitti aziendali non registrati nei bilanci, che vennero depositati nelle banche <i>off-shore<\/i> delle Cayman, delle Bahamas, della Svizzera e del Lussemburgo. Da uno <a href=\"http:\/\/www.taxjustice.net\/cms\/upload\/pdf\/Price_of_Offshore_Revisited_120722.pdf\">studio<\/a> condotto da James Henry, ex capo economista della societ\u00e0 di consulenza finanziaria McKinsey, \u00e8 emerso che alla fine del 2010 il patrimonio occulto custodito nelle Cayman o in altri \u2018paradisi fiscali\u2019 ammontava a oltre 21.000 miliardi di dollari se si prendevano in esame solo i depositi bancari e gli investimenti finanziari, mentre tenendo conto delle propriet\u00e0 fisiche (immobili, mezzi di trasporto, ecc.) si arrivava a 32.000 miliardi di dollari, equivalenti grosso modo al doppio del Pil statunitense. Ma non solo soltanto le grandi aziende a ricorrere ai \u2018paradisi fiscali\u2019; trafficanti di droga e di organi, mafie, politici corrotti, evasori fiscali di altissimo livello e criminali di vario genere depositano regolarmente i propri fondi sporchi \u2013 \u2018neri\u2019 se nascosti al fisco e \u2018rossi\u2019 se macchiati di sangue \u2013 in conti correnti <i>off-shore<\/i> nei \u2018porti franchi\u2019, i quali non si limitano a garantire l\u2019anonimato e un bassissimo livello di tassazione, ma provvedono a riciclare denaro sporco e reintrodurlo successivamente nei regolari circuiti finanziari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">La Gran Bretagna, e pi\u00f9 specificamente l\u2019epicentro finanziario della City di Londra, sono state per decenni il centro di questo sistema. Come <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books\/about\/Le_isole_del_tesoro.html?id=XlbhD2G1Q3MC&amp;redir_esc=y\">spiega<\/a> l\u2019analista Nicholas Shaxson:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00ab<i>la Gran Bretagna \u00e8 al centro di una rete di \u2018paradisi fiscali\u2019 che alimentano in capitali la City di Londra, procurandole il gigantesco volume d\u2019affari che sappiamo. Il primo cerchio della rete \u00e8 costituito dalle cosiddette dipendenze della Corona: Jersey, Guernesey e l\u2019Isola di Man, che fanno affari specialmente con Europa, Russia e Medio Oriente; il secondo cerchio \u00e8 costituito dai territori britannici d\u2019oltremare, come le Cayman e le Bermuda, che raccolgono soprattutto dalle due Americhe<\/i>\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Stando alla diagnosi proposta da Shaxon,<\/strong> la vasta rete del sistema finanziario ombra si diramerebbe quindi da Londra per articolarsi ed estendersi all\u2019interno pianeta attraverso due \u2018cerchi\u2019 intermedi. Il primo \u2018cerchio\u2019 corrisponde alle tre isole della costa inglese \u2013 Jersey, Guernsey e Man \u2013 ed \u00e8 rivolto verso l\u2019Africa e l\u2019Asia. L\u2019altro \u2018cerchio\u2019 coincide con le Isole Cayman (che ospitano 80.000 societ\u00e0 \u2013 per 44.000 abitanti \u2013 e domiciliano il 75% degli <i>hedge fund<\/i> del mondo) e le Bermuda, ed \u00e8 orientato verso le Americhe. Potendo contare su tali ramificazioni, la City di Londra \u00e8 riuscita ad attirare l\u2019inaudita somma complessiva di fondi esteri di 3.400 miliardi di euro. Ma se la Gran Bretagna gestisce l\u2019enorme struttura finalizzata alla raccolta dei fondi, gli Stati Uniti rimangono la principale destinazione del denaro. Gli Usa sono stati i primi a dar sfoggio all\u2019universo <i>off-shore<\/i>, in forza della loro consolidata inclinazione a chiudere i loro conti con l\u2019estero, cronicamente in deficit, anche attirando denaro di provenienza poco chiara al quale offrono esenzioni fiscali e protezione legale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">A partire dal 2008, le forti pressioni esercitate da diversi Paesi ed organizzazioni non statuali hanno indotto Washington a porre ufficialmente l\u2019abolizione del segreto bancario \u2013 che \u00e8 la principale arma dei \u2018paradisi fiscali\u2019 \u2013 in cima alla scala delle priorit\u00e0. Nel marzo 2010, il Congresso ha approvato il <i>Foreign Account Tax Compliance Act<\/i> (Fatca), una legge che impone a qualsiasi istituzione finanziaria a fornire alle autorit\u00e0 tutte le informazioni riguardanti i clienti statunitensi. Dietro sollecitazione Usa, i Paesi membri dell\u2019Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) avevano emulato l\u2019esempio Usa, mettendo a punto una normativa, modellata sul calco del Fatca, che prevedeva l\u2019introduzione di uno schema mondiale di scambio di informazioni teso a permettere alle autorit\u00e0 competenti di stanare gli evasori fiscali e assicurarli alla giustizia. Dal 2014, 97 Paesi hanno sottoscritto la normativa Ocse, compresi Svizzera e Lussemburgo, e tantissimi altri hanno cominciato a valutare la possibilit\u00e0 di aderire al progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Solo quattro Stati hanno declinato la proposta, vale a dire Bahrein, le isole di Nauru e Vanuatu, e gli Stati Uniti. In buona sostanza, gli Usa hanno chiesto ed ottenuto trasparenza dal resto del mondo senza ricambiare il favore, permettendo cos\u00ec a Stati federali come <a href=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/04\/la-trasformazione-degli-stati-uniti-in-paradiso-fiscale\/#.Vtf4-vnhDIV\">Delaware<\/a>, Nevada, South Dakota e Wyoming di mantenere il loro elevatissimo livello di opacit\u00e0 finanziaria e di consolidare la loro posizione di \u2018paradisi fiscali\u2019 <i>on-shore<\/i>, in cui i grandi evasori depositano i propri redditi per nasconderli alle autorit\u00e0 e dove le grandi multinazionali statunitensi domiciliano proprie societ\u00e0 di comodo utili ad aggirare il regime fiscale in vigore nel resto degli Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">\u00c8 il caso di Apple, che, come documentato da una dettagliata <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2012\/04\/29\/business\/apples-tax-strategy-aims-at-low-tax-states-and-nations.html\">inchiesta<\/a> del \u2018<i>New York Times<\/i>\u2019, ha fondato Braeburn Capital, sussidiaria della Apple incaricata di gestire l\u2019ingente patrimonio liquido della societ\u00e0, a Reno, in Nevada. Il regime fiscale del Nevada, che non prevede n\u00e9 la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Corporate_tax\"><i>corporate tax<\/i><\/a> n\u00e9 l\u2019imposta sul <i>capital gain<\/i>, permette all\u2019azienda non solo di sottrarre i profitti sulla liquidit\u00e0 investita al regime fiscale della California, dove l\u2019azienda \u00e8 domiciliata, ma anche di alleggerire il carico fiscale in Stati federati quali Florida, New Jersey e New Mexico, le cui giurisdizioni allineano la tassazione della societ\u00e0 principale a quella cui \u00e8 sottoposta la sua sussidiaria domiciliata in un altro Stato. Il \u2018caso Apple\u2019 ha quindi spinto la altre imprese della Silicon Valley (Intel, Microsoft, Oracle, ecc.) ad esercitare pressioni sullo Stato della California affinch\u00e9 adottasse il regime fiscale in vigore in Florida, New Jersey e New Mexico dietro la minaccia di fondare a loro volta proprie societ\u00e0 finanziarie nel vicino Nevada per aggirare la tassazione californiana. Dopo un lungo braccio di ferro che ha determinato un\u2019emorragia di capitali tradottasi in 1,5 miliardi di dollari in meno di gettito fiscale e conseguente dissesto dei conti pubblici, la California ha ceduto, allineando il proprio regime fiscale a quelli indicati dalle grandi aziende della Silicon Valley.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\">Grazie a questo livellamento verso il basso indotto dall\u2019attivit\u00e0 lobbistica delle grandi imprese e alla diffusione generalizzata della normativa Ocse che ha imposto ai Paesi firmatari un giro di vite sulle norme in materia di spostamento e deposito dei capitali, gli Stati Uniti hanno rapidamente scalato le posizioni del <a href=\"http:\/\/www.financialsecrecyindex.com\/introduction\/fsi-2015-results\"><i>Financial Secrecy Index<\/i><\/a>, la graduatoria redatta \u2013 e aggiornata ogni due anni \u2013 dall\u2019autorevole contro studi \u2018Tax Justice Network\u2019 che classifica i Paesi in cui il segreto bancario \u00e8 pi\u00f9 forte, superando persino Isole Cayman, Lussemburgo e Singapore. Non a caso, il potente gruppo Rothschild ha creato una societ\u00e0 a Reno, in Nevada (esentato dalle regole sulla <a href=\"http:\/\/www.performancetrading.it\/Glossario\/De.htm\"><i>disclosure<\/i><\/a>), in cui ha cominciato a spostare i patrimoni dei suoi facoltosi clienti che fino a poco tempo fa venivano custoditi presso le Isole Bermuda, che con l\u2019adozione della normativa Ocse sta conoscendo una progressiva contrazione della rendita da \u2018porto franco\u2019 del grande capitale. \u00ab<i>Gli Stati Uniti sono il pi\u00f9 grande paradiso fiscale al mondo<\/i>\u00bb, ha <a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2016-01-27\/the-world-s-favorite-new-tax-haven-is-the-united-states\">commentato<\/a> Andrew Penney, managing director di Rothschild. Cisa Trust e Trident Trust, due grandi nomi della finanza elvetica, hanno emulato l\u2019esempio dei Rothschild trasferendo ingenti quantit\u00e0 di denaro dalla Svizzera e dalle Isole Cayman al South Dakota. Alice Rokahr, dirigente di Trident Trust, ha rivelato che molti clienti stanno abbandonando le banche di Zurigo e Ginevra per approdare negli Stati Uniti, nella convinzione che in pochi anni la Svizzera vedr\u00e0 decadere il crisma di capitale mondiale del segreto bancario che ha saputo conservare per secoli, forse in favore degli Usa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Una recente <a href=\"https:\/\/www.globalwitness.org\/en\/reports\/loweringthebar\/\">inchiesta<\/a> di \u2018Global Witness\u2019 ha fornito una pratica dimostrazione di quanto sia facile trasferire denaro di dubbia provenienza negli Stati Uniti; spacciandosi per<\/strong> ex funzionario di un Ministero straniero, un giornalista munito di telecamera nascosta si recato presso tredici tra i pi\u00f9 prestigiosi studi legali di New York chiedendo delucidazioni su come trasferire in sicurezza e rimanendo nell\u2019anonimato grosse somme di denaro ottenute tramite corruzione. Come risultato, dodici dei tredici studi legali consultati dal reporter sotto copertura hanno suggerito di utilizzare societ\u00e0 anonime statunitensi domiciliate in Stati come il Delaware<b>. <\/b>Alcuni avvocati di grido specializzati in questioni finanziarie sono persino giunti ad indicare alcuni loro conti correnti di riferimento come canali sicuri per trasferire denaro in maniera \u2018discreta\u2019, mentre altri si sono limitati a consigliare di creare societ\u00e0 <i>ad hoc<\/i>. Tutto in conformit\u00e0 alle leggi statunitensi. Il che ha portato Stefanie Ostfeld, coautrice dell\u2019inchiesta, a <a href=\"http:\/\/www.taxjustice.net\/2016\/02\/02\/tax-haven-usa-part-one\/\">concludere<\/a> che \u00ab<i>gli Stati Uniti sono divenuti da parecchio tempo uno dei \u2018porti franchi\u2019 pi\u00f9 frequentati<\/i><i> da politici corrotti, cartelli della droga, organizzazioni terroristiche e grandi evasori fiscali [\u2026]. Utilizzando una societ\u00e0 anonima statunitense, qualsiasi criminale pu\u00f2 facilmente nascondere la propria identit\u00e0 e la provenienza del denaro<\/i>\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/04\/la-trasformazione-degli-stati-uniti-in-paradiso-fiscale\/\">http:\/\/www.enzopennetta.it\/2018\/04\/la-trasformazione-degli-stati-uniti-in-paradiso-fiscale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CRITICA SCIENTIFICA (Giacomo Gabellini) &nbsp; Dopo i paradisi fiscali protetti dalla corona britannica \u00e8 il momento di quelli all\u2019ombra della bandiera a stelle e strisce. Che senso ha parlare di lotta alla criminalit\u00e0 quando gli stessi USA forniscono protezione al denaro illecito? 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