{"id":40489,"date":"2018-04-07T13:28:31","date_gmt":"2018-04-07T11:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40489"},"modified":"2018-04-07T13:28:31","modified_gmt":"2018-04-07T11:28:31","slug":"leuropa-dice-si-alla-fusione-bayer-monsanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40489","title":{"rendered":"L\u2019Europa dice s\u00ec alla fusione Bayer-Monsanto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di MEGACHIP<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">S\u00ec alla\u00a0<strong>fusione Bayer-Monsanto<\/strong>.\u00a0La Commissione Europea\u00a0ha dato il via libera al matrimonio tra i due colossi della chimica e dell\u2019agroindustria. Uno braccio statunitense, uno tedesco, oggi mossi da un unico cuore che pompa miliardi di dollari l\u2019anno e controlla quasi il 30% del mercato di semi e pesticidi. La megafusione ha il benestare dell\u2019Europa,\u00a0<strong>a patto che Bayer venda una parte delle sue attivit\u00e0 a\u00a0terzi<\/strong>,\u00a0cos\u00ec da\u00a0\u201crassicurare Bruxelles che non ci sar\u00e0 monopolio nei settori delle sementi, dei pesticidi e dell\u2019agricoltura digitale\u201d<em>.\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/twitter.com\/vestager\/status\/976405923471286272\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Secondo la Commissaria alla concorrenza<\/a>,\u00a0Margrethe Vestager, \u201cabbiamo assicurato che il numero di player globali attivi nel mercato resti lo stesso, cosa importante perch\u00e9 ci serve una concorrenza che assicuri agli agricoltori scelta su differenti variet\u00e0 di semenze, pesticidi, a prezzi convenienti. E ci serve concorrenza per spingere le aziende ad innovare nell\u2019agricoltura digitale e a sviluppare nuovi prodotti che incontrino gli alti standard regolatori dell\u2019UE\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bayer ha proposto di cedere\u00a0<strong>6 miliardi di dollari<\/strong>\u00a0di asset\u00a0a BASF, altro gigante tedesco del comparto agroindustriale. Se la soluzione convincer\u00e0 l\u2019esecutivo comunitario,\u00a0niente potr\u00e0 impedire la nascita del nuovo titano dell\u2019agribusiness. La nuova \u201c<strong>Baysanto<\/strong>\u201d sar\u00e0 infatti il primo soggetto al mondo nel campo di sementi e pesticidi, i due prodotti che consentono a pochissime aziende di controllare gran parte dell\u2019agricoltura mondiale.\u00a0<strong>Bayer \u00e8 il secondo pi\u00f9 grande fornitore di pesticidi sul pianeta<\/strong>, con una maggiore concentrazione del business in Europa. Vende anche semi per una\u00a0diverse colture.\u00a0<strong>Monsanto\u00a0\u00e8 il pi\u00f9 grande fornitore di sementi<\/strong>, e i suoi affari sono concentrati soprattutto\u00a0negli Stati Uniti e in America Latina.\u00a0L\u2019azienda vende\u00a0anche il\u00a0<strong>glifosato<\/strong>,\u00a0diserbante pi\u00f9 utilizzato\u00a0nel settore accusato di provocare il cancro.\u00a0Nonostante un dibattito di fuoco, che ha visto contrapporsi consumatori e ambientalisti a politica e industria, a novembre il glifosato ha incassato un rinnovo dell\u2019autorizzazione al commercio in Europa.\u00a0Neanche a dirlo,\u00a0<strong>con il voto decisivo della Germania<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>(da Rinnovabili.it)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>***<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>APPROFONDIMENTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cosa succede se pochi giganti controllano il nostro cibo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se le\u00a0<strong>maxi fusioni tra giganti dell\u2019agroindustria e della chimica<\/strong>\u00a0proseguiranno con questo ritmo, l\u2019accumulo di potere sulle modalit\u00e0 di produzione del\u00a0<strong>cibo<\/strong>\u00a0sul pianeta aumenter\u00e0 al punto da\u00a0causare\u00a0<strong>gravi danni all\u2019agricoltura e agli agricoltori<\/strong>. Lo afferma il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ipes-food.org\/images\/Reports\/Concentration_FullReport.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nuovo rapporto dell\u2019iPES<\/a>, il panel internazionale di esperti sulla sostenibilit\u00e0 dei sistemi alimentari, presieduto dall\u2019ex relatore speciale dell\u2019ONU sul diritto al cibo, Olivier de Schutter.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il dossier\u00a0mette sotto la lente\u00a0l\u2019oligarchia\u00a0delle\u00a0<strong>grandi multinazionali agroalimentari<\/strong>\u00a0e prova a tracciare degli scenari\u00a0partendo dagli impatti dei grandi movimenti di capitale che stanno portando all\u2019aggregazione di soggetti gi\u00e0\u00a0leader del mercato.\u00a0In questa partita, spiegano gli esperti dell\u2019iPES,\u00a0<strong>le piccole e medie imprese di coltivatori\u00a0rischiano di dover\u00a0far fronte a costi crescenti<\/strong>, che porteranno ad un aumento del prezzo finale anche per i consumatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le grandi manovre dei colossi\u00a0agrochimici sono iniziate nel 2015: dalla fusione da\u00a0130 miliardi di dollari tra Dow e DuPont all\u2019acquisizione\u00a0di Monsanto da parte di Bayer per 66 miliardi, fino al buyout da 43 miliardi di Syngenta operato da ChemChina, che ora pianifica una fusione con Sinochem nel 2018.\u00a0Assistiamo ad una\u00a0<strong>concentrazione\u00a0senza precedenti nei settori delle sementi, dei fertilizzanti, della genetica animale e dei macchinari agricoli<\/strong>,\u00a0con la nascita di\u00a0<strong>player sempre pi\u00f9 grandi e capaci di controllare i passaggi strategici di filiera: la logistica, la\u00a0trasformazione e\u00a0la vendita al dettaglio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo consolidamento produce effetti negativi\u00a0sul settore primario. Oggi,\u00a0<strong>su\u00a0570 milioni di aziende agricole, il 70%\u00a0\u00e8\u00a0di piccola e media scala<\/strong>.\u00a0Rendere i piccoli produttori sempre pi\u00f9 dipendenti da una manciata di fornitori e acquirenti\u00a0porta a una compressione dei loro redditi e\u00a0<strong>li costringe a cambiare\u00a0le modalit\u00e0 di produzione.<\/strong>\u00a0Chi coltiva il nostro cibo\u00a0sar\u00e0 indotto ad investire\u00a0sulle colture\u00a0richieste dal mercato internazionale, che erodono la sicurezza alimentare a livello locale.\u00a0Tutto perch\u00e9\u00a0l\u2019unica speranza di\u00a0accedere al mercato\u00a0passa ormai per le grandi imprese, che adottano una strategia intelligente: non si assumono i rischi\u00a0della produzione, ma si limitano a stipulare contratti-capestro con gli agricoltori,\u00a0scaricando su di loro i rischi e\u00a0negoziano\u00a0i prezzi\u00a0da una posizione di forza,\u00a0poich\u00e9\u00a0<strong>controllano\u00a0gli snodi chiave della catena produttiva<\/strong>.\u00a0Le\u00a0fusioni degli ultimi anni consentiranno\u00a0ai big\u00a0di riunire i rispettivi capitali economici\u00a0e politici, rafforzandone la capacit\u00e0 di influenzare il processo decisionale a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abStiamo camminando su\u00a0un terreno inesplorato \u2013 ha\u00a0<a href=\"http:\/\/www.foxbusiness.com\/markets\/2017\/10\/13\/mega-mergers-will-squeeze-farmers-push-up-food-prices-experts-warn.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">avvisato<\/a>\u00a0Pat Mooney, primo autore del rapporto \u2013 Se le offerte sul tavolo andranno a buon fine,\u00a0<strong>tre aziende controlleranno oltre il 60% del mercato mondiale delle sementi<\/strong>.\u00a0Gli agricoltori dovranno affrontare\u00a0un aumento dei prezzi per i semi tra\u00a0l\u20191,5 e il\u00a05,5%\u00bb. Le stesse tre sorelle avranno il dominio\u00a0del 70% dell\u2019industria agrochimica e del 75% del mercato dei pesticidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le fusioni avranno l\u2019effetto di accelerare\u00a0un processo di integrazione verticale\u00a0gi\u00e0 in atto lungo tutta la filiera, arrivando fino ai supermercati.\u00a0Viste le prospettive\u00a0\u2013 spiega il rapporto \u2013 le imprese dominanti sono diventate\u00a0<strong>troppo grandi per alimentare l\u2019umanit\u00e0 in modo sostenibile<\/strong>, troppo grandi per operare in condizioni eque con gli altri attori della filiera e troppo grandi per aprirsi all\u2019innovazione.\u00a0Piuttosto che guidare i sistemi alimentari verso la sostenibilit\u00e0, questo meccanismo rafforza solo la logica del modello\u00a0agroindustriale,\u00a0causando\u00a0degrado ambientale e declino economico e sociale.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/politica-e-beni-comuni\/articolo\/2018\/04\/03\/l-europa-dice-si-alla-fusione-bayer-monsanto-2022047.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/politica-e-beni-comuni\/articolo\/2018\/04\/03\/l-europa-dice-si-alla-fusione-bayer-monsanto-2022047.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP S\u00ec alla\u00a0fusione Bayer-Monsanto.\u00a0La Commissione Europea\u00a0ha dato il via libera al matrimonio tra i due colossi della chimica e dell\u2019agroindustria. Uno braccio statunitense, uno tedesco, oggi mossi da un unico cuore che pompa miliardi di dollari l\u2019anno e controlla quasi il 30% del mercato di semi e pesticidi. La megafusione ha il benestare dell\u2019Europa,\u00a0a patto che Bayer venda una parte delle sue attivit\u00e0 a\u00a0terzi,\u00a0cos\u00ec da\u00a0\u201crassicurare Bruxelles che non ci sar\u00e0 monopolio nei settori delle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":85,"featured_media":37705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/megachip.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ax3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40489"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40489"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40490,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40489\/revisions\/40490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}