{"id":40573,"date":"2018-04-09T13:29:48","date_gmt":"2018-04-09T11:29:48","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40573"},"modified":"2018-04-09T13:48:25","modified_gmt":"2018-04-09T11:48:25","slug":"cresce-la-tensione-nella-siria-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=40573","title":{"rendered":"Cresce la tensione nella Siria orientale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di OCCHI DELLA GUERRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 subito dopo la caduta del califfato dell\u2019Isis, in pochi hanno creduto in una repentina fine delle ostilit\u00e0 nella Siria orientale<span id=\"more-46365\"><\/span>. Anche se le ultime vicende belliche hanno riguardato maggiormente Damasco e la provincia di Idlib,\u00a0<strong>qualcosa di importante sembra muoversi\u00a0anche al di l\u00e0 dell\u2019Eufrate.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.almasdarnews.com\/article\/breaking-syrian-pro-govt-forces-claim-us-base-attacked-in-raqqa\/\">Nei giorni scorsi \u00e8 apparsa sul web una nuova sigla<\/a>, la quale contiene nei suoi loghi i colori della bandiera della Repubblica Araba Siriana. Il nuovo gruppo rivendica per s\u00e9 il nome di \u201c<strong>Resistenza Popolare della Siria orientale<\/strong>\u201d e, nei suoi comunicati, afferma di voler combattere contro la presenza delle forze filo curde dell\u2019Sdf e contro, soprattutto, la presenza degli americani nel paese.\u00a0<a href=\"https:\/\/translate.google.it\/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=https:\/\/southfront.org\/new-resistance-movement-in-eastern-syria-what-is-it\/&amp;prev=search\">Lo scorso 4 aprile<\/a>\u00a0un altro gruppo, denominato \u201c<strong>Resistenza Popolare di Al Hasakah<\/strong>\u201d, ha inviato un comunicato dove illustra medesimi obiettivi e stesso orientamento della sigla sopra descritta.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"centered-text-area\">\n<div class=\"ctaButton\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>\u00a0<span style=\"line-height: 1.4em;\">Le rivendicazioni sono credibili?<\/span><\/strong><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gruppi sopra citati apparterebbero ad uno stesso movimento che mira, nelle zone della Siria sotto occupazione dell\u2019Sdf,\u00a0<strong>ad agevolare il ritorno delle truppe di Damasco anche al di l\u00e0 dell\u2019Eufrate<\/strong>. Da anni si parla dell\u2019insofferenza della popolazione araba che vive nelle regioni controllate dai curdi, a Manbji nello scorso dicembre diversi cittadini sono scesi in piazza chiedendo il ritiro dell\u2019Sdf, il \u201cturno\u201d adesso toccherebbe anche a Raqqa ed Al Hasakah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 difficile per\u00f2 al momento l\u2019esistenza e l\u2019operativit\u00e0 dei gruppi sopra di Resistenza Popolare<\/strong>; da Damasco, le autorit\u00e0 non commentano ed in tal senso anche da parte russa vige un certo silenzio nel commentare le recenti rivendicazioni delle presunte nuove milizie filo governative. Se, per l\u2019appunto, la provata insofferenza delle trib\u00f9 arabe \u00e8 un dato di fatto che darebbe slancio all\u2019ipotesi della nascita dei gruppi di Resistenza, \u00e8 anche vero che nessun attacco importante in tal senso \u00e8 stato effettuato. L\u2019unica cosa certa sono alcuni comunicati diffusi sulla rete, uno dei quali\u00a0<a href=\"https:\/\/translate.googleusercontent.com\/translate_c?depth=1&amp;hl=it&amp;prev=search&amp;rurl=translate.google.it&amp;sl=en&amp;sp=nmt4&amp;u=https:\/\/southfront.org\/russian-sources-spread-rumors-about-new-u-s-casualties-in-syria\/&amp;xid=17259,15700021,15700124,15700149,15700168,15700173,15700186,15700201&amp;usg=ALkJrhiWp9trrY3vSVcmVNFqH2znk1TwfA\">lo scorso 3 aprile\u00a0<\/a>ha mostrato anche un video di un attacco contro una base Usa presente nella provincia di Raqqa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro comunicato \u00e8 invece del 4 aprile ed annuncia la nascita di un comitato di Resistenza Popolare nella provincia di<strong>\u00a0Al Hasakah<\/strong>, quasi interamente occupata dalle milizie filo curde. South Front, portale che segue costantemente la guerra in Siria, d\u00e0 notizia di questi comunicati\u00a0<a href=\"https:\/\/translate.google.it\/translate?hl=it&amp;sl=en&amp;u=https:\/\/southfront.org\/new-resistance-movement-in-eastern-syria-what-is-it\/&amp;prev=search\">ma riporta anche fonti di ambienti filo governativi\u00a0<\/a>secondo cui, al momento, non ci sono prove tangibili di gruppi vicini ad Assad operativi nella Siria orientale.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">L\u2019insofferenza delle trib\u00f9 siriane nelle aree controllate dall\u2019Sdf<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 dell\u2019esistenza o meno dei primi gruppi di Resistenza della Siria orientale, sia a Raqqa che ad Al Hasakah, \u00e8 provata comunque la difficolt\u00e0 della popolazione araba che vive al di l\u00e0 dell\u2019Eufrate. Gi\u00e0 durante le battaglie che hanno portato, nell\u2019estate scorsa, alla riconquista del deserto orientale strappato all\u2019Isis, alcune trib\u00f9 si erano riconciliate con il governo e sono state decisive per la cacciata del califfato. Il sospetto di molti cittadini e di molti arabi che vivono sotto l\u2019Sdf,<strong>\u00a0\u00e8 che all\u2019interno delle milizie filo curde vi siano miliziani ex islamisti<\/strong>\u00a0che fino allo scorso anno combattevano tra le fila del califfato islamico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non solo: ad acuire l\u2019insofferenza degli arabo siriani in queste regioni, \u00e8 la presenza dei militari americani dispiegati in diverse basi tra le province di Raqqa ed Al Hasakah.\u00a0<strong>E\u2019 proprio contro di loro che sarebbero rivolti i principali attacchi da parte dei gruppi di Resistenza Popolare<\/strong>, cos\u00ec come illustrato nel video di rivendicazione dello scorso 3 aprile. Intanto anche la stampa turca rincara la dose contro i curdi dell\u2019Sdf:<a href=\"https:\/\/www.dailysabah.com\/syrian-crisis\/2018\/04\/06\/ypgpyd-terrorizes-villagers-in-syrias-jazeera-canton-forces-them-to-evacuate\">\u00a0in un articolo pubblicato lo scorso 5 aprile su Daily Sabah<\/a>, quotidiano turco vicino al governo, si fa riferimento a presunte violenze da parte dei curdi contro gli arabi al fine di allontanarli da quelle terre. Nel reportage si menzionano diversi episodi del genere e si parla apertamente di \u201cpulizia etnica\u201d; ad Ankara certamente vi \u00e8, al momento, tutto l\u2019interesse a promuovere una negativa propaganda contro i curdi, ma \u00e8 anche vero che anche in sede internazionale alcune organizzazioni hanno sollevato in passato i timori per vendette curde nelle regioni a maggioranza araba occupate dopo la cacciata del califfato.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cresce-la-tensione-nella-siria-orientale\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/cresce-la-tensione-nella-siria-orientale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OCCHI DELLA GUERRA Gi\u00e0 subito dopo la caduta del califfato dell\u2019Isis, in pochi hanno creduto in una repentina fine delle ostilit\u00e0 nella Siria orientale. 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