{"id":41004,"date":"2018-04-13T13:00:22","date_gmt":"2018-04-13T11:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41004"},"modified":"2018-04-13T13:00:22","modified_gmt":"2018-04-13T11:00:22","slug":"siria-la-guerra-non-deve-finire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41004","title":{"rendered":"Siria, la guerra non deve finire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di IL MANIFESTO (Tommaso Di Francesco)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Medio Oriente. Chi guadagna dall&#8217;accusare Damasco di un presunto attacco al gas nervino o al cloro? Per rispondere bisogna sottolineare tre elementi: i due cosiddetti attacchi precedenti; l\u2019attuale crisi di legittimit\u00e0 di Trump, lo scatenatore di dazi sotto tiro ancora per il Russiagate; il ruolo di Israele mentre gioca con prepotenza criminale e altrettanta impunit\u00e0 al tiro al piccione con le vite dei civili palestinesi a Gaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" class=\"lazy-load img-thumbnail\" src=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2018\/03\/10\/11est2-ghouta-8-marzo-afp-lapresse.jpg\" \/><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify\">La guerra in Siria non deve finire. Sembra questo l\u2019assunto degli avvenimenti precipitosi in corso e sotto l\u2019influsso dei racconti massmediatici che sparano la certezza, tutt\u2019altro che verificata da fonti indipendenti, di un bombardamento al \u00abgas nervino\u00bb o al \u00abcloro\u00bb, con cento vittime e gli occhi dei bambini \u2013 vivi fortunatamente \u2013 sbattuti in prima pagina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci risiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Temiamo che ancora una volta la verit\u00e0 torni ad essere la prima vittima della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Soprattutto di quella siriana, una guerra per procura, che ha visto insieme a 400mila vittime e un Paese ridotto in rovine, i mille coinvolgimenti dell\u2019Occidente, delle potenze regionali a cominciare dalla Turchia baluardo sud della Nato, il ruolo dei jihadisti dell\u2019Isis, di al-Qaeda e galassie collegate, che se fanno attentati in Europa e negli States sono \u00abterroristi\u00bb, mentre in Siria sono \u00abopposizione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La guerra \u00e8 anche di parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i dubbi che emergono, c\u2019\u00e8 un fatto concreto, un <em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em>: il raid dei jet israeliani inviati dall\u2019\u00abumanitario\u00bb Netanyahu a colpire una base aerea siriana, con altre vittime, civili e non.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019 evento getta piena luce su una tragedia alimentata all\u2019origine per destabilizzare la Siria cos\u00ec come con \u00absuccesso\u00bb era accaduto in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E che, comunque la si definisca, vede le vite dei civili, donne, anziani, bambini alla merc\u00e9 dei fronti opposti. Perch\u00e9? Perch\u00e9 permette di comprendere quel che davvero sta accadendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La guerra, di fatto vinta da Assad e dal fronte che lo sostiene, Russia e Iran e al quale dopo il vertice di Ankara si \u00e8 aggiunta l\u2019atlantica Turchia, non deve n\u00e9 pu\u00f2 finire con il risultato destabilizzante della sconfitta dell\u2019asse sunnita a guida dell\u2019Arabia saudita, l\u2019asse avviato dalla coalizione degli Amici della Siria nel 2012-2013, suggellato pochi mesi fa da Trump con la fornitura di 100miliardi di armi al regime dei Saud che ora vanno in viaggio d\u2019affari, dall\u2019Egitto di al-Sisi alla Gran Bretagna (dove la narrazione del \u00abgas Sarin in Siria che si collega al caso Skripal\u00bb, viene ribadita da Karen Pierce, ambasciatrice di Londra all\u2019Onu).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec, proprio mentre il governo di Damasco ha di fatto riconquistato pi\u00f9 di due terzi del Paese, lavora alla ricostruzione di molte citt\u00e0 a partire dalla meraviglia in cenere di Aleppo, e mentre tratta con gli ultimi jihadisti di Ghouta perch\u00e9 si ritirino verso la roccaforte integralista residua di Idlib, ecco che scatta l\u2019operazione \u00abgas Sarin\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec subito arrivano i \u00abcaschi bianchi\u00bb \u2013 esaltati in occidente quanto patrocinati dall\u2019Arabia saudita e presenti solo nelle zone controllate da Al Qaeda (avete mai visto \u00abcaschi bianchi\u00bb soccorrere i civili delle stragi a Damasco provocate dai colpi partiti dalle zone controllate da al-Qaeda?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 una \u00aboperazione\u00bb attesa, dopo le precedenti del 2013 e del 2017. E che per essere veridica deve per\u00f2 dimostrare una tesi: che Assad giochi al suicidio politico mentre vince e in presenza del controllo militare russo sotto osservazione Onu e del mondo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Assad per\u00f2, che non \u00e8 una mammoletta e per restare in sella ha certo fatto scempio di una parte del suo popolo, tutto \u00e8 meno che un suicida politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora Damasco e la Russia respingono ogni accusa. E allora, chi potrebbe essere responsabile del presunto attacco al gas nervino o al cloro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per rispondere bisogna sottolineare tre elementi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>i due cosiddetti attacchi precedenti;<\/li>\n<li>l\u2019attuale crisi di legittimit\u00e0 di Trump, lo scatenatore di dazi sotto tiro ancora per il Russiagate;<\/li>\n<li>il ruolo di Israele mentre gioca con prepotenza criminale e altrettanta impunit\u00e0 al tiro al piccione con le vite dei civili palestinesi a Gaza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque i precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 21 agosto 2013 sempre a Ghouta secondo il pi\u00f9 importante giornalista d\u2019inchiesta al mondo, Seymour Hersh. Premio Pulitzer per il reportage sul massacro di My Lai in Vietnam quando nel marzo 1968 le forze militari americane massacrarono a freddo 109 civili e responsabile delle rivelazioni sulla barbarie in Iraq del carcere americano di Abu Ghraib.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attacco, da fonti dirette raccolte da Hersh sia in Siria che tra le alte sfere dell\u2019intelligence Usa, non fu opera del regime di Assad ma dei ribelli jihadisti con il sostegno di Erdogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per una operazione mirata a far entrare in guerra subito gli Stati uniti che con Obama avevano intimato che l\u2019uso di armi chimiche avrebbe oltrepassato \u00abla linea rossa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019intervento fu evitato all\u2019ultimo momento per la mediazione della Russia, di papa Bergoglio che invit\u00f2 il mondo alla preghiera contro l\u2019allargamento del conflitto, e dell\u2019Onu che a fine 2014 dopo una missione di bonifica delle armi chimiche, decret\u00f2 con l\u2019accordo di tutti che in Siria non ce n\u2019erano pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo precedente, del 4 aprile 2017, solo un anno fa a Khan Sheikhoun, con 72 vittime civili per effetto di una bomba sganciata dall\u2019aviazione siriana che, per i Paesi occidentali era \u00abal gas Sarin\u00bb; e al quale segu\u00ec per\u00f2, con elogio bipartisan di repubblicani e democratici Usa, e di mezzo mondo, il lancio di 59 missili Tomahawak su una base aerea siriana usata anche dai russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <a href=\"https:\/\/www.welt.de\/politik\/ausland\/article165906452\/The-Fog-of-War.html\">nuova indagine di Seymour Hersh<\/a> (apparsa sulla <em>Welt am Sonntag<\/em>) ha dimostrato, ascoltando fonti dell\u2019establishment dell\u2019intelligence Usa, che la bomba non poteva essere caricata a gas nervino perch\u00e9 esisteva una accordo di \u00abdeconfliction\u00bb tra servizi segreti americani e russi, proprio per evitare scontri diretti non voluti, secondo il quale i russi avevano fornito in precedenza i dettagli del bombardamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abNon era un attacco con armi chimiche \u2013 <a href=\"https:\/\/www.welt.de\/politik\/ausland\/article165905618\/We-got-a-fuckin-problem.html\">rivel\u00f2 a Hersh<\/a> un esperto consigliere dell\u2019intelligence statunitense \u2013 \u00c8 una favoletta. Se fosse davvero cos\u00ec, tutte le persone coinvolte nel trasferire, caricare e armare l\u2019arma \u2026 indosserebbero indumenti protettivi Hazmat in caso di perdite. Ci sarebbero ben poche possibilit\u00e0 di sopravvivenza senza questo vestiario\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qual era la verit\u00e0: che la micidiale bomba aveva colpito deflagrando un deposito di armi e prodotti chimici, molti dei quali arrivati ai jihadisti proprio grazie alle forniture alla cosiddetta \u00abopposizione siriana\u00bb, il cui sostegno Usa \u00e8 stato un fallimento per dichiarata ammissione della Cia. E, accusa Hersh: forniture arrivate per esplicita volont\u00e0 dell\u2019allora segretario di Stato Hillary Clinton.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Veniamo al<a href=\"https:\/\/www.welt.de\/politik\/ausland\/article165905578\/Trump-s-Red-Line.html\"> ruolo di Trump<\/a>, sotto accusa da quasi tutta la stampa Usa \u2013 fa eccezione il <a href=\"https:\/\/www.bostonglobe.com\/\"><em>Boston Globe<\/em><\/a> \u2013 e dal senatore McCain (\u201ceroe\u201d del Vietnam perch\u00e9 buttava napalm e agente Orange sui villaggi contadini?) \u2013 per avere annunciato il ritiro americano dalla Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora il populista Trump si prepara a bombardare, visto che ottiene pi\u00f9 consenso se da isolazionista sposa il militarismo della \u00abguerra umanitaria\u00bb che \u00e8 tanto \u00abdi sinistra\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con effetti stavolta a dir poco controproducenti: la terza guerra mondiale non pi\u00f9 \u00aba pezzetti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ultima considerazione: che vuole Israele?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Impunita per le stragi di civili a Gaza, punta alla provocazione con nuovi raid in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo obiettivo \u00e8 aprire il fronte Iran; poi partecipare alla spartizione del Paese del quale occupa da tempo il Golan; e ora soccorrere Trump diventando la sua aviazione, anche per ripagarlo della sua criminale decisione di spostare a maggio l\u2019ambasciata Usa a Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, vale la pena credere al giornalismo vero, d\u2019inchiesta. Che non accettare le versioni <em>mainstream<\/em> di comodo di chi \u00e8 il primo responsabile della guerra di turno.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/siria-la-guerra-non-deve-finire\/\">https:\/\/ilmanifesto.it\/siria-la-guerra-non-deve-finire\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL MANIFESTO (Tommaso Di Francesco) Medio Oriente. Chi guadagna dall&#8217;accusare Damasco di un presunto attacco al gas nervino o al cloro? Per rispondere bisogna sottolineare tre elementi: i due cosiddetti attacchi precedenti; l\u2019attuale crisi di legittimit\u00e0 di Trump, lo scatenatore di dazi sotto tiro ancora per il Russiagate; il ruolo di Israele mentre gioca con prepotenza criminale e altrettanta impunit\u00e0 al tiro al piccione con le vite dei civili palestinesi a Gaza. 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