{"id":41055,"date":"2018-04-16T09:00:10","date_gmt":"2018-04-16T07:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41055"},"modified":"2018-04-15T11:31:32","modified_gmt":"2018-04-15T09:31:32","slug":"fmi-litalia-non-deve-solo-tagliare-le-pensioni-ma-molto-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41055","title":{"rendered":"FMI: l\u2019Italia non deve solo tagliare le pensioni\u2026 ma molto di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-meta\">\n<div class=\"meta-item comments\"><\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"meta-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-vce-lay-a size-vce-lay-a wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/FMI-lItalia-non-deve-solo-tagliare-le-pensioni...-ma-molto-di-pi%C3%B9-810x540.jpg\" sizes=\"(max-width: 810px) 100vw, 810px\" srcset=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/FMI-lItalia-non-deve-solo-tagliare-le-pensioni...-ma-molto-di-pi\u00f9.jpg 810w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/FMI-lItalia-non-deve-solo-tagliare-le-pensioni...-ma-molto-di-pi\u00f9-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/FMI-lItalia-non-deve-solo-tagliare-le-pensioni...-ma-molto-di-pi\u00f9-768x512.jpg 768w\" alt=\"FMI: l'Italia non deve solo tagliare le pensioni... ma molto di pi\u00f9\" width=\"810\" height=\"540\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author\">\n<div class=\"meta-author-img\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"avatar avatar-100 wp-user-avatar wp-user-avatar-100 alignnone photo\" src=\"http:\/\/www.retemmt.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Corda.png\" alt=\"Daniela Corda\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/div>\n<div class=\"meta-author-wrapped\">di <span class=\"vcard author\"><span class=\"fn\"><a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/autore\/daniela-corda\/\">Daniela Corda<\/a><\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 16 marzo il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato <a href=\"http:\/\/www.imf.org\/en\/Publications\/WP\/Issues\/2018\/03\/16\/Italy-Toward-a-Growth-Friendly-Fiscal-Reform-45737\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un rapporto di 38 pagine<\/a>\u00a0che analizza la situazione italiana e suggerisce l\u2019indirizzo da dare alle politiche fiscali per favorire la crescita economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salta subito all\u2019occhio un aspetto: l\u2019FMI riconosce che<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLa spesa primaria corrente nominale dell\u2019Italia [la spesa al netto degli interessi sul debito pubblico: sanit\u00e0, istruzione, pensioni e, in generale, tutto ci\u00f2 che rende un Paese civile, moderno e democratico, NdA] \u00e8 cresciuta dell\u20191,8 percento all\u2019anno in media, <strong>al di sotto della media dell\u2019area dell\u2019euro del 2,6 percento<\/strong>\u201c<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ma pone l\u2019accento sul fatto che negli ultimi decenni la spesa sia cresciuta pi\u00f9 rapidamente del potenziale di crescita dell\u2019economia. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi, \u00e8 una cosa ovvia: le politiche di austerit\u00e0 ostacolano la crescita, di\u00a0 conseguenza la spesa peser\u00e0 in percentuale maggiore su un Pil che non cresce e risulter\u00e0 maggiore del tasso di crescita previsto del Pil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tecnici del FMI ammettono che il rallentamento della crescita \u00e8 dovuto sopratutto al <em>\u201ccongelamento dei salari del settore pubblico e la riduzione del numero dei dipendenti da 3,6 milioni del 2007 a circa 3,3 milioni del 2015, e un forte calo delle spese in conto capitale [gli investimenti] diminuito di circa il 28 percento in termini nominali tra il 2009 e il 2016.\u201d<\/em> (pag. 4). Ovvero gli Italiani hanno fatto sacrifici pesanti, ma non sufficienti agli occhi del FMI: bisogna ridurre ulteriormente la spesa pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sussidi sociali, secondo il rapporto, hanno dominato su tutte le altre categorie di spesa, aumentando del 43% circa dal 1999 al 2007 e aumentando di un ulteriore 33% negli anni successivi. La spesa per sussidi sociali rappresenta la met\u00e0 della spesa primaria totale, e la spesa per le prestazioni sociali \u00e8 rappresentata perlopi\u00f9 dalle pensioni. Ci\u00f2 nonostante la spesa a sostegno delle fasce pi\u00f9 deboli, in Italia, sia comunque pi\u00f9 bassa della media europea e le misure in contrasto alla povert\u00e0 vigenti risultino insufficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche solo quest\u2019ultimo dato dimostrerebbe che la spesa pubblica in realt\u00e0 andrebbe aumentata, ma questo non rientra tra gli obiettivi del FMI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro capitolo della spesa primaria che l\u2019FMI considera eccessiva riguarda la sanit\u00e0, ma lo stesso vale anche i compensi percepiti dai dipendenti della Difesa e per i trasferimenti in conto capitale per servizi e affari economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c\u00c8 degno di nota il fatto che, sebbene la spesa complessiva per la sanit\u00e0 pubblica in Italia sia in linea con la media dell\u2019area dell\u2019euro, la maggior parte \u00e8 per la compensazione dei dipendenti e dei consumi intermedi, in in contrasto con la media dell\u2019area dell\u2019euro. Questo indica spazio per potenziali risparmi di efficienza, a livello di governo locale.\u201d<\/em> (pag. 6)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ossia vengono suggeriti ulteriori possibili tagli alla Sanit\u00e0 su base locale, quindi regionale: evidentemente gli oltre 400 milioni previsti dal DEF per il 2017 e gli oltre 600 milioni per il 2018 non sono abbastanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tiene in alta considerazione il piano di tagli proposto da Carlo Cottarelli (funzionario FMI), che ha prodotto un risparmio pari allo 0,4% del PIL nel 2014, dell\u20191% del PIL nel 2015 e del 2% del PIL nel 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLe autorit\u00e0 hanno perseguito una strategia in particolare di taglio delle spese in conto capitale limitando i salari, che sono al 9,8 per cento del PIL, al livello pi\u00f9 basso da diversi anni. Questa strategia potrebbe essere vicina al limite, tuttavia, e potrebbe non essere n\u00e9 sostenibile n\u00e9 auspicabile. C\u2019\u00e8 bisogno di investimenti pubblici per sostenere la crescita.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi sono ben consapevoli della necessit\u00e0 di un aumento degli investimenti pubblici, che si possono avviare solo aumentando la spesa in deficit dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuando la lettura, salta fuori un altro dato che in realt\u00e0 dovrebbe mettere in dubbio la necessit\u00e0 di ulteriori tagli:\u00a0<em>\u201cl\u2019occupazione nel settore pubblico \u00e8 inferiore alla media dell\u2019area dell\u2019euro\u201d<\/em>,\u00a0<em>\u201cLe pensioni minime e mirate non sono eccessivamente alte. Sebbene la maggior parte dei paesi dell\u2019OCSE non definisca pensioni minime contributive, la pensione minima in Italia non \u00e8 eccessivamente alta (\u2026)\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma per l\u2019FMI i tagli si devono fare, dunque bisogna trovare una qualche giustificazione. Ed eccola: <strong>i pensionati italiani ricevono troppi benefici, specialmente in riferimento ai contributi effettivamente versati<\/strong>. \u00c8 quindi necessario intervenire, ad esempio attraverso le <em>\u201csanzioni per prepensionamento (correzioni attuariali). (\u2026) Queste sanzioni sono piuttosto indulgenti \u2013 Queisser e Whitehouse (2006) calcola che, per l\u2019Italia, la riduzione neutrale attuariale delle prestazioni per ogni anno di pensionamento anticipato \u00e8 dell\u2019ordine del 7,5%. La soluzione pi\u00f9 semplice sarebbe quella di <strong>ridurre la tredicesima (cio\u00e8 il bonus natalizio)<\/strong>, ci\u00f2 costituirebbe un taglio del 7,7%\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il calcolo del tasso di indicizzazione delle pensioni \u00e8 fissato all\u20191,5% sulla base di un tasso di crescita reale previsto a lungo termine, ma il tasso di rendimento reale \u00e8 superiore al potenziale di crescita dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSarebbe quindi importante introdurre un automatico fattore di aggiustamento (o sostenibilit\u00e0) che collega gli attuali pagamenti delle pensioni ad una misura di equilibrio attuariale a lungo termine per proteggersi da shock imprevedibili e migliorare l\u2019equit\u00e0 intergenerazionale\u201d<\/em> (pag. 15)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cPer esempio, il budget 2017 prevedeva un quattordicesimo versamento annuale ai pensionati con un basso reddito cos\u00ec come dei versamenti temporanei in denaro per i lavoratori anziani fino al loro pensionamento, ed \u00e8 stata sollevata la soglia dell\u2019esenzione delle tasse per i pensionati, (\u2026) facilitando il prepensionamento di alcune categorie di lavoratori e ha abolito un numero limitato di pensionamenti anticipati.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c(\u2026) i benefici per i pensionati, cos\u00ec come la quattordicesima, sono mal mirati in quanto i pensionati hanno un\u2019incidenza minore sulla povert\u00e0 rispetto ai giovani in et\u00e0 lavorativa o i disoccupati.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c(\u2026) Fornire tali benefici \u00e8 una scelta socio-politica, dal punto di vista della progettazione del sistema pensionistico, tali benefici non sono trasparenti, n\u00e9 per quanto riguarda la natura assicurativa, specialmente dopo gli anni di congedo di maternit\u00e0 o i periodi spesi per l\u2019assistenza all\u2019infanzia che vengono conteggiati nel calcolo contributivo\u201d (\u2026) il sostegno sarebbe pi\u00f9 mirato e pi\u00f9 efficiente mediante indennit\u00e0 familiari dirette o di supporto all\u2019infanzia.\u201d<\/em> (pag. 16)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi si suggerisce una revisione dei criteri di computazione dei periodi di contribuzione che non prenda in considerazione i congedi di maternit\u00e0 e i congedi per l\u2019assistenza all\u2019infanzia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche le pensioni di reversibilit\u00e0 per l\u2019FMI vanno sforbiciate.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cA circa il 2\u00be% del PIL, la spesa per le pensioni di reversibilit\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 alta d\u2019Europa. (\u2026) I pagamenti delle rendite per i membri della famiglia superstiti diversi dal coniuge superstite o gli orfani dovrebbero essere rigorosamente limitati.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E andrebbero aumentati i contributi a carico dei lavoratori autonomi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cI contributi dei lavoratori autonomi potrebbero essere aumentati. Sono al 33 percento, i tassi di contribuzione\u00a0sui salariati , e sono alti. Dei tassi di contribuzione sui salariati, circa un terzo \u00e8 a carico del dipendente e due terzi a carico del datore di lavoro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Anche il Tasso di contribuzione \u201cneutro\u201d per i lavoratori autonomi dovrebbe essere almeno del 27 percento<\/strong>.\u201d<\/em>\u00a0(pag. 17)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che, secondo le proiezioni del 2017 dell\u2019RGA (programma di analisi di crescita dell\u2019affidabilit\u00e0), la spesa pensionistica \u00e8 destinata ad aumentare, <em>\u201cil sistema pensionistico deve tagliare le pensioni medie dei futuri pensionati ulteriormente di circa il 2\u00bd% del PIL (o del pi\u00f9 del 20%)\u201d<\/em> (pag. 18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviare il problema dei tagli con una crescita dell\u2019occupazione, in modo da incrementare i versamenti contributivi? Per l\u2019FMI fare affidamento su un aumento dell\u2019occupazione non \u00e8 sufficiente. L\u2019aumento della forza lavoro causa aumento della spesa pensionistica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSupponendo che il tasso di disoccupazione dell\u2019Italia si assesti al 9%, che implica un aumento del tasso di occupazione a circa il 60% nel lungo termine, il totale della spesa pensionistica aumenta dell\u20191\u00bd percento del PIL entro il 2070\u201d<\/em>(pag 18)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall\u2019austerit\u00e0 non si sfugge.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cIn sintesi, rifacendosi a ipotesi pi\u00f9 prudenti (\u2026) la spesa pensionistica come percentuale del PIL dovrebbe raggiungere i 20,3 nel 2045 (circa il 4% di PIL al di sopra della proiezione di base della RGA per il 2045) prima del declino a 15,7 nel 2070 (circa 2 \u00bd percento del PIL superiore alla proiezione di base di RGA per il 2070).\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via libera ad ulteriori riforme per ridurre il debito pubblico!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSi dovrebbe prendere in considerazione l\u2019adozione di misure che possano produrre risparmi nel lungo termine e risparmi sicuri a medio termine, in linea con le attuali impostazioni della politica (\u2026) Queste potrebbero andare verso la creazione dello spazio per ottenere avanzi primari maggiori [lo Stato dovrebbe cio\u00e8 aumentare quanto preleva ai cittadine con le tasse, che \u00e8 gi\u00e0 ora pi\u00f9 di quanto spende per i servizi, NdA] in quanto l\u2019Italia ha bisogno di mettere il debito pubblico su una traiettoria discendente stabile e di migliorare l\u2019equit\u00e0 intergenerazionale spostando l\u2019aggiustamento [cio\u00e8 i maggiori costi, NdA] sui pensionati che finora hanno vissuto in condizioni finanziarie migliori\u201d<\/em> (pag. 19-20)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le riforme suggerite sono qui di seguito:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><em>Eliminare completamente il quattordicesimo pagamento della pensione e il tredicesimo pagamento con una riduzione equivalente dei benefici annuali per tutti i pensionati.<\/em><\/li>\n<li><em>Introdurre un limite di et\u00e0 per il coniuge superstite e limitare i pagamenti ai parenti altri quali il coniuge o l\u2019orfano sopravvissuto. Ci\u00f2 limiterebbe l\u2019ammissibilit\u00e0 per una pensione di reversibilit\u00e0, riduce la spesa e incentiva la partecipazione della forza lavoro.<\/em><\/li>\n<li><em>Ricalibrare le pensioni esistenti (\u2026) Questo servirebbe a ridurre la spesa pensionistica nel breve e medio termine riducendo i vantaggi a coloro che ne hanno beneficiato.<\/em><\/li>\n<li><em>Armonizzare i tassi di contribuzione dei lavoratori autonomi con quelli dei salariati.<\/em><br \/>\n<em>Tassi di contribuzione inferiori per i lavoratori autonomi costituiscono un trattamento preferenziale.<\/em><br \/>\n<em>Sebbene alla fine si traducono in benefici pensionistici pi\u00f9 bassi, riducono il finanziamento disponibile per il sistema pensionistico ed \u00e8 fonte di iniquit\u00e0. (pag. 21)<\/em><\/li>\n<li><em>(\u2026) I pensionati (\u2026) sono relativamente i maggiori percettori dei servizi sanitari e quindi dovrebbero pagare i contributi sanitari. Si dovrebbe anche prendere in considerazione di invertire la soglia massima esentasse per i pensionati introdotta nel bilancio 2017.<\/em><\/li>\n<li><em>Regolare il fattore di sconto NDC per riflettere il potenziale di crescita realistico e introdurre un\u00a0meccanismo di aggiustamento automatico che collega la spesa pensionistica a quella attuariale di equilibrio di lungo termine (Il fattore di sconto attualmente \u00e8 fissato all\u20191,5 percento annuo \u00e8 ben al di sopra del potenziale di crescita a lungo termine dell\u2019Italia, basato sulle attuali impostazioni politiche).<\/em><br \/>\n<em>Un\u2019implicazione chiave delle simulazioni sopra \u00e8 che l\u2019Italia deve perseguire in modo completo le riforme che promuovono la crescita con urgenza per ridurre le rigidit\u00e0 dei salari nominali e aumentare la produttivit\u00e0 e i tassi di occupazione a lungo termine.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro che crescita economica, queste \u201cindicazioni\u201d mirano al completamento della distruzione dell\u2019economia italiana, aumentano il divario tra ricchi e poveri e sopratutto rappresentano la strada per un aumento della povert\u00e0 estrema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una dichiarazione di guerra, dove per\u00f2 l\u2019offensiva non arriva da uno Stato straniero, bens\u00ec da un organismo a cui, per mezzo del trattato di Lisbona, abbiamo ceduto la nostra sovranit\u00e0 parlamentare ed economica (oltre a quella monetaria). Un organismo che, assieme alla Commissione Ue e alla BCE, oggi governa l\u2019Eurozona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persino un esponente del partito maggiormente responsabile delle cessioni di sovranit\u00e0, come Cesare Damiano, oggi si riferisce ai diktat del FMI (fonte ANSA) con <em>\u201c\u00e8 ora di finirla di farsi dettare le politiche sociali da istituzioni che non ci rappresentano, per poi stupirci se in Europa vincono i populisti e i demagoghi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il FMI non ha preso di mira solo il sistema pensionistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cUtilizzare strumenti mirati e ben progettati per aumentare l\u2019offerta di manodopera, come la sostituzione del credito d\u2019imposta della famiglia (\u201cconiuge a carico\u201d) [le detrazioni per carico famiglia, NdA] con un credito d\u2019imposta in-lavoro. Significa che <strong>al posto delle detrazioni famigliari occorra \u201cfar lavorare\u201d il coniuge a carico<\/strong>. (\u2026) Introdurre una tassa sulla propriet\u00e0 sulle residenze primarie e aggiornare i valori catastali [reintrodurre l\u2019IMU sulla prima casa, NdA]; armonizzare le aliquote IVA ridotte, riducendo la gamma degli articoli soggetti a tariffe ridotte o le esenzioni e considerando un moderato aumento dell\u2019aliquota IVA normale.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cAbolire il regime di propriet\u00e0 intellettuale (IP)\u201d. Il diritto di propriet\u00e0 intellettuale (DPI) si riferisce alla protezione di idee nuove ed uniche, di prodotti e creazioni risultanti dalla creativit\u00e0 umana e dall\u2019innovazione (i brevetti, i marchi di fabbrica e i diritti d\u2019autore, cosiddetti copyright).\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cMigliorare il clima generale degli investimenti affrontando l\u2019incertezza in materia fiscale, ci\u00f2 smorza la fiducia e gli investimenti dei contribuenti, ad es. rendendo il credito d\u2019imposta su R &amp; S (Ricerca e Sviluppo) permanente\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cRiformare l\u2019amministrazione fiscale, anche ripristinando l\u2019autonomia delle agenzie fiscali [dando quindi maggiori poteri agli enti di riscossione, come Equitalia, NdA] rafforzando l\u2019applicazione, allentando i vincoli giuridici per affrontare il debito fiscale e portando modalit\u00e0 di rata in linea con le migliori pratiche internazionali.\u201d<\/em> (pag. 25)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ridurre gli SSC [Sicuro Sano e Consensuale\u201d, ci si riferisce alla cornice minima di sicurezza nell\u2019ambiente di lavoro, relativamente all\u2019integrit\u00e0 fisica e psicologica in un ambiente messo in sicurezza da eventuali danni non volontari, che deve essere garantita ai lavoratori, NdA] (\u2026) riducendo gli SSC ai datori di lavoro si pu\u00f2 ridurre il costo del lavoro (e i prezzi alla produzione, compresi quelli delle esportazioni) e aumentare la domanda di lavoro a breve termine. Il conseguente effetto favorevole sulla bilancia commerciale potrebbe essere temporaneo, se i salari nominali finalmente si adattassero per compensare completamente il taglio. Tuttavia, l\u2019impatto sull\u2019occupazione e sulla produzione potrebbe essere pi\u00f9 duraturo con uno spostamento dell\u2019onere d\u2019imposta per il reddito non da lavoro (IVA e tasse di propriet\u00e0) che \u00e8 anche meno distorsivo.\u201d<\/em> (pag. 26)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un Paese in cui ogni anno ci s\u2019interroga sulla necessit\u00e0 di migliorare l\u2019applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro, visti i tanti incidenti ogni anno, il FMI ci dice invece che pur di risparmiare, pur di incentivare le esportazioni (a danno dell\u2019economia nazionale e al solo vantaggio degli industriali e delle multinazionali) si possono mettere a repentaglio le vite dei lavoratori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Via le detrazioni fiscali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cL\u2019Italia ha la pi\u00f9 bassa offerta di lavoro di donne sposate tra i paesi dell\u2019UE. Questo \u00e8 in parte guidato da un credito d\u2019imposta (le detrazioni per carico famigliare) per le coniugi non lavoratrici che scoraggia la loro offerta di lavoro. Le prove disponibili suggeriscono che l\u2019adozione di crediti fiscali in-lavoro per i percettori di basso reddito, all\u2019interno di una riforma neutrale dal punto di vista delle entrate, possono avere impatti considerevoli sulla partecipazione e l\u2019occupazione aggregata della forza lavoro femminile (Saez, 2002; De Mooij, 2008).\u201d<\/em> (pag. 2p7)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLa reintroduzione di una tassa di propriet\u00e0 sulle residenze primarie \u00e8 un elemento vitale di un moderno sistema fiscale in Italia. La tassa di propriet\u00e0 comunale (conosciuta come \u201cIMU\u201d) e la tassa comunale sui servizi locali (\u201cTASI\u201d) per le residenze primarie sono state abolite nel 2015, a causa della loro impopolarit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cL\u2019imposta patrimoniale \u00e8 uno strumento efficiente e pu\u00f2 generare entrate significative. Nel 2015 le imposte ricorrenti sui beni immobili hanno generato l\u20191,6% del PIL in Italia. Anche se le tasse sulla residenza primaria sono state reintrodotte per sfruttare appieno il potenziale della propriet\u00e0 fiscale, \u00e8 essenziale riformare il sistema catastale e aggiornare i valore catastali.\u201d <\/em>(pag. 28)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cPotrebbe essere gradualmente eliminato il credito d\u2019imposta sugli interessi ipotecari. (\u2026) e andrebbe rivisitato il credito d\u2019imposta per spese mediche.\u201d <\/em>(pag. 29)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cDue tipi di entrate e misure di spesa favorevoli alla crescita sono considerati lungo il percorso di risanamento di bilancio previsto: spostare la tassazione dalle imposte dirette a quelle indirette, abbassare la spesa e spostare la sua composizione dai trasferimenti agli investimenti.\u201d<\/em> (pag. 32)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli investimenti dovrebbero interessare tutti quei settori in cui da decenni viene ridotta la spesa: la Ricerca, l\u2019Istruzione, la Sanit\u00e0. <strong>Creare lavoro o, al contrario, disoccupazione, \u00e8 sempre una scelta politica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risparmio rappresenta un atteggiamento virtuoso per il privato cittadino, ma non a livello aggregato. Quando tutti risparmiano l\u2019economia non gira, e quando a risparmiare \u00e8 lo Stato il risultato \u00e8 catastrofico. Probabilmente gli economisti del FMI ancora non hanno capito che lo Stato non \u00e8 un\u2019azienda ma ha il compito di garantire i servizi essenziali e ridurre le disuguaglianze sociali all\u2019interno della comunit\u00e0. Dietro ai numeri ci sono sempre persone, le quali hanno diritto a vivere dignitosamente, libere dagli stenti e dalle catene, come invece vorrebbe la Troika.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/fmi-litalia-non-deve-solo-tagliare-le-pensioni-ma-molto-di-piu\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/fmi-litalia-non-deve-solo-tagliare-le-pensioni-ma-molto-di-piu\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT di Daniela Corda Lo scorso 16 marzo il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato un rapporto di 38 pagine\u00a0che analizza la situazione italiana e suggerisce l\u2019indirizzo da dare alle politiche fiscali per favorire la crescita economica. Salta subito all\u2019occhio un aspetto: l\u2019FMI riconosce che \u201cLa spesa primaria corrente nominale dell\u2019Italia [la spesa al netto degli interessi sul debito pubblico: sanit\u00e0, istruzione, pensioni e, in generale, tutto ci\u00f2 che rende un Paese civile, moderno&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":38151,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Rete-mmt.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-aGb","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41055"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41055"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41056,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41055\/revisions\/41056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}