{"id":41135,"date":"2018-04-17T14:27:31","date_gmt":"2018-04-17T12:27:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41135"},"modified":"2018-04-17T14:27:31","modified_gmt":"2018-04-17T12:27:31","slug":"lattacco-ha-rafforzato-assad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41135","title":{"rendered":"L\u2019attacco ha rafforzato Assad"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>Matteo Carnieletto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cOggi \u00e8 il giorno della vittoria\u201d. Difficile credere a queste parole, inviatemi da Damasco, poche ore dopo il raid di Stati\u00a0<span id=\"more-47190\"><\/span>Uniti, Gran Bretagna e Francia. Eppure,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.haaretz.com\/middle-east-news\/syria\/.premium-syria-attack-is-a-win-for-assad-and-reveals-west-s-true-intentions-1.5996116\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">come nota anche\u00a0<em>Haaretz<\/em><\/a>, lo strike dello scorso 8 aprile rappresenta una vittoria per\u00a0<strong>Bashar al Assad<\/strong>\u00a0e \u201crivela le vere intenzione delle potenze occidentali\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre una pioggia di fuoco si abbatteva sulla Siria, a Damasco la gente scendeva per festeggiare e per dimostrare il suo sostegno ad Assad. Impossibile da credere, ma \u00e8 successo davvero, come nota\u00a0<em>Haaretz<\/em>: \u201cLa coalizione non ha imparato che un attacco occidentale contro una capitale araba non porter\u00e0 mai i cittadini nelle strade per celebrare in loro favore\u201d. Attacchi simili non fanno altro che rafforzare i governi. Una posizione rilanciata tra l\u2019altro dallo stesso Assad, che ha detto che i raid occidentali \u201channo unito la Siria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 una storia vecchia come il mondo e che agli arabi ricorda quanto successo nel 1956, quando Francia, Israele e Gran Bretagna attaccarono il presidente egiziano Gamal Abdel Nasser, dopo la nazionalizzazione del canale di Suez. Proprio oggi,\u00a0 secondo quanto riporta\u00a0<em>Agi<\/em>,\u00a0la\u00a0<strong>Lega araba<\/strong>, contrariamente a quanto fatto trapelare inizialmente dal ministro degli Esteri saudita Adel Jubeir, ha espresso dubbi sul fatto che l\u2019esercito siriano possa aver usato armi chimiche lo scorso 7 aprile a Douma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli attacchi in Siria hanno unito ancora di pi\u00f9 la popolazione attorno al presidente. Bashar, che ha vent\u2019anni e vive ad Homs, racconta a\u00a0<em>Gli Occhi della Guerra<\/em>: \u201cSono un cristiano e un siriano e ti assicuro che la gran parte del popolo sta con Assad, in particolare le minoranze cristiane che includono gli armeni, i siriaci e i caldei. Anche se non siamo arabi, Assad non fa alcuna distinzione tra noi e gli altri. Ci ha dato le armi per difenderci. Migliaia di cristiani combattono al fianco del nostro esercito contro il terrorismo salafita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa mattina, nella piazza centrale di Damasco, migliaia di persone sono scese in piazza per celebrare il 72esimo anniversario dell\u2019indipendenza, la vittoria sul terrorismo e quella in seguito agli strike occidentali. Una piazza in cui erano presenti cristiani e musulmani. E animata dai tamburi degli scout.<\/p>\n<div id=\"bwg_container1_0\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"bwg_container2_0\">\n<div class=\"bwg_slideshow_image_wrap_0\">\n<div class=\"bwg_slideshow_dots_container_0\">\n<div class=\"bwg_slideshow_dots_thumbnails_0\"><span id=\"bwg_dots_0_0\" class=\"bwg_slideshow_dots_0 bwg_slideshow_dots_deactive_0\"><\/span><span style=\"line-height: 1.4em\">Fino alla\u00a0guerra del 2011, la Siria \u00e8 stata un mosaico di culture e religioni. Allo scoppio delle proteste, le minoranze si sono schierate al fianco di Damasco. Una scelta quasi scontata, dato che\u00a0le fazioni\u00a0ribelli, in poco tempo, sono state sequestrate da quelle jihadiste.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attacco in Siria mostra il doppio gioco dell\u2019Occidente. Perch\u00e9, per esempio, colpire Assad e non i sauditi che da tre anni stanno massacrando il popolo yemenita? \u201cIn Siria e in molti Stati arabi, compresi quelli che si oppongono al regime di Assad \u2013 riporta\u00a0<em>Haaretz<\/em>\u00a0\u2013 \u00e8 chiaro che lo strike della coalizione a guida Usa non ha cambiato gli equilibri del potere\u201d. Una prova di forza quasi obbligata dopo le parole di Trump, che ha avuto un solo esito: rafforzare il legame tra i siriani e Assad.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/attacco-siria-assad\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/attacco-siria-assad\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Matteo Carnieletto \u201cOggi \u00e8 il giorno della vittoria\u201d. Difficile credere a queste parole, inviatemi da Damasco, poche ore dopo il raid di Stati\u00a0Uniti, Gran Bretagna e Francia. 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