{"id":41322,"date":"2018-04-24T12:18:58","date_gmt":"2018-04-24T10:18:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41322"},"modified":"2018-04-24T12:18:58","modified_gmt":"2018-04-24T10:18:58","slug":"titanic-il-naufragio-delloccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41322","title":{"rendered":"TITANIC: IL NAUFRAGIO DELL\u2019OCCIDENTE"},"content":{"rendered":"<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p>di <strong>I DIAVOLI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei primi anni Novanta, mentre si celebrava il crollo del Muro di Berlino e il trionfo della superpotenza statunitense (o addirittura la \u201cfine della storia\u201d), furono in pochi a notare che al momento della caduta dell\u2019impero sovietico \u2013 vittima delle proprie violente contraddizioni sociali e geopolitiche \u2013 l\u2019Occidente era gi\u00e0 entrato in una fase di drastica revisione del proprio modello politico-economico, che metteva in discussione il delicato equilibrio fra democrazia e mercato su cui si era fondato non solo il patto sociale dei singoli paesi, ma anche la coesione ideologica dell\u2019Alleanza atlantica. La \u201crivoluzione conservatrice\u201d degli anni Ottanta, forte di una cieca fiducia nella capacit\u00e0 di autoregolazione dei mercati, aveva avviato un radicale percorso di privatizzazione e finanziarizzazione del mondo, e l\u2019ubriacatura trionfalistica che segu\u00ec alla fine della Guerra fredda non fece che accentuare questo processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Stati Uniti sfruttarono il breve \u201cmomento unipolare\u201d, che per un decennio, fino al brusco risveglio dell\u201911 settembre, li vide assurgere al ruolo di unica superpotenza mondiale, non gi\u00e0 per rafforzare l\u2019ordine internazionale su cui si reggeva la loro egemonia, ma per abbandonare i contrappesi democratici e le norme che limitavano il capitalismo nel suo stesso interesse; per costruire un mercato globale e ridimensionare il ruolo socioeconomico dello Stato.<\/p>\n<blockquote><p>Secondo Vittorio Emanuele Parsi, direttore dell\u2019Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, l\u2019<strong>ordine internazionale liberale\u00a0<\/strong>a guida statunitense nato dopo la Seconda guerra mondiale si \u00e8 trasformato in un\u00a0<strong>ordine globale neoliberale<\/strong>, che ora rischia di implodere: \u00e8 questa la tesi di<a href=\"https:\/\/www.mulino.it\/isbn\/9788815274175\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<em>Titanic. Il naufragio dell\u2019ordine liberale<\/em><\/a>, di recente pubblicato dal Mulino. Un percorso ragionato attraverso gli ultimi quarant\u2019anni di politica internazionale, durante i quali l\u2019Occidente ha pericolosamente cambiato rotta.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">E oggi rischia di schiantarsi su un metaforico iceberg dalle quattro facce:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li>una nuova distribuzione della potenza nell\u2019arena internazionale, con le difficolt\u00e0 della leadership globale americana e l\u2019ascesa di Cina e Russia;<\/li>\n<li>la polverizzazione e privatizzazione della minaccia legata al terrorismo jihadista;<\/li>\n<li>la contestazione dell\u2019ordine internazionale da parte degli stessi Stati Uniti guidati da Trump;<\/li>\n<li>la crisi delle democrazie occidentali, schiacciate fra tecnocrazia oligarchica e apolide da un lato e populismo identitario e sovranista dall\u2019altro.<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_center vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_separator_no_text vc_sep_color_black\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div class=\"wpb_single_image wpb_content_element vc_align_center\" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"wpb_wrapper vc_figure\">\n<div class=\"vc_single_image-wrapper   vc_box_border_grey\"><span style=\"line-height: 1.4em\">L\u2019ordine liberale di cui Parsi paventa il naufragio non \u00e8 che \u201cl\u2019insieme di principi e istituzioni attraverso i quali il sistema internazionale \u00e8 stato governato a partire dal secondo dopoguerra\u201d. Fondato sulla leadership americana e su cinque oganismi principali \u2013 le Nazioni Unite, il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale, l\u2019Accordo generale sulle tariffe e sul commercio e la NATO \u2013, quest\u2019ordine era animato da una tensione costante verso l\u2019uguaglianza e la libert\u00e0, che ne rappresentava il collante ideologico.<\/span><\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<blockquote><p>Il liberalismo, dottrina e prassi \u2013 pur con evidenti contraddizioni \u2013 dell\u2019egemonia americana, aveva una vocazione universale e generalista, prometteva ai popoli sicurezza, giustizia e prosperit\u00e0; e non solo sulla superiorit\u00e0 militare, ma anche su tale promessa si fondavano la potenza degli Stati Uniti e la tenuta dell\u2019Occidente. Ormai per\u00f2 \u201cun\u2019ideologia neoliberale ha sostituito il liberalismo correttamente inteso\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Non da oggi Parsi si distingue per la capacit\u00e0 di conciliare un punto di vista schiettamente liberale e atlantista con un\u2019analisi spietata dei rapporti di potere e della globalizzazione finanziaria (attingendo a pensatori radicali come Piketty e Milanovic e alla lezione di Gramsci e Polanyi, oltre che al pensiero strategico, a Tocqueville e Jefferson). Ma \u00e8 piuttosto significativo che per descrivere la mutazione genetica dell\u2019ordine internazionale liberale utilizzi la categoria del \u201cneoliberalismo\u201d, la quale fino a pochi anni fa non osava varcare i confini del lessico \u201cantagonista\u201d, e tuttora viene rigettata e persino schernita dalla stampa\u00a0<em>mainstream<\/em>e in molti dipartimenti universitari.<\/p>\n<blockquote><p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">In altre parole \u2014 scrive Parsi\u00a0\u2014 \u201cla promessa di una societ\u00e0 pi\u00f9 ricca di opportunit\u00e0 \u00e8 stata tradita a vantaggio di pochi\u201d. Sul fronte politico interno, la conseguenza di questo tradimento \u00e8 una preoccupante svalutazione della cittadinanza che, aggravata dalla Grande recessione dell\u2019ultimo decennio, sta stritolando le democrazie occidentali nella morsa fra tecnocrazia oligarchica e populismo sovranista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, sul fronte della politica internazionale, l\u201911 settembre ha rotto il mito dell\u2019invulnerabilit\u00e0 interna degli Stati Uniti, e la solidariet\u00e0 mondiale che inizialmente ne \u00e8 derivata \u2013 legittimando l\u2019intervento in Afghanistan \u2013 \u00e8 stata spazzata via dall\u2019unilateralismo e dalle menzogne della fallimentare guerra all\u2019Iraq. La guerra al Terrore ha minato la gi\u00e0 precaria credibilit\u00e0 degli Stati Uniti come tutori della sicurezza occidentale, senza peraltro scalfire le cause del terrorismo jihadista. Nulla \u00e8 stato fatto per agire sui fattori di sottosviluppo politico che alimentano l\u2019islamismo radicale, il cui successo \u00e8 dovuto anche e soprattutto all\u2019assenza, nel mondo musulmano, di vie alternative alla violenza con cui opporsi a \u00e9lite predatrici sostenute in quanto \u201cmale minore\u201d dai governi occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il crescente e aggressivo attivismo geopolitico di Cina e Russia, che ha portato il sistema internazionale a un assetto di 1+2 superpotenze (secondo la formula di Barry Buzan), \u00e8 dovuto anche alle mancate promesse statunitensi, sia in ambito economico che nel campo della sicurezza. Riprendendo il teorico del\u00a0<em>soft power\u00a0<\/em>americano Joseph S. Nye Jr., Parsi sottolinea come l\u2019egemonia americana sia stata turbata in primo luogo dal fatto di essersi manifestata in maniera sempre pi\u00f9 unilaterale e priva di legittimazione ideologica.<\/p>\n<blockquote><p>Per Parsi, l\u2019unico soggetto che potr\u00e0 farsi carico di invertire la tendenza \u00e8 l\u2019Europa: proprio l\u2019Europa che ha abbracciato i dogmi neoliberali abdicando al compito della protezione sociale, che affronta la drammatica crisi dell\u2019euro con una gestione intergovernativa azzoppata dal potere di veto da parte degli Stati pi\u00f9 forti, che ha svalutato il principio della solidariet\u00e0 territoriale e sancito di fatto la supremazia del potere economico su quello politico, e in cui la Germania rifiuta di assumersi le responsabilit\u00e0 che il suo ruolo le imporrebbe.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Unione Europea deve decidersi a un riequilibrio fra democrazia e mercato, che dovr\u00e0 passare dal tema ineludibile della sovranit\u00e0. \u201cUno degli errori pi\u00f9 macroscopici [\u2026] della collocazione di un ordine globale neoliberale al posto dell\u2019originario ordine internazionale liberale\u201d, argomenta infatti Parsi, \u201c\u00e8 stato quello di credere che un ordine internazionale fosse possibile a prescindere dalla tenuta delle singole unit\u00e0 che lo componevano; e che per giunta un ordine senza Stati sovrani, o per meglio dire, un ordine fondato su Stati dalla sovranit\u00e0 programmaticamente evanescente, potesse dirsi liberale\u201d. Di qui la necessit\u00e0 di una sovranit\u00e0 europea che \u201ccontenga, armonizzi e completi\u201d le sovranit\u00e0 degli Stati membri. \u00c8 l\u2019unica via, ma non si pu\u00f2 fare a meno di osservare tra le righe lo scarso ottimismo di Parsi circa la reale possibilit\u00e0 di una svolta, che dovrebbe essere affidata a una classe politica sempre pi\u00f9 inconsapevole, fragile e frastornata. Mentre il Titanic corre verso la catastrofe.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.idiavoli.com\/recensioni\/titanic-naufragio-occidente-ordine-liberale\/\">http:\/\/www.idiavoli.com\/recensioni\/titanic-naufragio-occidente-ordine-liberale\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di I DIAVOLI Nei primi anni Novanta, mentre si celebrava il crollo del Muro di Berlino e il trionfo della superpotenza statunitense (o addirittura la \u201cfine della storia\u201d), furono in pochi a notare che al momento della caduta dell\u2019impero sovietico \u2013 vittima delle proprie violente contraddizioni sociali e geopolitiche \u2013 l\u2019Occidente era gi\u00e0 entrato in una fase di drastica revisione del proprio modello politico-economico, che metteva in discussione il delicato equilibrio fra democrazia e mercato&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":30386,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/i-diavoli.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-aKu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41322"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41322"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41323,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41322\/revisions\/41323"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}