{"id":41346,"date":"2018-04-25T09:00:40","date_gmt":"2018-04-25T07:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41346"},"modified":"2018-04-24T22:01:12","modified_gmt":"2018-04-24T20:01:12","slug":"cina-e-usa-si-stanno-mettendo-daccordo-per-mettere-fine-alla-guerra-dei-daz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41346","title":{"rendered":"Cina e Usa si stanno mettendo d&#8217;accordo per mettere fine alla guerra dei dazi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">di<span class=\"article-page__header-byline-author\"> AGI.IT (Alessandra Spalletta)<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"article-page__header-subtitle selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"font-size: 12pt;\">La posta in gioco non \u00e8 altissima ma neanche irrilevante: si parla di dazi e\u00a0controdazi\u00a0su merci di importazione dal valore complessivo di 150 miliardi da ambo le parti. Balzelli che in realt\u00e0, secondo gli osservatori, nessuno dei due intende perseguire<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"article-content__body\">\n<article>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Cina e Usa potrebbero presto accantonare le tensioni commerciali, rinfocolatesi dopo il <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/agichina\/dazi_guerra_commerciale_zte_usa_cina_esportazioni-3780002\/news\/2018-04-17\/\">caso Zte,<\/a> e aprire un negoziato per evitare la <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/agichina\/politica_dazi_cina_usa-3739549\/news\/2018-04-05\/\">guerra dei dazi<\/a>, che nessuno dei due litiganti vuole. Pechino ha dichiarato il proprio apprezzamento per la possibilit\u00e0 dell&#8217;arrivo del segretario al Tesoro Usa, Steve Mnuchin, il quale sabato scorso, a margine di un meeting\u00a0del Fondo Monetario Internazionale a Washington, aveva dichiarato che un viaggio in Cina per discutere le questioni economiche e commerciali \u00e8 &#8220;preso in considerazione&#8221; dall&#8217;amministrazione Usa guidata da Donald Trump.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2018\/04\/23\/142559509-4f82189a-0a16-4fa1-997d-0378043993ba.jpg\" alt=\"Cina e Usa si stanno mettendo d'accordo per mettere fine alla guerra dei dazi\" \/>Steve\u00a0Mnuchin (Afp)<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Mnuchin non si \u00e8 sbilanciato in pronostici sulla tempistica, ma ha detto di essere \u201cprudentemente ottimista\u201d sulla possibilit\u00e0 di raggiungere un accordo con Pechino, stando all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-imf-g20\/treasury-chief-may-visit-china-as-trade-tensions-simmer-idUSKBN1HS0MB\">agenzia\u00a0Reuters.<\/a> Un segnale di disgelo che trova conferma nelle dichiarazioni del governo cinese: &#8220;La Cina ha ricevuto informazioni sull&#8217;auspicio degli Stati Uniti di discutere a Pechino le questioni economiche e commerciali, cosa che la Cina accoglie con favore&#8221;, ha reso noto il ministero del Commercio di Pechino attraverso un portavoce.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2018\/04\/23\/142719586-a63a986a-7281-4057-92f7-628839435cd5.jpg\" alt=\"Cina e Usa si stanno mettendo d'accordo per mettere fine alla guerra dei dazi\" \/><\/div>\n<div class=\"article-content__cover-image-container\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"article-content__cover-image-caption selectionShareable\">La Cina mete i puntini sulle i. Ribadisce la propria opposizione al protezionismo commerciale e il proprio sostegno al sistema di commercio multilaterale dalle pagine del suo giornale pi\u00f9 rappresentativo: il <a href=\"http:\/\/en.people.cn\/n3\/2018\/0423\/c90000-9452383.html\">Quotidiano del Popolo<\/a>. Lo fa con un articolo pubblicato a firma del <a href=\"http:\/\/ministro del Commercio di Pechino, Zhong Shan\">ministro del Commercio di Pechino, Zhong Shan<\/a>. La Cina, scrive il ministro prendendo le mosse dal discorso pronunciato il 10 aprile dal presidente cinese, <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/agichina\/xi_dazi_forum_boao-3753807\/news\/2018-04-10\/\">Xi Jinping, al Boao Forum<\/a> for Asia sull&#8217;isola di Hainan, &#8220;deve opporsi fermamente a tutte le forme di protezionismo, promuovere il commercio globale e la liberalizzazione e la facilitazione degli investimenti&#8221;.<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Da parte sua, Mnuchin ha speso parole di apprezzamento sulle recenti aperture di mercato ai settori assicurativo e bancario annunciate dal governatore della banca centrale cinese, Yi Gang, nei giorni scorsi; i due si sono incontrati all&#8217;incontro del del Fondo monetario, ha dichiarato\u00a0lo stesso\u00a0segretario al Tesoro. Parole di elogio sono giunte all\u2019indirizzo del governo cinese anche in merito al sostegno alle sanzioni delle Nazioni Unite contro la Corea del Nord, all\u2019indomani dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/coree_kim_moon_incontro_vertice-3799004\/news\/2018-04-23\/\">annuncio di Kim Jong-un <\/a>della sospensione dei test missilistici e nucleari, che ha avuto il plauso di Cina e degli Stati Uniti.<\/p>\n<div><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify;\">La posta in gioco non \u00e8 altissima ma neanche irrilevante: si parla di dazi e controdazi su merci di importazione dal valore complessivo di 150 miliardi da ambo le parti. Balzelli che in realt\u00e0, secondo gli osservatori, nessuno dei due intende perseguire (Trump \u00e8 esasperato dal surplus commerciale con la Cina e dalla necessit\u00e0 di proteggere le tecnologie americane dai presunti furti cinesi).<\/div>\n<\/article>\n<div><\/div>\n<article>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify;\">La Cina non ha voluto dare l\u2019impressione di cedere alle richieste di Washington, <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/30c910be-45f8-11e8-8ee8-cae73aab7ccb\">scrive il Financial Times<\/a>, ma gli americani hanno registrato come un successo l\u2019ulteriore apertura del mercato delle auto alle compagnie a stelle e strisce, a lungo richiesta da parte americana. <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/agichina\/xi_dazi_forum_boao-3753807\/news\/2018-04-10\/\">Donald\u00a0Trump\u00a0si \u00e8\u00a0detto &#8220;molto grato&#8221;<\/a> al presidente cinese &#8220;per le belle parole\u201d pronunciate dal presidente cinese alla &#8220;Davos Asiatica&#8221;, quando Xi ha promesso tariffe pi\u00f9 basse per le auto straniere sul mercato cinese.<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2018\/04\/23\/142706142-da5ebbdb-1082-4da7-9465-df1aa1dfb5aa.jpg\" alt=\"Cina e Usa si stanno mettendo d'accordo per mettere fine alla guerra dei dazi\" \/><\/div>\n<div class=\"article-content__cover-image-container\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"article-content__cover-image-caption selectionShareable\">Questi passi in avanti rischiano di essere frenati da almeno due focolai accesi.<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Il primo riguarda la decisione del Dipartimento del Commercio Usa di vietare alle aziende americane le vendite per sette anni di componenti al <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/agichina\/dazi_guerra_commerciale_zte_usa_cina_esportazioni-3780002\/news\/2018-04-17\/\">colosso delle telecomunicazioni Zte<\/a>; un provvedimento bollato come \u201cingiusto\u201d dal colosso di Shenzhen che, in una durissima nota, dice di essere pronto a <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2018-04\/22\/c_137129033.htm\">tentare tutte le vie legali<\/a> per opporsi a un blocco che potrebbe portarla a fallire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify;\">Il secondo ha a che fare con la possibilit\u00e0 contemplata dalla Casa Bianca di applicare l\u2019International Emergency Powers Act (IEEPA)\u00a0per bloccare lo shopping cinese di tecnologie Usa, scrive il <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/mondo\/2018-04-20\/hi-tech-escalation-usa-contro-cina-zte-rischio-sopravvivenza-183416.shtml?uuid=AExvIDcE\">Sole 24 Ore<\/a>. Cio\u00e8? Si tratta di una legge che risale al 1977, usata per imporre sanzioni agli \u201coligarchi\u201d russi, al regime di\u00a0Pyongyang\u00a0e a terroristi internazionali. Ora Washington la vuole usare per fermare la corsa cinese al <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/agichina\/cina_riconoscimento_facciale_intelligenza_artificiale-3788461\/news\/2018-04-19\/\">predominio delle tecnologie del futuro<\/a>.<\/div>\n<div><\/div>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Gli attriti politici possono avere ripercussioni negative sulle acquisizioni cinesi all\u2019estero, che l\u2019anno scorso hanno registrato una brusca frenata.\u00a0 Stando a un rapporto stilato da Baker McKenzie e\u00a0Rhodium Group, gli investimenti diretti cinesi negli Stati Uniti sono calati del 35% nel 2017, scendendo a 30 miliardi di dollari (il calo in Europa \u00e8 stato del 22%). Questa flessione \u00e8 da imputare in parte ai controlli delle autorit\u00e0 di Pechino sul movimento di capitali (il governo ha diviso in <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/estero\/cina_imprese_piani_governo-2246335\/news\/2017-10-13\/\">tre categorie<\/a> gli investimenti all\u2019estero dei giganti cinesi: vietati, soggetti a restrizioni o incoraggiati), ma anche alle attivit\u00e0 di interdizione esercitate dall\u2019agenzia Usa sugli investimenti esteri:\u00a0Cfius, che avrebbe bloccato progetti per 8 miliardi.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">\u201cRapporti commerciali che riguardano lo scambio di beni e servizi e investimenti diretti sono in qualche modo correlati&#8221;, ha commentato all&#8217;Agi Marco Marazzi, avvocato di Baker\u00a0McKenzie.\u00a0&#8220;Gli Usa\u00a0&#8211; ha sottolineato &#8211; probabilmente dimenticano che una parte del deficit commerciale \u00e8 dovuto a societ\u00e0 americane che producono in Cina ed esportano parti o prodotti finiti, e che non sempre potrebbero rilocalizzarsi in America.\u00a0Poi ci sono le aziende americane che producono per il grande mercato cinese locale.\u00a0La guerra commerciale pu\u00f2 indirettamente colpire questi investimenti e quindi ogni mossa va valutata con attenzione&#8221;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong><a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/cina_usa_guerra_dazi_negoziati-3802172\/news\/2018-04-23\/\">https:\/\/www.agi.it\/economia\/cina_usa_guerra_dazi_negoziati-3802172\/news\/2018-04-23\/<\/a><\/p>\n<\/article>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI.IT (Alessandra Spalletta) La posta in gioco non \u00e8 altissima ma neanche irrilevante: si parla di dazi e\u00a0controdazi\u00a0su merci di importazione dal valore complessivo di 150 miliardi da ambo le parti. Balzelli che in realt\u00e0, secondo gli osservatori, nessuno dei due intende perseguire Cina e Usa potrebbero presto accantonare le tensioni commerciali, rinfocolatesi dopo il caso Zte, e aprire un negoziato per evitare la guerra dei dazi, che nessuno dei due litiganti vuole. 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