{"id":41388,"date":"2018-04-26T11:00:25","date_gmt":"2018-04-26T09:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41388"},"modified":"2018-04-25T22:33:49","modified_gmt":"2018-04-25T20:33:49","slug":"avviso-ai-naviganti-i-guai-di-bollore-saranno-un-terremoto-per-il-capitalismo-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41388","title":{"rendered":"Avviso ai naviganti: i guai di Bollor\u00e9 saranno un terremoto per il capitalismo italiano"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LINKIESTA (Stefano Cingolani)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header>\n<h2 class=\"subtitle\">Lo stato di fermo in cui sarebbe finito il finanziere bretone per i suoi affari in Africa rischiano di provocare scossoni in tutti i settori strategici dell\u2019economia italiana, da Tim a Mediobanca, da Mediaset a UniCredit, sino a Generali<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/header>\n<div class=\"articleDetailInfo\">\n<div class=\"closer\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"typography\">\n<div>\n<div class=\"lf\">\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In Francia lo hanno chiamato Vincent l\u2019Africaine<\/strong>, nell\u2019Africa centro-occidentale dove possiede piantagioni, miniere, porti e societ\u00e0 di trasporto, per tutti \u00e8 <em>Bolloroi<\/em>. Ma quel che viene definito le<em> coeur noir<\/em>, il cuore nero, del suo impero economico si \u00e8 trasformato in una vera e propria maledizione che rischia di far cadere fragorosamente Vincent Bollor\u00e9 dalla vetta del capitalismo francese. Se \u00e8 davvero cos\u00ec, s\u2019innesca una reazione catena destinata a cambiare molti snodi chiave anche ai vertici del capitalismo italiano. Intendiamoci, finora c\u2019\u00e8 solo un fermo e un interrogatorio a Nanterre, nei dintorni di Parigi. Ma le accuse sono pesanti: tangenti, corruzione, in combutta con alti dirigenti politici del Togo e della Guinea, per ottenere generose concessioni portuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il gruppo Bollor\u00e9 smentisce formalmente di aver commesso irregolarit\u00e0 in Africa<\/strong> attraverso la sua filiale africana SDV Afrique, secondo quanto si legge in un comunicato diffuso dal gruppo a Parigi, ma l&#8217;inchiesta non \u00e8 un fulmine a ciel sereno: va avanti da anni e s\u2019incrocia con molte altre. Le Monde era da tempo su questa pista e ha realizzato lo scoop. Ora sottolinea che Bollor\u00e9 doveva gi\u00e0 aver avuto sentore di quel che gli stava rovinando addosso quando lo scorso 19 aprile, chiudendo l\u2019assemblea di Vivendi la societ\u00e0 di media che in Italia controlla Tim, ed \u00e8 il \u201ccoeur blanc\u201d dell\u2019impero, <strong>ha annunciato tra la sorpresa generale che dal prossimo anno passer\u00e0 la presidenza al figlio Yannick. <\/strong>Tutte le operazioni africane, delle quali la logistica rappresenta gran parte sono gi\u00e0 gestite dal secondogenito Cyrille, seguendo le regole fissate oltre un secolo fa dalla famiglia di uomini d\u2019affari radicati in Bretagna. L\u2019altra coincidenza, per cos\u00ec dire, \u00e8 che la mannaia giudiziaria cade dopo che Nicolas Sarkozy, ex presidente francese grande amico di Bollor\u00e9, nonch\u00e9 suo vero protettore negli affari africani, \u00e8 finito nelle grinfie dei magistrati accusato anch\u2019egli di tangenti, questa volta in Libia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-size1 lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>\u00abQuando Bollor\u00e9 si installa da qualche parte, prende possesso di tutto: in particolare delle infrastrutture strategiche nei trasporti, e usa il presidente francese come il suo commesso viaggiatore di lusso\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Tutto comincia nel porto di Conakry, capitale della Guinea. <\/strong>Luned\u00ec 8 marzo 2011 la televisione pubblica del paese annuncia che la concessione portuale che tre anni prima era stata affidata a Getma, societ\u00e0 del gruppo francese Necontrans, \u00e8 stata revocata. La sera stessa nella sede della compagnia arrivano i militari armati di tutto punto. Due giorni dopo un decreto presidenziale il terminal passa al gruppo Bollor\u00e9. Il presidente della Guinea Alpha Cond\u00e9 sostiene che \u00e8 tutto regolare, il finanziere francese aveva le migliori credenziali. Ma poi si lascia andare: \u201cVincent \u00e8 un amico e io aiuto gli amici. Che male c\u2019\u00e8?\u201d. Cond\u00e9 ha trascorso molti anni a Parigi prima di tornare vincitore nel suo paese nel 2010, e ha trovato in Bollor\u00e9 un sostegno di lunga data. Jacques Dupuydauby 69 anni, uomo d\u2019affari franco-spagnolo, vi ha trovato un \u201cgangster corruttore\u201d: parole amare di un fiero nemico. Al sito di inchieste Mediapart ha raccontato le pressioni di Sarkozy in Togo, Costa d\u2019Avorio, Burkina Faso, Congo a favore di Bollor\u00e9, senza dimenticare la Libia (il porto di Misurata). L\u2019accusa \u00e8 davvero pesante: \u00abQuando Bollor\u00e9 si installa da qualche parte, prende possesso di tutto: in particolare delle infrastrutture strategiche nei trasporti, e usa il presidente francese come il suo commesso viaggiatore di lusso\u00bb.<\/p>\n<p>Secondo le indagini, la corruzione in Guinea e in Togo (anche qui si fa il nome del presidente Faure Gnassingb\u00e9) sarebbe passata attraverso Havas, la concessionaria pubblicitaria che fa capo a Vivendi e anche per questo ieri il titolo del gruppo \u00e8 crollato dell\u20198 per cento. <strong>L\u2019uomo chiave \u00e8 Jean-Philippe Dorent, responsabile internazionale del gruppo, il quale avrebbe utilizzato fondi neri creati attraverso false fatture.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli affari africani sono stati a lungo il vero polmone finanziario che ha consentito a Bollor\u00e9 di lanciarsi in scorribande finanziarie non tutte di successo<\/strong>. All\u2019assemblea di Vivendi molti azionisti hanno recriminato pesantemente per le pesanti perdite subite dalle operazioni italiane, per sentirsi rispondere che \u201ci conti si fanno solo alla fine della fiera\u201d e lui in Italia vuole restare perch\u00e9 guarda ai suoi investimenti con un\u2019ottica a lungo termine. L\u2019Africa per\u00f2, almeno da un paio d\u2019anni, sta appesantendo i conti del gruppo: il crollo dei prezzi del greggio, delle materie prime e dei minerali ha provocato perdite consistenti e anche la logistica, i trasporti marittimi e via terra, la distribuzione petrolifera, ne sono appesantiti.<strong> Insomma, VB (V\u00e8B\u00e9) come lo chiamano gli amici, non \u00e8 pi\u00f9 \u201cil piccolo re del cash flow\u201d, <\/strong>l\u2019appellativo che si era meritato vent\u2019anni fa alla borsa di Parigi grazie alla sua capacit\u00e0 di mettere mano con fulminea rapidit\u00e0 a grandi pacchi di contanti.<\/p>\n<p><strong>La scalata alle vette della finanza era cominciata sotto gli auspici di Antoine Bernheim<\/strong>, grande socio di Lazard, che aveva aiutato il giovane Bollor\u00e9 a riprendersi dai Rothschild la cartiera di famiglia fondata nel 1822 per costruirci attorno un vero impero franco-africano. Un legame inossidabile<strong> finch\u00e9 il 24 aprile 2010 Bollor\u00e9 non volta le spalle al suo mentore, votando per la decadenza di Bernheim da presidente delle Assicurazioni Generali<\/strong>. Il vecchio Toni non glielo ha mai perdonato: \u00abL\u2019ho accompagnato lungo tutta la sua carriera poi mi ha tradito\u00bb, dichiara nel 2011 un anno prima di morire. Un amico non \u00e8 per sempre, Vincent se lo rea sentito sempre ripetere da pap\u00e0 Michel. Vale anche per Sarkozy ospite insieme alla moglie Carla Bruni a bordo del Paloma lo yacht del finanziere bretone il quale, per\u00f2, alle ultime elezioni parigine ha confessato di aver votato per la socialista Anne Hidalgo. <strong>Ora il figlio Yannick mostra di avere buoni rapporti con Emmanuel Macron.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bollor\u00e9 \u00e8 maestro nella tattica del cavallo di Troia <\/strong>che ha sperimentato al meglio con il conte Edouard de Ribes, nobilt\u00e0 napoleonica, il quale guidava, insieme al conte Jean de Beaumont ex olimpionico di tiro, il gruppo Rivaud, vera potenza finanziaria coloniale con al centro una banca proprietaria di piantagioni in Asia e Africa per milioni di ettari e filiali in tutti i paradisi fiscali. Nel 1987 il fascinoso Vincent viene invitato a entrare per difendere il gruppo dai molti predatori. Nove anni dopo, mentre i due vecchi aristocratici inciampano nella giustizia fiscale, Bollor\u00e9 s\u2019impadronisce del gruppo grazie al quale compie il gran salto.<\/p>\n<p>Le privatizzazioni imposte dal Fondo monetario internazionale ai paesi oberati dai debiti sono l\u2019occasione per estendere l\u2019originario insediamento africano. In particolare, il nuovo patron s\u2019aggiudica porti e ferrovie, crea compagnie di trasporti su quattro ruote. Le sue navi container solcano i sette mari. <strong>Su un fatturato di dieci miliardi di euro, la logistica e i traporti petroliferi fanno ancor oggi 8,2 miliardi.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-size1 lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>Se Bollor\u00e9 uscisse di scena aprirebbe Mediobanca come una scatola di sardine<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1 lf-size1 lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le partite italiane sono numerose intrecciate l\u2019una con l\u2019altra. <\/strong>\u00c8 in corso lo scontro con il fondo Elliott, sostenuto dalla Cassa depositi e prestiti, per il controllo di Tim della quale Vivendi possiede il 24% circa e nomina gli organi di gestione. L<strong>a resa dei conti \u00e8 rinviata all\u2019assemblea straordinaria del 4 maggio<\/strong>, per ora i francesi hanno vinto un round perch\u00e9 il tribunale ha riconosciuto che l\u2019attuale consiglio \u00e8 decaduto e dovr\u00e0 essere rinnovato con il voto di lista, il che pu\u00f2 avvantaggiare il socio di riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vivendi \u00e8 il secondo azionista di Mediaset con il 29 per cento del capitale<\/strong> e ha trasferito al blind trust Simon Fiduciaria il 19,59% dei diritti di voto. L&#8217;Agcom aveva dato un anno di tempo al gruppo francese per scegliere tra la partecipazione in Tim e quella nella societ\u00e0 televisiva, ma la quota \u00e8 destinata a uscire dal perimetro del gruppo in tempi stretti. <strong>Bollor\u00e9 esercita un ruolo chiave anche in Mediobanca <\/strong>fin da quando nel 2002 venne chiamato come cavaliere bianco contro la doppia offensiva di Unicredit amministrato da Alessandro Profumo e della Banca di Roma guidata da Cesare Geronzi. Oggi \u00e8 il secondo socio dopo Unicredit. Mediobanca a sua volta \u00e8 l\u2019azionista numero uno con il 12% delle Assicurazioni Generali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sia Unicredit sia le Generali sono guidate da manager francesi che hanno buoni rapporti con Bollor\u00e9:<\/strong> si tratta di Jean-Pierre Mustier nella banca e di Philippe Donnet al vertice della compagnia di assicurazioni. Non c\u2019\u00e8 nessun \u201clegame pericoloso\u201d e l\u2019uomo d\u2019affari bretone possiede solo uno 0,13% delle Generali, tuttavia questo triangolo transalpino al vertice della finanza italiana ha suscitato pi\u00f9 di un sospetto e in molti casi una chiara avversione politica e nel mondo degli affari. <strong>Se Bollor\u00e9 uscisse di scena aprirebbe Mediobanca come una scatola di sardine.<\/strong> Alle Generali \u00e8 in corso gi\u00e0 un rafforzamento delle posizioni di soci italiani come Caltagirone, Benetton e Del Vecchio, mentre in molti, compresi Caltagirone e Benetton, stanno cercando di convincere il patron di Luxottica a diventare l\u2019aggregatore di un nocciolo duro italiano. L\u2019operazione doveva servire a controbilanciare Mediobanca, adesso tutto potrebbe essere rimesso in discussione. Nuove alleanze, geometrie variabili del capitale mentre alleanze e geometrie variabili possono essere sperimentate anche in politica. <strong>Il laboratorio Italia ribolle di alambicchi fumanti.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/04\/25\/avviso-ai-naviganti-i-guai-di-bollore-saranno-un-terremoto-per-il-capi\/37887\/\">http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/04\/25\/avviso-ai-naviganti-i-guai-di-bollore-saranno-un-terremoto-per-il-capi\/37887\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LINKIESTA (Stefano Cingolani) &nbsp; Lo stato di fermo in cui sarebbe finito il finanziere bretone per i suoi affari in Africa rischiano di provocare scossoni in tutti i settori strategici dell\u2019economia italiana, da Tim a Mediobanca, da Mediaset a UniCredit, sino a Generali &nbsp; In Francia lo hanno chiamato Vincent l\u2019Africaine, nell\u2019Africa centro-occidentale dove possiede piantagioni, miniere, porti e societ\u00e0 di trasporto, per tutti \u00e8 Bolloroi. 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