{"id":41488,"date":"2018-04-30T00:37:46","date_gmt":"2018-04-29T22:37:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41488"},"modified":"2018-05-02T07:29:42","modified_gmt":"2018-05-02T05:29:42","slug":"sul-concetto-di-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41488","title":{"rendered":"Sul concetto di verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da almeno due secoli, anzich\u00e9 essere la forma definitiva che la conoscenza assume, la filosofia rassicura che la verit\u00e0 sia inopportuna, e in parte escogita labirinti di pensiero alternativi al percorso logico, in parte la diffama pretendendo di scorgervi il proposito di un atteggiamento totalitario \u2013 da una parte una scuola europea legata a una filosofia della storia sempre pi\u00f9 esangue rifiuta la verit\u00e0 come superficiale, dall\u2019altra una filosofia nord-atlantica legata a una concezione sempre pi\u00f9 oscurantista della scienza la ritiene incompatibile con la democrazia-liberale, che si attiene alla diversit\u00e0 delle opinioni come dato ultimo legittimo.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">La verit\u00e0 \u00e8 il linguaggio umano che si trova in accordo con la realt\u00e0 \u2013 <em>adaequatio rei et intellectus<\/em> \u00e8 la splendida definizione scolastica; la sua immagine mitica \u00e8 Adamo che nomina il creato. Il rifiuto della verit\u00e0 \u00e8 dunque il rifiuto dell\u2019accordo tra soggetto e oggetto, perch\u00e9 il soggetto pu\u00f2 preferire la sua insufficienza e tenere estraneo l\u2019oggetto.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">La falsit\u00e0 ha tre forme, che possono essere ricavate dal modello dell\u2019etica. Tre sono infatti le forme giuridiche dell\u2019illecito: quella involontaria per cui si vuole il diritto in generale, ma ci si attribuisce un diritto particolare altrui, l\u2019<em>inganno<\/em> con cui si lede sostanzialmente <em>un <\/em>diritto altrui sotto l\u2019apparenza del rispetto del diritto, il <em>delitto <\/em>con cui si annulla l\u2019essenza e l\u2019apparenza del diritto. A queste tre forme giuridiche corrispondono solo due forme morali \u2013 l\u2019involontariet\u00e0 \u00e8 infatti un ambito estraneo alla morale: l\u2019ipocrisia e il soggetto assoluto che trasforma in legge il suo arbitrio<a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a>. Poich\u00e9 la verit\u00e0 non dipende soltanto dall\u2019intenzione del soggetto, la falsit\u00e0 ha di nuovo tre forme: l\u2019<em>errore<\/em>, se <em>contro <\/em>la propria intenzione si \u00e8 fuorviati da un\u2019apparenza; la <em>menzogna<\/em>, se si svia con intenzione, cio\u00e8 se ci si riserva la verit\u00e0 e si comunica agli altri un\u2019apparenza; l\u2019<em>idealismo<\/em>, quando si squalifica il necessario rispetto all\u2019eccellenza del possibile. Gli errori non chiedono di meglio che di essere corretti; essi sono anzi un momento della stessa esposizione della verit\u00e0. La menzogna \u00e8 invece il mezzo della strategia manipolativa; molto del disprezzo attuale che si mostra alla verit\u00e0 \u00e8 generato dalla rassegnazione o dalla condiscendenza alla menzogna universale che soffoca la nostra epoca: mentre si emancipava dalla religione medievale disprezzandola come impostura dei preti, l\u2019illuminismo moderno ha creato il giornalismo, ossia la comunicazione come merce, che mente <em>sempre <\/em>per timore di perdere il committente o il cliente. Il vertice estremo del falso \u00e8 la sovranit\u00e0 del soggetto che si tiene alla <em>sua <\/em>idea per evitare la fatica dell\u2019imparare, che dice di preferire il percorso di ricerca alla meta della scoperta, che sostituisce il godimento dell\u2019accordo con l\u2019oggetto con il sentimento di onnipotenza suscitato dal discordare da s\u00e9. Il suo principio \u00e8 il disprezzo della logica.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">La logica, come pensiero <em>oggettivo<\/em>, \u00e8 l\u2019insieme delle scoperte dell\u2019umanit\u00e0, il compendio di tutti gli accordi gi\u00e0 raggiunti tra il soggetto e l\u2019oggetto, l\u2019ambito delle verit\u00e0 ereditate. Una prima forma di rifiuto della logica \u00e8 contenuta dunque nel disprezzo della tradizione, nella superstizione del nuovo che cancella il vecchio senza averlo assorbito; questo rifiuto ha sempre in bocca la parola <em>rivoluzione <\/em>e domina la pedagogia, al punto che le nostre scuole <em>innovative<\/em> non insegnano l\u2019analisi logica, si estraniano dunque dal pensiero in generale e dalle scienze in particolare e si dedicano alle attivit\u00e0 ricreative o lavorative. Un rifiuto pi\u00f9 nascosto, e quindi pi\u00f9 insidioso, della logica \u00e8 in ogni empirismo, nel concepirla cio\u00e8 come tautologia, come soggetto puro che non va oltre la <em>tabula rasa <\/em>della ripetizione del suo io, mentre gi\u00e0 la natura non di <em>semplice<\/em> pensiero, ma di pensiero <em>oggettivo<\/em>, ne smentisce il carattere tautologico e ne evidenzia la natura <em>sintetica<\/em>. Dei tre principi riflessivi, l\u2019empirismo affida il primo, l\u2019<em>identit\u00e0<\/em>, A = A, al soggetto, che cos\u00ec si svuota in una <em>tabula rasa<\/em>; il secondo, la <em>differenza<\/em>, A \u2260 B, alle cose, risparmiandosi cos\u00ec di pensarla e di scorgervi l\u2019identit\u00e0; per il terzo, la ragione sufficiente, A = B, l\u2019empirismo non ha pi\u00f9 spazio. Non accorgendosi di aver concepito le <em>differenti <\/em>impressioni come <em>identiche a se stesse<\/em>, di aver dunque posto nell\u2019esperienza non solo la differenza, ma anche l\u2019identit\u00e0, Hume dovette escluderne il principio di ragione sufficiente (nella forma pi\u00f9 concreta della categoria di causalit\u00e0), nella quale identit\u00e0 e differenza di causa ed effetto sono direttamente poste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la logica \u00e8 tautologia e le cose una pura differenza, lo stesso atto particolare del conoscere, l\u2019acquisizione di verit\u00e0 particolari propria dell\u2019attivit\u00e0 scientifica, si trasforma in un compito insolvibile: come accordare fissit\u00e0 e fluidit\u00e0, che sono definite dal disaccordo? Come pu\u00f2 accordarsi alle cose un soggetto privo delle forme logiche in cui \u00e8 gi\u00e0 accordato alle cose? Accordando questa privazione e vantandola come libert\u00e0, parte dell\u2019epistemologia del Novecento ha fatto della scienza un mito tra gli altri si \u00e8 cio\u00e8 adattata alla barbarie. Poich\u00e9 le forme logiche non sono state intese quali sono, cio\u00e8 accordi tra soggetto e oggetto, dunque antichi atti d\u2019<em>amore<\/em>, \u00e8 accaduto che altre correnti di pensiero abbiano scambiato la scienza per una sopraffazione del soggetto a danno dell\u2019oggetto; il suo legame con la tecnica ha permesso di demonizzarla e di scaricare su di essa le responsabilit\u00e0 politiche, cos\u00ec da assolvere Truman dal lancio delle bombe atomiche e il dogma del profitto degli azionisti dalla distruzione dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada della filosofia speculativa \u00e8 opposta al sospetto nei confronti della logica e della sua particolarizzazione scientifica: la filosofia speculativa scopre nella moltitudine delle forme logiche la vicenda in cui l\u2019eros platonico perde il suo oggetto per recuperalo sempre di nuovo; giustifica cos\u00ec la loro efficacia applicativa con il loro potere di esprimere il senso della verit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>Hegel, <em>Lineamenti di filosofia del diritto<\/em>, \u00a7 140: \u201cPoich\u00e9 appartiene al progetto dell\u2019agire <em>concreto effettivo<\/em>, la finalit\u00e0 dell\u2019autocoscienza ha necessariamente un aspetto <em>positivo<\/em>; sapendolo enfatizzare come <em>dovere e intenzione eccellente<\/em>, l\u2019autocoscienza riesce ad affermare come buona per altri e per se stessa l\u2019azione il cui contenuto essenziale negativo \u00e8 nel contempo<em> in lei<\/em> che \u00e8 riflessa dentro di s\u00e9 e dunque consapevole dell\u2019universale della volont\u00e0 \u2013 per <em>altri<\/em>, cos\u00ec \u00e8 l\u2019<em>ipocrisia<\/em>, per <em>se stessa<\/em>, cos\u00ec \u00e8 il vertice ancora pi\u00f9 alto della <em>soggettivit\u00e0 affermantesi<\/em> come l\u2019<em>assoluto<\/em>.\u201d<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Da almeno due secoli, anzich\u00e9 essere la forma definitiva che la conoscenza assume, la filosofia rassicura che la verit\u00e0 sia inopportuna, e in parte escogita labirinti di pensiero alternativi al percorso logico, in parte la diffama pretendendo di scorgervi il proposito di un atteggiamento totalitario \u2013 da una parte una scuola europea legata a una filosofia della storia sempre pi\u00f9 esangue rifiuta la verit\u00e0 come superficiale, dall\u2019altra una filosofia&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":17536,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[94,6],"tags":[6067,233,6066,6068,1571],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/appello-al-popolo-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-aNa","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41488"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41488"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41547,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41488\/revisions\/41547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}