{"id":41554,"date":"2018-05-02T10:30:17","date_gmt":"2018-05-02T08:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41554"},"modified":"2018-05-02T16:28:13","modified_gmt":"2018-05-02T14:28:13","slug":"libia-haftar-vs-al-serraj-una-poltrona-per-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41554","title":{"rendered":"Libia, Haftar vs Al Serraj: una poltrona per due"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Fausto Biloslavo)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Oltrefrontiera_Haftar_Al_Serraj-1280x640.jpg\" alt=\"Libia, Haftar vs Al Serraj: una poltrona per due\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo forte e il primo ministro debole \u00e8 il paragone pi\u00f9 attinente fra il generale <strong>Khalifa Haftar<\/strong> e <strong>Fayez al Serraj<\/strong>. Il primo comandante dell\u2019autoproclamato esercito libico che controlla gran parte della Cirenaica ed il secondo presidente e premier del governo di unit\u00e0 nazionale a Tripoli. Haftar dopo aver conquistato Bengasi, seconda citt\u00e0 del paese, avanza con qualche difficolt\u00e0 anche nel sud e ha cellule pure nella capitale, dove fra gli ex seguaci di Gheddafi \u00e8 visto come una speranza per il futuro. Serraj, all\u2019inizio fortemente voluto dall\u2019Italia, \u00e8 sbarcato a Tripoli il 30 marzo 2016 grazie all\u2019appoggio internazionale e di forze islamiste come <em>Rada<\/em>, una milizia salafita oggi integrata nel ministero dell\u2019Interno. Dopo due anni le aspettative riposte nel nuovo governo sono crollate grazie alla crisi economica e alla svalutazione del dinaro, i black out elettrici, le lunghe file davanti dalla banche per non parlare della precaria sicurezza e il potere delle milizie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia Serraj che Haftar puntano a un ruolo chiave nel futuro della Libia a cominciare dalle fragili e incerte elezioni parlamentari e presidenziali previste quest\u2019anno. L\u2019Onu vorrebbe farli mettere d\u2019accordo, ma i due personaggi sono uno l\u2019opposto dell\u2019altro. Morbido e politico Al Serraj rispetto all\u2019irruento e militare Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75266 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/babilon1-web.jpg\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/babilon1-web.jpg 500w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/babilon1-web-311x440.jpg 311w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/babilon1-web-80x112.jpg 80w\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"707\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/babilon-1\/\">ACQUISTA IL NUMERO 1 DI BABILON<\/a><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il profilo di Khalifa Haftar<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il generale \u00e8 pi\u00f9 anziano, 75 anni, con qualche ombra mai chiarita sul suo stato di salute. Alle spalle ha una vita avventurosa spesso sul filo del rasoio. Da giovane ufficiale Haftar partecip\u00f2 al golpe del colonnello Gheddafi contro la monarchia di re Idris. Nasseriano di impostazione \u00e8 stato addestrato in Unione Sovietica ed Egitto. Non a caso oggi si appoggia a Mosca e al presidente egiziano Al Sisi, che emula nel tentativo di unificare la Libia risollevando il paese dal caos. Gheddafi lo sped\u00ec nella disastrosa guerra in Chad nel 1987, che fin\u00ec male per Haftar catturato con i suoi uomini. Grazie agli americani viene liberato schierandosi contro Gheddafi che lo aveva abbandonato al suo destino. La speranza di rovesciare il colonnello finisce male e Haftar con i suoi trovano rifugio negli Stati Uniti nel 1990. A Tripoli lo condannano a morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Haftar, che \u00e8 sempre rimasto in contatto con l\u2019intelligence Usa in funzione anti Gheddafi, rispunta in Libia con la rivolta del 2011. Originario della Cirenaica vorrebbe comandare le milizie ribelli, ma viene soppiantato dalla forze pi\u00f9 islamiste. Nel caos del dopo Gheddafi diventa ben presto l\u2019uomo forte dell\u2019Est del paese. Il parlamento in esilio a Tobruk, all\u2019inizio riconosciuto alla comunit\u00e0 internazionale, nomina Haftar comandante dell\u2019esercito nazionale libico. Il generale scatena la battaglia di Bengasi contro gli estremisti islamici che durer\u00e0 tre anni. Spartano e machiavellico annoda alleanze locali con milizie come quella di Zintan scontrandosi con la citt\u00e0 stato di Misurata e il vecchio governo islamista di Tripoli. Oggi sostiene di controllare 75mila uomini e dalla roccaforte della Cirenaica si sta espandendo al sud. Anche la Francia e gli Emirati arabi lo appoggiano. Il generale che vuole diventare presidente sostiene che \u00abla Libia non \u00e8 pronta per la democrazia. Se le elezioni falliranno mantenendo lo stallo le mie forze prenderanno il controllo dell\u2019intero paese\u00bb.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il profilo di Fayez al Serraj<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Tripoli i delusi della rivoluzione e del nuovo governo di Al Serraj sono tanti e aspettano con ansia un colpo di mano di Haftar o l\u2019ardito ritorno di Seif al Islam, il figlio intelligence di Gheddafi rilasciato lo scorso anno. Il presidente e premier del governo libico riconosciuto dall\u2019Onu ha 58 anni, nessuna esperienza militare e scarsa in campo politico anche se \u00e8 un paziente e abile mediatore. Al Serraj \u00e8 nato a Tripoli in una famiglia fra le pi\u00f9 benestanti della capitale grazie a terreni e negozi. Il padre, Mostafa, ministro durante la monarchia, \u00e8 stato uno dei fondatori della Libia moderna. Fayez al Serraj \u00e8 architetto di formazione e durante l\u2019era di Gheddafi ha ricoperto vari incarichi come funzionario pubblico, ma fino ai 50 anni si \u00e8 tenuto lontano dalla politica preferendo i redditizi affari di famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la rivolta scaturita dalla primavera araba fa parte della Commissione di dialogo nazionale, che avrebbe dovuto favorire il consenso e l\u2019unit\u00e0 del paese. Nel 2014 viene eletto nel parlamento costretto a trasferirsi a Tobruk e diventa ministro per le Abitazioni e Infrastrutture. In seguito si sposta in esilio a Tunisi, dove l\u2019inviato del palazzo di Vetro, Bernardino Leon, lo tira fuori dal cappello magico dell\u2019Onu. Grazie a un lavorio sul terreno di britannici ed italiani sbarca a sorpresa a Tripoli rovesciando il governo islamista. Dopo due anni al potere \u00e8 riuscito a consolidare ben poco il controllo del territorio al di fuori della capitale. La gente comune lo considera, al massimo, \u201cil sindaco di Tripoli\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/libia-haftar-serraj\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/libia-haftar-serraj\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Fausto Biloslavo) &nbsp; &nbsp; L\u2019uomo forte e il primo ministro debole \u00e8 il paragone pi\u00f9 attinente fra il generale Khalifa Haftar e Fayez al Serraj. Il primo comandante dell\u2019autoproclamato esercito libico che controlla gran parte della Cirenaica ed il secondo presidente e premier del governo di unit\u00e0 nazionale a Tripoli. 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