{"id":41603,"date":"2018-05-04T12:30:48","date_gmt":"2018-05-04T10:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41603"},"modified":"2018-05-04T12:17:36","modified_gmt":"2018-05-04T10:17:36","slug":"libia-luomo-del-petrolio-e-presidente-della-noc-parla-agli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41603","title":{"rendered":"Libia, l\u2019uomo del petrolio e presidente della NOC parla agli italiani"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Rocco Bellantone)<\/strong><\/p>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/WhatsApp-Image-2018-05-02-at-16.19.32-1280x640.jpeg\" alt=\"Libia, l\u2019uomo del petrolio e presidente della NOC parla agli italiani\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>ripresa del settore energetico<\/strong> libico \u00e8 stata al centro della seconda giornata di lavori della conferenza \u201c<strong>Time for Action<\/strong>\u201c, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica nell\u2019ambito della prima missione imprenditoriale italiana dalla caduta del regime di Gheddafi nel 2011.<br \/>\nDopo i saluti del primo ministro del Governo di Accordo Nazionale <strong>Fayez Al Serraj<\/strong>, sulla questione sono intervenuti il <strong>presidente della NOC (National Oil Company) Mustafa Sanallah<\/strong> e <strong>il ministro dell\u2019Elettricit\u00e0 Abdul Majeed Hams.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl petrolio rappresenta il 95% dell\u2019economia nazionale libica \u2013 ha spiegato il presidente della NOC Sanallah \u2013 Con l\u2019Italia c\u2019\u00e8 un forte <strong>legame storico e una vicinanza geografica strategica<\/strong>. In questa fase il vostro Paese ha un ruolo molto importante per noi. Nel 2014 Eni \u00e8 rimasta in Libia mentre le altre compagnie hanno lasciato il Paese. Negli anni pi\u00f9 difficili insieme agli operatori di Eni abbiamo tenuto la produzione sui 20mila barili al giorno e grazie al gas esportato in Italia abbiamo potuto tenere bassi i nostri prezzi\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_76109\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76109\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_1511-440x293.jpg\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_1511-440x293.jpg 440w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_1511-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_1511-1152x768.jpg 1152w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_1511-1080x720.jpg 1080w\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"326\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il premier del Governo di Accordo Nazionale Fayez Al Serraj<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le difficolt\u00e0 oggettive legate alla sicurezza, per il settore petrolifero libico Sanallah prevede una<strong> fase di crescita<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi la situazione in Libia rimane certamente fragile ma non impraticabile \u2013 ha specificato -. Eni e NOC hanno un rapporto strettissimo con pi\u00f9 di 60 contratti nell\u2019Oil &amp; Gas, ma ci sono ancora il 50% di giacimenti da scoprire o da ripristinare. Siamo molto interessati ad avviare contatti con le societ\u00e0 che si occupano di manutenzione di infrastrutture marittime. <strong>Vogliamo costruire una nuova nostra sede a Bengasi e tornare a operare nel sud del Paese<\/strong>. Ma per farlo serve riformare la legge sugli investimenti, cos\u00ec come serve il contributo dell\u2019Italia e delle imprese italiane per i nostri progetti di sviluppo\u201d.<\/p>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_76110\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-76110\" src=\"http:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/presidente-NOC-Mustafa-Sanalla-440x293.jpg\" sizes=\"(max-width: 506px) 100vw, 506px\" srcset=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/presidente-NOC-Mustafa-Sanalla-440x293.jpg 440w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/presidente-NOC-Mustafa-Sanalla-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/presidente-NOC-Mustafa-Sanalla-1152x768.jpg 1152w, https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/presidente-NOC-Mustafa-Sanalla-1080x720.jpg 1080w\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"337\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il presidente della NOC (National Oil Company) Mustafa Sanallah<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Sulla ripresa del settore energetIco \u00e8 intervenuto anche il presidente del Libyan Council for Oil &amp; Gas <strong>Khaled Ben Oman<\/strong>,\u00a0 il quale ha ribadito l\u2019importanza di un <strong>approccio BOT (build operate transfer)<\/strong> per riavviare l\u2019economia.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la distribuzione di energia elettrica, <strong>il ministro dell\u2019Elettricit\u00e0 Hamsa<\/strong> ha individuato nel gas l\u2019elemento chiave per rimettere a regime la rete interna gravemente danneggiata in questi anni di conflitto.<br \/>\n\u201cDall\u2019inizio della guerra nel 2011 in Libia \u2013 ha spiegato il ministro \u2013 la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica \u00e8 stata bloccata. La produzione si \u00e8 cos\u00ec fermata a 600 MW, ma negli anni la richiesta \u00e8 continuata ad aumentare fino a 7.200 MW. Il blocco dei progetti per lo sviluppo della rete interna ha perci\u00f2 creato una lacuna enorme che per\u00f2 adesso pu\u00f2 rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 di lavoro per quelle imprese italiane che intendono tornare a investire in Libia\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify;\">Come detto, la tenuta della distribuzione di energia elettrica in Libia, secondo il ministro, passa per il gas. \u201cPer rimettere a regime il servizio e soddisfare la domanda interna \u2013 ha concluso \u2013 serve <strong>pi\u00f9 gas<\/strong>, considerato che il 60% della produzione di energia elettrica dipende da questa risorsa. Per questo motivo la c<strong>ooperazione tra il ministero dell\u2019Elettricit\u00e0 e la NOC \u00e8 fondamentale<\/strong>\u201c.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/libia-seconda-giornata-di-lavori-della-conferenza-time-for-action\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/libia-seconda-giornata-di-lavori-della-conferenza-time-for-action\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Rocco Bellantone) La ripresa del settore energetico libico \u00e8 stata al centro della seconda giornata di lavori della conferenza \u201cTime for Action\u201c, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica nell\u2019ambito della prima missione imprenditoriale italiana dalla caduta del regime di Gheddafi nel 2011. 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