{"id":41654,"date":"2018-05-05T12:00:22","date_gmt":"2018-05-05T10:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41654"},"modified":"2018-05-05T11:01:40","modified_gmt":"2018-05-05T09:01:40","slug":"la-casa-di-carta-per-il-professore-la-bce-e-una-ladra-che-ha-aiutato-banche-e-ricchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41654","title":{"rendered":"La casa di carta, per il Professore la Bce \u00e8 \u2018una ladra\u2019 che ha aiutato banche e ricchi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (Carlotta Scozzari)<\/strong><\/p>\n<article id=\"article-39573\" class=\"article-full\">\n<div class=\"article-body\">\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-661667922-2-619x368.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>FesTVal 2017, Spagna, 31 marzo, Alvaro More, il &#8220;Professore&#8221; de &#8220;La casa di carta&#8221; &#8211; Samuel de Roman\/Getty Images<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cLa casa di carta\u201d<\/strong>, la serie tv di Netflix del momento,\u00a0racconta\u00a0del colpo alla Zecca spagnola da parte di una banda di otto rapinatori\u00a0con l\u2019obiettivo di stampare qualche miliardo di euro. In una puntata cruciale, il Professore, la mente della rapina che aiuta la banda dall\u2019esterno della Zecca,\u00a0rivela all\u2019ispettrice Raquel Murillo le ragioni \u201cfilosofiche\u201d che si celano dietro la decisione di commettere il crimine. Lo fa con queste testuali parole: <em>\u201cNel 2011 <strong>la Banca centrale europea ha creato dal nulla 171 mila milioni di euro<\/strong>; dal nulla, proprio come stiamo facendo noi. Per\u00f2 alla grande: 185 mila nel 2012, 145 mila milioni nel 2013. Sai dove sono finiti tutti quei soldi? <strong>Alle banche! Direttamente dalla zecca ai pi\u00f9 ricchi<\/strong>. Qualcuno ha detto che la Bce \u00e8 una ladra? Iniezione di liquidit\u00e0 l\u2019hanno chiamata. E l\u2019hanno tirata fuori dal nulla, Raquel, dal nulla. Cos\u2019\u00e8 questa? Non \u00e8 niente, Raquel, \u00e8 carta, lo vedi? E\u2019 carta! <strong>Io sto facendo un\u2019iniezione di liquidit\u00e0, ma non alla banca, la sto facendo qui nell\u2019economia reale<\/strong> di questo gruppo di disgraziati, perch\u00e9 \u00e8 quello che siamo, Raquel, per scappare da tutto questo. Tu non vuoi scappare?\u201d<\/em>.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-661667864-2-1024x670.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>FesTVal 2017, Spagna, 31 marzo, Alba Flores, Alvaro More ed Enrique Arce, \u201cLa casa di carta\u201d \u2013 Samuel de Roman\/Getty Images<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 chiaro a cosa si riferisca il professore quando parla di miliardi creati dal nulla dalla Bce e dati alle banche. Il riferimento pi\u00f9 probabile\u00a0\u00e8 quello alle<strong>\u00a0aste cosiddette Ltro avviate nel 2011<\/strong> (<em>Longer-term refinancing operation<\/em>, ossia operazioni di rifinanziamento di pi\u00f9 lungo termine), con cui di fatto\u00a0l\u2019istituto di Francoforte ha prestato denaro alle banche al tasso di interesse dell\u20191 per cento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/guerra-aperta-tra-netflix-e-il-festival-di-cannes-ma-se-facessero-pace-ci-guadagnerebbero-entrambi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Festival di Cannes sbarra la strada a Netflix e Amazon. Ma \u00e8 una guerra in cui perdono tutti<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, con l\u2019operazione di fine dicembre del 2011, la Bce ha collocato circa <strong>489,19 miliardi di euro<\/strong> con scadenza al 29 gennaio 2015 presso una platea di 523 offerenti. Il 29 febbraio 2012, poi, un\u2019altra asta ha fornito ulteriore liquidit\u00e0\u00a0agli istituti di credito per\u00a0<strong>529,53 miliardi<\/strong> di euro, con scadenza al 26 febbraio 2015. Come si pu\u00f2 notare, i numeri forniti dal Professore della Casa di carta non coincidono con quelli reali,<strong> che risultano\u00a0persino pi\u00f9 alti.\u00a0\u00a0<\/strong>Nel 2014 poi \u2013 ma qui si sconfina rispetto al periodo di tempo indicato dal Professore \u2013 sono state avviate nuove aste\u00a0denominate Tltro (<em>Targeted longer-term refinancing operations<\/em>), ossia operazioni mirate di rifinanziamento a pi\u00f9 lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le aste\u00a0rivolte alle banche non sono l\u2019unico\u00a0mezzo con cui l\u2019Eurotower\u00a0si \u00e8 proposta di stimolare l\u2019economia dell\u2019area dell\u2019euro. Sempre nel 2011, la Bce guidata da Mario Draghi <strong>ha lanciato il programma cosiddetto Omt<\/strong> (<em>Outright monetary\u00a0transactions<\/em>, ovvero Operazioni monetarie definitive), consistente nella possibilit\u00e0 da parte della banca centrale di acquistare sul mercato secondario titoli di debito pubblico con una durata residua fino a tre anni.\u00a0L\u2019obiettivo del programma, come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/key\/date\/2013\/html\/sp130506.it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiarato da Draghi nel maggio del 2013<\/a>,\u00a0sarebbe dovuto essere\u00a0<em>\u201celiminare il rischio di \u2018ridenominazione\u2019, cio\u00e8 <strong>quello legato alle aspettative sulla fine dell\u2019euro<\/strong>, dai mercati finanziari\u201d<\/em>. Ma l\u2019Omt \u00e8 di fatto rimasto lettera morta.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2017\/07\/GettyImages-159242012-1024x683.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Mario Draghi, Bce \u2013 foto di Hannelore Foerster\/Getty Images<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentando l\u2019Omt, Draghi aveva in parte smentito le parole\u00a0pronunciate dal Professore della Casa di carta .<em>\u201cCos\u00ec come il credito fornito alle controparti bancarie nelle operazioni di liquidit\u00e0 <strong>non pu\u00f2 essere n\u00e9 deve essere interpretato come un\u2019iniezione di capitale a banche in difficolt\u00e0 <\/strong><\/em>\u2013 aveva detto Draghi \u2013<em>\u00a0allo stesso modo, nel comprimere il premio per il \u2018rischio di ridenominazione\u2019 <\/em>(come visto obiettivo dell\u2019Omt,<em> ndr<\/em>)<em>, la Bce non pu\u00f2 n\u00e9 intende fornire <strong>un sostegno finanziario ai governi<\/strong> che ripristini condizioni di solvibilit\u00e0 ove queste non siano gi\u00e0 verificate ex ante\u201d<\/em>,\u00a0aveva spiegato Draghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 dal 2010, invece, la Bce aveva avviato\u00a0il <strong>programma Smp<\/strong> (<em>Securities markets programm<\/em>e), consistente nell\u2019acquisto sul mercato secondario\u00a0delle obbligazioni dei paesi pi\u00f9 colpiti dalla crisi finanziaria. Mentre risale al marzo del 2015 la partenza del\u00a0programma di acquisto di titoli pubblici\u00a0su larga scala, il cosiddetto <strong><em>Quantitative easing<\/em> (Qe)<\/strong>, tuttora in corso per quanto in via di ridimensionamento. In pratica, con il Qe, <strong>la Bce compra titoli dalle banche<\/strong> e dai loro clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Business Insider Italia<\/em> ha chiesto ad alcuni esperti di economia monetaria un commento alle parole del Professore della serie tv spagnola.<\/p>\n<blockquote><p>Franco Bruni,\u00a0professore ordinario di Teoria e politica monetaria internazionale all\u2019Universit\u00e0 Bocconi<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cI casi sono due: o questo Professore non sa quello che dice, e nello specifico non sa come funziona il bilancio di una banca centrale, o sta cavalcando il populismo pi\u00f9 bieco. <strong>Tutte le volte che una banca centrale come la Bce crea moneta c\u2019\u00e8 una contropartita<\/strong>, lo fa quindi in cambio di qualcosa: di garanzie se eroga prestiti come\u00a0avvenuto per le aste Ltro e di titoli se appunto acquista titoli. Quest\u2019ultimo caso \u00e8, per esempio, quello del cosiddetto Quantitative easing (Qe), il programma di acquisto di titoli da parte della Bce, iniziato nel 2015 e ancora in corso. Non solo. Se la Bce\u00a0concede un prestito di liquidit\u00e0 alle banche a fronte di garanzie, l\u2019obiettivo ultimo \u00e8 quello non gi\u00e0 di sostenere le banche stesse <strong>bens\u00ec di metterle in condizione di erogare prestiti all\u2019economia<\/strong>. La liquidit\u00e0 non \u00e8 mai fine a s\u00e9 stessa\u201d<\/em>.<\/p>\n<blockquote><p>Andrea Terzi, professore di economia monetaria alla\u00a0Franklin\u00a0University di Lugano<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cLe cifre del Professore non tornano. E <strong>non tornano per difetto!<\/strong>\u00a0Sul conto delle banche dell\u2019area euro c\u2019\u00e8 oggi una cifra di molto superiore: attorno ai <strong>2 mila miliardi di euro<\/strong>. Ci\u00f2 per\u00f2\u00a0non vuol dire affatto che le banche si siano per questo arricchite. A fronte di questa liquidit\u00e0 eccezionale ottenuta dalla Bce, infatti, <strong>le banche hanno venduto titoli o si sono indebitate con\u00a0l\u2019istituto centrale di Francoforte\u00a0per lo stesso ammontare<\/strong>. La Bce, dal canto suo, come dice il Professore, ha fatto \u2018un\u2019iniezione di liquidit\u00e0\u2019\u00a0non perch\u00e9 le banche abbiano pi\u00f9 denaro da prestare (le banche non hanno bisogno di una giacenza di denaro per fare prestiti!) ma per ridurre i tassi di interesse di media e lunga scadenza nella speranza che ci\u00f2 inneschi un meccanismo in grado di sostenere la domanda\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSu un punto il Professore ha ragione: come qualsiasi altra banca centrale, <strong>la Bce crea denaro dal nulla.<\/strong> Il che pu\u00f2 sorprendere soltanto chi non sappia che <strong>le valute nazionali sono crediti nei confronti della banca centrale<\/strong> che \u00e8, come informa il sito della Bce, \u2018il monopolista dell\u2019euro\u2019. Ci\u00f2 che il Professore tenta di giustificare mi ricorda piuttosto l\u2019idea della \u2018moneta elicottero\u2019, un assegno erogato dalla banca centrale a tutti, o forse <strong>l\u2019assalto ai forni di Milano<\/strong> raccontato da Alessandro Manzoni\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma,\u00a0in qualunque modo si vogliano prendere le parole del Professore, per comprenderle\u00a0appieno devono essere inserite in un contesto <strong>ben pi\u00f9 complicato<\/strong> e sfaccettato.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0 <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/la-casa-di-carta-per-il-professore-la-bce-e-una-ladra-che-ha-aiutato-le-banche-e-ricchi-e-vero-parola-agli-esperti\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/la-casa-di-carta-per-il-professore-la-bce-e-una-ladra-che-ha-aiutato-le-banche-e-ricchi-e-vero-parola-agli-esperti\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Carlotta Scozzari) FesTVal 2017, Spagna, 31 marzo, Alvaro More, il &#8220;Professore&#8221; de &#8220;La casa di carta&#8221; &#8211; Samuel de Roman\/Getty Images \u201cLa casa di carta\u201d, la serie tv di Netflix del momento,\u00a0racconta\u00a0del colpo alla Zecca spagnola da parte di una banda di otto rapinatori\u00a0con l\u2019obiettivo di stampare qualche miliardo di euro. 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