{"id":41707,"date":"2018-05-07T09:00:40","date_gmt":"2018-05-07T07:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41707"},"modified":"2018-05-06T20:52:24","modified_gmt":"2018-05-06T18:52:24","slug":"usa-e-pakistan-il-tramonto-di-unambigua-alleanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41707","title":{"rendered":"Usa e Pakistan, il tramonto di un\u2019ambigua alleanza"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A partire dal suo insediamento, l\u2019amministrazione Trump ha insistito per il superamento della tradizionale ambiguit\u00e0 <span id=\"more-48131\"><\/span>dominante i rapporti tra gli Stati Uniti e il Pakistan, segnati da un\u2019alleanza tattica a cui corrispondeva una profonda sfiducia reciproca. Partner cruciale dall\u2019inizio dell\u2019intervento in Afghanistan nel 2001 in avanti, il Pakistan \u00e8 stato a pi\u00f9 riprese guardato di traverso da Washington, che sospetta dei legami ambigui tra i suoi apparati spionistici e militari e l\u2019insorgenza talebana, e a sua volta ha mal tollerato la prassi irrituale portata avanti dagli Usa in occasione di operazioni come l\u2019uccisione di Osama bin Laden o i bombardamenti con droni sul confine afghano-pakistano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019amministrazione Trump <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-carta-indiana-trump\/\">ha deciso di puntare fortemente sull\u2019India<\/a>, rivale numero uno di Islamabad come principale partner regionale nell\u2019Asia orientale, <a href=\"http:\/\/thediplomat.com\/2016\/11\/what-a-trump-presidency-means-for-pakistan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sulla scia di quanto proposto dal candidato repubblicano in campagna elettorale<\/a>, e dall\u2019inizio del 2018 ad oggi ha intensificato le pressioni sul Pakistan, Paese che oramai non pu\u00f2 pi\u00f9 essere definito come un alleato degli Stati Uniti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Trump accelera la rottura tra Usa e Pakistan<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Proprio un tweet di Trump nella giornata di Capodanno ha fatto capire agli osservatori internazionali che i giorni delle <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2016\/dec\/01\/terrific-guy-fantastic-country-trump-pakistan-nawaz-sharif\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aperture del Presidente eletto all\u2019ex premier pakistano Nawaz Sharif nel dicembre 2016<\/a> appartenevano oramai a un\u2019epoca remota:\u00a0accusando direttamente Islamabad di aver sottratto 33 miliardi di dollari ai contribuenti americani sotto forma di aiuti allo sviluppo e assistenza militare, Trump ha segnato l\u2019inizio di un\u00a0<em>rollback\u00a0<\/em>repentino e intenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/thediplomat.com\/2018\/04\/what-trumps-pakistan-policy-means-for-china\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come riportato da Li Hongmei su\u00a0<\/a><em><a href=\"https:\/\/thediplomat.com\/2018\/04\/what-trumps-pakistan-policy-means-for-china\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Diplomat<\/a>,\u00a0<\/em>il 4 gennaio scorso il Dipartimento di Stato ha sospeso un pacchetto d\u2019aiuti militari al Pakistan dal valore di 255 milioni di dollari e, in ottemperanza all\u2019International Religious Freedom Act del 1998, lo ha inserito nella\u00a0Special Watch List di Paesi che limitano la libert\u00e0 religiosa. Quattro giorni dopo, un programma di assistenza da 800 milioni di dollari \u00e8 stato sospeso dal Dipartimento della Difesa. Infine, a febbraio la Financial Action Task Force (FATF) ha ricevuto istruzione di inasprire i controlli sul Pakistan per monitorare presunti sostegni ai terroristi operanti in Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019ultima presa di posizione potrebbe significare che Washington si prepara a giungere al punto di non ritorno: l\u2019inserimento di Islamabad <a href=\"https:\/\/www.dawn.com\/news\/1390309\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nella famigerata lista di \u201cStati sponsor del terrorismo\u201d<\/a>, che allo stato attuale delle cose raggruppa i pi\u00f9 aspri rivali degli Usa, ovvero Iran, Corea del Nord, Siria e Sudan.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec l\u2019India ha sostituito il Pakistan a Washington<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019arretramento delle posizioni del Pakistan a Washington \u00e8 stato, almeno in parte, determinato dalla crescente influenza dei gruppi di pressione filo-indiani nelle stanze del potere di Washington: lo United States India Political Action Comitee (USIPAC) supporta dall\u2019esterno l\u2019estremamente influente India Caucus del Congresso di Washington, <a href=\"http:\/\/www.hindustantimes.com\/world-news\/pakistan-allows-anti-india-terrorists-to-use-its-territory-tulsi-gabbard\/story-R4AC0vOFl1WQx3TmwKIBjP.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">e alla sua testa siedono attualmente la deputata democratica delle Hawaii Tulsi Gabbard e il repubblicano del North Carolina George Holding<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Considerato il pi\u00f9 importante <em>caucus <\/em>di orientamento \u201cstatale\u201d del Congresso dopo quello israeliano, l\u2019India Caucus ha favorito Nuova Delhi come alleato di riferimento degli Stati Uniti e destinataria di importanti programmi di assistenza militare a capito di Islamabad, nonch\u00e9 come pivot strategico di contrasto alla Cina o a una Russia storicamente alleata dell\u2019India, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/prime-crepe-nella-relazione-speciale-tra-russia-e-india\/\">che negli ultimi mesi ha avuto con Mosca alcuni importanti dissapori<\/a>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Il Pakistan si stringe alla Cina<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Isolato dagli Stati Uniti, il Pakistan non ha altra scelta che continuare sull\u2019integrazione politico-economica con la Cina, cavalcando con maggior convinzione i progetti infrastrutturali del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC)da oltre 55 miliardi di dollari e puntando sulla \u201cNuova via della seta\u201d per un\u2019apertura geostrategica che lo sta trasformando in un <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/gas-naturale-scambi-crescita-cosi-leuropa-scopre-pakistan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">osservato speciale per diversi operatori economici europei<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dato che la cooperazione \u00e8 oramai attiva anche in ambito militare, la principale preoccupazione rimane oggigiorno securitaria: senza un bilanciamento statunitense tra India e Pakistan, infatti, \u00e8 possibile che le tensioni di confine nel Kashmir possano propagarsi con forza maggiore, in un futuro prossimo, rispetto agli ultimi anni. La Cina, in questo contesto, ha nel Pakistan un satellite e nell\u2019India un partner economico fondamentale e un rivale strategico di prima grandezza: potr\u00e0 sul lungo termine Pechino essere in grado di risultare un fattore di stabilizzazione nell\u2019area che dovrebbe essere il cuore della\u00a0<em>Belt and Road Initiative<\/em>?<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/usa-pakistan-tramonto-unambigua-alleanza\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/usa-pakistan-tramonto-unambigua-alleanza\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Andrea Muratore) A partire dal suo insediamento, l\u2019amministrazione Trump ha insistito per il superamento della tradizionale ambiguit\u00e0 dominante i rapporti tra gli Stati Uniti e il Pakistan, segnati da un\u2019alleanza tattica a cui corrispondeva una profonda sfiducia reciproca. 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