{"id":41818,"date":"2018-05-11T10:30:27","date_gmt":"2018-05-11T08:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41818"},"modified":"2018-05-11T01:19:59","modified_gmt":"2018-05-10T23:19:59","slug":"la-caduta-di-bollore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41818","title":{"rendered":"La caduta di Bollor\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI (Andrea Muratore)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia che il tycoon francese Vincent Bollor\u00e9 \u00e8 attualmente in stato di fermo per le conseguenze di un\u2019inchiesta riguardante le sue attivit\u00e0 in Africa ha avuto grande risonanza. <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/2018\/04\/24\/vincent-bollore-fermato-per-sospetta-corruzione-in-africa-interrogato-a-nanterre-al-centro-dellinchiesta-tangenti-pagate-dal-suo-gruppo_a_23418788\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scrive l\u2019Huffington Post:<\/a> \u201cI giudici si chiedono se il gruppo Bollor\u00e9 non abbia usato Havas, la sua filiale pubblicitaria, per ottenere nel 2010 la gestione dei porti di Conakry, in Guinea e Lom\u00e9, in Togo. L\u2019ipotesi \u00e8 che Havas abbia fornito consulenze e consigli per sostenere l\u2019arrivo al potere di alcuni dirigenti africani in cambio delle concessioni sui porti. Gi\u00e0 nel 2016, la sede del gruppo Bollor\u00e9 Africa Logistics era stata oggetto di una perquisizione nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta aperta nel luglio 2012\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La penetrazione estensiva del finanziere francese, azionista di maggioranza di Vivendi, nelle dinamiche economiche dell\u2019Africa occidentale un tempo facente capo all\u2019Impero coloniale di Parigi segnala come sia oramai l\u2019iniziativa privata degli imprenditori a guidare l\u2019approccio tra la madrepatria e l\u2019ex Fran\u00e7afrique. Forte del potere di fuoco della sua corporation e del sostegno mediatico della sua controllata Havas, Bollor\u00e9 ha sviluppato sul suolo africano una strategia di espansione che, molto spesso, \u00e8 andata in controtendenza con le linee guida geopolitiche di Parigi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo sguardo con cui i dirigenti francesi osservano l\u2019Africa procede pi\u00f9 dalle realt\u00e0 culturali e geopolitiche che dai meri appetiti geoeconomici\u201d, ha scritto Jean Duforcq sull\u2019ultimo numero di Limes: in altre parole, a Parigi sanno che l\u2019epoca dei regimi satelliti post-coloniali e delle dittature alleate \u00e8 finita per sempre, e che l\u2019influenza francese in Africa potr\u00e0 accrescersi solo sulla base di un rafforzamento del soft power, fatto che <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/macron-punta-sul-rilancio-della-lingua-francese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Emmanuel Macron sembra aver capito<\/a> stante le sue politiche per l\u2019incentivazione della lingua francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019affaire Bollor\u00e9 insegna che, in ogni caso, il grande business francese punta su strategie ben pi\u00f9 tradizionali per espandersi in Africa, sfruttando le debolezze ataviche del continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos\u00ec Bollor\u00e9 controlla la logistica portuale dell\u2019Africa occidentale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bollor\u00e9 Africa Logistics \u00e8 la filiale del gruppo francese che opera in 46 Paesi africani e ha il centro della sua attivit\u00e0 nell\u2019area occidentale del continente, proprio nella regione oggigiorno epicentro dello scandalo di corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dall\u2019annuncio dello sviluppo del porto di Abdijan, in Costa d\u2019Avorio, nel 2011, il gruppo Bollor\u00e9 ha messo le mani su una catena strategica di basi poste in uno snodo cruciale dell\u2019Oceano Atlantico e che presto potrebbero diventare appetibili per gli interessi della Cina in Africa: Pechino punta a strutturare, nell\u2019ambito della \u201cNuova via della seta\u201d, rotte commerciali avvolgenti l\u2019Africa e imperniate, sul fronte atlantico, su un collegamento manifatturiero ed energetico tra Mar Mediterraneo e Golfo di Guinea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grandi affari si prospettano, in questo settore, per Bollor\u00e9, che ha in concessione scali ad Abdijan, a Tema (Ghana) e Cotonou (Benin), oltre agli incriminati Lom\u00e9 e Conakry. E non solo: un recente accordo prevede una massiccia <a href=\"https:\/\/www.bollore-transport-logistics.com\/en\/media\/news\/signature-of-a-mou-between-bollore-transport-logistics-and-the-cncc-to-improve-transit-competitiveness-in-cameroon.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">espansione delle attivit\u00e0 in Camerun,<\/a> mentre le filiali del gruppo ammontano a circa 250 in tutta l\u2019Africa e il fatturato supera abbondantemente i 2,5 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La boucle Bollor\u00e9 non decolla<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contempo, Bollor\u00e9 Africa Logistics controlla significative porzioni del <a href=\"https:\/\/www.bollore-transport-logistics.com\/en\/business-lines\/bollore-railways\/bollore-railways-concessions.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">traffico merci su rotaia dell\u2019Africa occidentale:<\/a> la volont\u00e0 di integrare lo sviluppo dei collegamenti ferroviari nella regione con il controllo oligopolistico sui porti, tuttavia, sta procedendo a rilento negli ultimi tempi. Il progetto di una ferrovia da Cotonou, in Benin, a Niamey, capitale del Niger, <a href=\"http:\/\/www.niger2020.com\/la-blueline\/la-ligne-de-chemin-de-fer-du-niger-realite-qui-se-construit-chaque-jour\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 arenato a 140 km da quest\u2019ultima,<\/a> mentre proprio la Repubblica Popolare potrebbe rilevare il gruppo Bollor\u00e9 nella partnership pubblico-privato per il completamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Cina potrebbe quindi completare <a href=\"https:\/\/www.financialafrik.com\/2018\/03\/19\/boucle-ferroviaire-du-niger-bye-bye-bollore-bonjour-la-chine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il grande sogno di Bollor\u00e9<\/a> in Africa: una grande boucle dalla stessa Cotonou ad Abdijan, passante per il Niger e attraversante le aree pi\u00f9 profonde dell\u2019Africa occidentale ex francese, centro di attrazione della logistica di un continente che prova, lentamente, ad aprirsi economicamente al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scandali che potrebbero mettere a rischio un consolidato impero economico in Africa partono, come visto, da lontano e sono il riflesso di una volont\u00e0 di egemonia che Bollor\u00e9 ha dimostrato di possedere pi\u00f9 volte nella sua carriera affaristica e che si riflette in un\u2019ingordigia di ampia portata. L\u2019impero del Tycoon francese \u00e8 costruito sull\u2019incentivazione del male endemico dell\u2019Africa postcoloniare, la venalit\u00e0 dei governanti: che si parli di tangenti o concessioni, fondamentalmente, non fa molta differenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.aldogiannuli.it\/la-caduta-di-bollore\/\">http:\/\/www.aldogiannuli.it\/la-caduta-di-bollore\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALDO GIANNULI (Andrea Muratore) &nbsp; La notizia che il tycoon francese Vincent Bollor\u00e9 \u00e8 attualmente in stato di fermo per le conseguenze di un\u2019inchiesta riguardante le sue attivit\u00e0 in Africa ha avuto grande risonanza. Scrive l\u2019Huffington Post: \u201cI giudici si chiedono se il gruppo Bollor\u00e9 non abbia usato Havas, la sua filiale pubblicitaria, per ottenere nel 2010 la gestione dei porti di Conakry, in Guinea e Lom\u00e9, in Togo. 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