{"id":41834,"date":"2018-05-12T09:00:00","date_gmt":"2018-05-12T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41834"},"modified":"2018-05-12T05:44:39","modified_gmt":"2018-05-12T03:44:39","slug":"ribaltone-a-facebook-zuckerberg-riorganizza-il-suo-impero-e-punta-forte-sulla-blockchain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41834","title":{"rendered":"Ribaltone a Facebook: Zuckerberg riorganizza il suo impero e punta forte sulla blockchain"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (Gea Scancarello)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La<strong> donna dei miracoli si chiama Rachel Whetstone<\/strong> e, ancorch\u00e9 per noi sia una perfetta sconosciuta, non lo \u00e8 affatto nei circoli americani che fanno la differenza: quelli dei venture capitalist che finanziano \u2013 o affossano \u2013 idee e aziende, della politica che di quelle aziende discute, dei giornali che provano a tenere via l\u2019attenzione sulle loro condotte. <strong>Whetston \u00e8 stata infatti capo delle pubbliche relazioni di Uber<\/strong>\u00a0(e prima ancora di <strong>Google<\/strong>) nei giorni infelici della gestione del fondatore Travis Kalanick, segnati da ogni genere di scandalo: si capisce quindi perch\u00e9 <strong>Mark Zuckerberg le abbia chiesto di fare uguali sforzi per Facebook<\/strong>, che, stando all\u2019ultima trimestrale, \u00e8 uscita indenne dal pasticcio Cambridge Analytica ma ha certamente addosso gli occhi di politica e investitori.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-147563221-1024x723.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Rachel Whetstone, ora a Facebook, quando era Senior vice president di Google. Toru Yamanaka\/AFP\/GettyImages<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La promozione di Whetstone \u2013 arruolata dal social network a settembre scorso \u2013\u00a0 a<strong> capo della comunicazione istituzionale<\/strong> fa parte di quello che in Italia chiameremmo un \u201cribaltone\u201d senza precedenti: pur senza cacciare nessuno, Zuckerberg ha sostanzialmente <strong>ridisegnato il profilo<\/strong> del suo impero, riorganizzandone le attivit\u00e0 e abbracciando qualche <strong>novit\u00e0<\/strong> che toccher\u00e0 seguire nei prossimi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altronde, \u201cAggiustare Facebook\u201d era stato il suo <strong>buon proposito di inizio anno<\/strong>: e nel cercare di mantenerlo, oltre alle buone intenzioni avranno anche contribuito le audizioni al Congresso, la pressione della stampa e persino quella degli azionisti, buon ultimo il <strong>fondo pensionistico California State Teachers\u2019 Retirement System<\/strong>, che ha definito \u201c<strong>dittatoriale<\/strong>\u201d la governance di Facebook, per via dello <strong>strapotere del fondatore<\/strong> (non pervenuta invece la pressione dell\u2019opinione pubblica: le prime indagini suggeriscono che il comportamento degli utenti non \u00e8 affatto cambiato dopo le rivelazione sull\u2019uso dei dati personali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiustare come? Dalle scelte del numero uno emerge essenzialmente la<strong> volont\u00e0 di dare una linea comune ai vari business, di focalizzarsi sulla privacy<\/strong> e di improntare <strong>economie di scala<\/strong>: pu\u00f2 far sorridere ma, nonostante in soli 14 anni Zuck sia riuscito a creare una macchina da 40 miliardi di dollari di ricavi e 15, 9 di utili (<a href=\"https:\/\/investor.fb.com\/investor-news\/press-release-details\/2018\/facebook-reports-fourth-quarter-and-full-year-2017-results\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dati 2017<\/a>), le acquisizioni di<strong> Instagram e WhatsApp hanno negli anni creato sovrapposizioni di funzioni<\/strong> e <strong>linee di pensiero contrapposte<\/strong>, rese evidenti dalla scelta di <strong>Jan Koum, co fondatore di WhatsApp, di lasciare la famiglia Facebook<\/strong> per divergenze di vedute sulla privacy delle chat. Inutile specificare chi ha avuto l\u2019ultima parola.<br \/>\nZuck ha insomma messo mano alle caselle che contano, creando<strong> tre macro divisioni:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>una che si occupa di <strong>tutte le App<\/strong> (non solo Facebook quindi ma anche Instagram, Messanger, WhatsApp), con l\u2019obiettivo di centralizzare le linee guida;<\/li>\n<li>una che si occuper\u00e0 del <strong>futuro<\/strong>, cio\u00e8 dei progetti legati all<strong>\u2019intelligenza artificiale, alla realt\u00e0 aumentata<\/strong> e \u2013 novit\u00e0 dell\u2019ultima ora \u2013 alla <strong>blockchain<\/strong>;<\/li>\n<li>una infine che si occuper\u00e0 dei <strong>servizi<\/strong> legati alle varie attivit\u00e0, come l\u2019advertising ma anche la possibilit\u00e0 di \u201cdonare\u201d denaro sulla piattaforma.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di poltrone, <strong>i nomi non sono nuovi:<\/strong> si tratta di manager gi\u00e0 attivi in azienda da tempo, a partire da<strong> Chris Cox<\/strong>, molto vicino a Zuckerberg e a capo della prima divisione.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-603204448-1024x683.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Chris Cox. Lionel Bonaventire\/Afp\/Getty Images<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto, <a href=\"https:\/\/qz.com\/1272939\/facebook-reorganized-its-product-team-and-almost-everyone-is-a-white-man\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha notato la stampa americana<\/a>, i nomi di coloro che disegneranno il futuro di una delle aziende pi\u00f9 influenti al mondo, accusata di \u201cmanipolare\u201d gli stati d\u2019animo e persino le scelte elettorali, appartengono sostanzialmente<strong> tutti a maschi bianchi<\/strong>, alla faccia della \u201cdiversity\u201d che tanto si celebra in Silicon Valley. D\u2019altronde, sono<strong> solo due le donne<\/strong> tra i nove membri del board di Facebook (<strong>inclusa Sharyl Sandberg<\/strong>, chief operating officer e vero <strong>braccio destro<\/strong> di Zuckerberg), e il 35% complessivamente tra i dipendenti nell\u2019organico, poi, il <strong>3% sono afroamericani e il 5% ispanici:<\/strong> per disegnare il cambiamento, non si parte proprio un melting pot.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cambiamenti in vista sono per\u00f2 altri, a partire dalla scelta \u2013 forse obbligata dalle circostanze e sicuramente in parte dalla direttiva europea GDPR che sta per entrare in vigore \u2013 di <strong>creare un team che si occupi solo di privacy<\/strong>, mettendo nelle mani degli utenti la possibilit\u00e0 concreta di chiedere al social di non raccogliere i propri dati e di cancellare i pregressi (funzione \u201cClear History\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 rilevante in termini economici, \u00e8 invece la scelta di mettere <strong>David Marcus<\/strong>, gi\u00e0 presidente di PayPal, a capo del ristretto gruppo di cervelli che si occuper\u00e0 di <strong>blockchain<\/strong>, la tecnologia alla base dei bitcoin e descritta sempre pi\u00f9 come <strong>il vero abilitatore di un Internet pi\u00f9 trasparente, condiviso e capace di creare valore<\/strong>, anche al di fuori delle transazioni commerciali.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-953502272-737x1024.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>David Marcus. Justin Sullivan\/Getty Images<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa Facebook intenda fare con la blockchain non \u00e8 chiaro, n\u00e9 lo ha chiarito in questa occasione: da anni si parla della <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/affidereste-i-vostri-soldi-a-google-facebook-e-amazon-gli-italiani-rispondono-si-ma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">possibilit\u00e0 che entri nel <strong>fintech<\/strong><\/a>, sfruttando il numero enorme di utenti e i servizi di messaggistica istantanea gi\u00e0 attivi. Finora per\u00f2 non se ne \u00e8 fatto nulla. E, francamente, per la concentrazione del mercato e lo squilibrio delle informazioni in campo \u2013 nessuno conosce tutto di noi come il colosso di Menlo Park \u2013 c\u2019\u00e8 da augurarsi che Zuckerberg non si faccia prendere dalla tentazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/ribaltone-a-facebook-zuckerberg-riorganizza-il-suo-impero-e-punta-forte-sulla-blockchain\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/ribaltone-a-facebook-zuckerberg-riorganizza-il-suo-impero-e-punta-forte-sulla-blockchain\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Gea Scancarello) &nbsp; La donna dei miracoli si chiama Rachel Whetstone e, ancorch\u00e9 per noi sia una perfetta sconosciuta, non lo \u00e8 affatto nei circoli americani che fanno la differenza: quelli dei venture capitalist che finanziano \u2013 o affossano \u2013 idee e aziende, della politica che di quelle aziende discute, dei giornali che provano a tenere via l\u2019attenzione sulle loro condotte. 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