{"id":41851,"date":"2018-05-13T10:00:16","date_gmt":"2018-05-13T08:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41851"},"modified":"2018-05-12T13:48:16","modified_gmt":"2018-05-12T11:48:16","slug":"la-nuova-ferrovia-verso-teheran-la-sfida-cinese-alle-sanzioni-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41851","title":{"rendered":"La nuova ferrovia verso Teheran: la sfida cinese alle sanzioni Usa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Francesco Manta)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella giornata di gioved\u00ec 10 maggio, un nuovo <strong>treno merci<\/strong> \u00e8 partito dalla Cina alla volta di Teheran, la capitale <span id=\"more-49696\"><\/span>iraniana, con a bordo <strong>1150 tonnellate di semi di girasole<\/strong>. La notizia <a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2018-05\/10\/c_137170361.htm\">\u00e8 stata diffusa<\/a> dall\u2019agenzia di stampa cinese <em>Xinhua<\/em>, che non ha fornito dettagli precisi sul percorso della ferrovia, dicendo soltanto che, ad una velocit\u00e0 di circa 500km al giorno, il nuovo treno da <strong>Bayannur<\/strong>, nella regione mongola autonoma della Cina, arriver\u00e0 a Teheran in <strong>15 giorni<\/strong>, dopo aver percorso <strong>8352km<\/strong>, attraverso il <strong>Turkmenistan<\/strong> e il <strong>Kazakistan<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 secondo quanto annunciato, <strong>ridurr\u00e0 di circa 20 giorni<\/strong> la durata dei tempi di spedizione, migliorando le vie di trasporto merci tra la Cina e la repubblica islamica, in rotta di collisione con gli Stati Uniti e nuovamente a rischio imposizione delle sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il carico, semi di girasole, non \u00e8 realmente il pretesto della notizia, che invece vuole sottolineare come, mentre Trump riprende la <strong>strategia della coercizione economica<\/strong> verso l\u2019Iran, la Cina approfondisce e cementa i propri rapporti economici con la repubblica degli Ayatollah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il lancio di gioved\u00ec di un collegamento ferroviario \u00e8 stata solo l\u2019ultima misura adottata da Pechino per intensificare le relazioni commerciali con l\u2019Iran e sembra che non ci siano piani fino ad ora per cedere alle richieste degli Stati Uniti. Mercoled\u00ec, il portavoce del ministero degli Esteri cinese <strong>Geng Shuang<\/strong> ha affermato che l\u2019Iran e la Cina \u201cmanterranno normali legami e scambi economici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cContinueremo con la nostra cooperazione pratica, normale e trasparente con l\u2019Iran, sulla base\u00a0della <strong>non violazione\u00a0dei nostri obblighi internazionali<\/strong>\u201c, ha affermato. La Cina affronta lo stesso problema che gli alleati degli Stati Uniti in Europa stanno attualmente affrontando: anche se i governi europei si oppongono a nuove sanzioni contro l\u2019Iran, le compagnie europee dovrebbero rispettare queste regole o <strong>rischiare multe severe dagli Stati Uniti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump, infatti, oltre al ritiro unilaterale dall\u2019accordo sul nucleare, ha optato per l\u2019imposizione di <strong>nuove misure sanzionatorie<\/strong>, e sta cercando di distogliere una serie di compagnie dal proseguire i propri investimenti in Iran. <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/decine-miliardi-fumo-trump-cancella-laccordo-liran\/\">Come gi\u00e0 si era detto su questa testata<\/a>, alti sarebbero i costi di dismissione degli investimenti se le compagnie dei pi\u00f9 svariati settori si trovassero<strong> obbligate a sospendere i propri affari<\/strong> in Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prime tra tutte, i due colossi dell\u2019aerospaziale, <strong>Boeing<\/strong> ed <strong>Airbus<\/strong>che, <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/boeing-airbus-to-lose-billions-in-orders-from-trumps-iran-sanctions-1525877490\">secondo<\/a> il Wall Street Journal,\u00a0rischiano <strong>perdite per oltre 40 miliardi<\/strong> di dollari, se dovessero annullare le proprie commesse nel Paese, che prevedevano la fornitura di oltre <strong>200 jet da trasporto passeggeri<\/strong> ordinati da tre compagnie aeree nel Paese, che dunque potrebbero ripiegare sul modello<strong> SSJ-100<\/strong> della <strong>Sukhoi<\/strong>, una joint-venture italo-russa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alla domanda se la Cina avrebbe ordinato alle sue compagnie di ritirarsi dall\u2019Iran per evitare le sanzioni statunitensi, il portavoce del ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che <strong>Pechino potrebbe sfidare l\u2019amministrazione Trump<\/strong>. \u201cVoglio sottolineare che il governo cinese \u00e8 <strong>contrario all\u2019imposizione di sanzioni<\/strong> unilaterali e della cosiddetta giurisdizione <em>a braccio lungo<\/em> da parte di qualsiasi Paese in conformit\u00e0 con le sue leggi nazionali\u201d, ha affermato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina \u00e8 riuscita in qualche misura a <strong>eludere le sanzioni statunitensi<\/strong> in passato e potrebbe essere in grado di fare lo stesso di nuovo questa volta. Alcuni analisti hanno addirittura suggerito che le entit\u00e0 cinesi potrebbero <strong>fungere da intermediari per le societ\u00e0 europee<\/strong> che vogliono continuare a negoziare con l\u2019Iran ma temono di violare le sanzioni statunitensi.\u00a0Le compagnie cinesi, ha sottolineato, sono anche pi\u00f9 disposte a eludere le sanzioni statunitensi, anche in mezzo a crescenti pressioni da parte di Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/world\/wp\/2018\/05\/11\/chinas-new-train-line-to-iran-sends-message-to-trump-well-keep-trading-anyway\/?utm_term=.2493994ff5ea\">esportazioni iraniane verso l\u2019Unione europea<\/a> sono <strong>aumentate del 375%<\/strong> tra il 2015 e il 2016 e le societ\u00e0 europee hanno gi\u00e0 investito una quantit\u00e0 significativa di denaro in Iran, aumentando la posta in gioco di qualsiasi decisione che potrebbe comportare il crollo dell\u2019operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina ha anche interesse a mantenere i suoi legami commerciali con l\u2019Iran. Teheran <strong>vende di pi\u00f9 in Cina<\/strong> che in qualsiasi altro Paese e ha festeggiato un <strong>aumento del 25% delle esportazioni<\/strong> lo scorso anno . Anche il valore delle esportazioni cinesi verso l\u2019Iran \u00e8 aumentato di <strong>oltre il 20%<\/strong>. Con l\u2019Europa che potenzialmente si rivolge al <em>know-how cinese<\/em> per aggirare le sanzioni statunitensi, gli Stati Uniti potrebbero scoprire che il Paese isolato in questa situazione non \u00e8 l\u2019Iran dopo tutto, ma se stesso.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-nuova-ferrovia-verso-teheran-la-sfida-cinese-alle-sanzioni-usa\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-nuova-ferrovia-verso-teheran-la-sfida-cinese-alle-sanzioni-usa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Francesco Manta) Nella giornata di gioved\u00ec 10 maggio, un nuovo treno merci \u00e8 partito dalla Cina alla volta di Teheran, la capitale iraniana, con a bordo 1150 tonnellate di semi di girasole. 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