{"id":41857,"date":"2018-05-13T10:40:36","date_gmt":"2018-05-13T08:40:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41857"},"modified":"2018-05-13T10:40:36","modified_gmt":"2018-05-13T08:40:36","slug":"mancano-25-milioni-di-dipendenti-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41857","title":{"rendered":"Mancano 2,5 milioni di dipendenti pubblici"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ITALIA OGGI (Carlo Valentini)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Secondo l\u2019adapt (fondata da Marco Biagi) la pubblica amministrazione \u00e8 troppo carente. Se ci adeguassimo agli standard europei avremmo il tasso d\u2019occupazione migliore in tutto il continente<br class=\"clearfloat\" \/><\/em><\/p>\n<div class=\"txtdettaglio\">\n<section>\n<div id=\"articolo\">\n<div class=\"imgdettnews\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"imgleft lazy\" title=\"Dipendenti pubblici\" src=\"https:\/\/static.italiaoggi.it\/content_upload\/img\/2267\/15\/2267158\/dipendentipubblici-890030.jpg\" alt=\"Dipendenti pubblici\" data-original=\"https:\/\/static.italiaoggi.it\/content_upload\/img\/2267\/15\/2267158\/dipendentipubblici-890030.jpg\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorpresa. I pubblici dipendenti sono troppo pochi. A sostenerlo non \u00e8 (come al solito) il sindacato ma l&#8217;Adapt, ovvero l&#8217;Associazione per gli studi sul lavoro e le relazioni industriali, strettamente collegata all&#8217;universit\u00e0 di Modena-Reggio Emilia e ad altri atenei e fondata da Marco Biagi, il giuslavorista ucciso dalla Brigate Rosse perch\u00e9 stava lavorando quale consulente di Roberto Maroni (a quel tempo, 2001-2002, ministro del Welfare) alla riforma della legislazione sul lavoro, con l&#8217;obiettivo di promuoverne la flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autorevolezza della fonte (e la meticolosit\u00e0 dei dati raccolti) rendono importante il dossier, destinato a fare discutere. Sostiene l&#8217;equipe di Adapt (Maria Luisa Bianco, Bruno Contini, Nicola Negri, Guido Ortona, Francesco Scacciati, Pietro Terna, Dario Togati), tutti docenti delle universit\u00e0 del Piemonte Orientale e di Torino: \u00abContinuare a ignorare la necessit\u00e0 di una massiccia espansione dell&#8217;occupazione nel settore pubblico sta diventando sempre pi\u00f9 pericoloso. La soluzione di alcuni problemi, enormi, che molto dipendono da questa carenza (anche se ovviamente non del tutto) diventa ogni giorno pi\u00f9 difficile. Ci riferiamo allacarenza di domanda interna,alladisoccupazione giovanilee all&#8217;inefficienza della pubblica amministrazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca indica che in Italia gli occupati nella pubblica amministrazione sono 3.055.000, 48.9 per mille abitanti. Il nostro Paesi si ritrova all&#8217;ultimo posto nella classifica europea, capeggiata dalla Svezia (141,1 occupati nella pubblica amministrazione ogni mille abitanti) e seguita da Francia (83,2), Inghilterra (78), Spagna (60,5), Grecia (56,5), Germania (52,5). L&#8217;Italia \u00e8 inoltre al penultimo posto nella percentuale (13,6) dei dipendenti della pubblica amministrazione rispetto al totale degli occupati. Solo la Germania ha un valore inferiore (10,6) mentre il gruppo degli altri Paesi registra il 28,6 della Svezia, il 21,4 della Francia, il 18 della Grecia, il 16,4 dell&#8217;Inghilterra, il 15,7 della Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commentano gli autori: \u00abSe nella pubblica amministrazione ci fossero i circa 2.500.000 addetti che ci mancano per raggiungere le percentuali di Francia e Regno Unito il nostro tasso di occupazione passerebbe dal 62.3% (il penultimo in Europa) al 69%.<\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza: la minore occupazione dell&#8217;Italia non dipende dalle caratteristiche del mercato del lavoro privato ma dal sottodimensionamento della produzione di servizi pubblici. Recuperare il ritardo occupazionale operando sul solo settore privato appare difficilmente praticabile se non utopistico. Sarebbe necessario infatti un livello di liberismo economico del tutto anomalo per un&#8217;economia di mercato sviluppata e che dovrebbe operare in presenza di un&#8217;amministrazione assolutamente inadeguata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la Francia avesse le nostre (carenti) percentuali di lavoro pubblico il suo tasso di disoccupazione passerebbe dal 10,1% al 21,8%, la Germania dal 4,1% al 14,6%, l&#8217;Inghilterra dal 4,8% al 18,5%. L&#8217;Italia, con l&#8217;11,7%, si ritroverebbe la prima della classe. Incredibile ma vero, secondo gli esperti Adapt, che sono pessimisti sulla razionalizzazione della pubblica amministrazione senza l&#8217;inserimento di nuove professionalit\u00e0: \u00abNon \u00e8 che si possa fare molta strada spostando coloro che gi\u00e0 vi lavorano. Non va dimenticato che l&#8217;et\u00e0 media dei pubblici dipendenti italiani \u00e8 eccezionalmente alta, e la loro scolarit\u00e0 molto bassa, per quanto si sposti o si investa nella formazione difficilmente un impiegato cinquantenne con un diploma di scuola media superiore potr\u00e0 svolgere le stesse mansioni di un esperto informatico venticinquenne e laureato. La razionalizzazione dell&#8217;uso degli addetti attuali e le decisioni sul loro aumento devono andare di pari passo. Nulla impedisce, se non una politica sbagliata, che si comincino a fare delle assunzioni l\u00e0 dove fin d&#8217;ora \u00e8 evidente, o facilmente accertabile, che sono necessarie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 la geografia dell&#8217;occupazione nei settori tipicamente pubblici, aggiungendo che sono compresi anche lavoratori con contratti privati (pensiamo, per esempio, alle multiutility)? Al primo posto vi \u00e8 la sanit\u00e0 (1.796.000 addetti), seguono la scuola e l&#8217;educazione (1.509.000), gli uffici della pubblica amministrazione e della difesa (1.293.000), l&#8217;acqua, rifiuti e fognature (238.000), il gas e l&#8217;elettricit\u00e0 (114.000).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL&#8217;Italia\u00bb, dicono Maria Luisa Bianco &amp; Co, \u00abha la pi\u00f9 bassa percentuale di laureati fra i Paesi europei e al tempo stesso la seconda pi\u00f9 alta percentuale di laureati disoccupati. La spiegazione di questo apparente paradosso non pu\u00f2 che essere il sottodimensionamento del settore pubblico, che in un&#8217;economia sviluppata \u00e8 uno dei principali datori di lavoro per laureati. Vi \u00e8 da aggiungere che i laureati italiani si laureano nelle materie sbagliate\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, suggeriscono gli esperti, non si pu\u00f2 modernizzare il Paese senza un intervento sulla pubblica amministrazione che non pu\u00f2 ridursi alla razionalizzazione dell&#8217;esistente ma deve prevedere un suo ridisegno complessivo con l&#8217;assunzione di figure professionali con adeguati titoli di studio. Ecco la ricetta: \u00abSi deve pensare ad almeno un milione di assunzioni. I candidati vanno valutati,in concorrenza fra di loro,da un organismo tecnico e apolitico sulla base della loro rispondenza a una serie di obbiettivi come il miglioramento del servizio o l&#8217;effetto espansivo sulla produzione privata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come finanziare questo piano di assunzioni? \u00abLa nostra proposta\u00bb, \u00e8 la conclusione del dossier,\u00ab\u00e8 che si ricorra a unaimposta patrimoniale straordinaria sulla ricchezza finanziaria delle famiglie(e quindi non su quella immobiliare) che nel 2017 ha raggiunto i 4.200 miliardi. Supponendo una retribuzione pari a quella di ingresso di un insegnante laureato sarebbe sufficiente un&#8217;aliquota media di circa il 5per milleper assumere 1 milione di nuovi addetti, anche se sarebbe meglio ammettere una quota esente (di almeno 100 mila euro) e adottare aliquote progressive, comunque non superiori all&#8217;1%. Secondo una recente ricerca che ha coinvolto gli ultra 45enni il 79,9% \u00e8 favorevole alla proposta. Questo risultato non deve stupire: il problema della disoccupazione giovanile \u00e8 universalmente sentito, e il contributo richiesto \u00e8 molto basso\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.italiaoggi.it\/news\/mancano-2-5-milioni-di-dipendenti-pubblici-2267158\">https:\/\/www.italiaoggi.it\/news\/mancano-2-5-milioni-di-dipendenti-pubblici-2267158<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA OGGI (Carlo Valentini) Secondo l\u2019adapt (fondata da Marco Biagi) la pubblica amministrazione \u00e8 troppo carente. Se ci adeguassimo agli standard europei avremmo il tasso d\u2019occupazione migliore in tutto il continente Sorpresa. I pubblici dipendenti sono troppo pochi. 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