{"id":41940,"date":"2018-05-15T09:00:23","date_gmt":"2018-05-15T07:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41940"},"modified":"2018-05-14T21:03:20","modified_gmt":"2018-05-14T19:03:20","slug":"iran-leuropa-ha-60-giorni-per-salvare-laccordo-sul-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41940","title":{"rendered":"Iran: l\u2019Europa ha 60 giorni per salvare l\u2019accordo sul nucleare"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (di Laura Cianciarelli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I Paesi europei hanno 60 giorni per fornire \u201cgaranzie\u201d che tutelino gli interessi dell\u2019Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dall\u2019accordo sul nucleare, secondo quanto annunciato da un ufficiale iraniano, le cui parole sono state riferite dal sito del Parlamento iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Stando a quanto affermato dall\u2019ufficiale, \u201cgli europei hanno tra i 45 e i 60 giorni per fornire le garanzie necessarie a salvaguardare gli interessi dell\u2019Iran e a rimediare ai danni causati dall\u2019uscita degli Stati Uniti\u201d. Secondo quanto riferito dal quotidiano The New Arab, tali dichiarazioni sarebbero attribuibili al vice ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, attraverso il portavoce della commissione per gli affari esteri del Parlamento iraniano, Seyyed Hossein Naghavi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0 il <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/05\/10\/iran-tempo-limitato-salvare-laccordo-sul-nucleare\/\">9 maggio<\/a>, in occasione di una discussione telefonica con il presidente francese, Emmanuel Macron, il presidente iraniano, Hassan Rouhani, aveva riferito ai partner europei che le negoziazioni sull\u2019accordo sul nucleare sarebbero dovute avvenire entro un\u00a0periodo di tempo limitato. Pi\u00f9 recentemente, il <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/05\/13\/iran-rimarremo-nellaccordo-nucleare-salvaguardati-nostri-interessi\/\">13 maggio<\/a>, il capo di stato iraniano aveva annunciato che il Paese sarebbe rimasto nell\u2019accordo, se gli interessi di Teheran fossero stati salvaguardati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u20198 maggio, il presidente americano, Donald Trump, aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero abbandonato l\u2019accordo sul nucleare e che Washington avrebbe riflettuto sulla possibilit\u00e0 di reintrodurre\u00a0tutte le sanzioni,\u00a0che erano state revocate in seguito alla firma del patto, e di aggiungere ulteriori sanzioni economiche all\u2019Iran. Il patto, noto anche con il nome di Joint Comprehensive Plan of Action\u00a0(JCPOA), era stato firmato dall\u2019Iran, insieme alla Germania e ai 5 membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu, ovvero Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina, il 14 luglio 2015. L\u2019accordo prevedeva la sospensione di tutte le sanzioni nucleari imposte precedentemente contro l\u2019Iran dall\u2019Unione Europea, dall\u2019ONU e dagli USA, in cambio della limitazione delle attivit\u00e0 nucleari da parte del Paese mediorientale. Il 12 gennaio 2018 il presidente Trump\u00a0aveva deciso\u00a0di rinnovare per l\u2019ultima volta l\u2019accordo, specificando la necessit\u00e0 di una sua rinegoziazione entro il 12 maggio, data nella quale il presidente avrebbe dovuto comunicare la decisione definitiva. Subito dopo l\u2019annuncio della decisione di Trump, marted\u00ec 8 maggio, il presidente iraniano aveva affermato che Teheran sarebbe rimasto nell\u2019accordo, insieme agli altri Paesi firmatari,\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/05\/09\/accordo-sul-nucleare-la-reazione-delliran\/\">con riserva<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 12 maggio, il ministro degli Esteri dell\u2019Iran, Mohammad Javad Zarif, ha cominciato un tour che toccher\u00e0 tutti gli Stati firmatari, in un tentativo di salvare il patto.\u00a0Domenica 13 maggio, Zarif si \u00e8 recato in Cina, dove ha espresso il suo desiderio di lavorare per la creazione di un accordo comprensivo. Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha dichiarato che la decisione della sua controparte iraniana di visitare i Paesi firmatari del JCPOA migliorer\u00e0 la comprensione per quanto riguarda la posizione dell\u2019Iran e aiuter\u00e0 Teheran a proteggere i suoi legittimi interessi. Inoltre, Wang ha spiegato che la Cina desidera mantenere le comunicazioni e la coordinazione con tutte le parti, incluso l\u2019Iran, adottando un comportamento obiettivo, giusto e responsabile per continuare a salvaguardare il patto sul nucleare.<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/05\/14\/iran-leuropa-60-giorni-salvare-laccordo-sul-nucleare\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/05\/14\/iran-leuropa-60-giorni-salvare-laccordo-sul-nucleare\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"article-abstract\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA INTERNAZIONALE (di Laura Cianciarelli) I Paesi europei hanno 60 giorni per fornire \u201cgaranzie\u201d che tutelino gli interessi dell\u2019Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dall\u2019accordo sul nucleare, secondo quanto annunciato da un ufficiale iraniano, le cui parole sono state riferite dal sito del Parlamento iraniano. 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