{"id":41970,"date":"2018-05-16T09:00:48","date_gmt":"2018-05-16T07:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41970"},"modified":"2018-05-15T21:26:15","modified_gmt":"2018-05-15T19:26:15","slug":"telt-cosa-dice-il-caso-zte-sulla-competizione-tra-usa-e-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41970","title":{"rendered":"Cosa dice il caso Zte sulla competizione tra Usa e Cina"},"content":{"rendered":"<div class=\"detail\">\n<p><strong>di LIMES (Giorgio Cuscito)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio settimanale di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/bollettinoimperiale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/DibaoLimes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lo stallo dell\u2019azienda cinese Zte<\/strong> porta con s\u00e9 due messaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il primo \u00e8 che nella guerra commerciale tra Usa e Cina<\/strong> Washington ha per ora il coltello dalla parte del manico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il 13 maggio, il presidente statunitense Donald Trump ha <a href=\"https:\/\/twitter.com\/realDonaldTrump\/status\/995680316458262533\">affermato<\/a> via Twitter che sta cooperando<\/strong> con l\u2019omologo cinese Xi Jinping per permettere all\u2019azienda basata a Shenzhen di tornare sul mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Zte ha infatti <a href=\"http:\/\/www.zte.com.cn\/global\/about\/press-center\/news\/20180600001\/20180420-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">annunciato<\/a> che cesser\u00e0 le sue principali attivit\u00e0<\/strong> dopo che Washington ha vietato alle aziende statunitensi di venderle componenti tecnologici fino al 2025. Ci\u00f2 ha danneggiato la quarta pi\u00f9 grande produttrice al mondo di attrezzature per la telecomunicazione, che ad oggi dipende dall\u2019<em>hardware<\/em> e dal <em>software <\/em>statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>The Donald utilizzer\u00e0 il caso del gigante tecnologico cinese come leva negoziale<\/strong> per ottenere delle concessioni da Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il secondo \u00e8 che\u00a0nel lungo periodo la vera posta in gioco tra Cina e Usa \u00e8 il dominio tecnologico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gli Usa hanno deciso di rivalersi contro Zte<\/strong> perch\u00e9 \u2013 contrariamente a quanto pattuito \u2013 questa avrebbe venduto beni e tecnologia a Iran e Corea del Nord. Non \u00e8 chiaro se ci\u00f2 sia accaduto, ma a tale mossa soggiace una questione ben pi\u00f9 rilevante: Washington vuole impedire a Pechino di completare il piano <em>Made in China 2025<\/em>, che punta a trasformare la Repubblica Popolare in una superpotenza manifatturiera, elevando la qualit\u00e0 dei prodotti cinesi in settori quali <em>automotive<\/em>, aviazione, macchinari, robotica, logistica ferroviaria e marittima avanzata, tecnologia dell\u2019informazione eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La prima occasione utile \u00e8 la visita del vicepremier Liu He,<\/strong> a Washington\u00a0che dal 15 al 20 maggio per il secondo giro i negoziati economici e commerciali, dopo il primo \u2013 e apparentemente infruttuoso \u2013 avvenuto a Pechino a inizio mese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il dossier Zte ha reso Pechino ancora pi\u00f9 consapevole della sua eccessiva dipendenza tecnologica<\/strong> dagli Usa e delle necessit\u00e0 di ridurla il prima possibile. Al punto che lo scorso aprile lo stesso Xi Jinping <a href=\"http:\/\/www.wenxuecity.com\/news\/2018\/04\/26\/7197379.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha detto<\/a> che la Repubblica Popolare deve \u201cmettere da parte le illusioni e fare affidamento su se stessa\u201d per lo sviluppo della tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pechino vuole guidare lo sviluppo della rete wireless 5g<\/strong> e dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/la-cina-puo-superare-gli-usa-nell-intelligenza-artificiale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intelligenza artificiale<\/a>, chiave di volta per favorire la crescita economica, identificare nuovi strumenti per mantenere la stabilit\u00e0 interna e garantire la sicurezza nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo un documento del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa<\/strong> reperito <a href=\"https:\/\/www.axios.com\/trump-team-debates-nationalizing-5g-network-f1e92a49-60f2-4e3e-acd4-f3eb03d910ff.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dal sito Axios<\/a>, l\u2019amministrazione Trump starebbe prendendo proprio in considerazione l\u2019ipotesi di nazionalizzare la rete 5g Usa per impedire che in futuro il paese dipenda dalla tecnologia cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ad ogni modo, la Repubblica Popolare deve fare ancora molta strada<\/strong> per colmare il divario tecnologico con gli Usa. Le compagnie cinesi attive nel settore dell\u2019intelligenza artificiale <a href=\"http:\/\/www.scmp.com\/business\/china-business\/article\/2115935\/chinas-xi-jinping-highlights-ai-big-data-and-shared-economy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sono<\/a> solo 700, contro le 3 mila a stelle e strisce. Inoltre, tra il 2012 e il 2016 la Cina ha investito nel settore circa 2,6 miliardi di dollari, mentre gli Stati Uniti quasi 18 miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Negli Usa lo sviluppo del settore \u00e8 maggiormente stimolato dai privati.<\/strong> In Cina, invece il balzo in avanti che stanno compiendo le start-up \u00e8 possibile principalmente grazie agli investimenti del governo e in seconda battuta ai capitali esteri e al fermento imprenditeriale domestico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il numero di ricercatori cinesi concentrati su questo settore \u00e8 in crescita<\/strong>, anche se l\u2019impatto delle loro produzioni accademiche \u00e8 ancora inferiore rispetto a quelle occidentali. Per impedire che questi attingano pi\u00f9 o meno lecitamente al <em>know-how<\/em> degli Usa, Trump <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2018\/04\/30\/us\/politics\/trump-china-researchers-espionage.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vorrebbe<\/a> restrigerne l\u2019accesso alle universit\u00e0 statunitensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per accelerare il progresso tecnologico, <\/strong>Pechino <a href=\"http:\/\/www.most.gov.cn\/kjbgz\/201711\/t20171120_136303.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha incaricato<\/a> le aziende di punta cinesi Baidu, Alibaba, Tencent e iFlitek di trainare il paese nel campo dell\u2019intelligenza artificiale. Inoltre, lo scorso anno Xi <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cina-prospera-forze-armate-potenti-lascesa-militare-secondo-xi-jinping\/96782?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha istituito<\/a>\u00a0 una commissione per lo sviluppo integrato tra industria militare e civile, consapevole che la loro sinergia potr\u00e0 rafforzare pi\u00f9 rapidamente l\u2019indipendenza della Repubblica Popolare in relazione a \u201ctecnologie di base\u201d (<em>hexin jishu<\/em>), quali semiconduttori, sistemi operativi e analisi dei <em>big data<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il legame tra industria civile e bellica<\/strong> \u00e8 confermato dal fatto che la <a href=\"http:\/\/res.www.zte.com.cn\/mediares\/zte\/Investor\/20180326\/E1.pdf\">principale azionista<\/a> della Zte \u00e8 la Shenzhen Zhongxingxin Telecommunications Equipment. Questa \u00e8 posseduta tramite sussidiarie dalle statali China Aerospace Science and Technology Corporation e la China Aerospace Science and Industry Corporation, principale <em>contractor<\/em> cinese nel campo della difesa e dell\u2019aerospazio.<\/p>\n<div id=\"attachment_97426\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/il-lato-oscuro-degli-algoritmi-e-dei-loro-padroni\/ciberguerra_edito_0217\" rel=\"attachment wp-att-97426\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-97426\" src=\"http:\/\/www.limesonline.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/ciberguerra_edito_0217.jpg\" alt=\"Carta di Laura Canali \" width=\"1000\" height=\"668\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Carta di Laura Canali<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel breve periodo, se gli Usa decidessero di bloccare in maniera sistematica il trasferimento di tecnologia<\/strong> alla Repubblica Popolare, Pechino sarebbe costretta a cercare partner di altre nazionalit\u00e0. La taiwanese Mediatek <a href=\"http:\/\/en.people.cn\/n3\/2018\/0510\/c90000-9458364.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">avrebbe gi\u00e0 ottenuto<\/a> il permesso di vendere componenti all\u2019azienda cinese. Evidentemente il piano di Pechino per <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/la-cina-di-xi-vuole-riprendersi-taiwan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riprendersi l\u2019ex Formosa entro il 2050<\/a> intacca fino a un certo punto le relazioni economiche a cavallo dello Stretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Inoltre, la Arm Holdings, sussidiaria della giapponese SoftBank<\/strong> e importante produttrice di processori, avrebbe gi\u00e0 compiuto passi in avanti per entrare nell\u2019industria cinese. Tra questi <a href=\"https:\/\/asia.nikkei.com\/Business\/Companies\/Arm-s-China-joint-venture-ensures-access-to-vital-technology\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rientra<\/a> la <em>joint-venture<\/em> con il fondo d\u2019investimenti Hopu, cui contribuiscono tra gli altri il fondo sovrano <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/cartaceo\/dove-e-perche-investe-la-cina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">China investment corporation<\/a> e il Fondo per le vie della seta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nei prossimi mesi, altre aziende cinesi potrebbero essere colpite dalle sanzioni Usa<\/strong>. La pi\u00f9 a rischio \u00e8 Huawei (terzo produttore al mondo di cellulari dopo Apple e Samsung), i cui prodotti \u2013 al pari di quelli di Zte \u2013 sono stati pi\u00f9 volte considerati dagli apparati d\u2019intelligence statunitensi una minaccia alla sicurezza nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Pechino potrebbe intraprendere due strade<\/strong> per allentare la pressione esercitata da Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Primo, aprire ulteriormente il mercato cinese (obiettivo in linea con il <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/al-boao-forum-cina-xi-calma-trump-ma-non-fa-concessioni-agli-usa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">piano di riforma<\/a> economica),<\/strong> elevare la protezione della propriet\u00e0 intellettuale delle aziende straniere e brandire allo stesso tempo eventuali contromosse in caso di guerra commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Secondo, mostrare agli Usa di poter facilitare \u2013 o complicare \u2013<\/strong> due dossier che coinvolgono Cina e Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>Il pi\u00f9 imminente \u00e8 il processo di denuclearizzazione della penisola coreana<\/strong>. Il <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/secondo-incontro-xi-jinping-kim-jong-un-corea-cina\/106582?prv=true\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">secondo viaggio di Kim Jong-un in Cina<\/a> (a Dalian) nel giro di 40 giorni ha confermato che Xi vuole essere parte attiva nel futuro (nucleare o meno) della Corea del Nord. La sua esistenza impedisce agli Usa di posizionare le sue truppe al confine nordorientale della Repubblica Popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il secondo dossier \u00e8 quello relativo all\u2019accordo nucleare con l\u2019Iran, <\/strong>da cui la Casa Bianca si \u00e8 ritirato. Pechino vorrebbe invece preservarlo per consolidare maggiormente i rapporti con Teheran, da tempo partner energetico cinese e ora potenziale strumento di pressione nei rapporti sino-statunitensi.<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cosa-dice-il-caso-zte-sulla-competizione-tra-cina-e-usa\">http:\/\/www.limesonline.com\/rubrica\/cosa-dice-il-caso-zte-sulla-competizione-tra-cina-e-usa<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LIMES (Giorgio Cuscito) Il Bollettino Imperiale \u00e8 l\u2019osservatorio settimanale di Limes dedicato all\u2019analisi geopolitica della Cina e alle nuove vie della seta. Grazie al sostegno di TELT. Puoi seguirci su Facebook e Twitter. Lo stallo dell\u2019azienda cinese Zte porta con s\u00e9 due messaggi. Il primo \u00e8 che nella guerra commerciale tra Usa e Cina Washington ha per ora il coltello dalla parte del manico. 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