{"id":41993,"date":"2018-05-17T09:00:37","date_gmt":"2018-05-17T07:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41993"},"modified":"2018-05-16T16:19:35","modified_gmt":"2018-05-16T14:19:35","slug":"questione-palestinese-e-colonialismo-ebraico-si-puo-tollerare-cio-che-sta-accadendo-a-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=41993","title":{"rendered":"Questione palestinese e colonialismo ebraico: si pu\u00f2 tollerare ci\u00f2 che sta accadendo a Gaza?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MICRO MEGA (Angelo D&#8217;Orsi)<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Non esiste pi\u00f9 una \u201cquestione ebraica\u201d, quella di cui parlava Karl Marx, a met\u00e0 degli anni Quaranta, del secolo XIX. Ed \u00e8 riduttivo parlare oggi di una \u201cquestione palestinese\u201d, alludendo a una situazione che va chiamata col suo nome: l\u2019ultimo esempio di oppressione coloniale, praticata, al di fuori di ogni legalit\u00e0, da un avamposto euro-americano in Medio Oriente. Ed \u00e8 ora di dire, a gran voce, basta!<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Basta al ricatto dell\u2019antisemitismo, l\u2019accusa sfoderata ad ogni occasione dagli israeliani e dalle loro infinite estensioni mondiali, a cominciare dalle Comunit\u00e0 ebraiche sono ormai compiuta espressione, megafoni dei governi di Israele. \u00c8 ora di smentire la narrazione corrente che vede lo Stato nato ai danni dei palestinesi nel maggio 1948, come un riflesso della Shoah, ossia un risarcimento allo sterminio di milioni di ebrei da parte dei nazisti. \u00c8 ora, piuttosto, di fare un ripasso di storia, invece che un bagno di lacrime, che possono essere false e capziose, come aveva accusato Norman Finkelstein rivolta ad una studentessa che si era messa a piagnucolare mentre lui denunciava la politica israeliana: lui, ebreo, con i familiari sterminati in un lager, sul quale, in modo scientifico, \u00e8 ricaduta l\u2019accusa di \u201cebreo antisemita\u201d, appena ha cominciato a denunciare \u201cl\u2019industria dell\u2019olocausto\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ebbene il ripasso di storia ci dice che il sionismo precede la Shoah, ci dice che il destino dei palestinesi fu deciso nel 1916-17, dalla Gran Bretagna, prima con gli accordi segreti con la Francia, detti di Sykes-Picott, quando le due potenze imperialistiche si spartirono l\u2019intera regione mediorientale, prendendosi il Regno Unito, appunto, la Palestina, la Francia, per esempio, la Siria (donde l\u2019attenzione che da Sarkozy a Hollande fino al bellimbusto Macron, dedicano a quella nazione, per tenerla sotto controllo). L\u2019anno successivo, il terribile e grandioso 1917, vide la famosa Dichiarazione Balfour, dal nome del ministro degli Esteri di Sua Maest\u00e0 Britannica, nella quale, anche sulla base della fortunata predicazione sionistica precedente, veniva riconosciuto il principio di una \u201cjewish home\u201d in Palestina: \u201cun focolare ebraico\u201d. Nella dichiarazione si alludeva comunque alla necessit\u00e0 di salvaguardare i diritti delle popolazioni arabe preesistenti. Quei diritti finirono invece immediatamente nel dimenticatoio grazie a Hitler, e alla \u201csoluzione finale\u201d. La persecuzione nazista ha trasformato un intero popolo in vittima sacrificale, e questo, nel complice silenzio del mondo, negli anni della guerra mondiale, ha prodotto l\u2019agghiacciante esito di trasformare quelle vittime in carnefici.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con troppa facilit\u00e0 le Nazioni Unite, Urss compresa, riconobbero nel 1948 lo Stato di Israele, dopo una campagna di terrore portata avanti da gruppi ebraici in Palestina, alcuni inquadrati nelle forze armate britanniche, compresa quella \u201cBrigata ebraica\u201d che da qualche tempo si ridesta il XXV Aprile, pretendendo di partecipare alle manifestazioni, millantando un proprio ruolo determinante nella guerra di liberazione. Una Brigata che fu poi tra i protagonisti di quel sistematico tentativo di \u201cpulizia etnica\u201d ai danni dei palestinesi, come ha documentato, inoppugnabilmente, un altro intellettuale ebreo, israeliano, Ilan Pappe, costretto poi a lasciare la sua universit\u00e0 (Haifa) e a trasferirsi in Gran Bretagna, dopo che intorno a lui \u2013 \u201cebreo antisemita\u201d, naturalmente \u2013 si era fatta terra bruciata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Da allora, da quel maggio 1948, Israele ha compiuto una costante politica di allargamento dei propri confini semplicemente con la forza del proprio esercito, e con l\u2019aiuto decisivo degli Usa, sia delle amministrazioni sia delle lobbies ebraiche, determinanti nelle campagne elettorali statunitensi, in specie in quelle presidenziali. Davanti a loro, un mondo arabo frantumato, disorganizzato, con mezzi militari modesti e male gestiti, al quale peraltro della causa del popolo palestinese poco o nulla importa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Alla fine lo spazio territoriale odierno israeliano \u00e8 il doppio di quello di settant\u2019anni or sono. Uno spazio acquisito illegalmente, dopo la prima acquisizione ottenuta con la violenza. Ma non \u00e8 bastato. Mentre si facevano entrare ebrei di ogni parte del mondo, secondo un inquietante criterio etnico-religioso, per cercare di rafforzare una popolazione dai modesti tassi di natalit\u00e0, si procedeva agli insediamenti di molti di costoro nelle zone, sempre pi\u00f9 esigue, concesse ai palestinesi, che a un ceto punto furono violentate dalla costruzione del muro della vergogna, altra azione (e opera) illegale, ma tollerata dalle Nazioni Unite che pure ne hanno \u201cdeplorato\u201d l\u2019edificazione. Le oltre 70 risoluzioni dell\u2019Onu contro atti dei governi israeliani non hanno sortito alcun effetto, e i governanti di Tel Aviv non si prendono neppure la briga di replicare ormai, giudicando, non a torto, quello delle Nazioni Unite, un rituale privo di valore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa politica messa in atto davanti alle condanne che sono seguite regolarmente agli attacchi micidiali, con bombardamenti a tappeto, perlopi\u00f9 missilistici, contro Gaza, divenuta ormai, da tempo, un gigantesco campo di concentramento o come \u00e8 stata definita \u201cla pi\u00f9 grande prigione a cielo aperto del mondo\u201d. Nei territori palestinesi, come in Libano e in altri paesi limitrofi, esistono i \u201ccampi\u201d del resto, dove sono stati rinchiusi i palestinesi della diaspora, che vivono in condizioni quasi sempre disumane, vivono in una situazione di \u201cmorte lenta\u201d, come document\u00f2 in un suo reportage Edward Said. Proprio questo grande intellettuale palestinese-americano parl\u00f2 anni fa del \u201cvicolo cieco di Israele\u201d, condannatasi per la propria protervia a combattere una guerra incessante, nel vano tentativo di sottomettere, soggiogare i popoli confinanti, condannata a dominare, nell\u2019esacerbato timore di essere dominata, probabilmente dal fattore biologico, la natalit\u00e0 araba.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019operazione \u201cMargine protettivo\u201d dell\u2019estate 2014 \u00e8 gi\u00e0 quasi dimenticata, ma non dagli abitanti di Gaza, che hanno pagato un prezzo altissimo, in termini di vite, di sofferenza, di distruzione. Quali conseguenze ebbe quell\u2019efferata azione durata tre settimane ai danni di Gaza? Nessuna. Israele si sta occupando della \u201cricostruzione\u201d, arrivando, col massimo del cinismo, a lucrare anche sulle morti e sulle devastazioni da essa procurate.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E ora da settimane la protesta palestinese nella marcia del ritorno, che \u00e8 culminata, dopo uno stillicidio di morti e di mutilati tra i giovani e giovanissimi (per ammissione di un generale israeliano i cecchini hanno l\u2019ordine di sparare alle gambe, per far s\u00ec che i ragazzi perdano la possibilit\u00e0 di esser offensivi, e sono decine ormai coloro che hanno perso uno o entrambi gli arti inferiori), siamo giunti all\u2019Armageddon: Trump e famiglia si recano a Gerusalemme, per sancire in una giornata dichiarata di festa, il trasferimento dell\u2019ambasciata da Tel Aviv, mentre l\u2019esercito \u201cpi\u00f9 morale del mondo\u201d spara ad alzo zero: donne ragazzi bambini, vecchi; gente pacifica e militanti che gridano il loro diritto al ritorno. Fotografi e giornalisti, anche occidentali, sono stati colpiti. La fondazione di Israele non poteva trovare migliore sanzione. Uno Stato nato dalla violenza estrema, si autocelebra con la medesima violenza, moltiplicata; e due carnefici, Trump e Netanhyahu gongolano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il trasferimento dell\u2019Ambasciata \u00e8 un atto illegale che accetta e santifica un altro atto illegale: la dichiarazione di Gerusalemme \u201ccapitale unica eterna e indivisibile di Israele\u201d. E il mondo cristiano si lascia scippare cos\u00ec una citt\u00e0 sacra? E tutti i paesi arabi e islamici, a loro volta? Gli ebrei israeliani dettano legge, con l\u2019orso americano alle spalle, e tutti piegano la testa. Ma chiediamoci se si possa ancora tollerare tutto questo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 tollerare quello che sta accadendo? Si pu\u00f2 tollerare che uno degli eserciti pi\u00f9 potenti del mondo compia, indisturbato, un terribile massacro di gente inerme o armata forse di fionde e copertoni incendiati? Si pu\u00f2 tollerare che un popolo, quello palestinese, privato della terra, dei beni, della memoria, della libert\u00e0, venga non solo schiacciato e oppresso, ma sterminato? Si pu\u00f2 tollerare che i resistenti palestinesi che vogliono ritornare sulle terre a loro sottratte con la violenza e l\u2019inganno, vengano bollati come \u201cterroristi\u201d e schiacciati come scarafaggi (espressione ricorrente fra gli ebrei israeliani che si riferiscono ai palestinesi di Gaza)? Si pu\u00f2 tollerare che Israele violi ogni legge internazionale, che usi armi proibite agli altri Stati, che sfrutti l\u2019Olocausto per legittimare il lento sterminio di un altro popolo? Si pu\u00f2 tollerare che chi denuncia tutto questo venga chiamato \u201cantisemita\u201d e minacciato di sanzioni anche penali, in tutta Europa?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 tollerare il silenzio della \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d, davanti all\u2019ultima spaventosa ondata di morti e feriti e mutilati, \u00e8 diventato, infine, un timoroso belato di pseudo-protesta? Si pu\u00f2 tollerare che i governanti di Israele, sostenuti dall\u2019Amministrazione Usa, in un sfacciato gioco delle parti tra Netanhyau e Trump, sfidino il resto del mondo? Si pu\u00f2 tollerare tutto questo carico di infamia, d\u2019ingiustizia, di prepotenza contro il popolo oggi martire per antonomasia, quello palestinese? Quanti morti, quanti mutilati, quanti derubati dei loro beni e delle loro case, quanti internati in campi di concentramento dobbiamo ancora accettare, tra i palestinesi, quanti ulivi sradicati, quante case rase al suolo dai caterpillar, per dar vita a una azione internazionale, di popoli e di nazioni, contro Israele? Un\u2019azione che non dovrebbe \u201crinunciare a nessuna opzione\u201d, come amano dire i governanti israeliani, quando enunciano il proprio diritto\/dovere di \u201cdifendere Israele\u201d, in tutto il mondo, anche contro tutto il mondo. Ma il mondo, che fa? Non \u00e8 tempo, infine, che gridi il suo \u201cBasta!\u201d?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>* da \u201cAlganews\u201d<\/em><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/questione-palestinese-e-colonialismo-ebraico-si-puo-tollerare-cio-che-sta-accadendo-a-gaza\/\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/questione-palestinese-e-colonialismo-ebraico-si-puo-tollerare-cio-che-sta-accadendo-a-gaza\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICRO MEGA (Angelo D&#8217;Orsi) Non esiste pi\u00f9 una \u201cquestione ebraica\u201d, quella di cui parlava Karl Marx, a met\u00e0 degli anni Quaranta, del secolo XIX. 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