{"id":42012,"date":"2018-05-17T10:00:31","date_gmt":"2018-05-17T08:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42012"},"modified":"2018-05-17T08:04:49","modified_gmt":"2018-05-17T06:04:49","slug":"largentina-ha-bisogno-di-30-miliardi-per-non-sprofondare-e-il-fmi-e-pronto-a-darglieli-per-rifarsi-una-verginita-in-sud-america","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42012","title":{"rendered":"L\u2019Argentina ha bisogno di 30 miliardi per non sprofondare. E il Fmi \u00e8 pronto a darglieli per rifarsi una verginit\u00e0 in Sud America"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>BUSINESS INSIDER ITALIA (Franco Velcich)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-958870958-619x368.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>People receive meal from a soup kitchen outside Argentina&#8217;s Central Bank in downtown Buenos Aires on May 15, 2018. &#8211; Argentina&#8217;s currency faced a major test Tuesday as holders of peso-denominated securities readied for a potential $25 billion payout, squeezing government efforts to halt capital flight ahead of talks with the IMF. (Photo by EITAN ABRAMOVICH \/ AFP) (Photo credit should read EITAN ABRAMOVICH\/AFP\/Getty Images)<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venerd\u00ec scorso, non appena a Buenos Aires si \u00e8 diffusa la notizia che <strong>il governo argentino\u00a0 andr\u00e0 a negoziare un prestito straordinario con il Fondo monetario internazionale<\/strong> migliaia di persone si sono radunate spontaneamente in piazza a <strong>protestare<\/strong>. Per tanti argentini quella sigla, <strong>Fmi<\/strong>, o come si dice in inglese Imf (International\u00a0 monetary fund), \u00e8 una spina capace di <strong>riacutizzare i dolori di vecchie ferite.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente<strong> Mauricio Macri<\/strong>\u00a0sta perdendo rapidamente popolarit\u00e0, ma non ha molte scelte: <strong>l\u2019economia argentina rischia di implodere<\/strong> a causa della drammatica <strong>svalutazione<\/strong> del peso e dell\u2019impennata dell\u2019<strong>inflazione<\/strong>. <strong>Servono 30 miliardi di dollari<\/strong> per costruire un argine contro la speculazione e mettere in sicurezza l\u2019economia e solo il Fondo pu\u00f2 fornirli a condizioni accettabili.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-928466036-1024x631.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>Il Presidente dell\u2019Argentina Mauricio Macri. Agustin Marcarian\/Getty Images<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle scorse settimane il <strong>rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti<\/strong> e il conseguente rafforzamento del dollaro hanno avuto un <strong>effetto micidiale sulla valuta argentina<\/strong> che <strong>dall\u2019inizio del 2018 ha perso il 36%<\/strong> del suo valore. Nel tentativo di arginare la<strong> fuga di capitali<\/strong> la banca centrale ha buttato sul mercato la settimana scorsa 5 miliardi di dollari di riserve valutarie e ha <strong>alzato i tassi al livello record del 40%<\/strong> (in nessun Paese al mondo ci sono tassi cos\u00ec alti). <strong>L\u2019inflazione \u00e8 schizzata al 25%<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati 17 anni dalla <strong>grande crisi del 2001<\/strong> che vide Buenos Aires messa a ferro e fuoco, con assalti popolari ai supermercati, morti e feriti per le strade, e<strong> il Fondo monetario \u00e8 ancora ritenuto da molti il principale responsabile<\/strong> di quello sconquasso, con le sue ricette di politiche di drastico attacco all\u2019inflazione che fecero <strong>impennare la disoccupazione e crollare il potere d\u2019acquisto<\/strong> delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2001 l\u2019Argentina mand\u00f2 in default 132 miliardi di debito estero. Pi\u00f9 tardi il Fmi ammise che avere insistito perch\u00e9 Buenos Aires tenesse stabile il cambio peso\/dollaro fu un errore che contribu\u00ec ad aggravare la crisi.<\/p>\n<div class=\"media-image\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cdn.gelestatic.it\/businessinsider\/it\/2018\/05\/GettyImages-957103216-1024x862.jpg\" \/><\/p>\n<dl>\n<dd>WASHINGTON, DC \u2013 Il direttore generale del Fondo Monetario internazionale Christine Lagarde incontra il ministro del Tesoro argentino Nicolas Dujovne il 10 maggio 2018 nella sede del Fondo a Washington, DC. (Photo di Stephen Jaffe\/IMF via Getty Images)<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per il Fondo monetario, quindi, potrebbe essere questa l\u2019occasione per rifarsi una verginit\u00e0<\/strong> in Sud America, dove ha un temibile <strong>concorrente: il governo di Pechino<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra il 2005 e il 2010 <strong>la Cina ha prestato 75 miliardi di dollari<\/strong><strong>ai Paesi del Sud America,<\/strong> pi\u00f9 che la Banca Mondiale e\u00a0 l\u2019Inter-American Development Bank messe insieme. Affamata di materie prime, la Cina \u00e8 il <strong>secondo partner commerciale dell\u2019Argentina<\/strong> (compra tutta la soia prodotta nel Paese e una buona parte del mais) ed \u00e8 il primo partner di Brasile e Cile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Negli anni successivi al default,<\/strong> quando per il governo argentino era impossibile affacciarsi sul mercato internazionale del debito, <strong>Pechino non ha lesinato i suoi capitali<\/strong> verso il Paese delle pampas. Nel 2010 la China Development Bank prorog\u00f2 una linea di credito da 10 miliardi di dollari, anche se a caro prezzo (interesse pari a Libor pi\u00f9 600 punti base). Nel 2014 arrivarono altri 7,5 miliardi, di cui 4,7 miliardi utilizzati per la costruzione da parte di un consorzio sino-argentino di due maxi-dighe per la produzione di energia elettrica e 2,1 miliardi per potenziare le ferrovie che portano il grano ai porti di esportazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mauricio Macri<\/strong>\u00a0si \u00e8 insediato alla Casa Rosada dopo avere vinto le elezioni del 2015 su un <strong>programma liberista filo-mercati<\/strong>, in netta contrapposizione con la linea populista socialisteggiante della precedente presidente, Cristina Fernandez Kirchner. Fra i suoi primi successi c\u2019\u00e8 stata la <strong>pace con i creditori internazional<\/strong>i che ha riaperto all\u2019Argentina il mercato del debito. Ma questo non gli ha impedito di firmare un anno fa a Pechino un <strong>accordo di collaborazione strategica con la Cina, per un totale di 30 miliardi<\/strong> di dollari di investimenti cinesi in Argentina praticamente in tutti i settori dell\u2019economia: energia, agricoltura, trasporti, miniere. \u00a0In quell\u2019occasione Macr\u00ec defin\u00ec Pechino \u201cun partner strategico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I negoziati con il Fondo monetario inizieranno venerd\u00ec<\/strong>\u00a018 maggio e il direttore, la francese <strong>Christine Lagarde<\/strong>, ha detto che l\u2019obiettivo \u201c\u00e8 un accordo per concedere rapidamente una linea di credito che ridia fiducia all\u2019economia\u201d. Trenta miliardi di dollari \u00e8 la cifra che gira negli ambienti di Washington. Con una telefonata Macri ha ottenuto il <strong>sostegno del presidente Usa<\/strong>, Donald Trump. <strong>La trattativa sar\u00e0 sulle contropartite politiche<\/strong> che l\u2019Fmi chieder\u00e0 al governo di Buenos Aires in tema di <strong>riforme<\/strong> per frenare l\u2019inflazione e ridurre il deficit pubblico, oggi vicino al 5% del Pil.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo avere varato nelle scorse settimane<strong> aumenti delle tariffe<\/strong> di luce, acqua e gas, dopo una contestatissima r<strong>iforma delle pensioni<\/strong> approvata a dicembre sfidando lo sciopero generale dei sindacati, \u00a0il governo dovr\u00e0 studiare un<strong> piano di riduzione della spesa pubblica<\/strong> che rischia di creare forti proteste. <strong>Macr\u00ec si preoccupa del suo futuro politico,<\/strong> visto che a fine 2019 i 44 milioni di argentini torneranno a votare. E i cinesi per il momento stanno a guardare.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.businessinsider.com\/la-crisi-dellargentina-e-unoccasione-per-il-fmi-di-rifarsi-una-verginita-e-battere-la-concorrenza-di-pechino\/\">https:\/\/it.businessinsider.com\/la-crisi-dellargentina-e-unoccasione-per-il-fmi-di-rifarsi-una-verginita-e-battere-la-concorrenza-di-pechino\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BUSINESS INSIDER ITALIA (Franco Velcich) &nbsp; People receive meal from a soup kitchen outside Argentina&#8217;s Central Bank in downtown Buenos Aires on May 15, 2018. &#8211; Argentina&#8217;s currency faced a major test Tuesday as holders of peso-denominated securities readied for a potential $25 billion payout, squeezing government efforts to halt capital flight ahead of talks with the IMF. 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