{"id":42015,"date":"2018-05-17T09:30:06","date_gmt":"2018-05-17T07:30:06","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42015"},"modified":"2018-05-17T08:22:01","modified_gmt":"2018-05-17T06:22:01","slug":"sulla-quarta-teoria-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42015","title":{"rendered":"Sulla quarta teoria politica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gabriele Sabetta)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"riassunto\"><strong>Un&#8217;analisi dell&#8217;opera di Aleksandr Dugin, recentemente ripubblicata da NovaEuropa edizioni, per una nuova teoria capace di trascendere le categorie politiche del ventesimo secolo.<\/strong><\/div>\n<div class=\"aut\"><\/div>\n<div class=\"sep\"><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ideologie incarnano antiche e profonde tendenze di civilt\u00e0, rimescolate con nuovi elementi tratti dallo spirito dei tempi, nella forma di postulati indiscutibili alla maniera dei radicalismi religiosi. In campo politico, le ideologie raggiunsero il culmine della loro diffusione e influenza nel ventesimo secolo e furono il risultato degli sconvolgimenti politici, religiosi e culturali che produssero l\u2019Evo Moderno. Il professor <strong>Aleksandr Dugin<\/strong>, gi\u00e0 docente presso l\u2019Universit\u00e0 statale di Mosca, esponente del movimento eurasiatico internazionale, \u00e8 autore de <a href=\"http:\/\/www.novaeuropa.it\/prodotto\/la-quarta-teoria-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>La Quarta Teoria Politica<\/em><\/a>, la sua prima opera ad apparire in lingua inglese, protagoniste della quale sono le maggiori ideologie politiche che hanno generato le tragedie del ventesimo secolo. Lo scorso anno \u00e8 uscita nelle librerie italiane una seconda edizione arricchita, per <em>NovaEuropa<\/em>, con traduzione di Camilla Scarpa e prefazione di Luca Siniscalco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-97908\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-quarta-teoria-politica.jpg\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-quarta-teoria-politica.jpg 421w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-quarta-teoria-politica-161x227.jpg 161w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/la-quarta-teoria-politica-280x395.jpg 280w\" alt=\"la-quarta-teoria-politica\" width=\"421\" height=\"595\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volume racchiude un\u2019agile sintesi delle argomentazioni del politologo russo, che sta influenzando attivamente la direzione della strategia geopolitica russa e mira allo sviluppo di <strong>una nuova teoria che trascenda le categorie politiche del ventesimo secolo<\/strong> \u2013 liberalismo, marxismo e fascismo. \u00c8 l\u2019introduzione ad una dottrina che potrebbe modellare il corso del futuro politico del mondo. Forse, oltre all\u2019offerta di una valida alternativa all\u2019attuale vuoto politico stagnante \u2013 questa<em> fine della storia<\/em>\u00a0in cui siamo imprigionati \u2013 ci\u00f2 che pi\u00f9 alletta \u00e8 una critica completa al liberismo economico dominante, da una prospettiva che non si allinea completamente alle tradizionali posizioni di resistenza. A tal proposito, \u00e8 da chiarire che nel saggio viene utilizzato il termine <em>liberalismo<\/em>\u00a0con l\u2019evidente riferimento al <em>liberismo economico<\/em>, deviazione ideologica del primo, nella pretesa di sottomettere all\u2019economia ogni aspetto ed esigenza dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo principale del lavoro del professor <strong>Dugin<\/strong>, del resto, non consiste semplicemente nel decostruire teorie politiche fallite, ma soprattutto nel fornire elementi per l\u2019edificazione di una <em>nuova teoria<\/em>, utilizzando anche materiale di recupero proveniente dalle esperienze politiche passate \u2013 piuttosto che respingerle in blocco sulla base di sciocchi pregiudizi. L\u2019autore \u00e8 consapevole della necessit\u00e0 di portare in scena qualcosa di nuovo, rifiutando i feticci delle vecchie ideologie \u2013 la classe, lo Stato, la razza, l\u2019individuo \u2013 a favore dell\u2019essenziale concetto heideggeriano del <em>dasein<\/em> (l\u2019<em>essere-nel-mondo<\/em>), da considerare come fulcro della rinascita. Tuttavia, coloro che sperano in uno schema completo di una via per la salvezza, resteranno delusi.<\/p>\n<div id=\"attachment_97909\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-97909\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dfb-1024x683.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dfb-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dfb-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dfb-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dfb-600x400.jpg 600w\" alt=\"Aleksandr Gel'evi\u010d Dugin\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Aleksandr Gel\u2019evi\u010d Dugin<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ventesimo secolo si \u00e8 concluso, ma da poco abbiamo iniziato a rendercene conto. Se nei secoli precedenti le religioni, le dinastie, le aristocrazie e gli stati-nazione giocarono un ruolo fondamentale nella vita dei popoli, nel \u2018900 la lotta politica si redistribu\u00ec in un<strong> agone strettamente ideologico<\/strong>, rimodellando la mappa del mondo, i gruppi etnici e le civilt\u00e0 secondo le nuove coordinate. Tre ideologie (o teorie) politiche fondamentali combatterono tra loro nel ventesimo secolo. La prima \u00e8 <strong>il liberalismo<\/strong>, apparsa nel secolo dei Lumi. Essa mostr\u00f2 fin da subito una deriva economicista nei confronti di un liberalismo che riaffermava il diritto della personalit\u00e0 umana contro gli abusi del potere, rivelandosi col tempo la pi\u00f9 stabile e riuscita ideologia, la pi\u00f9 conforme all\u2019epoca moderna, sconfiggendo sul campo i suoi avversari. <strong>Il comunismo<\/strong> (insieme al socialismo in tutte le sue varianti) \u00e8 la seconda teoria politica. Apparve come reazione critica all\u2019istituzione del sistema borghese-capitalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine\u00a0<strong>il fascismo,<\/strong>\u00a0terza teoria politica. Avendo la pretesa di interpretare l\u2019anima della modernit\u00e0 nella maniera pi\u00f9 originale, come sintesi tra vecchio e nuovo, si associ\u00f2 anche a idee e simboli delle societ\u00e0 tradizionali. L\u2019alleanza tra la prima e la seconda teoria politica, e i calcoli geopolitici suicidi di Hitler, sconfissero la terza nel momento del decollo. Essendo scomparso, il fascismo liber\u00f2 lo spazio per la lotta tra le prima e la seconda teoria politica. Ci\u00f2 avvenne sotto forma di <em>guerra fredda<\/em>, disegnando la geometria strategica del <em>mondo bipolare<\/em>, che dur\u00f2 quasi mezzo secolo. Nel 1991 il liberalismo sconfisse la seconda teoria politica, avendo a quel punto il campo libero per potersi dispiegare in tutta la sua crudelt\u00e0 come liberismo economico. E cos\u00ec, alla fine del ventesimo secolo, delle tre teorie politiche in grado di mobilitare le masse in tutte le aree del pianeta, ne rimaneva solo una; ma quando fu lasciata sola, tutti, all\u2019unisono, gridarono alla<em> fine dell\u2019ideologia<\/em>. Ma la vittoria del liberismo economico coincise davvero con il suo epilogo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-97910\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/465560a728cca993d27b7c09fbc668f8-532x1024.png\" sizes=\"(max-width: 532px) 100vw, 532px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/465560a728cca993d27b7c09fbc668f8-532x1024.png 532w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/465560a728cca993d27b7c09fbc668f8-118x227.png 118w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/465560a728cca993d27b7c09fbc668f8.png 650w\" alt=\"465560a728cca993d27b7c09fbc668f8\" width=\"532\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo paradosso \u00e8 soltanto apparente; il liberalismo, inizialmente, si era mostrato come un\u2019ideologia a tutti gli effetti: non dogmatico quanto il marxismo, ma non meno<em> filosofico<\/em>, ben costruito e preciso, reclamante il diritto ad una determinazione monopolistica di una via al futuro, con una totalit\u00e0 di idee, opinioni e progetti peculiari di un determinato soggetto storico. Ognuna delle tre teorie politiche aveva il proprio soggetto storico: il comunismo aveva <strong>la classe<\/strong>, il fascismo<strong> lo stato etico<\/strong> o la razza (nel nazionalsocialismo hitleriano); nel liberismo economico il soggetto \u00e8 <strong>l\u2019<em>individuo<\/em><\/strong>, cio\u00e8 quel particolare modo di esistere dell\u2019essere umano come atomo slegato da ogni forma di identit\u00e0 e appartenenza comunitaria, nazionale, familiare, religiosa, sessuale. Dunque, con la vittoria del liberismo, il soggetto normativo di tutta l\u2019umanit\u00e0 divenne l\u2019individuo. E presto apparve il fenomeno della globalizzazione, il modello di una societ\u00e0 post-industriale, l\u2019inizio della post-modernit\u00e0, con la nuova religione obbligatoria dei <em>diritti umani<\/em>, schermo delle pi\u00f9 orrende nefandezze. L\u2019umanit\u00e0-massa, composta di individui-atomi, \u00e8 naturalmente attratta dall\u2019universalismo, diventa naturalmente globale e <em>integrata<\/em>. Cos\u00ec, nacque il progetto di un <em>governo mondiale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa fase, a noi contemporanea, il liberismo smette di essere <em>la prima teoria politica<\/em> per diventare <strong>l\u2019<em>unica <\/em>pratica politica consentita<\/strong>. Si giunge alla <em>fine della storia<\/em>, la politica \u00e8 sostituita dall\u2019economia sovrana, dal mercato globale; governi e nazioni si disperdono nel crogiolo della globalizzazione. Avendo trionfato, il liberismo scompare come ideologia: non \u00e8 pi\u00f9 una questione di libera scelta, ma diventa un particolare tipo di <em>destino<\/em>. Il mondo globale dovr\u00e0 d\u2019ora in poi operare piegandosi alle leggi economiche e alla moralit\u00e0 universale dei <em>diritti dell\u2019uomo<\/em>. Tutte le decisioni politiche saranno sostituite da quelle tecnologiche, dalla <em>governance <\/em>degli <em>esperti<\/em>. In luogo di uomini politici che prendono decisioni a rilevanza storica, abbiamo ora i <strong><em>manager<\/em><\/strong> e i <strong><em>tecnici<\/em><\/strong><strong>che ottimizzano la logistica della leadership amministrativa<\/strong>. Quindi, la realt\u00e0 post-ideologica (pi\u00f9 precisamente, la virtualit\u00e0 che allontana sempre pi\u00f9 la realt\u00e0 da se stessa) conduce direttamente all\u2019abolizione della politica.\u00a0Se la terza teoria politica criticava il capitalismo da destra e la seconda da sinistra, allora, nella nuova fase, questa vecchia topografia politica non esiste pi\u00f9: in relazione al post-liberismo \u00e8 impossibile determinare dove si trova la sinistra e dove la destra. Ci sono solo due posizioni: <em>adesione<\/em> (centro) e <em>dissenso<\/em> (periferia). L\u2019uno e l\u2019altro sono globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-97911\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io\u00f2uju-1024x684.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io\u00f2uju-1024x684.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io\u00f2uju-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io\u00f2uju-768x513.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/io\u00f2uju-600x400.jpg 600w\" alt=\"io\u00f2uju\" width=\"1024\" height=\"684\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019alba della modernit\u00e0, la tradizione (religione, gerarchia, famiglia) e i suoi valori furono rovesciati: a rigor di termini, <strong>tutte e tre le teorie politiche sono state pensate come costrutti artificiali<\/strong> che riflettono, in modi diversi, sulla <em>morte di Dio<\/em>\u00a0(Nietzsche) e sul<em> disincanto del mondo<\/em>\u00a0(Weber). Il cuore della modernit\u00e0 consisteva in ci\u00f2: al posto di Dio venne l\u2019uomo; al posto della religione, la filosofia e la scienza; al posto della Rivelazione, i costrutti razionali e tecnologici. Ma se la modernit\u00e0 si esaurisce ora nella post-modernit\u00e0, allora si conclude il periodo di <em>teomachia<\/em>. Per l\u2019individuo post-moderno, infatti, la religione ha cessato di essere un nemico; \u00e8 indifferente. L\u2019epoca della persecuzione \u00e8 terminata e questo, molto probabilmente, si tradurr\u00e0, perseguendo la logica stessa del post-liberismo, nella creazione di una nuova pseudo-religione mondiale, <strong>fondata su frammenti sconnessi di culti sincretici<\/strong>, su di un ecumenismo caotico e sfrenato e sulla <em>tolleranza<\/em> (di ci\u00f2 che \u00e8 conforme all\u2019ordine globale). E se anche una tale svolta di eventi \u00e8 in qualche modo pi\u00f9 spaventosa dell\u2019errato e semplice ateismo e materialismo dogmatico, l\u2019indebolimento delle persecuzioni lascer\u00e0 libera una possibilit\u00e0 per i portatori della quarta teoria politica, se saranno coerenti e intransigenti in difesa degli ideali e dei valori della Tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fondare la quarta teoria politica, si raccomanda di rivolgersi non alla teologia e alla mitologia, ma alla profondit\u00e0 dell\u2019esperienza filosofica di un pensatore che realizz\u00f2 un tentativo unico nella modernit\u00e0 di ricostruire un\u2019ontologia fondamentale \u2013 l\u2019insegnamento pi\u00f9 sintetico, paradossale, profondo e penetrante dell\u2019essere: <strong>Martin Heidegger<\/strong>, per l\u2019appunto. La postmodernit\u00e0 si configura come ultimo stadio dell\u2019oblio dell\u2019essere, la \u201cmezzanotte\u201d dove il nulla inizia a trasudare da ogni fessura (nichilismo); ma la filosofia di Heidegger non \u00e8 disperatamente pessimista: suppone che il nulla sia di per s\u00e9 il lato opposto del puro essere, il che \u2013 in modo stravagante \u2013 ricorda all\u2019umanit\u00e0 di se stessa. E se la logica dello sviluppo dell\u2019essere \u00e8 decifrata correttamente, allora pensiamo che l\u2019umanit\u00e0 potr\u00e0 salvarsi da s\u00e9, con una velocit\u00e0 fulminea, nel momento in cui, citando <strong>Holderlin<\/strong>, <em>il rischio sar\u00e0 massimo<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_97518\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-97518\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/martin-heidegger-1024x768.jpg\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" srcset=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/martin-heidegger.jpg 1024w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/martin-heidegger-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/martin-heidegger-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/martin-heidegger-800x600.jpg 800w\" alt=\"Martin Heidegger\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Martin Heidegger<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 difficile prevedere come si svilupper\u00e0 il processo di elaborazione di questa nuova teoria<\/strong>. Solo una cosa \u00e8 certa: questa non potr\u00e0 essere una questione individuale \u2013 l\u2019impegno di una cerchia ristretta di persone; dovr\u00e0 manifestarsi come sforzo collettivo universale, nel quale dovranno unirsi tutti i popoli e le culture (europee e asiatiche) che percepiranno la tensione escatologica del momento presente e che muoveranno disperatamente verso una via di fuga dal vicolo cieco globale.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/aleksandr-dugin-quarta-teoria-politica\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/aleksandr-dugin-quarta-teoria-politica\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gabriele Sabetta) &nbsp; Un&#8217;analisi dell&#8217;opera di Aleksandr Dugin, recentemente ripubblicata da NovaEuropa edizioni, per una nuova teoria capace di trascendere le categorie politiche del ventesimo secolo. 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