{"id":42043,"date":"2018-05-18T11:30:50","date_gmt":"2018-05-18T09:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42043"},"modified":"2018-05-18T08:42:53","modified_gmt":"2018-05-18T06:42:53","slug":"sagggio-su-linfluenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42043","title":{"rendered":"Sagggio su \u201cl\u2019influenza\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> ITALIA E IL MONDO ( Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/agente-di-influenza-630-630x280.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Quello dell\u2019influenza \u00e8 un tema e un argomento in uso sino a pochi decenni di anni fa negli ambiti pi\u00f9 ristretti dei circoli diplomatici, dei centri decisionali strategici e dei centri di intelligence. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Qui sotto un interessante saggio del \u201cSistema di informazione per la sicurezza della Repubblica\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Da un approccio pragmatico la trattazione dell\u2019argomento dell\u2019influenza ha assunto via via una modalit\u00e0 teorica e sistemica. Dai centri universitari si \u00e8 esteso ai pi\u00f9 vari ambiti delle attivit\u00e0 umane relazionali sino ad assumere un ruolo centrale anche in economia con lo sviluppo della grande impresa e dei relativi sistemi manageriali di conduzione. E\u2019 un argomento che trova ambiti di sviluppo corrispondenti ai livelli di ambizione e capacit\u00e0 della classe dirigente di un paese. Non \u00e8 un caso quindi che si tratti di un tema ampiamente sottovalutato nell\u2019Italia del secondo dopoguerra e addirittura pressoch\u00e9 ignorato e rimosso a partire dagli anni \u201990. Al contrario in Francia e negli Stati Uniti \u00e8 oggetto sistematico di studio e di metodologie, assegnato addirittura a specifiche istituzioni. L\u2019implosione del sistema sovietico anzich\u00e9 spingere ad un maggior dinamismo e ad una maggiore autonomia ha spinto la nostra classe dirigente nazionale ad una totale sudditanza alle sirene di una globalizzazione fautrice di pace e prosperit\u00e0, assecondata in questo dalle pi\u00f9 pesanti intromissioni\u00a0 delle potenze \u201camiche\u201d ed alleate.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Tangentopoli, le privatizzazioni e le dismissioni dei settori pi\u00f9 importanti e strategici, l\u2019improvvida riorganizzazione dei servizi di intellicence, la nefasta visione di una Unione Europea trionfante sulle ceneri degli stati nazionali hanno disarmato quasi del tutto una nazione proprio in un contesto di polarizzazione e di differenziazione degli interessi e delle strategie di altri stati nazionali, in particolare rispetto ai paesi del blocco occidentale. Pi\u00f9 recuperabile invece in Medio Oriente non ostante i recenti suicidi in Libia e in Siria. L\u2019immagine comunque di un paese ancora relativamente prospero, ma in balia di scelte e pressioni esterne \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente. Ci\u00f2 non ostante l\u2019attuale classe dirigente \u00e8 sempre pi\u00f9 abbarbicata senza per\u00f2 offrire alcuna prospettiva se non la vuota retorica europeista e la remissiva fedelt\u00e0 ad un sistema di alleanze protervio e pronto a sacrificare i pi\u00f9 deboli tra i convitati. Qualcosa di nuovo, tra mille incertezze, sembra per\u00f2 sorgere; senza una greppia ed esposto a mille intemperie. Buona lettura_Giuseppe Germinario<\/strong><\/em><\/p>\n<h1 class=\"post-title single\" style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Permanent Link to L\u2019agente di influenza\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html\" rel=\"bookmark\">L\u2019agente di influenza<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta single\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"meta-date\"> 8 luglio 2013 <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p align=\"center\">di Alfonso Montagnese<\/p>\n<p align=\"center\">\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"right\">\u201cBooks are weapons in the war of ideas.\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn1\">[1]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soft power<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0\u00e8 una modalit\u00e0 di espressione del potere, lontana dalle forme classiche di manifestazione della forza, che pu\u00f2 consentire a uno Stato, prevalentemente attraverso il ricorso alle attivit\u00e0 di influenza<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>, di orientare e modellare la realt\u00e0 \u00a0secondo i propri obiettivi strategici e di proteggere gli interessi vitali della propria comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa si intende per influenza? Come si pianifica e si conduce una campagna di influenza? In che modo e in quale misura le attivit\u00e0 di influenza possono supportare efficacemente l\u2019azione governativa, con particolare riguardo a quella connessa alla gestione della sicurezza nazionale e alla tutela dell\u2019interesse del sistema paese? E, soprattutto, chi sono gli attori protagonisti di tali attivit\u00e0 e quale rapporto lega l\u2019intelligence alle operazioni di influenza? Con questo contributo si prover\u00e0 a rispondere sinteticamente a queste e ad altre domande, nonch\u00e9 a stimolare la discussione riguardo all\u2019impiego dell\u2019influenza per scopi di sicurezza e difesa nazionale e alla necessit\u00e0 di potenziare tali capacit\u00e0 nell\u2019ambito dell\u2019architettura istituzionale della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019influenza<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) ha definito l\u2019influenza quale \u201cattivit\u00e0 condotta da soggetti, statuali o non, al fine di orientare a proprio vantaggio le opinioni di un individuo o di un gruppo\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>. Questa sintetica definizione, elaborata con finalit\u00e0 preminentemente divulgative<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>, tratteggia le prime linee essenziali dell\u2019influenza. \u00c8\u00a0possibile acquisire qualche elemento supplementare, integrando la citata definizione con un altro lemma a essa espressamente collegato<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>, quello relativo all\u2019information warfare (IW), che \u00e8 qualificato dal DIS come un \u201cconcetto basato sull\u2019idea che quello informativo sia un vero e proprio dominio in cui tra Stati ovvero tra Stati e attori non statuali, si gioca un confronto che vede le informazioni costituire, ad un tempo, strumento di offesa e obiettivo. In questo contesto, il termine indica le azioni intraprese al fine di acquisire superiorit\u00e0 nel dominio informativo minando i sistemi, i processi e il patrimonio informativo dell\u2019avversario e difendendo al contempo i propri sistemi e le proprie reti nonch\u00e9, pi\u00f9 in generale, l\u2019impiego delle informazioni ai fini del perseguimento degli interessi nazionali. [L\u2019IW] include anche una serie di attivit\u00e0 tipiche della tradizione intelligence \u2013 ma che oggi possono avvalersi delle potenzialit\u00e0 offerte dal progresso tecnologico \u2013 quali [\u2026] l\u2019influenza\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>. L\u2019analisi di quest\u2019ultima definizione, oltre a far emergere la centralit\u00e0 delle informazioni, consente di affermare che l\u2019influenza \u00e8 un\u2019attivit\u00e0:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>tipica degli organismi d\u2019intelligence<\/li>\n<li>mediante la quale due o pi\u00f9 attori \u2013 statuali e non \u2013 si confrontano<\/li>\n<li>condotta nell\u2019ambito del dominio informativo, che ne diviene il \u00abterreno di battaglia\u00bb<\/li>\n<li>incentrata sulle informazioni, impiegate (anche) come strumenti offensivi<\/li>\n<li>che pu\u00f2 esplicarsi efficacemente anche attraverso l\u2019utilizzazione delle nuove tecnologie<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gen. Mario Maccono, gi\u00e0 Direttore della Scuola di Addestramento del SISMi, e il Gen. Maurizio Navarra, gi\u00e0 funzionario del SISDe, hanno posto in risalto la complementariet\u00e0 tra l\u2019influenza e altre tipiche attivit\u00e0 d\u2019intelligence \u2013 l\u2019ingerenza, la disinformazione e l\u2019intossicazione \u2013 impiegate in modo coordinato e combinato per pianificare e condurre operazioni offensive<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a> finalizzate alla destabilizzazione<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a> di uno Stato avversario (o di altra struttura organizzata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019influenza, in definitiva, si fonda sull\u2019impiego mirato delle informazioni per generare effetti cognitivi e psicologici in grado di alterare le percezioni e di condizionare comportamenti, attitudini e opinioni. Tale processo di orientamento pu\u00f2 essere sviluppato sia mediante l\u2019uso di informazioni totalmente vere, facendo prevalere i fattori di credibilit\u00e0 e attraenza, sia mediante il ricorso a tecniche di\u00a0deception <a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn10\">[10]<\/a>, privilegiando gli aspetti manipolativi e ingannevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019agente di influenza<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019influenza, in particolar modo quella di livello strategico, si articola per mezzo di un complesso \u00abecosistema\u00bb, composto da una vasta gamma di strutture organizzate<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>, le cui competenze non sono sempre marcate da confini rigidi e le cui funzioni effettive non appaiono facilmente riconoscibili, e singoli individui, alcuni dei quali non sempre consapevoli del loro ruolo<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn12\"><sup>[12]<\/sup><\/a> e delle finalit\u00e0 ultime del loro agire. I principali attori coinvolti nelle <em>influence operations<\/em>\u00a0sono gli agenti di influenza e i servizi di informazione e sicurezza. Ma chi sono gli agenti di influenza? E in che rapporto sono con gli apparati\u00a0d\u2019intelligence?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il Gen. Ambrogio Viviani, gi\u00e0 responsabile del controspionaggio del SISMi, l\u2019agente di influenza \u00e8 \u201cun agente segreto che opera sotto mentite spoglie ma apertamente, senza commettere alcun reato, diffondendo idee, sostenendo teorie, dirigendo movimenti di opinione, secondo le direttive ricevute e seguite allo scopo di conseguire determinati effetti nell\u2019ambiente avversario in funzione degli obiettivi della politica del proprio Paese. [Ma] \u00e8 anche colui che per convinzione personale agisce nello stesso modo, senza rendersi conto di essere [\u2026] manipolato da altri e quindi senza rendersi conto, magari in buona fede, di operare per interessi estranei ed esterni e addirittura in contrasto con i propri e con quelli del proprio Paese\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn13\"><sup>[13]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Walter Raymond, politologo e docente universitario presso la Virginia Commonwealth University, ha incluso gli agenti d\u2019influenza nelle risorse della human intelligence (HUMINT), definendoli come \u201cpersons with influence in one country secretly promoting the interests of another\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a>. E proprio tenuto conto di quella che deve essere la loro principale dote, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di influenzare, Francesco Cossiga ha circoscritto il bacino dal quale gli agenti di influenza possono essere reclutati: \u201cquadri dirigenti di un Paese o \u00abaiutati\u00bb a salire ad alti livelli della vita politica, burocratica, scientifica, finanziaria, bancaria o attraverso individui di particolare autorevolezza personale, culturale e morale\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Abram Shulsky e Gary Schmitt la via pi\u00f9 semplice e diretta per condizionare i processi decisionali e i comportamenti degli avversari consiste nell\u2019impiegare un <i>agent of influence<\/i>, che \u00e8 definito \u201can agent whose task is to influence directly government policy rather than to collect information\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>. Dalla descrizione offerta dai due esperti statunitensi emerge un confine tra l\u2019influenza e l\u2019attivit\u00e0 informativa pura, che, in linea teorica, \u00e8 ben definito e marcato, mentre, nella realt\u00e0 operativa, diviene permeabile e sfumato: l\u2019agente di influenza, infatti, non ha necessariamente il compito esclusivo di operare nel campo dell\u2019influenza ma pu\u00f2 anche occuparsi, contemporaneamente, di raccolta informativa. Tale potenziale duplicit\u00e0 di incarico discende dalla posizione che spesso l\u2019agente di influenza ricopre all\u2019interno dell\u2019establishment dell\u2019avversario: una posizione privilegiata, che, oltre a consentirgli di manipolare direttamente le percezioni della controparte e orientarne i comportamenti e le decisioni, gli permette di avere accesso a informazioni sensibili e, talvolta, fondamentali per la stessa pianificazione ed esecuzione delle <i>influence operations<\/i>. Ancora una volta affiora la stretta interconnessione tra intelligence e influenza. Shulsky e Schmitt, inoltre, hanno chiarito che l\u2019agente di influenza non \u00e8 sempre legato da un rapporto organico con l\u2019apparato d\u2019intelligence per cui opera e che frequentemente la relazione tra l\u2019agente e la struttura \u00e8 di natura flessibile e varia a seconda delle circostanze e del contesto operativo in cui l\u2019agente stesso \u00e8 impiegato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Angelo Codevilla, docente di relazioni internazionali presso l\u2019universit\u00e0 di Boston e gi\u00e0 membro del Select Committee on Intelligence del Senato degli Stati Uniti, ha dipinto gli agenti di influenza come \u201callies in the councils of a foreign power\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a>, mediante i quali uno Stato pu\u00f2 esprimere le sue capacit\u00e0 di political warfare<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a>. L\u2019esperto statunitense, inoltre, ha osservato che:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>gli agenti di influenza non sono meri esecutori di ordini e non sono motivati, in genere, da ricompense di tipo economico<\/li>\n<li>sebbene le attivit\u00e0 poste in essere dagli agenti di influenza siano tendenzialmente condotte in modo palese (in quanto, per poter influenzare altri soggetti, gli agenti devono necessariamente esternare i propri sentimenti, comportamenti e opinioni), le procedure di coordinamento e i canali di comunicazione con il servizio\u00a0d\u2019intelligence a cui essi riportano sono prevalentemente occulti (al fine di non rendere conoscibile la natura effettiva e lo scopo reale della loro azione)<\/li>\n<li>l\u2019impiego eccessivo degli agenti di influenza comporta per gli stessi un rischio di sovraesposizione e un incremento delle probabilit\u00e0 che essi siano individuati dagli apparati di informazione e sicurezza dell\u2019avversario<\/li>\n<li>il ricorso agli agenti di influenza deve essere preceduto da un\u2019attenta attivit\u00e0 di pianificazione e dalla predisposizione di un chiaro e definito programma da affidare loro, soprattutto se gli stessi sono destinati, nel lungo termine, a ricoprire posizioni di vertice nell\u2019<i>establishment<\/i> dell\u2019avversario<\/li>\n<li>le operazioni di influenza possono garantire validi risultati solo se efficacemente supportate da attivit\u00e0 di intelligence (volte a comprendere il quadro operativo in cui l\u2019operazione si dovr\u00e0 svolgere e a valutare le capacit\u00e0 dell\u2019agente di influenza) e di controspionaggio (finalizzate a verificare le effettive intenzioni dell\u2019<i>agent of influence<\/i> nonch\u00e9 a misurarne il livello di reale collaborazione e di lealt\u00e0)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Esempi di impiego degli agenti di influenza<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere meglio la capacit\u00e0 che gli agenti di influenza possono avere nel determinare gli eventi, o comunque, nel condizionarli, pu\u00f2 essere utile riportare sinteticamente qualche caso documentato, relativo a epoche storiche, Paesi e campi d\u2019azione differenti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>William Stephenson, agente di influenza britannico, oper\u00f2 durante la seconda guerra mondiale negli Stati Uniti, non solo per analizzare e sorvegliare le attivit\u00e0 dei futuri alleati, ma, soprattutto, per influenzare l\u2019establishment americano in favore degli interessi del Regno Unito<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn19\">[19]<\/a>. \u00a0Attraverso un\u2019estesa rete di influenza composta da oltre tremila persone, Stephenson indirizz\u00f2 i principali organi di stampa statunitensi (The Herald Tribune, The New York Post, The Baltimore Sun, ecc.) in favore della Gran Bretagna e orient\u00f2 l\u2019opinione pubblica nordamericana, e quindi il governo degli Stati Uniti, a sostegno dell\u2019entrata in guerra contro la Germania nazista e i suoi alleati<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn20\">[20]<\/a><\/li>\n<li>Eli Cohen fu\u00a0un agente di influenza israeliano in Siria. Agente sotto copertura del Mossad, dopo essersi infiltrato nel partito baatista siriano al potere dal 1961, con la nuova identit\u00e0 di Kamil Amin Thabit, raggiunse i vertici del governo di Damasco, orientandone le decisioni fino al suo arresto e uccisione nel 1965<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn21\">[21]<\/a><\/li>\n<li>Pierre-Charles Path\u00e9, giornalista francese ben introdotto nei salotti della politica e dell\u2019economia di Parigi, fu un agente di influenza sovietico<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn22\">[22]<\/a>. Path\u00e9 condusse un\u2019articolata campagna di influenza per conto del KGB, pubblicando, dal 1976 al 1979, Synth\u00e8se, un bollettino di analisi politica indirizzato ai maggiori esponenti della classe dirigente francese, orientato a discreditare la NATO e, in generale, i Paesi occidentali e a favorire gli interessi dell\u2019URSS in Francia nonch\u00e9 il progressivo avvicinamento delle posizioni di Parigi a quelle di Mosca<\/li>\n<li>Arne Treholt, funzionario del Ministero degli Esteri norvegese, oper\u00f2 come agente di influenza sovietico nel periodo della guerra fredda e sino al suo arresto nel gennaio 1984<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn23\">[23]<\/a>. Il diplomatico, ricoprendo incarichi di rilievo in ambito nazionale e internazionale, condizion\u00f2 tra il 1976 e il 1984 le politiche del governo norvegese in favore degli interessi sovietici ed utilizz\u00f2 la sua vasta rete di contatti nei media per diffondere notizie sconvenienti per gli Stati Uniti e per la NATO<\/li>\n<li>secondo alcuni membri del Congresso americano,<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn24\">[24]<\/a> Huma Abedin, Deputy Chief of Staff dell\u2019ex Segretario di Stato Hillary Clinton, \u00e8 stata un agente di influenza dei Fratelli Musulmani. Secondo questa ipotesi, Abedin, sfruttando la sua posizione all\u2019interno del Department of State, \u00e8 riuscita a condizionare la politica estera statunitense durante il primo mandato di Barack Obama in direzione favorevole agli interessi dei Fratelli Musulmani, a esempio, supportando le attivit\u00e0 di proselitismo e di indottrinamento condotte dall\u2019organizzazione negli Stati Uniti e concedendo alcuni canali di finanziamento all\u2019Egitto (dove i Fratelli Musulmani sono la forza politica dominante) e ad altri beneficiari rientranti nella rete del movimento (esponenti dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese, di Hamas, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Gli apparati di intelligence e la gestione delle operazioni di influenza<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli agenti di influenza, sebbene, come gi\u00e0 esaminato in precedenza, spesso non siano legati da un rapporto organico con i servizi di intelligence e godano di un ampio margine di libert\u00e0 sulle modalit\u00e0 di esecuzione delle proprie attivit\u00e0, sono tuttavia \u00abgestiti\u00bb e coordinati da strutture organizzate, riconducibili direttamente o indirettamente agli apparati di sicurezza e informazione o, comunque, al sistema di sicurezza e difesa di uno Stato, soprattutto nel caso di campagne di influenza complesse, caratterizzate da un elevato livello di sofisticazione e proiettate a lungo termine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019organismo deputato a gestire una campagna di influenza deve sposare una logica di pianificazione delle azioni che poi l\u2019agente di influenza dovr\u00e0 condurre. Nel quadro di questa attivit\u00e0 di pianificazione \u00e8 necessario provvedere:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>all\u2019analisi del contesto di intervento<\/li>\n<li>all\u2019individuazione delle finalit\u00e0 della campagna e alla valutazione del tempo necessario per raggiungerle<\/li>\n<li>all\u2019identificazione dei bersagli da raggiungere, che possono essere singoli (es. un leader politico, un comandante militare, ecc.), gruppi selezionati (la redazione di un giornale, la dirigenza di un partito politico,\u00a0 il management di un\u2019azienda, ecc.) o gruppi pi\u00f9 estesi (un movimento di pensiero, l\u2019opinione pubblica di un paese, ecc.)<\/li>\n<li>alla scelta degli strumenti e dei canali pi\u00f9 adeguati per raggiungerli<\/li>\n<li>alla comparazione costi\/benefici connessi all\u2019operazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fase di pianificazione strategica deve essere integrata da un\u2019attivit\u00e0 di controllo, volta al monitoraggio continuo dell\u2019andamento della campagna, al fine di apportare, se necessario, aggiustamenti e correttivi, o, nell\u2019ipotesi peggiore, di sospendere la campagna stessa. \u00c8 indispensabile, quindi, che la struttura di coordinamento e controllo acquisisca la consapevolezza dei potenziali effetti imprevisti che la campagna pu\u00f2 generare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le strutture deputate alla pianificazione e alla gestione delle operazioni di influenza, giusto per fare qualche esempio, oltre al gi\u00e0 citato OWI (vedi nota n.1), il Servizio Speciale A del KGB sovietico<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn25\">[25]<\/a>, gli <i>Special Groups<\/i><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn26\">[26]<\/a> americani, il\u00a0National Clandestine Service<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn27\">[27]<\/a><i> <\/i>(NCS) della CIA e l\u2019Office of Strategic Influence<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn28\">[28]<\/a><i> <\/i>(OSI) della Difesa statunitense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Conclusioni<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel quadro del nuovo assetto internazionale, caratterizzato da fluidit\u00e0 e carenza di leadership, i singoli Stati, e particolar modo quelli di media potenza come l\u2019Italia, non sono pi\u00f9 in grado di incidere unilateralmente, e in misura significativa, sulle dinamiche globali<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn29\"><sup>[29]<\/sup><\/a>, soprattutto se limitano la loro azione al ricorso agli strumenti convenzionalmente riconosciuti quali espressione del potere: la forza militare, l\u2019attivit\u00e0 politico-diplomatica e la competitivit\u00e0 economico-finanziaria. La combinazione tra gli strumenti coercitivi classici e quelli legati ai meccanismi dell\u2019influenza, della persuasione e dell\u2019attrazione, definita smart power<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn30\"><sup>[30]<\/sup><\/a>, \u00e8 la modalit\u00e0 di espressione del potere che oggi risulta essere pi\u00f9 efficace affinch\u00e9 uno Stato possa affermare la propria posizione geopolitica e consolidare i propri interessi nazionali. L\u2019Italia dovrebbe, quindi, accrescere il suo smart power, acquisendo soprattutto nuove capacit\u00e0 nel campo dell\u2019influenza (o potenziando quelle preesistenti), ricorrendo anche alle tecnologie per l\u2019informazione e la comunicazione<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftn31\"><sup>[31]<\/sup><\/a>, da impiegare in modo integrato, sinergico e sincronizzato con le altre capacit\u00e0 gi\u00e0 espresse dal corpo diplomatico, dallo strumento militare, dagli apparati di intelligence e, pi\u00f9 in generale, dall\u2019intero sistema di sicurezza e difesa del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref1\">[1]<\/a> Slogan elaborato dall\u2019U.S. Office of War Information (OWI) e inserito in un poster utilizzato per promuovere nell\u2019opinione pubblica interna l\u2019intervento degli Stati Uniti nella II Guerra Mondiale e per sostenere il morale delle forze combattenti impegnate sui diversi fronti. L\u2019OWI era un organismo competente nel pianificare e condurre campagne di influenza e di propaganda su larga scala, anche oltre i confini nazionali statunitensi, e impiegava, oltre ai poster, programmi radiofonici, film e riviste.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref2\">[2]<\/a> Joseph Nye, docente a Harvard e gi\u00e0 Presidente dello U.S. National Intelligence Council, ha coniato nel 2004 il concetto di soft power, contrapponendolo a quello di hard power. J. S. Nye, <i>Soft Power: un nuovo futuro per l\u2019America<\/i>, Einaudi, Torino, gennaio 2005.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref3\">[3]<\/a> P. Cornish, J. Lindley-French, C. Yorke, <i>Strategic Communications and National Strategy<\/i>, Chatham House, settembre 2011.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref4\">[4]<\/a> Presidenza del Consiglio dei Ministri \u2013 Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, <i>Il linguaggio degli Organismi Informativi \u2013 Glossario Intelligence<\/i>, Quaderni di Intelligence, Gnosis, giugno 2012.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref5\">[5]<\/a> La pubblicazione del Glossario rientra nelle attivit\u00e0 svolte dal DIS nell\u2019ambito dei compiti, assegnatigli dalla legge 124\/2007, concernenti la promozione e la diffusione della cultura per la sicurezza.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref6\">[6]<\/a> Il Glossario consta di 259 lemmi, i quali sono collegati tra loro per analogia concettuale o perch\u00e9 appartenenti alla medesima macro-categoria.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref7\">[7]<\/a> Presidenza del Consiglio dei Ministri \u2013 Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, <i>op. cit.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref8\">[8]<\/a> M. Navarra, M. Maccono,\u00a0\u201cLa destabilizzazione\u201d, in <em>Per Aspera ad Veritatem<\/em>, n. 24, Roma, settembre-dicembre 2002.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref9\">[9]<\/a> Secondo Edward Luttwak, infatti, la pianificazione di una campagna di destabilizzazione, propedeutica all\u2019esecuzione di un colpo di stato, deve essere indirizzata prevalentemente a influenzare i processi decisionali dell\u2019\u00e9lite del Paese avversario. E. Luttwak, <i>Coup d\u2019Etat \u2013 A Pratical Handbook<\/i>, Fawcett Premier Book, New York, 1969.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref10\">[10]<\/a> La <i>deception<\/i>, la cui traduzione letterale \u00e8 \u00abinganno\u00bb, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 \u201cimpiegata per nascondere, in tutto o in parte, le effettive intenzioni, capacit\u00e0 e strategie all\u2019avversario (target) e, al contempo, comprometterne le capacit\u00e0 di comprensione in merito a un dato fenomeno, evento o situazione, al fine di indurlo a un impiego irrazionale e\/o svantaggioso delle proprie risorse\u201d. A. Montagnese, <i>Intelligence e deception strategica: manipolazione percettiva ed influenza dei processi decisionali di vertice<\/i>, Istituto Italiano di Studi Strategici N. Machiavelli, Roma, aprile 2012.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref11\">[11]<\/a> Le operazioni di influenza pianificate dagli organismi di intelligence possono essere eseguite, infatti, sia ricorrendo direttamente ai propri agenti di influenza, sia in modo indiretto, attraverso think tank, societ\u00e0 di consulenza, organi di informazione (radio, giornali, ecc.), associazioni culturali, istituti di formazione, centri di ricerca, circoli accademici, club e altre strutture presenti nella societ\u00e0 civile e in grado di incidere sulla formazione di opinioni, idee, sentimenti e, quindi, sui comportamenti e le attitudini di gruppi pi\u00f9 o meno estesi o di singoli individui.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref12\">[12]<\/a> P. Cornish, J. Lindley-French, C. Yorke, o<i>p. cit.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref13\">[13]<\/a> A. Viviani, <em>Servizi segreti italiani, 1815 -1985<\/em>, Adkronos Libri, Roma, 1986.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref14\">[14]<\/a> W. J. Raymond, <i>Dictionary of Politics \u2013 Selected American and Foreign Political and Legal Terms<\/i>, Brunswick, 1992.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref15\">[15]<\/a> F. Cossiga, <i>I Servizi e le attivit\u00e0 di informazione e di controinformazione \u2013 Abecedario per principianti, politici e militari, civili e gente comune<\/i>, Rubbettino, Soveria Mannelli, marzo 2002.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref16\">[16]<\/a> A. Shulsky, G. Schmitt, <i>Silent Warfare<\/i>, Potomac Books, Inc., 2002.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref17\">[17]<\/a> AA. VV., <i>Political Warfare and Psychological Operations \u2013 Rethinking the US Approach<\/i>, a cura di F. R. Barnett, C. Lord, National Defense University Press, Washington DC, 1989.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref18\">[18]<\/a> \u201cPolitical warfare is a term [\u2026] that seems useful for describing a spectrum of overt and covert activities designed to support national political-military objectives\u201d. <i>Ibidem.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref19\">[19]<\/a> W. Stevenson, <i>A Man Called Intrepid \u2013 The Secret War<\/i>, Lyons Press, Toronto, 2000.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref20\">[20]<\/a> Edward Luttwak ha sostenuto che nel periodo immediatamente precedente all\u2019entrata in guerra degli Stati Uniti, avvenuta nel 1941, operavano su suolo americano gruppi di pressione e di influenza, sia espressione della Gran Bretagna sia della Germania nazista, il cui compito era di spingere il vertice politico-militare statunitense ad assumere decisioni favorevoli ai rispettivi interessi, con specifico riferimento all\u2019evento bellico. E. Luttwak, <i>op. cit.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref21\">[21] <\/a>A. Giannulli, <i>Come funzionano i servizi segreti<\/i>, Ponte alle Grazie, Milano, dicembre 2009.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref22\">[22] <\/a>A. Shulsky, G. Schmitt, <em>op. cit.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref23\">[23] <\/a><i>Ibidem.<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref24\">[24]<\/a> Michele Bachmann, Louie Gohmert, Lynn Westmorleand, Trent Francks e Thomas Rooney, tutti membri del Partito Repubblicano, hanno formalmente invitato, il 13 giugno 2012, l\u2019ambasciatore Harold Geisel, responsabile del servizio ispettivo dello U.S. Department of State, a investigare sulle capacit\u00e0 di influenza dei Fratelli Musulmani nei confronti della politica estera degli Stati Uniti e a verificare se, con specifico riferimento ad alcune scelte e misure adottate durante il mandato del Segretario di Stato Hillary Clinton, vi sia stato il coinvolgimento dell\u2019organizzazione islamica o di personalit\u00e0 a essa collegate.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref25\">[25]<\/a> P. Guzzanti, <i>I servizi russi: dal KGB a Putin<\/i>, materiale didattico presentato e distribuito dall\u2019autore a supporto della lezione tenuta nell\u2019ambito del Master in Intelligence e Sicurezza Nazionale presso la Link Campus University of Malta, Roma, 25 giugno 2010.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref26\">[26]<\/a> Particolari gruppi istituiti nei primi anni \u201960 dal Presidente John Fitzgerald Kennedy, caratterizzati da una competenza per materie specifiche e da una composizione interministeriale\/interagenzia. J. H. Michaels,\u00a0<em>Managing Global Counterinsurgency: the Special Group (CI) 1962-1966, <\/em>in\u00a0<em>Journal of Strategic Studies<\/em>, vol. 35-1, 2012.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref27\">[27]<\/a> Articolazione della CIA istituita nel 2005 ed erede del Directorate of Operations dell\u2019Agenzia. All\u2019interno del Servizio vi \u00e8 la Special Activities Division, che, tra le varie competenze, ha anche quella di condurre attivit\u00e0 di covert influence.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref28\">[28]<\/a> Organismo operante nell\u2019ambito dello U.S. Department of Defense,\u00a0dal 30 ottobre 2001 fino a febbraio 2002, con compiti di influenza, disinformazione e propaganda in supporto alle operazioni militari fuori territorio statunitense. S. L. Gough, <i>The Evolution of Strategic Influence<\/i>, U.S. Army War College \u2013 Strategy Research Project, Carlisle Barracks, Pennsylvania, 2003.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref29\">[29]<\/a> A. Evans, D. Stevens, <i>Organizing for Influence<\/i>, Chatham House, giugno 2010.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref30\">[30]<\/a> J. Nye, \u201cGet Smart: Combining Hard and Soft Power\u201d, in <em>Foreign Policy<\/em>, luglio \u2013 agosto 2009.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.sicurezzanazionale.gov.it\/sisr.nsf\/gnosis\/l-agente-di-influenza.html#_ftnref31\">[31]<\/a> A esempio un impiego proattivo dei social media da parte delle istituzioni, adeguatamente inquadrato nella cornice della strategia di sicurezza nazionale, consentirebbe di esprimere elevate capacit\u00e0 sia di natura offensiva (operazioni di influenza, propaganda, deception, disinformazione, perception management) sia di natura difensiva (contro-propaganda, contro-ingerenza, counter-deception, warning, ecc.). Non a caso, oggi, tra i pi\u00f9 incisivi agenti di influenza \u00e8 possibile individuare i blogger e i gestori di contenuti multimediali su piattaforme online di networking. A. Montagnese, <i>Impact of Social Media on National Security<\/i>, Ce.Mi.S.S., Roma, aprile 2012.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/05\/17\/sagggio-su-linfluenza-a-cura-di-giuseppe-germinario\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2018\/05\/17\/sagggio-su-linfluenza-a-cura-di-giuseppe-germinario\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO ( Giuseppe Germinario) &nbsp; Quello dell\u2019influenza \u00e8 un tema e un argomento in uso sino a pochi decenni di anni fa negli ambiti pi\u00f9 ristretti dei circoli diplomatici, dei centri decisionali strategici e dei centri di intelligence. 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