{"id":42065,"date":"2018-05-19T13:50:41","date_gmt":"2018-05-19T11:50:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42065"},"modified":"2018-05-19T13:50:41","modified_gmt":"2018-05-19T11:50:41","slug":"leuropa-spaventa-gli-usa-piu-che-merkel-e-macron-a-rompere-puo-essere-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42065","title":{"rendered":"L\u2019Europa spaventa gli Usa. Pi\u00f9 che Merkel e Macron a rompere pu\u00f2 essere l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di FORMICHE.NET (Emanuele Rossi)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header aa\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/formiche.net\/timthumb.php?src=%2Ffiles%2F2018%2F05%2FImagoeconomica_1075195.jpg&amp;h=580&amp;w=950&amp;a=c&amp;bid=10051&amp;zc=1\" alt=\"L\u2019Europa spaventa gli Usa. Pi\u00f9 che Merkel e Macron a rompere pu\u00f2 essere l\u2019Italia\" \/><\/p>\n<div id=\"ec-excerpt\" style=\"text-align: justify;\">La cancelliera tedesca ha gi\u00e0 fatto visita ieri a Putin, mentre il Presidente francese parteciper\u00e0 al forum economico di San Pietroburgo, ma \u00e8 il governo gialloverde quello che pu\u00f2 determinare una rottura vera nella relazione transatlantica<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p>\u00c8\u00a0un periodo felice per il presidente della Russia. La politica estera di <strong>Vladimir<\/strong>\u00a0<strong>Putin<\/strong>, unita alle scelte del collega americano, sta ottenendo grandi e per certi versi insperati risultati.\u00a0\u00c8 l\u2019Europa il piatto pi\u00f9 prelibato che l\u2019inquilino del Cremlino sta pregustando. Non solo le elezioni italiane ma anche soprattutto le attenzioni dei due pilastri del Vecchio continente. <strong>Angela Merkel<\/strong> ha gi\u00e0 fatto visita mentre <strong>Emmanuel<\/strong>\u00a0<strong>Macron<\/strong> parteciper\u00e0 al forum economico di San Pietroburgo (dove nel frattempo l\u2019ambasciatore\u00a0statunitense\u00a0ha annullato la partecipazione).<\/p>\n<p>Tutti ai piedi di Putin, quindi? Negli\u00a0Stati Uniti si discute molto della possibilit\u00e0 di una rottura fra le due sponde dell\u2019atlantico. Secondo la gran parte degli analisti la responsabilit\u00e0 principale sarebbe da attribuire alle decisioni unilaterali di <strong>Donald<\/strong>\u00a0<strong>Trump<\/strong> (i dazi, e soprattutto la rottura dell\u2019Iran deal). Per\u00f2 per il momento comunque non c\u2019\u00e8 solo da registrare l\u2019avvicinamento di Germania e Francia alla Russia,\u00a0anzi:\u00a0la cancelliera tedesca\u00a0ha ribadito la centralit\u00e0 del rapporto transatlantico, per esempio.<\/p>\n<p>In effetti a Washington la preoccupazione maggiore riguarda Roma.<\/p>\n<p>In effetti, l\u2019Italia rappresenta l\u2019unico fra i Paesi fondatori della Ue ad aver visto un risultato favorevole delle forze vicine allo <em>zar<\/em> del Cremlino. E Lega e Movimento Cinque Stelle hanno confermato la loro linea filorussa nel contratto per il \u201cgoverno del cambiamento\u201d. Nel capitolo 10, quello dedicato agli esteri, si legge la linea: \u201cUna apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale potenzialmente sempre pi\u00f9 rilevante. A tal proposito, \u00e8 opportuno il ritiro delle sanzioni imposte alla Russia, da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)\u201d. In poche righe l\u2019alleanza gialloverde non solo liquida un fondamento dell\u2019alleanza euroatlantica, ma mette nero su bianco il concetto strategico di una sorta di golden share a Mosca sul Medio Oriente, collocando il Paese contro gli alleati in Siria e Yemen senza contare il rischio di mettere a repentaglio il gioco di equilibrio costruito faticosamente dalla nostra intelligence e dalla nostra diplomazia.<\/p>\n<p>L\u2019apertura alla Russia da parte di M5S e Lega era nota negli Usa e contenuta in un report pubblicato dalla componente democratica della Commissione intelligence del Senato americano a gennaio. Titolo esplicito, \u201cL\u2019assalto di Putin alla democrazia in Russia e in Europa: le implicazioni per la sicurezza nazionale americana\u201d. Si poteva leggere con chiarezza l\u2019obiettivo del Cremlino: minare l\u2019Unione Europa, dividere la Nato, e ottenere la cancellazione delle sanzioni per l\u2019attacco all\u2019Ucraina e l\u2019annessione della Crimea. \u201cNegli ultimi anni \u2013 avevano scritto i congressisti americani\u00a0\u2013 l\u2019Italia ha visto il rilancio dei partiti populisti anti establishment, che hanno guadagnato appeal nella popolazione e ottenuto un certo successo elettorale. Alcuni di questi partiti sono forti sostenitori della politica estera favorevole al Cremlino, e hanno fatto un uso esteso delle fake news e le teorie cospirative nelle loro campagne mediatiche, spesso prendendole dai media di Stato russi. Con le elezioni in arrivo nel 2018, l\u2019Italia potrebbe essere un target per l\u2019interferenza elettorale del Cremlino, che probabilmente cercher\u00e0 di promuovere i partiti contrari a rinnovare le sanzioni europee per l\u2019aggressione russa in Ucraina\u201d.<\/p>\n<p>Gi\u00e0.<\/p>\n<p>Probabilmente neppure gli esperti Usa si aspettavano che i due nuovi leader dell\u2019Italia, 70 anni dopo il piano Marshall, arrivassero al punto di prevedere una rimodulazione delle missioni internazionali di fatto assestando un colpo pesante agli equilibri Nato ed uno \u201c<em>U-turn<\/em>\u201d sulle alleanze nel Medio Oriente. Quando <strong>Matteo<\/strong>\u00a0<strong>Salvini<\/strong> sulla Siria prese le parti della Russia contro gli strike in reazione all\u2019attacco chimico di Douma, la politica italiana reag\u00ec con sdegno. Lo stesso <strong>Luigi<\/strong>\u00a0<strong>Di Maio<\/strong> prese le distanze guadagnando cos\u00ec gli apprezzamenti istituzionali italiani e stranieri.<\/p>\n<p>Peccato che a differenza delle previsioni a cambiare idea non sia stato il leader della Lega bens\u00ec quello del M5S. Il risultato \u00e8 che s\u00ec, Putin pu\u00f2 essere soddisfatto. Merkel e Macron sfilano alla sua corte per fare ripicca a Trump contro la decisione sull\u2019Iran e nel frattempo l\u2019Italia si prepara a rompere il patto transatlantico. Sorprendentemente senza sorprese.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/formiche.net\/2018\/05\/usa-merkel-macron-italia-putin\/\">http:\/\/formiche.net\/2018\/05\/usa-merkel-macron-italia-putin\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE.NET (Emanuele Rossi) La cancelliera tedesca ha gi\u00e0 fatto visita ieri a Putin, mentre il Presidente francese parteciper\u00e0 al forum economico di San Pietroburgo, ma \u00e8 il governo gialloverde quello che pu\u00f2 determinare una rottura vera nella relazione transatlantica \u00c8\u00a0un periodo felice per il presidente della Russia. 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