{"id":42074,"date":"2018-05-20T09:00:33","date_gmt":"2018-05-20T07:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42074"},"modified":"2018-05-20T08:03:25","modified_gmt":"2018-05-20T06:03:25","slug":"siria-ora-putin-incontra-assad-dopo-vittoria-avviare-processo-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42074","title":{"rendered":"Siria, ora Putin incontra Assad: \u201cDopo vittoria, avviare processo politico\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> ha incontrato il suo omologo e alleato siriano <strong>Bashar Al Assad<\/strong> a Sochi, sul Mar Nero.<span id=\"more-50194\"><\/span>Un vertice inaspettato. Per molti un incontro volto a rassicurare il mondo sui rapporti sempre positivi che intercorrono fra Mosca e Damasco dopo<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/israele-bombarda-siria\/\">gli attacchi israeliani<\/a> e la questione della protezione dello spazio aereo siriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2017\/12\/11\/putin-assad-russia-ritiro-siria.html\">L\u2019ultimo incontro fra i due leader era avvenuto l\u201911 dicembre del 2017<\/a> nella base russa di <strong>Hmeimim<\/strong>, in Siria. Ma in questi cinque mesi, le cose sono cambiate. Non nei rapporti fra i due leader, che sono rimasti sempre ancorati su un solido rapporto di alleanze, quanto in tutto il conflitto che coinvolge la <strong>Siria<\/strong>. La complessit\u00e0 \u00e8 aumentata e le forze coinvolte nel Paese sono aumentate o hanno incrementato il loro numero.<\/p>\n<div class=\"quads-location\" style=\"text-align: justify\"><ins id=\"aswift_0_expand\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins>Gli attacchi delle forze occidentali alle basi siriane ritenute sedi del presunto arsenale chimico di Assad, cos\u00ec come i raid israeliani che hanno colpito le postazioni iraniane hanno cambiato il volto della guerra. Ma non va dimenticato il pesante intervento turco nel nord del Paese, con l\u2019operazione<strong> Ramoscello d\u2019Ulivo<\/strong>, cos\u00ec come l\u2019arrivo delle forze francesi e americane a Manbij per sostenere i ribelli legati alle Forze democratiche siriane.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, <strong>la situazione \u00e8 molto complessa<\/strong>. E le pressioni sulla Russia affinch\u00e9 si sganci dall\u2019asse con l\u2019Iran, iniziano a essere molto forti. Soprattutto dopo i bombardamenti di Israele e l\u2019arrivo di <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/netanyahu-mosca\/\">Benjamin Netanyahu a Mosca<\/a> per incontrare Putin.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">Lotta al terrorismo e investimenti<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente russo ha confermato la vicinanza di Mosca alla guerra che sta combattendo Damasco. Putin non parla di ribelli, ma di terroristi. E lo ha ribadito anche nell\u2019incontro con Assad. \u201cGrazie agli sforzi dell\u2019esercito siriano sono stati fatti <strong>passi importanti contro il terrore<\/strong> e per il consolidamento dell\u2019autorit\u00e0 del governo legittimo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da quanto riportano le agenzie, il presidente siriano ha ringraziato l\u2019alleato di Mosca per il supporto fondamentale in questa lotta. Ma si \u00e8 anche lanciato in un augurio che \u00e8 importante per comprendere i prossimi sviluppi del conflitto, e cio\u00e8 che la Siria diventi, in tempo di pace, <a href=\"http:\/\/tass.com\/world\/1004914\">terra di investimento per le aziende della Federazione russa<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 un augurio di poco conto. In Siria ci sono almeno tre grandi Paesi interessati direttamente alla ricostruzione: Cina, Iran e Russia. Il fatto che Assad manifesti il desiderio che le aziende russe prendano parte in questa ricostruzione, indica la volont\u00e0 di Damasco di dare maggiore peso alle imprese della Russia. E sicuramente questo aspetto \u00e8 parte degli accordi sull\u2019intervento militare russo a sostegno del governo siriano.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">\u201cAttivare il processo politico\u201d<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall\u2019altra parte, Putin ha fatto una dichiarazione molto interessante sul futuro del Paese, ricordando che la situazione in Siria \u00e8\u00a0<strong>\u201cfavorevole all\u2019attivazione di un processo politico\u201d<\/strong>. \u201cDopo il successo militare\u201d dell\u2019esercito di Damasco, \u201ccondizioni aggiuntive sono state create a favore dell\u2019attivazione di un processo politico su vasta scala\u201d. Questo \u00e8 quanto si legge dalla nota emessa dal Cremlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il processo politico per una soluzione al conflitto e per la\u00a0rinascita della Siria, non sembra essere (purtroppo) prossimo alla sua attivazione. Alla volont\u00e0 di Putin, si contrappone una <strong>situazione strategica e politica complicata<\/strong>, in cui la frammentazione militare, politica, religiosa ed etnica viene\u00a0incrementata dalla presenza delle forze militari di altri Paesi che seguono loro peculiari agende politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente russo ha detto che \u201ccon l\u2019inizio del processo politico nella sua fase pi\u00f9 attiva, <a href=\"https:\/\/www.haaretz.com\/middle-east-news\/syria\/putin-meets-assad-says-foreign-armed-forces-to-leave-syria-1.6097342\">le forze armate straniere si ritireranno dal territorio siriano<\/a>\u201c. Va capito per\u00f2 di quali truppe straniere parli.\u00a0E le ipotesi possono essere molte. La Russia, in Siria, ha basi concordate con il governo. Ritirer\u00e0 forse alcune forze aeree e terrestri, ma il fatto che lo stesso leader russo abbia appena ricordato che le navi da guerra rimarranno a largo della Siria, dimostra che la volont\u00e0 non sia quella di un abbandono repentino. Troppe le incognite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Putin potrebbe esseri riferito ad altre forze straniere. E in questo caos, il messaggio probabilmente era rivolto a <strong>Israele<\/strong> e <strong>Stati Uniti<\/strong>. Che siano le<strong> forze sciite legate all\u2019Iran<\/strong> a essere le prossime ad andare via appena inizi il processo politico? Del resto, anche da parte iraniana c\u2019\u00e8 sempre stata la conferma che, una volta finita la guerra al terrorismo, <strong>Hezbollah<\/strong> e le milizie sciite sarebbero andate via dal Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Terza alternativa: che le <strong>forze occidentali<\/strong> abbiano promesso il ritiro in caso di processo politico che dia peso ai loro alleati sul campo, in particolare curdi e Sdf. La <strong>Turchia<\/strong>, in questo caso, metterebbe per\u00f2 tutti di fronte al fatto compiuto di aver preso il nord della Siria e di avere l\u2019appoggio di molti cittadini e miliziani.\u00a0 L\u2019idea, in ogni caso, \u00e8 che adesso inizia la sfida pi\u00f9 grande: far quadrare il cerchio dio una guerra che \u00e8 costata centinaia di migliaia di vite e la distruzione di un Paese.<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/putin-incontra-assad\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/putin-incontra-assad\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Lorenzo Vita) Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il suo omologo e alleato siriano Bashar Al Assad a Sochi, sul Mar Nero.Un vertice inaspettato. 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