{"id":42101,"date":"2018-05-21T13:38:15","date_gmt":"2018-05-21T11:38:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42101"},"modified":"2018-05-21T13:38:15","modified_gmt":"2018-05-21T11:38:15","slug":"de-grauwe-conseguenze-fiscali-del-programma-di-acquisto-bond-della-bce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42101","title":{"rendered":"De Grauwe \u2013 Conseguenze fiscali del programma di acquisto bond della BCE"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VOCI DALL&#8217;ESTERO<\/strong><\/p>\n<div id=\"content\" class=\"content isscrolled\">\n<div class=\"inEvidenza\">\n<div class=\"cover\">\n<div class=\"title\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post\">\n<div class=\"social_icon\">\n<div class=\"clear\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"postcontent\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><em>Data l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019argomento in seguito all\u2019ipotesi, ventilata in una prima formulazione del contratto di governo Lega-M5S, di una cancellazione o\u00a0quanto meno una\u00a0non contabilizzazione della parte del debito pubblico italiano detenuta dalla BCE, riproponiamo un articolo dell\u2019economista Paul De Grauwe, una autorit\u00e0 riconosciuta a livello internazionale nel campo della politica monetaria, in cui il docente della London School of Economics\u00a0illustra nei dettagli tecnici le conseguenze dell\u2019acquisto titoli pubblici da parte di una banca centrale, soffermandosi\u00a0 poi in particolare sul caso specifico della banca centrale\u00a0di un\u2019unione monetaria tra paesi privi di unione fiscale, come \u00e8 l\u2019eurozona.\u00a0\u00a0 Come spega De Grauwe, una\u00a0 ipotesi\u00a0di questo genere non\u00a0avrebbe nulla di tecnicamente od economicamente infattibile, in quanto non comporta oneri o perdite a carico di nessuno, se non la rinuncia al lucro sugli interessi\u00a0 dei titoli della BCE che vengono redistribuiti tra i paesi dell\u2019unione in percentuale della quota di capitale di ciascuno.\u00a0 Evidentemente lo scandalo di queste ore attiene a considerazioni pi\u00f9 che altro legate ad una\u00a0resistenza\u00a0politica\u00a0a\u00a0gestire\u00a0in maniera coordinata e condivisa quel pasticciaccio brutto che si \u00e8 rivelata l\u2019unione monetaria.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><em>di\u00a0Paul De Grauwe, Yuemei Ji, 14 giugno 2013<\/em><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Traduzione di Ugo Sirtori<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong><span lang=\"it-IT\">La connessione tra politica fiscale e monetaria \u00e8 attualmente sotto l\u2019esame della Corte Costituzionale Tedesca, nel contesto del programma OMT di acquisto titoli da parte della BCE. Questo articolo sostiene che molte analisi in merito sono profondamente compromesse dall\u2019errata applicazione\u00a0 alla BCE dei principi di fallimento dei privati. Quando la BCE compra bond, trasforma debito pubblico in base monetaria, e trasforma il rischio di fallimento sovrano in rischio di inflazione. La vera domanda \u00e8: qual \u00e8 il limite all\u2019espansione della base monetaria oltre il quale si causa inflazione? Ci\u00f2 dipende dal contesto economico e il limite \u00e8 molto pi\u00f9 alto nell\u2019attuale situazione di trappola della liquidit\u00e0.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 molta confusione sulle implicazioni fiscali del programma di acquisto di bond \u2013 noto anche come OMT, <em>Outright Monetary Transactions<\/em> \u2013 che la BCE ha annunciato lo scorso anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>La confusione ha origine principalmente dall\u2019applicazione dei principi di solvibilit\u00e0 delle societ\u00e0 private (banche incluse) alle banche centrali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Il livello di confusione \u00e8 cos\u00ec alto che il presidente della Bundesbank si \u00e8 rivolto alla Corte Costituzionale Tedesca sostenendo che il programma OMT della BCE esporrebbe i cittadini tedeschi al rischio di dover pagare tasse per coprire potenziali perdite generate dalla BCE.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>In questo articolo sosteniamo che <strong>la paura che i contribuenti tedeschi possano dover coprire le perdite della BCE \u00e8 mal posta<\/strong>. Essa \u00e8 <strong>basata su una errata interpretazione dei problemi di solvibilit\u00e0 delle banche centrali<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0, i contribuenti tedeschi sono i principali beneficiari del programma di acquisto di bond.<\/p>\n<p><strong>La solvibilit\u00e0 delle banche centrali rispetto agli agenti privati: la differenza essenziale.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 private si ritengono solvibili quando il valore del loro patrimonio netto \u00e8 positivo, ossia quando il valore dei loro asset \u00e8 superiore a quello del debito. La solvibilit\u00e0 di una societ\u00e0 privata pu\u00f2 anche essere espressa come il massimo ammontare di perdite che una societ\u00e0 pu\u00f2 assorbire in un dato momento. Pertanto, una societ\u00e0 privata si dice solvibile quando le sue perdite non sono superiori al patrimonio netto. Siccome in un mercato efficiente questo equivale al valore attuale dei profitti futuri, arriviamo al vincolo che le perdite odierne non devono eccedere il valore attuale dei profitti futuri attesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il problema comincia quando questo vincolo viene applicato alle banche centrali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>L\u2019applicazione impropria dei principi validi per il settore privato ad una banca centrale\u00a0 ha portato alcuni a concludere che le perdite che la BCE<\/strong> (o qualsiasi altra banca centrale) <strong>pu\u00f2 sopportare non dovrebbero eccedere il valore attuale dei futuri guadagni di signoraggio attes<\/strong>i (vedere Corsetti e Delada 2013).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Analogamente, \u00e8 stato a volte sostenuto che una banca centrale necessiti di un patrimonio netto positivo per essere considerata solvibile<\/strong> (Stella, 1997, Bindseil e al. 2004).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Questi vincoli di solvibilit\u00e0 non dovrebbero essere applicati alle banche centrali; le banche centrali non possono fallire.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Una banca centrale pu\u00f2 emettere un qualunque ammontare di moneta che gli consenta di \u201cripagare i suoi creditori\u201d, ossia i possessori di moneta. Questo \u201crimborso\u201d significa soltanto convertire vecchie monete in nuove monete.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al contrario delle societ\u00e0 private, i debiti delle banche centrali non rappresentano un diritto sugli asset delle banche centrali. Questo era vero durante il periodo del \u201c<em>gold standard<\/em>\u201d, quando le banche centrali promettevano di convertire le proprie obbligazioni in oro a un prezzo prefissato. Analogamente, in un sistema a cambi fissi, le banche centrali promettono di convertire le proprie obbligazioni in moneta estera a un prezzo fisso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La BCE e altre banche centrali moderne che sono in un regime di cambio flessibile non sono vincolate a promesse del genere. Pertanto, il valore degli asset della banca centrale non ha influenza sulla sua solvibilit\u00e0. La sola promessa che una banca centrale fa quando ha a disposizione una moneta fluttuante sul mercato \u00e8 che il denaro sar\u00e0 convertibile in un paniere di beni e servizi a un prezzo pi\u00f9 o meno fisso. In altri termini, la banca centrale fa una promessa di stabilit\u00e0 dei prezzi. Tutto qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il signoraggio non \u00e8 un limite<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi non ha senso dire che il limite alle perdite di una banca centrale in un certo momento \u00e8 calcolabile come il valore attuale dei futuri profitti (signoraggio). Non esiste un tale limite. La banca centrale pu\u00f2 assorbire qualsiasi perdita, a patto che questa perdita non comprometta la stabilit\u00e0 dei prezzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 nemmeno corretto affermare che la banca centrale ha bisogno di mantenere un patrimonio netto positivo per \u201crestare solvibile\u201d. Una banca centrale non necessita di un patrimonio netto. Perci\u00f2 l\u2019affermazione che una banca centrale con un patrimonio netto negativo necessiti di essere ricapitalizzata dal tesoro non ha alcun senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per essere chiari:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>La banca centrale (che non pu\u00f2 fallire) non ha bisogno di alcun sostegno fiscale dal governo (che invece pu\u00f2 fallire).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019unico sostegno di cui la banca centrale necessita da parte del governo \u00e8 che mantenga il monopolio sull\u2019emissione di moneta in tutto il territorio su cui ha giurisdizione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel momento in cui tale potere \u00e8 garantito dallo stato, la banca centrale \u00e8 libera da qualsiasi vincolo di solvibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Applichiamo ora questi primi principi alla questione di come un programma di acquisto titoli di stato possa avere implicazioni fiscali. Discuteremo prima la situazione di una banca centrale che fa riferimento a un solo stato. Poi, discuteremo il problema di una banca centrale in un\u2019unione monetaria con pi\u00f9 stati sovrani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La banca centrale di un solo stato<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Considereremo il caso di una banca centrale che compra titoli di stato nel mercato secondario.\u00a0 <strong>Comprando i titoli di stato, la banca centrale trasforma la natura del debito del settore pubblico. Quando la banca centrale compra il debito del proprio governo, il debito si trasforma: i<\/strong><\/span><strong>l debito governativo, che porta con s\u00e9 un tasso di interesse e un rischio default, diventa una passivit\u00e0 della banca centrale (base monetaria) che \u00e8 priva di rischio default ma soggetta a rischio di inflazione<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per comprendere le conseguenze fiscali di questa trasformazione, \u00e8 importante consolidare la banca centrale e il governo (in fondo sono branche separate del settore pubblico).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dopo la trasformazione, il debito governativo detenuto dalla banca centrale viene cancellato. Esso \u00e8 un attivo in un ramo dello stato (la banca centrale) e un passivo nell\u2019altro ramo (il governo). Quindi, scompare. La banca centrale pu\u00f2 ancora tenerlo a bilancio, ma esso non ha pi\u00f9 alcun valore economico. Di fatto la banca centrale pu\u00f2 sbarazzarsi di questo artificio ed eliminarlo dal suo bilancio, e il governo pu\u00f2 quindi eliminarlo dall\u2019ammontare del suo debito. Esso non ha pi\u00f9 valore in quanto \u00e8 stato rimpiazzato da una nuova forma di debito, ossia la moneta, che comporta un rischio inflattivo anzich\u00e9 un rischio di default.<\/strong><\/p>\n<div class=\"ezAdsense adsense adsense-midtext\"><ins class=\"adsbygoogle\" data-ad-client=\"ca-pub-6231807537541417\" data-ad-slot=\"8855436921\" data-adsbygoogle-status=\"done\"><ins id=\"aswift_0_expand\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><iframe id=\"aswift_0\" name=\"aswift_0\" width=\"728\" height=\"90\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/ins><\/ins><\/ins><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non ha senso dire che le banche centrali vanno in perdita quando il prezzo di mercato dei titoli di stato scende. Se anche ci fosse una perdita per la banca centrale, sarebbe bilanciata da un guadagno equivalente da parte del governo (perch\u00e9 il valore del suo debito scenderebbe in uguale proporzione). Non ci sono perdite per il settore pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arriviamo a una conclusione importante:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Quando una banca centrale ha acquisito titoli di stato, un declino nel prezzo di mercato di questi titoli non ha alcuna conseguenza fiscale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La perdita in una branca del settore pubblico (la banca centrale) \u00e8 compensata da un guadagno equivalente in un\u2019altra branca (il governo), e non rimane niente da pagare per il contribuente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019altra maniera per vedere questo effetto, \u00e8 guardare ai flussi di interesse sottostanti ai bond. Supponiamo per esempio che la banca centrale abbia comprato un miliardo di euro in titoli di stato. Questi hanno una cedola, diciamo, del 4%. Perci\u00f2 la banca centrale che ha in portafoglio i titoli riceve 40 milioni di euro all\u2019anno da parte del governo. Questo viene contabilizzato come un profitto per la banca centrale. Alla fine dell\u2019anno, la stessa banca centrale dovr\u00e0 girare i propri profitti al governo. Assumendo che il costo marginale della gestione di questi bond sia pari a zero, la banca centrale girer\u00e0 al governo i 40 milioni di euro. Perci\u00f2 la mano sinistra paga la mano destra, per cos\u00ec dire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa pratica contabile ha portato alla percezione che gli incassi per interessi siano da considerare come signoraggio. Sbagliato. Non c\u2019\u00e8 alcun profitto per il settore pubblico. Il profitto della banca centrale \u00e8 esattamente compensato da una perdita del governo. Entrambi potrebbero eliminare questa scrittura convenzionale perch\u00e9 a questi profitti e a queste perdite non \u00e8 associata alcuna sostanza economica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>E\u2019 letteralmente vero che la banca centrale potrebbe gettare al macero i titoli di stato. Niente verrebbe perso.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel nostro esempio, la banca centrale non riceverebbe pi\u00f9 40 milioni di euro l\u2019anno, e non dovrebbe pi\u00f9 rigirarli al governo ogni anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa succede se il governo fa default sui suoi bond in scadenza?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Il default causa delle perdite ai detentori privati dei titoli.<\/strong><strong>Ma \u00e8 irrilevante per i titoli detenuti dalla banca centrale<\/strong>. Infatti questi ora non valgono pi\u00f9 nulla, ma erano gi\u00e0 privi di valore anche prima del default. Si tratta della mano destra che si fa ripagare dalla sinistra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensiamoci in termini di flusso di interessi. Dopo il default, la banca centrale non riceve pi\u00f9 il pagamento degli interessi dal governo, ma allo stesso tempo smette anche di ridare indietro gli interessi al governo. Per il settore pubblico, non \u00e8 successo nulla. Perci\u00f2 la perdita della banca centrale a causa del default non ha alcuna conseguenza fiscale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La stabilit\u00e0 dei prezzi e il default del settore pubblico<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esiste una questione riguardo la stabilit\u00e0 dei prezzi e il suo legame con un default governativo. Se la banca centrale mantiene le sue passivit\u00e0 (la base monetaria) sotto controllo, il default di per se stesso non porta a maggiore inflazione. Questa aumenter\u00e0 solo se il governo dovesse forzare la banca centrale ad espandere la base monetaria, per esempio per finanziare dei deficit di bilancio che dopo il default il governo non pu\u00f2 pi\u00f9 finanziare sul mercato.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Ogni tanto si sostiene che se la banca centrale non ha asset (a causa di un default governativo), allora non ha pi\u00f9 strumenti per ridurre l\u2019ammontare di moneta. Questa operazione pu\u00f2 talvolta essere necessaria per ridurre la pressione inflattiva. Questo ragionamento non \u00e8 fondato. Ci sono 2 modi per una banca centrale senza asset di ridurre la moneta.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Primo, la banca centrale pu\u00f2 emettere titoli che generano interessi e venderli sul mercato. Questo ha l\u2019effetto di ridurre la liquidit\u00e0 (la base monetaria).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo, la banca centrale pu\u00f2 aumentare i requisiti di riserva minima.\u00a0 Come risultato, lo stock esistente di liquidit\u00e0 viene \u201cdisattivato\u201d, cosa che produce lo stesso effetto di un calo della base monetaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La banca centrale di un\u2019unione monetaria<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le cose sono pi\u00f9 complicate in un\u2019unione monetaria che non sia anche un\u2019unione fiscale<\/strong>. Qui le conseguenze fiscali di un acquisto di titoli della banca centrale sono pi\u00f9 complesse. Il punto \u00e8 l\u2019esistenza di \u201cn\u201d stati sovrani. Nell\u2019eurozona, n=17 (presto 18 con la Lettonia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Se potessimo consolidare la BCE e i 17 stati sovrani in un unico settore pubblico, l\u2019analisi rimarrebbe la stessa di prima.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Ma non possiamo, in quanto l\u2019eurozona non \u00e8 un\u2019unione fiscale.\u00a0\u00a0Perci\u00f2 un programma di acquisto di titoli comporter\u00e0 trasferimenti tra i paesi che partecipano all\u2019unione monetaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per chiarire le idee sul problema, immaginiamo che la BCE acquisti 1 miliardo di titoli spagnoli a un tasso del 4%. Le conseguenze fiscali sono ora le seguenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La BCE riceve 40 milioni di euro in interessi annuali dal tesoro spagnolo.\u00a0 La BCE restituisce questi 40 milioni di euro tutti gli anni alle banche centrali nazionali dell\u2019eurozona.\u00a0 La distribuzione avviene proporzionalmente alla quota di capitale nella BCE\u00a0(vedere BCE 2012).\u00a0 La banca centrale nazionale trasferisce poi quanto ricevuto al proprio tesoro nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per esempio, la BCE trasferir\u00e0 l\u201911.9% dei 40 milioni al Banco de Espa\u00f1a. Il resto andr\u00e0 alle banche centrali degli altri paesi membri. Chi ricever\u00e0 di pi\u00f9 \u00e8 la Bundesbank tedesca; che con una quota di capitale del 27.1%, ricever\u00e0 quindi 10.8 milioni di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perci\u00f2\u00a0in un\u2019unione monetaria (e in assenza di un\u2019unione fiscale) un programma di acquisto di titoli di stato porta a trasferimenti all\u2019interno dell\u2019unione \u2013 ma non a quelli comunemente percepiti dall\u2019opinione pubblica, specialmente in Germania.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Un programma di acquisto titoli della BCE porta a un trasferimento annuale dai paesi i cui titoli vengono acquistati verso tutti gli altri.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Va notato che la BCE potrebbe implementare un programma di acquisto titoli che non comporti trasferimenti fiscali, comprando titoli di stato nazionali nell\u2019esatta proporzione della partecipazione al capitale della BCE del corrispondente paese. In effetti, questo approccio \u00e8 stato talvolta proposto. Questo per\u00f2 non eliminerebbe completamente i trasferimenti, dato che il tasso di interesse sui titoli di stato non \u00e8 uguale per tutti. In un programma simile, i paesi con tassi di interesse pi\u00f9 alti sarebbero pagatori netti nei confronti dei paesi con tassi di interesse inferiori. Perci\u00f2 persino questo programma di acquisto ponderato sulle quote di capitale si tradurrebbe in un trasferimento fiscale dai paesi pi\u00f9 deboli (debitori) verso i paesi pi\u00f9 forti (creditori).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa succede in caso di default sovrano?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si sente dire spesso nei paesi creditori che, nel caso di default di un paese i cui titoli di stato sono nel bilancio della BCE, essi (i creditori) sarebbero i primi a rimetterci. Questa \u00e8 una conclusione sbagliata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ritornando al nostro esempio di acquisto di 1 miliardo di euro di titoli di stato spagnoli da parte della BCE, consideriamo un default spagnolo su questi titoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Il governo spagnolo smetterebbe di pagare 40 milioni di euro all\u2019anno alla BCE.\u00a0 La BCE smetterebbe di versare questi 40 milioni di euro alle banche centrali \u201cpro rata\u201d.\u00a0 Il contribuente tedesco, per esempio, non riceverebbe pi\u00f9 il compenso annuale di 10.8 milioni di euro.\u00a0 <strong>Non si pu\u00f2 assolutamente concludere che il contribuente tedesco, o qualsiasi altro contribuente dell\u2019eurozona, dovrebbe pagare per coprire il default spagnolo \u2013 se non nel senso stretto che dovrebbe rinunciare alla rendita annua degli interessi.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>C\u2019\u00e8 ovviamente la possibilit\u00e0 di una \u201ctassa da inflazione\u201d.\u00a0 Abbiamo notato prima che il programma di acquisto titoli trasforma il debito gravato da interessi in passivit\u00e0 monetarie della BCE (base monetaria).<\/li>\n<\/ul>\n<p>.<\/p>\n<p>Questo di per s\u00e9 potrebbe generare inflazione, e quindi una \u201ctassa da inflazione\u201d che si applicherebbe a tutti i possessori di euro. Questo conduce alla questione di quanto grande possa essere il programma di acquisto titoli della BCE senza generare inflazione aggiuntiva.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/05\/19\/de-grauwe-conseguenze-fiscali-del-programma-di-acquisto-bond-della-bce\/\">http:\/\/vocidallestero.it\/2018\/05\/19\/de-grauwe-conseguenze-fiscali-del-programma-di-acquisto-bond-della-bce\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO Data l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019argomento in seguito all\u2019ipotesi, ventilata in una prima formulazione del contratto di governo Lega-M5S, di una cancellazione o\u00a0quanto meno una\u00a0non contabilizzazione della parte del debito pubblico italiano detenuta dalla BCE, riproponiamo un articolo dell\u2019economista Paul De Grauwe, una autorit\u00e0 riconosciuta a livello internazionale nel campo della politica monetaria, in cui il docente della London School of Economics\u00a0illustra nei dettagli tecnici le conseguenze dell\u2019acquisto titoli pubblici da parte di una banca&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":36726,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Voci-dallestero.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-aX3","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42101"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42101"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42102,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42101\/revisions\/42102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}