{"id":42204,"date":"2018-05-24T10:00:17","date_gmt":"2018-05-24T08:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42204"},"modified":"2018-05-24T08:24:32","modified_gmt":"2018-05-24T06:24:32","slug":"summit-usa-corea-del-nord-tutto-da-rifare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42204","title":{"rendered":"Summit USA-Corea del Nord: tutto da rifare?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>OLTRE FRONTIERA (Erminia Voccia)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta vcard\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post-thumbnail header\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Trump_Kim_medal-1280x640.jpeg\" alt=\"Summit USA-Corea del Nord: tutto da rifare?\" \/><\/div>\n<div class=\"post-wrap\">\n<div class=\"post-content entry-content\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 22 maggio, mentre in Asia orientale si ricordava la nascita di Buddha, il presidente americano <strong>Donald Trump<\/strong> ha ricevuto il collega sudcoreano Moon Jae In a Washington per discutere del summit con il leader nordcoreano <strong>Kim Jong Un<\/strong>. Moon sta lavorando come mediatore nella difficile trattativa tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord e il suo viaggio doveva servire a dissipare ogni tensione in seguito alle fibrillazioni della settimana scorsa che avevano fatto temere per il vertice previsto il 12 giugno a Singapore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo <strong>l\u2019incontro con Moon nello Studio Ovale<\/strong>, Trump ha tuttavia annunciato che il summit potrebbe essere posticipato, se non addirittura cancellato. Dietro le quinte il team presidenziale continuer\u00e0 a preparare il meeting con Kim al quale Trump ha garantito di restare al potere anche dopo la stipula di un accordo sulla denuclearizzazione. \u00abMi far\u00f2 garante della sua sicurezza \u2013 ha affermato Trump \u2013 Kim sar\u00e0 al sicuro e il suo Paese sar\u00e0 ricco e prospero\u00bb. In questo modo il presidente ha tentato di allontanare lo spettro della sorte toccata al Colonnello libico Gheddafi, ucciso nel 2011 dopo aver accettato, otto anni prima, il disarmo senza concessioni. Era stato il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton a invocare il modello di denuclearizzazione libico per la Corea del Nord, guadagnandosi<strong> l\u2019astio di Pyongyang<\/strong>. Lo stesso Trump aveva poi affermato: \u00abIl modello della Libia sar\u00e0 applicato, molto probabilmente, se non ci sar\u00e0 un alcun accordo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capo della Casa Bianca con Moon \u00e8 tornato quindi a insistere sull\u2019abbandono dell\u2019atomica da parte della Corea del Nord, argomento su cui si era espresso in mattinata anche il vice presidente. Mike Pence aveva infatti ribadito il solito mantra di Washington: nessuna concessione da parte americana prima che Pyongyang inizi la sua \u00abverificabile e irreversibile denuclearizzazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chung Eui-yong<\/strong>, capo dell\u2019Ufficio di Sicurezza Nazionale della Casa Blu, a bordo dell\u2019Air Force One che lo stava portando a Washington, aveva provato a rassicurare i giornalisti: \u00abIl summit si far\u00e0 al 99,9%\u00bb. Chung ha anche contraddetto un articolo del <em>New York Times<\/em> secondo cui Trump nei giorni scorsi avrebbe pressato gli alleati chiedendo ripetutamente loro se tenere o no l\u2019atteso meeting. Il <em>New York Times<\/em> aveva descritto un Trump nervoso e frenetico che sabato 19 maggio avrebbe telefonato al presidente sudcoreano Moon perch\u00e9 non riusciva ad aspettare di vederlo appena pochi giorni dopo. A Moon Trump avrebbe esternato le sue preoccupazioni: \u00abPerch\u00e9 \u2013 gli avrebbe chiesto \u2013 Kim ora nega quello che aveva promesso il 27 aprile a Panmunjeom?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kim Jong Un, irritato dalle<strong> esercitazioni militari congiunte tra americani e sudcoreani<\/strong>, nonostante l\u2019assenza dei <em>B-52<\/em>, aveva minacciato di annullare il vertice con il presidente USA, mentre il capo della delegazione nordcoreana aveva affermato che la Corea del Nord non avrebbe rinunciato alle sue capacit\u00e0 nucleari in cambio dei soli aiuti economici promessi dagli Stati Uniti. Il problema adesso \u00e8 che il leader nordcoreano potrebbe intercettare l\u2019irrequietezza del presidente americano, desideroso pi\u00f9 che mai di tenere il summit, fare concessioni e negarle in futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il timore dell\u2019Amministrazione USA che il summit del 12 giugno a Singapore porti a un grande imbarazzo politico \u00e8 sempre pi\u00f9 pressante. Inoltre, la decisione di Washington di uscire dall\u2019accordo sul nucleare iraniano ha aumentato i rischi del negoziato con Pyongyang. Venendo meno alla parola data, Trump ha dimostrato che gli Stati Uniti non sono pi\u00f9 un negoziatore attendibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>dubbi sul summit aumentano<\/strong> se si pensa che nessuno nell\u2019attuale Amministrazione statunitense ha dimestichezza nel trattare con la Corea del Nord. A cominciare dal nuovo consigliere per la sicurezza nazionale Bolton, che cerca di colmare il gap confrontandosi ogni giorno con la sua controparte a Seoul. Secondo Bolton, Trump dovrebbe utilizzare il summit di Singapore per dire in modo chiaro che la Corea del Nord deve rinunciare interamente al<strong> programma nucleare<\/strong>, prima ancora di vedere un alleggerimento delle sanzioni economiche. Il Sud, al contrario, continua a invocare l\u2019approccio pi\u00f9 tradizionale, secondo cui le concessioni dal Nord faranno seguito al graduale alleggerimento delle sanzioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I veri esperti di Corea del Nord, come Joseph Yun, coordinatore del Dipartimento di Stato che si \u00e8 dimesso pochi mesi fa, non hanno nessun dubbio: se Trump si aspetta una rinuncia al nucleare totale senza dare niente in cambio, la possibilit\u00e0 di arrivare a un accordo \u00e8 assolutamente irrealistica. Lo schema da seguire, a detta di Yun, sentito sempre dal <em>New York Times<\/em>, dovrebbe essere un piano di rinuncia all\u2019atomica da fare in sei mesi con un <strong>approccio <em>step-by-step<\/em><\/strong>, perch\u00e9 \u2013 come ha spiegato \u2013 non c\u2019\u00e8 altra via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo fonti dell\u2019intelligence americana, l\u2019\u00e9lite nordcoreana non sarebbe cos\u00ec favorevole alla rinuncia del nucleare e di ogni conseguente garanzia di deterrenza e sicurezza che l\u2019atomica offre, nonostante il chiaro interesse mostrato da Kim a un accordo vantaggioso per le sorti dell\u2019economia del Paese. Kim si aspetta, per\u00f2, anche un ridimensionamento della presenza militare americana in Corea del Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo <strong>James Clapper<\/strong>, direttore dei servizi nazionali di intelligence dal 2010 al 2017, gli Stati Uniti continuano a sbagliare nel trattare con quello che fino a poco tempo fa era chiamato \u201cil regno eremita\u201d perch\u00e9 non capiscono l\u2019associazione tra il programma nucleare e la garanzia di sopravvivenza del regime. Nessun successo sar\u00e0 conseguito se gli americani continueranno a chiedere il disarmo prima di ogni discussione. Per Clapper, gli USA dovrebbero disegnare una road map che preveda il graduale ritiro delle forze dalla penisola coreana, mentre la Corea del Nord dovrebbe ridurre la presenza lungo la zona demilitarizzata, inclusi l\u2019artiglieria e i missili puntati su Seoul.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019insicurezza sui negoziati si aggiungono le violazioni internazionali. Un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha inviato una lettera a 24 tra le maggiori compagnie petrolifere al mondo per chiedere loro informazioni sui metodi usati per <strong>ostacolare l\u2019acquisto di greggio e petrolio dalla Corea del Nord<\/strong>. La lettera chiedeva quali misure tali compagnie stanno portando avanti per impedire che i carichi di petrolio finiscano nelle cisterne nordcoreane, aggirando cos\u00ec gli obblighi previsti dalle sanzioni internazionali. In un recente rapporto, l\u2019Onu aveva dimostrato che spesso tali obblighi vengono disattesi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/corea-nord-usa-trump-kim-jong-un-summit\/\">https:\/\/www.oltrefrontieranews.it\/corea-nord-usa-trump-kim-jong-un-summit\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRE FRONTIERA (Erminia Voccia) &nbsp; &nbsp; Marted\u00ec 22 maggio, mentre in Asia orientale si ricordava la nascita di Buddha, il presidente americano Donald Trump ha ricevuto il collega sudcoreano Moon Jae In a Washington per discutere del summit con il leader nordcoreano Kim Jong Un. 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