{"id":42211,"date":"2018-05-24T12:06:28","date_gmt":"2018-05-24T10:06:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42211"},"modified":"2018-05-24T12:06:28","modified_gmt":"2018-05-24T10:06:28","slug":"siria-mistero-sui-raid-contro-lesercito-di-damasco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42211","title":{"rendered":"Siria, mistero sui raid  contro l\u2019esercito di Damasco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>GLI OCCHI DELLA GUERRA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla\u00a0<strong>Siria<\/strong>\u00a0giungono notizie di un presunto attacco della\u00a0<strong>coalizione internazionale<\/strong>\u00a0a guida Usa contro le\u00a0<span id=\"more-50658\"><\/span>postazioni dell\u2019esercito siriano e delle milizie ad esso collegate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.middleeastmonitor.com\/20180524-hezbollah-us-led-coalition-hits-syrian-army-positions\/\">Secondo alcuni media legati a Hezbollah e al governo di Damasco<\/a>, gli aerei delle forze internazionali avrebbero preso di mira\u00a0<strong>due avamposti dell\u2019esercito siriano<\/strong>\u00a0nel deserto orientale e un\u2019unit\u00e0 di supporto di\u00a0<strong>Hezbollah<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"quads-location\" style=\"text-align: justify\"><ins id=\"aswift_0_expand\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins>L\u2019unit\u00e0 libanese ha riferito che il bombardamento da parte degli aerei della coalizione ha avuto luogo vicino alla postazione\u00a0<strong>T-2<\/strong>, una stazione energetica situata vicino al confine con l\u2019Iraq a circa 100 chilometri dal corso dell\u2019Eufrate.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Conferme sui raid arrivano anche dall\u2019ormai noto Osservatorio siriano dei diritti umani con base a Coventry. Secondo le sue fonti, il raid sarebbe avvenuto nei pressi di\u00a0<strong>Abu Kamal<\/strong>\u00a0e sarebbero\u00a0<strong>morti 12 membri delle milizie pro-Assad<\/strong>.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">La smentita degli Stati Uniti<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre i media\u00a0locali affermano l\u2019avvenuto raid da parte delle forze della coalizione, il\u00a0<strong>Pentagono<\/strong>\u00a0nega qualsiasi coinvolgimento. In sostanza, questo\u00a0<em>strike<\/em>\u00a0resta un mistero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bill Urban, portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti,<a href=\"http:\/\/https\/\/www.reuters.com\/article\/us-mideast-crisis-syria-coalition\/us-led-coalition-hits-syrian-army-positions-hezbollah-media-unit-idUSKCN1IO3HB\">\u00a0ha riferito all\u2019agenzia\u00a0<em>Reuters<\/em><\/a>: \u201cNon abbiamo alcuna segnalazione di un attacco della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro gli obiettivi o le forze del regime pro-siriano\u201d.\u00a0Mentre un altro portavoce del Pentagono, che ha parlato in condizioni di anonimato, ha dichiarato:\u00a0<strong>\u201cNon abbiamo informazioni a sostegno di tali rapporti\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma le notizie riguardo una ripresa degli attacchi anche contro le milizie legate all\u2019esercito siriano sono in aumento.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.express.co.uk\/news\/world\/964348\/Syria-news-USA-airstrike-Assad-Hezbollah-Russia-ISIS-civil-war\">Come riportano i media britannici<\/a>,\u00a0Danny Makki, esperto di Medio Oriente, ha dichiarato su Twitter: \u201cL\u2019attacco degli Stati Uniti a due basi dell\u2019esercito siriano, base T2 nella Siria orientale, \u00e8 stato\u00a0<strong>confermato<\/strong>\u201c. E si tratterebbe del secondo caso, dopo l\u2019abbattimento di un drone siriano da parte delle forze internazionali.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">A Est della Siria infuria la battaglia<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">Il luogo \u00e8 di particolare importanza non solo perch\u00e9 al centro della guerra per la riconquista del territorio siriano contro lo Stato islamico, ma anche perch\u00e9 l\u00ec sorgono\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-pozzi-petrolio\/\">alcuni fra i pi\u00f9 importanti terminali petroliferi siriani<\/a>. La corsa per accaparrarsi le (pur esigue)\u00a0<strong>risorse petrolifere<\/strong>\u00a0siriane non \u00e8 secondaria nella logica di guerra delle milizie ribelli. Ed \u00e8 per questo che il governo sta puntando a riprenderne il controllo: la rinascita della Siria passa anche dalla riconquista della sua energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La parte orientale della Siria resta ancora il nodo da sciogliere per il futuro del Paese. L\u2019area \u00e8 l\u2019ultima sacca di resistenza dello Stato islamico ed \u00e8 la zona in cui la coalizione internazionale guida i bombardamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le forze ribelli legate alle potenze occidentali, in particolare le milizie arabo-curde, combattono contro\u00a0<strong>Daesh<\/strong>ma, nello stesso tempo, servono come ostacolo all\u2019avanzata dell\u2019esercito governativo. A nord, i curdi controllano ormai un\u2019area molto vasta, nonostante le iniziative della\u00a0<strong>Turchia<\/strong>. E a sud, le bandiere nere dei terroristi resistono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le forze di<strong>\u00a0Bashar al Assad<\/strong>\u00a0insieme a quelle degli alleati tentano di sfondare la linea del fronte per raggiungere l\u2019Eufrate. Ma non \u00e8 semplice. Il fronte di Damasco \u00e8 stato impegnativo e l\u2019esercito deve recuperare le forze. Nel Sud della Siria, a\u00a0<strong>Dara\u2019a<\/strong>\u00a0e al confine con la\u00a0<strong>Giordania<\/strong>, la situazione \u00e8 incandescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma l\u2019idea \u00e8 che a Est, al confine con l\u2019Iraq, si possa giocare la battaglia decisiva per il futuro della Siria. Qui le forze della coalizione occidentali non sembrano intenzionate a riconsegnare il territorio al governo siriano. E dall\u2019altra del confine, l\u2019Iraq, soprattutto\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/al-sadr-lex-signore-della-guerra-vinto-le-elezioni-iraq\/\">con la vittoria di Moqtada al Sadr alle elezioni<\/a>, rischia di essere il nuovo fallimento della strategia americana.<\/p>\n<div class=\"quads-location\" style=\"text-align: justify\"><ins id=\"aswift_1_expand\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins>A prescindere dal fatto che questo raid sia avvenuto o meno, \u00e8 chiaro che adesso sia a Est la\u00a0<strong>vera grande linea del fronte<\/strong>\u00a0di guerra. E questa volta lo scontro non \u00e8 solo con i ribelli n\u00e9 con i terroristi: ci sono anche le forze occidentali. E\u00a0<a href=\"https:\/\/www.documentcloud.org\/documents\/4383185-Kaine-Trump-ISIS-war-power-letters.html\">le domande sull\u2019effettivo ruolo della coalizione<\/a>\u00a0in questa fase della guerra cominciano a tornare prepotentemente fondamentali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-raid-coalizione-esercito\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/siria-raid-coalizione-esercito\/<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA\u00a0 Dalla\u00a0Siria\u00a0giungono notizie di un presunto attacco della\u00a0coalizione internazionale\u00a0a guida Usa contro le\u00a0postazioni dell\u2019esercito siriano e delle milizie ad esso collegate. 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