{"id":42252,"date":"2018-05-26T14:30:22","date_gmt":"2018-05-26T12:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42252"},"modified":"2018-05-26T14:28:25","modified_gmt":"2018-05-26T12:28:25","slug":"gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42252","title":{"rendered":"Gli angloamericani giocano la carta M5S-Lega puntando alla Germanexit"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"banner-wrapper\">\n<div id=\"content_top_banner\" class=\"banner_google_336X280\"><\/div>\n<\/div>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dopo un travagliato parto, l\u2019Italia ha infine il suo governo. Si tratta di un esecutivo integralmente \u201cpopulista\u201d, il cui complicato parto sarebbe stato impossibile senza l\u2019imprimatur di Washington e Londra: decisiva deve essere risultata, a questo proposito, la \u201cmediazione\u201d dell\u2019ambasciatore statunitense Lewis Eisenberg, ex-papavero di Goldman Sachs. Con la formazione del nuovo esecutivo M5S-Lega e la nomina di Paolo Savona al ministero dell\u2019Economia, gli angloamericani intendono spingere la Germania, custode dell\u2019ortodossia finanziaria, a uscire dall\u2019euro: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun motivo, infatti, perch\u00e9 Berlino continui ad arricchirsi con una moneta sottovalutata, quando flirta apertamente con Cina e Russia e si allontana sempre di pi\u00f9 dall\u2019orbita atlantica.<\/em><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Italexit? No, Germanexit<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salvo improbabili sorprese dell\u2019ultimo minuto, l\u2019Italia ha infine il suo governo, che pogger\u00e0 in Parlamento sull\u2019alleanza tra<strong> Movimento 5 Stelle e Lega<\/strong>. Si \u00e8 trattato di un parto non facile, passato per<strong> la dissoluzione della coalizione di centrodestra<\/strong> (cui Mattarella non ha mai misteriosamente voluto dare la possibilit\u00e0 di presentarsi in Parlamento per cercare i voti mancanti alla maggioranza), e l\u2019archiviazione dell\u2019alleanza \u201cliberal\u201d tra M5S e PD, <a href=\"http:\/\/piani\">resa impossibile, come avevamo previsto, dalla ferma opposizione di Matteo Renzi<\/a>. In fondo il matrimonio giallo-verde era, dopo il voto del 4 marzo, inevitabile: nel momento in cui Luigi Di Maio ha posto il veto a Silvio Berlusconi e, specularmente, Matteo Salvini ha fatto altrettanto con Matteo Renzi, la sola via praticabile era un\u2019unione dei due. Il rischio, verso la met\u00e0 di maggio, di tornare a nuove elezioni dopo settimane di estenuanti trattative ed il provvidenziale \u201cplacet\u201d di Silvio Berlusconi (sempre vulnerabile attraverso Mediaset) ha impresso lo slancio finale al governo integralmente \u201cpopulista\u201d: c\u2019\u00e8 chi, infatti, sarebbe rimasto<strong> molto irritato da ulteriori ritardi.<\/strong> E non ci riferiamo agli elettori italiani, che sulla scheda elettorale non hanno apposto nessuna croce sulla <strong>coalizione giallo-verde.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passiamo cos\u00ec al secondo piano dell\u2019analisi, quello decisivo, spostandoci dal livello nazionale <strong>a quello sovranazionale:<\/strong> si sa, l\u2019Italia \u00e8 dal 1943 un Paese a sovranit\u00e0 limitata, <strong>dove non si muove foglia che Londra e Washington non vogliano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi si sarebbe molto irritato di ulteriori tergiversazioni \u00e8, <i>in primis<\/i>, l\u2019ambasciatore statunitense <strong>Lewis Eisenberg<\/strong> che, ricevendo il 21 marzo Matteo Salvini<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> e l\u2019indomani Luigi Di Maio<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>, deve aver espresso il proprio consenso alla nascita del governo populista, di cui, passati quasi due mesi, era ormai in fremente attesa: nessuno meglio di Lewis Eisenberg, sa, infatti, che<strong> il tempo \u00e8 denaro<\/strong>. Il neo-ambasciatore americano pu\u00f2 vantare nel suo curriculum una ventennale esperienza (1966-1989) presso <strong>Goldman Sachs<\/strong>, di cui \u00e8 stato persino capo nel settore Equity, e, proprio come il governo grillo-leghista, ha <strong>un profilo interpartitico<\/strong>: repubblicano e conservatore, certo, ma anche gradito ai liberal per le sue posizioni in materia di matrimoni omosessuali<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Bisogna, infatti, sottolineare bene questo punto:<strong> il governo M5S-Lega \u00e8 il frutto di un compromesso, tra liberal<\/strong> (reddito di cittadinanza, decrescita felice, superamento della famiglia tradizionale) <strong>e neocon<\/strong> (flat tax, stretta sull\u2019immigrazione, politica estera pro-Israele).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un profilo simile a Lewis Eisenberg \u00e8 quello di <strong>Steve Bannon<\/strong>, che \u00e8 entrato in Goldman Sachs nel 1985 per poi uscirne nel 1990 nella veste di vicepresidente<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>: si \u00e8 parlato di divorzio con Trump, dopo il suo addio alla carica di consigliere strategico nell\u2019agosto 2017, ma, da quanto \u00e8 avvenuto in Italia negli ultimi mesi, si evince che il potentissimo Bannon sia piuttosto <strong>una sorta di \u201cagente speciale\u201d<\/strong> dell\u2019amministrazione Trump, incaricato delle missioni estere pi\u00f9 sensibili, tra cui la stessa formazione del governo M5S-Lega. Gli appelli di Bannon per un esecutivo integralmente \u201cpopulista\u201d (appelli che si traducono <strong>in direttive per le istituzioni italiane<\/strong>) abbondano: si parte l\u2019esortazione esplicita del 10 marzo<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a> e si termina con l\u2019intervista rilasciata alla Stampa (<i>Steve Bannon: \u201cL\u2019Ue sar\u00e0 costretta a trattare con l\u2019Italia anti-sistema\u201d<\/i>) il 23 maggio, lo stesso giorno in cui Sergio Mattarella ha asegnato l\u2019incarico per la formazione del governo a <strong>Giuseppe Conte<\/strong>, premier indicato da M5S e Lega.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Eisenberg e Bannon si \u00e8 analizzato il lato americano dell\u2019operazione, ma altrettanto evidente \u00e8 <strong>quello britannico<\/strong>. Innanzitutto, <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/m5s-la-stampella-del-potere\/\">lo stesso Movimento 5 Stelle \u00e8 un prodotto pi\u00f9 inglese che americano<\/a>, come dimostrano la lunga carriera di <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/addio-a-gianroberto-casaleggio-lanima-british-del-movimento-5-stelle\/\">Gianroberto Casaleggio presso il colosso dell\u2019informatica inglese Logica Plc<\/a> ed il doppio passaporto, italiano e britannico, del figlio Davide. Londra ha giocato un ruolo decisivo nella nascita del governo giallo-verde attraverso<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-grande-fragilita-papa-bergoglio-la-sconfitta-hillary-clinton-george-soros\/\"> il \u201cprotestante\u201d<strong> Jorge Mario Bergoglio<\/strong> <\/a>che, a sua volta, ha schierato l\u2019ancora influente <strong>Conferenze Episcopale Italiana<\/strong> (<i>La Cei non boccia l\u2019alleanza: \u201cLa sfida \u00e8 il nuovo che avanza\u201d <\/i>titolava il Fatto Quotidiano il 23 maggio<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>), indispensabile per vincere le ultime remore (c\u2019\u00e8 da chiedersi se davvero esistenti, considerando la rigida osservanza di Mattarella alla Trilaterale) del Presidente della Repubblica. Dopo un cos\u00ec lungo lavoro, partito nel 2009 con la fondazione del Movimento 5 Stelle, Londra vuole passare finalmente all\u2019incasso e sembrerebbe avere buone probabilit\u00e0 di riuscirci: salvo improbabili sorprese, il prossimo Ministro dell\u2019Economia sar\u00e0 infatti l\u201982enne <strong>Paolo Savona<\/strong>, appositamente dimessosi per l\u2019occasione dal fondo Euklid, basato, <i>\u00e7a va sans rien dire<\/i>, a Londra. \u00c8 sufficiente dire che, durante la sua lunga carriera, i punti di riferimento di Savona sono stati tre: <strong>Francesco Cossiga, Ugo la Malfa e Mediobanca<\/strong>. Ossia<strong> le quinte colonne dell\u2019Inghilterra e della finanza anglosassone in Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminata l\u2019analisi sulla genesi squisitamente \u201csovranazionale\u201d del governo \u201cpopulista\u201d, veniamo ora al quesito pi\u00f9 interessante: perch\u00e9? Perch\u00e9 la City e Wall Street hanno, partendo dall\u2019esito delle elezioni del 4 marzo, assemblato un governo M5S-Lega?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci spostiamo cos\u00ec su altro piano ancora, <strong>quello geopolitico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle origini della moneta unica si \u00e8 molto scritto: ingabbiando le disomogenee economie europee <strong>in un regime a cambi fissi<\/strong> (l\u2019euro) era solo questione di tempo perch\u00e9 si accumulassero tensioni tali da sfociare in una grave crisi finanziaria (l\u2019eurocrisi). La suddetta crisi, prevedibile sfogliando qualsiasi manuale di macroeconomia, avrebbe dovuto fornire il pretesto per strappare<strong> l\u2019unione politica della UE,<\/strong> i cosiddetti <strong>Stati Uniti d\u2019Europa<\/strong> che la massoneria speculativa insegue nei secoli. \u00c8 bene sottolineare come l\u2019euro sia un progetto atlantico (pu\u00f2 avvenire qualcosa in Europa senza il placet della NATO?) che la Germania non ha cercato, ma si \u00e8 vista piuttosto regalare: lo stesso <strong>Helmut Kohl<\/strong> ammise che i tedeschi, se avessero potuto votare, non avrebbero mai abbandonato <strong>il D-Mark<\/strong>. Se per\u00f2 l\u2019eurozona non evolve in un governo federale, dotato di un Tesoro Unico e di un potere esecutivo accentrato, l\u2019unione monetaria rimane quello che \u00e8: <strong>un\u2019enorme idrovora che risucchia ricchezza in tutta l\u2019Europa e la concentra in Germania,<\/strong> come visibile dal fatto che le finanze tedesche sono talmente floride da poter, anno dopo anno, ridurre il debito pubblico accumulato nei decenni precedenti. La Germania \u00e8, probabilmente, l\u2019unico Paese al mondo che ha attualmente<strong> un rapporto debito pubblico\/PIL in discesa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una Germania, quindi, sempre pi\u00f9 ricca e forte grazie all\u2019euro. Gi\u00e0, ma altrettanto affidabile? E qui nascono i dubbi nelle pi\u00f9 alte sfere dell\u2019establishment angloamericano: <strong>Berlino, infatti, \u00e8 irresistibilmente attratta dal polo euroasiatico e, in particolare, dalla Cina<\/strong>, che sta velocemente scalando la classifica dei Paesi destinatari dell\u2019export tedesco (attualmente \u00e8 in quinta posizione<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>) e diverr\u00e0 nel prossimo decennio la prima economia al mondo. Negli ultimi anni, come abbiamo pi\u00f9 volte sottolineato, i rapporti atlantico-tedeschi si sono progressivamente deteriorati: <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/assalto-deutsche-bank-contrattacco-americano-salvare-leuro\/\">il Dieselgate, nato negli Stati Uniti e mirante al cuore dell\u2019industria tedesca, l\u2019assalto speculativo a Deutsche Bank condotto da Soros, ne sono esempi lampanti.<\/a> Ultimamente si sono aggiunti il braccio di ferro sul<strong> North Stream 2<\/strong>, che i tedeschi intendono portare avanti nonostante la dichiarata ostilit\u00e0 americana e la minaccia di sanzioni<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>, e l\u2019azione coordinata di Berlino con Mosca e Pechino<strong> per conservare l\u2019accordo sul nucleare iraniano affossato da Trump<\/strong><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la Germania non si impegna nell\u2019edificazione di un\u2019Europa federale, si allontana dall\u2019orbita atlantica e si avvicina a quella russo-cinese, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun motivo perch\u00e9 debba continuare ad avvalersi di una moneta sottovalutata, che le ha regalato in questi ultimi anni avanzi record della bilancia commerciale: come<strong> la potenza giapponese<\/strong> fu negli anni \u201880 duramente colpita dalla rivalutazione dello yen imposta con <strong>gli accordi di Plaza (settembre 1985)<\/strong>, cos\u00ec la rinata potenza tedesca potrebbe frenata da una ritorno al D-Mark o dalla creazione di un Euro del Nord, pi\u00f9 forte del 15-20% del suo omologo meridionale. A questo punto, <strong>rientra in scena il governo M5S-Lega assemblato dagli angloamericani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver digerito controvoglia la politica monetaria ultra-espansiva di Mario Draghi, aver gi\u00e0 caldeggiato nel 2015 la Grexit e aver accolto con grande freddezza le riforme dell\u2019eurozona avanzate dal presidente francese Macron,<strong> non c\u2019\u00e8 alcuna possibilit\u00e0 che Berlino voglia scendere a patti con un governo \u201cpopulista\u201d che si propone di <i>\u201cfare l\u2019opposto di quello che dice l\u2019Unione Europea\u201d<\/i><\/strong>, tanto pi\u00f9 se, dietro a quel governo, si nascondono le potenze che stanno cercando di affossare il Nord Stream 2 e mettere in ginocchio Deutsche Bank. Di fronte alla \u201cribellione populista\u201d dell\u2019Italia, spalleggiata da Londra e Washington, si aprono quindi due strade per la Germania:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>difendere ad oltranza, come nel caso della Grecia nel 2015, il rigore finanziario a costo di un\u2019Italexit;<\/li>\n<li>uscire dall\u2019euro, portando con s\u00e9 il \u201cnocciolo germanico\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019opzione della Italexit, con annesso default, \u00e8 troppo rischiosa<\/strong> per la stessa Germania, su cui ricadrebbero le colpe di avere contribuito a generare uno tsunami finanziario. Il ritorno al D-Mark \u00e8 pi\u00f9 fattibile ed indolore ed \u00e8 la opzione su cui puntano gli angloamericani<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a> e, in fondo, anche i falchi tedeschi: con una netta rivalutazione sull\u2019euro meridionale e sul dollaro americano, l\u2019export tedesco calerebbe immediatamente e con lui la crescita economica, d\u2019altro canto i tedeschi potrebbero vantarsi di aver riottenuto la propria moneta. La Germania, cos\u00ec, continuerebbe il suo avvicinamento all\u2019Eurasia, ma priva di quella moneta unica che le ha sinora regalato piena occupazione e finanze pubbliche pi\u00f9 floride che mai: la speranza di Washington e Londra \u00e8 che la Germania, come il Giappone dopo gli accordi di Plaza, <strong>entri in una lunga fase di stagnazione e recessione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l\u2019Italia? Liberata dall\u2019euro \u201ctedesco\u201d, certamente, ma ancora saldamente<strong> relegata all\u2019orbita atlantica e francese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S.<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/kim-jong-un-allattacco-diplomatico\/\"> Il piano di riunificazione delle due Coree sponsorizzato dalla Cina sta incontrando, come facilmente prevedibile, forte ostilit\u00e0 a Washington<\/a>. Un\u2019eventuale escalation non sarebbe certamente scollegata dal discorso appena concluso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"banner-wrapper\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"content_middle_banner\" class=\"banner_google_336X280\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/18_marzo_21\/salvini-accolto-dall-ambasciata-usa-primo-invitato-le-elezioni-af1b565a-2ccd-11e8-af9b-02aca5d1ad11.shtml<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/europa\/2018\/03\/22\/di-maio-da-ambasciatore-usalegami-saldi_906f94aa-8b65-4a02-b0cd-0e880aed33c5.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>https:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/politica\/2017\/10\/24\/lewis-eisenberg-ecco-chi-e-luomo-forte-di-trump-a-roma\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>https:\/\/www.linkedin.com\/pulse\/steve-bannon-wasnt-managing-partner-goldman-sachs-dan-primack<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>https:\/\/www.huffingtonpost.it\/2018\/03\/10\/steve-bannon-lex-stratega-di-donald-trump-un-governo-m5s-lega-sarebbe-coerente_a_23382368\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/premium\/articoli\/la-cei-non-boccia-lalleanza-la-sfida-e-il-nuovo-che-avanza\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>https:\/\/atlas.media.mit.edu\/en\/profile\/country\/deu\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>https:\/\/www.rt.com\/business\/422476-nord-stream-permits-germany-us\/<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\" style=\"text-align: justify;\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a>https:\/\/edition.cnn.com\/2018\/05\/24\/asia\/iran-china-germany-nuclear-intl\/index.html<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a>https:\/\/www.nytimes.com\/2012\/06\/27\/opinion\/to-save-the-euro-germany-must-leave-it.html<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-angloamericani-giocano-la-carta-m5s-lega-puntando-alla-germanexit\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI &nbsp; Dopo un travagliato parto, l\u2019Italia ha infine il suo governo. Si tratta di un esecutivo integralmente \u201cpopulista\u201d, il cui complicato parto sarebbe stato impossibile senza l\u2019imprimatur di Washington e Londra: decisiva deve essere risultata, a questo proposito, la \u201cmediazione\u201d dell\u2019ambasciatore statunitense Lewis Eisenberg, ex-papavero di Goldman Sachs. Con la formazione del nuovo esecutivo M5S-Lega e la nomina di Paolo Savona al ministero dell\u2019Economia, gli angloamericani intendono spingere la Germania, custode dell\u2019ortodossia&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":39666,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/F.Dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-aZu","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42252"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42252"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42253,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42252\/revisions\/42253"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}