{"id":42261,"date":"2018-05-27T09:00:59","date_gmt":"2018-05-27T07:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42261"},"modified":"2018-05-26T20:51:10","modified_gmt":"2018-05-26T18:51:10","slug":"lascesa-del-populismo-e-i-rischi-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42261","title":{"rendered":"L\u2019ascesa del populismo e i rischi della Storia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Francesco Boezi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I partiti populisti imperversano<span id=\"more-50801\"><\/span> in <strong>Europa<\/strong>. L\u2019ascesa del populismo interessa il vecchio continente, ma si estende all\u2019interno del suolo nordamericano e sudamericano. La parola \u201cpopulista\u201d viene usata per lo pi\u00f9 a caso. La categoria in questione presenta delle caratteristiche politologiche precise. I commentatori <em>neoliberal<\/em> la usano per \u201csparare\u201d nel mucchio senza colpo ferire. Come se l\u2019etichetta di \u201cpopulista\u201d equivalesse a un\u2019offesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019appello al popolo originario, la presenza di un leader riconosciuto dal basso, il costante richiamo al ripristino della <strong>sovranit\u00e0 nazionale<\/strong>, la difesa dei confini, quindi un\u2019idea oltranzista in materia di fenomeni migratori e il ritenere quella reale l\u2019unica forma di economia possibile sono alcune delle <em>issues<\/em>, cio\u00e8 degli elementi costanti, attribuiti al <strong>populismo<\/strong> dalla scienza politica. Per intenderci: una Srl controllante un partito, che \u00e8 a sua volta filtrato da un blog, rappresenta una tipologia verticistica del tutto sperimentale. \u201cPopulismo indefinito\u201d \u00e8 la definizione corrente per questo genere di organizzazioni, specie se sono ondivaghe rispetto agli argomenti citati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il tema, ancora una volta, \u00e8 quello della contrapposizione tra popolo ed \u00e9lite. Destra e sinistra sono in via di estinzione. La <strong>globalizzazione<\/strong> ha incrementato le differenze sociali. Le statistiche dicono che i ricchi sono sempre di meno e i poveri sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La ricchezza <a href=\"http:\/\/www.adnkronos.com\/soldi\/economia\/2017\/01\/16\/meta-della-ricchezza-del-mondo-nelle-mani-otto-super-paperoni_UCK5gq6u98anaWJFaBK1WI.html\">si sta concentrando<\/a> nelle mani di pochi. L\u2019assunto di base \u00e8 economicistico e considerato marxista, ma senza partire da questo dato non \u00e8 possibile interpretare i fenomeni elettorali. Il ceto medio, <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/populismo-non-morto-nuovi-successi-arrivo\/\">dice Alain de Benoist<\/a>, si sta \u201cribellando\u201d. Cristopher Lasch, nel suo \u201cLa rivolta delle \u00e9lite \u2013 Il tradimento della democrazia\u201d, ha evidenziato come il distacco dalla realt\u00e0 della sinistra occidentale, che nel frattempo si \u00e8 appiattita sull\u2019economia finanziaria, abbia prodotto un effetto concreto: <strong>il popolo<\/strong>, nelle cabine elettorali, usa cercare qualcuno in grado di rispondere alle problematiche che il progressismo aveva promesso di risolvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/la-forza-della-destra-alternativa-cui-trump-non-puo-rinunciare\/\">Il fenomeno pi\u00f9 eclatante<\/a> \u00e8 rappresentato da <strong>Donald Trump<\/strong>. Gli operai della Rust Belt, la \u201ccintura della ruggine\u201d, gli hanno consegnato la Casa Bianca. <strong>Marine Le Pen<\/strong> ha superato l\u2019Ump per poi perdere al ballottaggio contro Emmanuel Macron. Molti analisti considerano \u201cEn Marche!\u201d l\u2019ultima disperata difesa contrapponibile alla definitiva affermazione del lepenismo. Se ne parler\u00e0 tra qualche anno. Angela Merkel \u00e8 in crisi di consensi rispetto alle sue performance tradizionali: parte di quei voti sono finiti nelle \u201csacche\u201d di\u00a0<strong>Alternative f\u00fcr Deutschland.<\/strong>\u00a0La Germania sta conoscendo problemi mai affrontati dal dopoguerra: la \u201cquestione sociale\u201d e i problemi di sicurezza legati all\u2019incremento dell\u2019immigrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il filone \u00e8 unico: i flussi elettorali registrano una tendenza sempre uguale a se stessa. Le periferie e le zone circostanti votano i partiti populisti. I centri metropolitani continuano a preferire quelli tradizionali. La sensazione \u00e8 che in molti si sentano esclusi dai processi gestionali. Le citt\u00e0 assorbono potere e si riempiono di \u201ccittadini liquidi\u201d, mentre <strong>le periferie<\/strong>, che restano popolose, vengono private dei servizi essenziali. Se n\u2019\u00e8 accorto anche <strong>Papa Francesco<\/strong>, che insiste sui confini del mondo e sulle persone abbandonate dall\u2019assolutismo della globalizzazione. Il \u201cmodello Favelas\u201d sembra quello proposto dai \u201cgrandi della terra\u201d. Quello che ogni popolo vuole scongiurare.<\/p>\n<div id=\"video-https%3A%2F%2Fe.infogram.com%2Fe3b0c356-fe50-411e-a5dd-ec4a357b4ee7%3Fsrc%3Dembed\" class=\"arve-wrapper \" style=\"text-align: justify\">\n<div class=\"arve-embed-container\"><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>Brexit<\/strong> rischia di divenire il primo di una serie di spartiacque della storia nonostante l\u2019Ukip di Nigel Farage sia scomparsa dopo aver portato a termine la sua battaglia. L\u2019Unione europea non \u00e8 mai stata cos\u00ec in discussione. Sebastian Kurz appartiene s\u00ec al PPE, ma in Austria ha vinto anche grazie all\u2019apporto dell\u2019 <strong>FP\u00d6\u00a0<\/strong>. Poi ci sono <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/vento-dellest-soffia-sulleuropa-praga-boom-degli-euroscettici\/\">i populisti dell\u2019Est<\/a>. Al gruppo di Visegrad si guarda con sempre maggiore simpatia. Le elezioni europee dell\u2019anno prossimo saranno il vero banco di prova per la tenuta di <strong>Strasburgo<\/strong>. Il Parlamento europeo potrebbe riempirsi di anti-sistema. La maggioranza che non \u00e8 stata raggiunta per l\u2019accesso agli esecutivi delle varie nazioni, potrebbe arrivare per l\u2019istituzione sovranazionale. Paradossi possibili, che solo il tempo sar\u00e0 in grado di svelare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per ora l\u2019unico schema vincente, a meno di distorsioni opportunistiche, \u00e8 quello di un\u2019alleanza tra i partiti populisti e le forza popolari di centrodestra. L\u2019<strong>Austria<\/strong> \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 esemplificativo. Donald Trump ha s\u00ec trionfato, ma alleandosi con il Partito Repubblicano. Altrove i sovranisti hanno sempre perso, pur andando a un passo della vittoria. Almeno in relazione al <strong>right-wing populism<\/strong>, il cosiddetto populismo di destra. Se Marine Le Pen avesse trovato dei punti in comune con Fillon, con ogni probabilit\u00e0, un per ora inesistente centrodestra francese avrebbe battuto Macron al ballottaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il <strong>left wing populism<\/strong>, quello per intenderci promosso da <strong>Podemos<\/strong> in Spagna, \u00e8 in crisi. L\u2019ipotesi \u00e8 che la decrescita felice, la promozione dei \u201cnuovi diritti\u201d e il ritorno a un\u2019idea socialisteggiante della cosa pubblica abbiano molta meno presa comunicativa rispetto ai macrotemi dell\u2019immigrazione, della sovranit\u00e0 e della contrapposizione all\u2019<em>establishment<\/em> economico \u2013 culturale. Per quelle istanze, insomma, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 il centrosinistra tradizionale. L\u2019ascesa, come ogni <em>exploit<\/em>, ha delle conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima e pi\u00f9 evidente \u00e8 quella di doversi confrontare con la realt\u00e0. La promessa di una \u201crivoluzione\u201d si scontra gioco forza con le regole prestabilite. I palazzi funzionano in un modo. I populisti promettono di smontare le logiche imposte dall\u2019establishment politico-economica attraverso l\u2019ingresso nelle stanze in cui quelle stesse logiche sono state coltivate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La democrazia \u00e8 ormai dipendente dall\u2019andamento dei <strong>mercati finanziari<\/strong> e diviene difficile pensare che questo assunto possa cambiare in breve tempo. La politica \u00e8 stata superata in gerarchia dall\u2019economia. Donald Trump \u00e8 uno che se n\u2019\u00e8 accorto presto. La sua presidenza, che doveva produrre isolamento internazionale e rilancio dell\u2019economia interna, \u00e8 riuscita solo nella seconda di queste due voci programmatiche. Schiacciato da quello che viene chiamato \u201cDeep State\u201d, Trump \u00e8 ormai un <strong>atlantista<\/strong> come tutti i suoi predecessori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le promesse che i populisti fanno in campagna elettorale sono di grossa portata. Le statistiche e gli obblighi sovranazionali raccontano un\u2019altra storia. Il rischio concreto \u00e8 che le attese riposte si risolvano in una via di mezzo che rischia di scontentare tutti. Mentre queste formazioni si affacciano per la prima volta nelle stanze dei bottoni, <a href=\"https:\/\/www.oxfamitalia.org\/la-grande-disuguaglianza\/\">le statistiche continuano a registrare il dato di cui sopra<\/a>: i ricchi sono sempre di meno e sempre pi\u00f9 ricchi, i poveri sono sempre di pi\u00f9 e sempre pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il \u201cmodello Favelas\u201d \u00e8 molto pi\u00f9 di uno spauracchio. Senza ripristinare il primato gerarchico della <strong>politica<\/strong> sull\u2019economia sar\u00e0 difficile invertire il trend. La realt\u00e0 economica, per\u00f2, esiste e spesso influisce sui processi democratici. Esistono, ad esempio, i debiti pubblici accumulati nel tempo. Esistono le statistiche, che parlano di un mondo sempre pi\u00f9 popolato in alcune zone e sempre pi\u00f9 in crisi demografica in altre. Esiste, ancora, la limitatezza delle risorse. Problemi cui i partiti tradizionali hanno dato risposte ritenute sbagliate dall\u2019elettorato. Siamo a un nodo cruciale della storia. Il populismo ha promesso di sbrogliarlo. Le rivoluzioni, per\u00f2, non sono mai passate dalle urne elettorali. Un ossimoro che potrebbe produrre due effetti: un gigantesco nulla di fatto e una rivalutazione, l\u2019ennesima, delle forze politiche convenzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/lascesa-del-populismo-rischi-della-storia\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/lascesa-del-populismo-rischi-della-storia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA (Francesco Boezi) I partiti populisti imperversano in Europa. 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