{"id":42421,"date":"2018-06-05T00:39:33","date_gmt":"2018-06-04T22:39:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42421"},"modified":"2018-06-04T15:11:08","modified_gmt":"2018-06-04T13:11:08","slug":"fur-ewig-gli-intellettuali-la-democrazia-il-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42421","title":{"rendered":"&#8216;F\u00fcr ewig&#8217;: gli intellettuali, la democrazia, il popolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">di\u00a0<strong>LUCA RUSSI (FSI Arezzo)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">In questi giorni bui per la democrazia e per la nostra Repubblica mi sono imbattuto nella ennesima giravolta di uno degli intellettuali pi\u00f9 confusi della storia recente del nostro Paese, quell&#8217;Alberto Asor Rosa il quale ancora nel 2011 auspicava (contro Berlusconi) che &#8220;la democrazia si salvasse &#8220;forzando le sue stesse regole&#8221;, e che in un articolo su &#8220;Micromega&#8221;, a proposito della <a href=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42274\">clamorosa esondazione di Mattarella<\/a> dall&#8217;alveo di quelle che sarebbero le sue prerogative in materia di nomina dei ministri (in base agli artt. 92, e secondo Asor Rosa, 54 e 95), si spinge alla seguente affermazione:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abSembra evidente che una eventuale scelta di uscire dall\u2019euro attenga alle scelte politiche di governo e non sia in conflitto con la Costituzione, che ha bens\u00ec recepito l\u2019obbligo di pareggio di bilancio ma solo nell\u2019ambito dell\u2019adesione all\u2019euro, adesione che non pu\u00f2 configurarsi <em>f\u00fcr ewig<\/em>, poich\u00e9 la sovranit\u00e0 di cui all\u2019articolo 1 ne risulterebbe minata\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">L&#8217; associazione tra l'&#8221;intellettuale di sinistra&#8221; per antonomasia, Asor Rosa, e il gramsciano <span style=\"font-weight: 400;\"><em>f\u00fcr ewig<\/em><\/span>, da lui adoperato fuori contesto ed esclusivamente per intellettualistico vezzo, mi ha provocato un vero e proprio <em>tsunami<\/em> di suggestioni e considerazioni, di cui prover\u00f2 qui a rendere conto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Per chi lo ignorasse, c&#8217;\u00e8 una lettera di Antonio Gramsci alla cognata Tanja datata marzo 1927 &#8211; periodo in cui egli \u00e8 detenuto nelle carceri giudiziarie di Milano &#8211; che \u00e8 giustamente divenuta celebre perch\u00e9 in essa \u00e8, per l&#8217;appunto, delineato il concetto di <span style=\"font-weight: 400;\"><em>f\u00fcr ewig<\/em><\/span>\u00a0(lett. &#8220;per l&#8217; eternit\u00e0&#8221;), mutuato dalle letture di Goethe, che il grande pensatore e uomo politico sardo usa per riferirsi ad un suo intendimento maturato a causa della sua condizione di prigioniero politico nelle carceri fasciste:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abSono assillato (\u00e8 questo fenomeno tipico dei carcerati, penso) da questa idea: che bisognerebbe fare qualcosa <em>f\u00fcr ewig<\/em>, secondo una complessa concezione di Goethe, che ricordo aver tormentato molto il nostro Pascoli. Insomma, vorrei, secondo un piano prestabilito, occuparmi intensamente e sistematicamente di qualche soggetto che mi assorbisse e che centralizzasse la mia vita interiore. Ho pensato a quattro soggetti finora, e gi\u00e0 questo \u00e8 un indice che non riesco a raccogliermi, e cio\u00e8: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">1\u00ba, una ricerca sulla formazione dello spirito pubblico in Italia nel secolo scorso; in altre parole, una ricerca sugli intellettuali italiani, le loro origini, i loro raggruppamenti secondo le correnti della cultura, i loro diversi modi di pensare ecc. ecc.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif;\">Argomento suggestivo in sommo grado, che io naturalmente potrei abbozzare solo nelle grandi linee, data l&#8217; impossibilit\u00e0 di avere a disposizione l&#8217; enorme mole di materiale che sarebbe necessaria. Ricordi il rapidissimo e superficialissimo scritto sull&#8217;Italia meridionale e sull&#8217;importanza di B. Croce? Ebbene, vorrei svolgere ampiamente la tesi che avevo allora abbozzato, da un punto di vista &#8220;disinteressato&#8221;, <em>f\u00fcr ewig<\/em> [\u2026]\u00bb, eccetera eccetera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">La primissima suggestione che si \u00e8 affacciata alla mia mente \u00e8 questa: sarebbe oltremodo interessante indagare su come si sia arrivati a dover assistere, soprattutto dopo la Brexit, allo spettacolo davvero avvilente della cosiddetta <em>intelligencija<\/em> di &#8220;sinistra&#8221; &#8211; di cui comunque continua a fare parte a pieno titolo il succitato Asor Rosa &#8211; che lancia strali contro il popolo ignorante, brutto, sporco e cattivo, con cadenza oramai pressoch\u00e9 quotidiana e con manifestazioni di parossismo assoluto sempre pi\u00f9 frequenti. Tanto per fare il primo esempio che mi sovviene, un personaggio come Corrado Augias ha firmato una vergognosa recensione, il cui passo pi\u00f9 significativo campeggia in bella vista sulla fascetta promozionale che adorna il libro di Jason Brennan (dal titolo eloquente <em>Contro la democrazia<\/em>, ed. Luiss): &#8220;La tesi \u00e8 forte, i rischi numerosi, ma il tema \u00e8 indubbiamente da discutere\u2026 Un libro provocatorio e importante&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif;\">La deriva \u00e8 in atto da tempo, in realt\u00e0, e si basa sulla progressiva affermazione di un retroterra culturale ormai ampiamente acquisito e consolidato, in base al quale si vorrebbe dare ad intendere che ci siano presunte &#8220;Verit\u00e0&#8221; politiche di cui codesti intellettuali sarebbero i custodi depositari, &#8220;verit\u00e0&#8221; che, quasi fossero scienza, siano oggettivamente inconoscibili dal popolino ignorante. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Ci\u00f2 autorizzerebbe i suddetti sacerdoti a bollare con riflesso pavloviano qualsiasi manifestazione di dissenso, identificata per l&#8217; appunto come ignoranza <em>tout court<\/em> e perci\u00f2 stigmatizzata, derisa e violentemente ostracizzata a prescindere da qualsivoglia forza o logica argomentativa. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo questa concezione apertamente elitaria, che arriva ad affermare che la democrazia non pu\u00f2 pi\u00f9 passare dalla maggioranza, gli unici portatori di queste presunte verit\u00e0 &#8220;politico-scientifiche&#8221; sarebbero, oltre agli stessi intellettuali, i famosi &#8220;tecnici&#8221; che tanto piacciono alle <em>lobby<\/em> dell&#8217;<em>establishment<\/em>, ai grandi cartelli industriali multinazionali, all&#8217;alta finanza speculativa e cosmopolita, ovvero alla oligarchia di quelli che una volta si chiamavano i &#8220;poteri forti&#8221;.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif;\">Conforta sapere che secondo una delle poche menti lucide rimaste forse in questi anni &#8220;a sinistra&#8221;, lo storico Luciano Canfora, &#8220;la tentazione dei liberali \u00e8 sempre la stessa: togliere il voto alla gente&#8221;, e che quindi le polemiche, gi\u00e0 latenti da anni ma esplose con particolare virulenza nel dopo-Brexit sulla opportunit\u00e0 o meno che debbano votare &#8220;anche gli ignoranti&#8221;, rivelino solo l&#8217; ennesima finestra di Overton v\u00f2lta a preparare il terreno per l&#8217;avvento del vecchio sogno dei liberali di neutralizzare la democrazia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Ovviamente tutto ci\u00f2 \u00e8 stato lungamente preparato, e non pu\u00f2 certo essere considerato estraneo ad esso il processo di progressiva estromissione della rappresentanza popolare operato per mezzo dell&#8217;introduzione del sistema maggioritario quale sistema elettorale ormai universalmente considerato migliore per assicurare la &#8220;governabilit\u00e0&#8221;, essendo quest&#8217;ultima il vero cavallo di Troia di questi decenni. Gli stessi presunti pericolosissimi &#8220;populisti&#8221; che vanno tanto per la maggiore in questi giorni &#8211; e che in realt\u00e0 sono anch&#8217;essi autentici liberali <em>doc<\/em> &#8211; si preparano, novelli &#8220;Danaos dona ferentes&#8221;, a portarlo in dono al loro elettorato di riferimento sotto le mentite spoglie di forme di &#8220;democrazia diretta&#8221; variamente declinata, una volta come elezione popolare del Presidente della Repubblica e l&#8217;altra sotto forma di una ormai celeberrima piattaforma digitale. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Qust&#8217;ultima, non a caso, porta il nome di un famoso pensatore dell&#8217; Et\u00e0 dei Lumi, il quale, come non tutti forse sanno, al fondo dubitava fortemente di qualsiasi possibilit\u00e0 di piena realizzazione di una autentica democrazia rappresentativa: &#8220;L&#8217;unico modo per formare correttamente la volont\u00e0 generale \u00e8 quello della partecipazione all&#8217;attivit\u00e0 legislativa di <i>tutti<\/i> i cittadini, come accadeva nella polis greca: l&#8217;idea che un popolo si dia rappresentanti che poi legiferano in suo nome \u00e8 la negazione stessa della libert\u00e0&#8221;.\u00a0<span style=\"font-weight: 400;\">(J.-J. Rousseau, <em>Il contratto sociale<\/em>, III, 15).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">La sovranit\u00e0, dunque, non pu\u00f2 essere assolutamente essere rappresentata per la medesima ragione per cui non pu\u00f2 essere alienata, per Rousseau.\u00a0<span style=\"font-weight: 400;\">Per\u00f2 gli stessi rappresentanti (o meglio, &#8220;cittadini eletti&#8221;) targati 5 Stelle, tra una votazione e l&#8217;altra, tra una polemica e un attacco <em>hacker,<\/em> sono attualmente anche tra i pi\u00f9 accaniti sostenitori del maggioritario con annesso premio di maggioranza, secondi solo a quella destra di cui fa parte a pieno titolo quella Lega presentatasi in coalizione unitaria con FI e con il partito della Meloni, assieme al quale a partire dalla data simbolica del 2 giugno, ha incominciato a raccogliere le firme per l&#8217; elezione diretta del Presidente della Repubblica, in piena e massima coerenza con la logica del maggioritario e della &#8220;governabilit\u00e0&#8221;.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Non furono in molti, venticinque anni fa, ad intuire che sarebbe stata proprio l&#8217;introduzione del maggioritario nel nostro Paese, in quanto sistema che tende giocoforza allo schiacciamento dell&#8217;elettorato verso il centro &#8220;moderato&#8221;, l&#8217;elemento che, una volta introiettato dalla cosiddetta opinione pubblica (ossia la cittadinanza resa passiva da decenni di propaganda liberale e conseguente mancanza di partecipazione popolare), avrebbe consentito in futuro di teorizzare la apparentemente paradossale (ma in realt\u00e0 assolutamente conseguente) messa in stato di accusa della democrazia come sistema di governo basato sulla sovranit\u00e0 popolare, cio\u00e8 su una opportuna miscela di rappresentanza e maggioranza. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Questo perch\u00e9 avrebbe surrettiziamente introdotto l&#8217;idea (proprio grazie all&#8217;intimamente connesso disvalore della governabilit\u00e0) che la democrazia stessa sia in realt\u00e0 un sistema di per s\u00e9 intrinsecamente ed irrimediabilmente imperfetto per governare la societ\u00e0. L&#8217;idea, oggi nemmeno pi\u00f9 sottaciuta, \u00e8 che fino a quando verr\u00e0 consentita una partecipazione popolare sempre e nonostante tutto &#8220;eccessiva&#8221;, lo schiacciamento della maggioranza (concepita non pi\u00f9 nell&#8217;accezione di &#8220;popolo&#8221;, ma divenuta o meglio ridivenuta &#8220;massa&#8221;) verso posizioni &#8220;moderate\u201d &#8211; schiacciamento massimamente funzionale proprio alla cosiddetta &#8220;governabilit\u00e0&#8221; , in quanto annacqua la rappresentanza e deprime la partecipazione &#8211; sar\u00e0 per costoro sempre fortemente a rischio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ed allora, mentre a destra torneranno in voga le tentazioni dell'&#8221;uomo forte&#8221; e\/o del balcone di P.zza Venezia 2.0 (il Blog o la piattaforma sulla mitica Rete, dove &#8220;uno vale uno&#8221; ma c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno \u201cpi\u00f9 uno&#8221; degli altri), in una &#8220;sinistra&#8221; divenuta oramai irrimediabilmente <em>liberal<\/em> faranno invece presa tesi estremistiche rispetto alle quali quarant&#8217;anni fa sarebbe stata dall&#8217;altra parte della barricata. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif;\">Tali tesi, guarda caso, erano alla base di un celeberrimo testo intitolato <em>Crisis of democracy &#8211; Rapporto sulla governabilit\u00e0 delle democrazie<\/em>, commissionato a met\u00e0 degli anni Settanta a tre politologi, i cui nomi sono oggi sconosciuti ai pi\u00f9, da quella stessa Trilaterale i cui rappresentanti vengono ricevuti con tutti gli onori al Quirinale da un Presidente della Repubblica eletto in Parlamento con i voti &#8220;della sinistra&#8221; (lo studio in Italia usc\u00ec nel 1977 con la prefazione di un certo Gianni Agnelli).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Ma io ho parlato pocanzi di &#8220;opinione pubblica come cittadinanza depotenziata e resa passiva dalla mancata partecipazione in questi anni di &#8220;democrazia liberale&#8221;; e l&#8217; ultima suggestione che mi propone il filo di questo mio ragionamento, partito dal tradimento dei chierici novant&#8217;anni dopo, riguarda naturalmente l'&#8221;altra&#8221;opinione pubblica, quel &#8220;popolo della Rete&#8221; idealmente contrapposto alla opinione pubblica formata invece dalla tv, dai &#8220;giornaloni&#8221;e, insomma, dal <em>mainstream,<\/em> che per\u00f2 in massima parte \u00e8 &#8211; ahim\u00e8 &#8211; ugualmente e vorrei dire specularmente, passivo ed inerte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">E qui torno a scomodare il <em>f\u00fcr ewig<\/em>\u00a0del grande uomo politico, al cui cervello \u00abindubbiamente potente\u00bb, come lo defin\u00ec lo stesso Mussolini, fu vanamente \u00abimpedito di funzionare per almeno venti anni\u00bb (queste, secondo quanto rifer\u00ec Togliatti, furono le parole con cui il pubblico ministero pronunci\u00f2 la sentenza di condanna).\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Lo far\u00f2 con le parole del <em>Dizionario Gramsciano, 1926-1937<\/em>\u00a0che ho trovato in rete:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">&#8220;La scrittura diviene per il prigioniero una forma di resistenza in primo luogo perch\u00e9 consente di reinserire il tempo in una dimensione progettuale, in una tensione costruttiva.\u00a0<span style=\"font-weight: 400;\">Non solo, dunque, la necessit\u00e0, l\u2019assillo di trovare un soggetto che centralizzi la propria vita interiore come forma di resistenza a quel processo molecolare di autodistruzione che pu\u00f2 essere indotto dalla routine carceraria. La scrittura diviene anche \u2013 appunto <em>f\u00fcr ewig<\/em> \u2013 forma di resistenza alla morte, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">una <span style=\"text-decoration: underline;\">forma di \u00abimmortalit\u00e0\u00bb<\/span><\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-weight: 400;\"> intesa \u00ab<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">in un senso realistico e storicistico, cio\u00e8 come una necessaria sopravvivenza delle nostre azioni utili e necessarie e come un incorporarsi di esse, all\u2019infuori della nostra volont\u00e0, al processo storico universale<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00bb.\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span style=\"font-weight: 400;\">In questo senso i riferimenti letterari, cos\u00ec come l\u2019aggettivo \u00abdisinteressato\u00bb, che nei passaggi successivi G. usa, a \u201ctradurre\u201d quel \u201cper sempre\u201d in chiave esplicativa del suo <em>f\u00fcr ewig<\/em>, non valgono a suggerire un ripiegamento estetico, e ancor meno un disimpegno, ma al contrario, per G. in carcere, la forma possibile di una presenza, di un intervento, di una funzione nella storia: un piano di studi come piano d\u2019azione, una ricerca <\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-weight: 400;\">svincolata da esigenze immediatistiche<\/span><\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> come strumento della battaglia egemonica nella guerra di posizione, un dialogo differito, probabilmente consegnato alla posterit\u00e0, in assenza di interlocutori, nell\u2019impossibilit\u00e0 di un dialogo immediato&#8221;.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">(<em>Dizionario Gramsciano 1926-1937<\/em>, a cura di Guido Liguori e Pasquale Voza, Carocci, 2009; <\/span><a href=\"http:\/\/www.academia.edu\/5481349\/Dizionario_gramsciano_Fur_ewig\"><span style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/www.academia.edu\/5481349\/Dizionario_gramsciano_Fur_ewig<\/span><\/a> <span style=\"font-weight: 400;\">)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00abF\u00fcr ewig\u00bb, dunque, come antidoto alla miseria intellettuale di chi, avendo fallito la sua missione di una vita, che sarebbe stata quella di contribuire con la forza del proprio pensiero a cambiare la societ\u00e0, si accuccia a fare da cane da guardia a quel <em>There Is No Alternative<\/em> di infausta memoria con cui gli epigoni del liberalismo si apprestano a chiudersi nel loro ultimo bunker, certo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">Ma \u00abf\u00fcr ewig\u00bb anche come sferza per chi, nonostante abbia intuito quali siano le forze che si fronteggiano e quale sia la reale posta in gioco, rimane alla finestra ad aspettare passivamente che il cadavere passi sul fiume, o peggio, in un osceno controcanto al &#8220;Fate presto!&#8221; del nemico, urla (rivolto non si sa bene a chi) &#8220;sbrigatevi, unite le forze, non c&#8217;\u00e8 tempo!&#8221;, al contempo guardandosi bene dall&#8217;uscire dal guscio della propria dimensione personale ed egoistica. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">La dimensione propria di chi non riesce che a guardarsi le scarpe, invece di calarsi nell&#8217;unica dimensione possibile della Politica: quella &#8220;eterna&#8221; della Storia, in cui ciascuno di noi &#8211; nel proprio piccolo e secondo le sue possibilit\u00e0 &#8211; sarebbe chiamato a lasciare comunque un segno, per s\u00e9 stesso e per quelli che verranno dopo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0LUCA RUSSI (FSI Arezzo) In questi giorni bui per la democrazia e per la nostra Repubblica mi sono imbattuto nella ennesima giravolta di uno degli intellettuali pi\u00f9 confusi della storia recente del nostro Paese, quell&#8217;Alberto Asor Rosa il quale ancora nel 2011 auspicava (contro Berlusconi) che &#8220;la democrazia si salvasse &#8220;forzando le sue stesse regole&#8221;, e che in un articolo su &#8220;Micromega&#8221;, a proposito della clamorosa esondazione di Mattarella dall&#8217;alveo di quelle che sarebbero le&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":81,"featured_media":42429,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[14,6],"tags":[6115,3023,1106,6116,1279,4281],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Gramsci-647x380.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-b2d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42421"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/81"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42421"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42421\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42567,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42421\/revisions\/42567"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}