{"id":42540,"date":"2018-06-04T11:55:56","date_gmt":"2018-06-04T09:55:56","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42540"},"modified":"2018-06-04T11:55:56","modified_gmt":"2018-06-04T09:55:56","slug":"la-strategia-di-macron-cambia-gli-equilibri-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42540","title":{"rendered":"La strategia di Macron  cambia gli equilibri politici"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Gli occhi della guerra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La\u00a0<strong>crisi economica dell\u2019eurozona<\/strong>\u00a0e le instabilit\u00e0 politiche hanno determinato un cambiamento radicale dei sistemi\u00a0<span id=\"more-51512\"><\/span>partitici tradizionali europei. A trarne beneficio sono stati, in particolar modo, i\u00a0<strong>partiti populisti<\/strong>\u00a0nelle loro diverse sfaccettature ed ideologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In\u00a0<strong>Francia<\/strong>, tuttavia, l\u2019ascesa al potere di una forza populista, in questo caso della destra nazionalista del\u00a0<strong>Front National<\/strong>\u00a0di Marine Le Pen, \u00e8 stata impedita dall\u2019entrata in scena di\u00a0<strong>Emmanuel Macron<\/strong>. Presentatosi come una figura pragmatica e post-ideologica, il giovane Macron si \u00e8 distaccato dal partito socialista, di cui \u00e8 stato rappresentante in qualit\u00e0 di ministro dell\u2019Economia e delle Finanze nel governo Hollande, proponendo agli elettori francesi un progetto di\u00a0<strong>rinnovamento<\/strong>\u00a0capace di irrompere sulla scena politica nazionale. La presenza di Macron, che \u00e8 riuscito a porsi oltre i\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/esteri\/2017\/05\/08\/news\/macron-l-incredibile-diventato-fenomeno-politico-133352\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">confini storico-ideologici della dicotomia destra-sinistra<\/a>, ha capovolto l\u2019equilibrio partitico ed istituzionale della Francia costringendo i partiti tradizionali, vittime di un\u2019emorragia di voti senza precedenti, a cambiare approccio politico.<\/p>\n<div class=\"quads-location\" style=\"text-align: justify\"><ins id=\"aswift_0_expand\"><ins id=\"aswift_0_anchor\"><\/ins><\/ins>La strategia del nuovo inquilino dell\u2019Eliseo \u00e8 inequivocabile: spingere i partiti tradizionali, in particolar modo la destra conservatrice e repubblicana, verso la\u00a0<strong>radicalizzazione<\/strong>\u00a0ideologica affinch\u00e9 si possa ampliare lo spazio centrale su cui porre le basi per un elettorato trasversale e moderato.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Il partito della destra conservatrice e neo-gollista, Les R\u00e9publicains, guidato da Laurent Wauquiez, \u00e8 in una fase di ricomposizione interna \u2013 resa complessa dal conflitto tra l\u2019ala moderata e quella pi\u00f9 radicale \u2013 e di ricollocazione esterna vis-\u00e0-vis di un elettorato disperso. Con la vittoria di Wauquiez alle\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lefigaro.fr\/politique\/2017\/12\/10\/01002-20171210ARTFIG00207-laurent-wauquiez-gagne-haut-la-main-l-election-a-la-presidence-des-republicains.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">primarie repubblicane<\/a>, il partito ha lanciato una doppia strategia: opposizione a Macron ed emulazione di Marine Le Pen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riconquistare la fetta dell\u2019elettorato pi\u00f9 moderato, sedotta dallo stile di Macron, non sar\u00e0 tuttavia facile, soprattutto se si considera un dato interessante del\u00a0<a href=\"https:\/\/cise.luiss.it\/cise\/2017\/05\/24\/da-dove-viene-il-trionfo-di-macron-uno-sguardo-ai-flussi-dal-primo-turno-con-un-occhio-alle-legislative\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Centro italiano studi elettorali (Cise)<\/a>, secondo cui il 57% degli elettori di Fran\u00e7ois Fillon (ex candidato dei repubblicani) ha votato per Macron al ballottaggio contro la Le Pen. Inoltre, un\u2019inchiesta condotta dall\u2019<a href=\"http:\/\/www.parismatch.com\/Actu\/Politique\/Sondage-Ifop-un-apres-la-presidentielle-Macron-au-plus-haut-1498703\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istituto francese di sondaggio d\u2019opinione (Ifop)<\/a>rivela che, se si fosse tornato a votare ad aprile 2018, e i repubblicani avessero candidato Wauquiez, quest\u2019ultimo si sarebbe attestato all\u20198% dei consensi al primo turno mentre Macron avrebbe preso il 36% (+9% rispetto al 2017). Secondo il direttore generale dell\u2019Ifop, Fr\u00e9d\u00e9ric Dabi, il leader dei repubblicani \u201csoffre della centralit\u00e0 di Macron ed ha un problema di spazio e posizionamento politico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 per questo motivo che Wauquiez sta cercando, in particolar modo, di riconquistare il consenso di quel<a href=\"https:\/\/cise.luiss.it\/cise\/2017\/05\/24\/da-dove-viene-il-trionfo-di-macron-uno-sguardo-ai-flussi-dal-primo-turno-con-un-occhio-alle-legislative\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a018% degli elettori repubblicani pi\u00f9 radicali\u00a0<\/a>che ha preferito la Le Pen a Macron. Per tentare di recuperare questa parte dell\u2019elettorato confluito nel Front National, Wauquiez ha incominciato ad usare una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lejdd.fr\/politique\/laurent-wauquiez-veut-durcir-limmigration-en-sinspirant-de-sarkozy-et-chirac-3629693\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">retorica\u00a0<\/a>orientativamente pi\u00f9 populista e sovranista su temi quali l\u2019<strong>immigrazione<\/strong>\u00a0e l\u2019<strong>euroscetticismo<\/strong>, entrambi cavalli di battaglia della campagna elettorale del Front National. Il successore di Fillon si \u00e8 infatti dimostrato abile nell\u2019adattarsi ai sentimenti euroscettici ed anti-immigrazione ampiamente diffusi nell\u2019opinione pubblica e sensibili all\u2019elettorato della destra radicale. I toni duri rientrano nell\u2019ottica di un avvicinamento strategico al Front National, nel tentativo di recuperare una parte dell\u2019elettorato perso e di conseguenza restringere lo spazio politico della destra lepenista.<\/p>\n<div class=\"quads-location\" style=\"text-align: justify\"><ins id=\"aswift_1_expand\"><ins id=\"aswift_1_anchor\"><\/ins><\/ins>Detto ci\u00f2, il percorso sovranista intrapreso da Wauquiez rimane un fattore di divisione all\u2019interno della destra repubblicana che rischia di accelerare ulteriormente la frammentazione del partito. La radicalizzazione del leader dei Lr potrebbe, infatti, spingere l\u2019ala moderata ed europeista verso Macron, mentre quella pi\u00f9 sovranista e nazionalista verso Marine Le Pen.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/macron-partiti-francia\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/macron-partiti-francia\/<\/a><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gli occhi della guerra La\u00a0crisi economica dell\u2019eurozona\u00a0e le instabilit\u00e0 politiche hanno determinato un cambiamento radicale dei sistemi\u00a0partitici tradizionali europei. A trarne beneficio sono stati, in particolar modo, i\u00a0partiti populisti\u00a0nelle loro diverse sfaccettature ed ideologie. In\u00a0Francia, tuttavia, l\u2019ascesa al potere di una forza populista, in questo caso della destra nazionalista del\u00a0Front National\u00a0di Marine Le Pen, \u00e8 stata impedita dall\u2019entrata in scena di\u00a0Emmanuel Macron. 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