{"id":42603,"date":"2018-06-05T08:00:43","date_gmt":"2018-06-05T06:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42603"},"modified":"2018-06-04T21:08:37","modified_gmt":"2018-06-04T19:08:37","slug":"cesaratto-governo-del-cambiamento-solo-se-avra-coraggio-di-lottare-contro-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42603","title":{"rendered":"Cesaratto: &#8220;Governo del cambiamento? Solo se avr\u00e0 coraggio di lottare contro l&#8217;UE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MICRO MEGA (Sergio Cesaratto)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"detail-articles\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"info_related\"><\/div>\n<div class=\"imgleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/files\/2018\/06\/governo-conte-2.png\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"290\" \/><\/div>\n<p>L\u2019economista ha un giudizio interlocutorio, ma anche preoccupato, sul nuovo esecutivo: \u201cC\u2019\u00e8 un problema di coperture finanziarie, fare sia la flat tax che il reddito di cittadinanza, oltre alla riforma della Fornero, sar\u00e0 impossibile\u201d. E per farlo, nel caso, \u00e8 necessario battere i pugni a Bruxelles: \u201cManca una visione macroeconomica, non ci si pu\u00f2 limitare all\u2019alternativa secca che o si obbedisce ai vincoli europei o si rompe con l\u2019Ue. Bisogna articolare una proposta di mezzo per rinegoziare il quadro\u201d. Infine, come Piano B, crede non si possa morire per l\u2019Europa: \u201cCome extrema ratio sono per il recupero della piena sovranit\u00e0 monetaria, ci\u00f2 ha a che fare con la nostra democrazia\u201d.<\/p>\n<p><em>intervista a <strong>Sergio Cesaratto<\/strong> di <strong>Giacomo Russo Spena<\/strong><br \/>\n<\/em><br \/>\n\u201cNon \u00e8 certamente un governo progressista per\u00f2 sono curioso di capire se andr\u00e0 a scontrarsi con Bruxelles. \u00c8 l\u00ec che si gioca la partita\u201d. In questi anni Sergio Cesaratto, economista e professore all\u2019universit\u00e0 di Siena, ha scritto libri, interventi e relazioni contro l\u2019attuale assetto dell\u2019Unione Europea. Adesso ha un giudizio interlocutorio, ma anche preoccupato, sul nuovo esecutivo. Se pensa che la cancellazione della riforma Fornero sulle pensioni sia giusta, dall\u2019altra critica la flat tax: \u201c\u00c8 una redistribuzione del reddito dal basso verso l\u2019alto: una misura che accresce l\u2019ingiustizia sociale e, persino, la crisi finanziaria perch\u00e9 penalizza la domanda interna\u201d. In sospeso rimane poi la battaglia cardine, quella con l\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Professore, partiamo dal contratto di governo siglato tra Salvini e Di Maio. Sono state fatte varie promesse ma, secondo lei, esistono le coperture finanziarie?<\/strong><\/p>\n<p>Il problema delle coperture finanziarie \u00e8 reale, fare sia la flat tax che il reddito di cittadinanza, oltre alla riforma della Fornero, sar\u00e0 pressoch\u00e9 impossibile. Farlo con l\u2019aumento dell\u2019IVA o peggio con tagli alla spesa sociale sarebbe socialmente iniquo e depressivo per la domanda interna. Non si capisce bene questo governo dove voglia precisamente andare.<\/p>\n<p><strong>Quindi siamo solo ad annunci propagandistici di Salvini e Di Maio? <\/strong><\/p>\n<p>Attenzione, il problema di recuperare risorse ce l\u2019avrebbe un qualsiasi governo progressista che si prefissi di cambiare lo <em>status quo<\/em> ponendo al centro, ad esempio, gli investimenti e la politica industriale o la redistribuzione del reddito a favore delle classi lavoratrici oltre che incapienti. Va fatto un passo indietro. Quali politiche macroeconomiche vorremmo adottare affinch\u00e9 queste risorse emergano? Questo governo ha annunciato alcune proposte di spesa discutibili, senza ancora chiarire il lato macroeconomico che implica poi il punto di collisione con l\u2019Europa.<\/p>\n<p><strong>Proprio le posizioni euroscettiche di Paolo Savona hanno aperto un braccio di ferro con il presidente Mattarella e, alla fine, Salvini e Di Maio hanno ceduto alla sua richiesta depennando Savona dal ministero dell\u2019Economia. Pensa che questo governo abbia, comunque, il coraggio di battere i pugni a Bruxelles o sar\u00e0 in linea con gli esecutivi precedenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 difficile prevederlo. Sicuramente agli Esteri, con Moavero, hanno scelto un profilo moderato. Il ministro Tria, invece, \u00e8 un liberista con qualche tinta keynesiana. Per\u00f2 in fondo lo \u00e8 anche Paolo Savona e non enfatizzerei un\u2019opposizione tra i due. Ci\u00f2 detto, insisto, non mi \u00e8 ancora chiaro cosa questo governo vuol chiedere all\u2019Europa. Non ci si pu\u00f2 limitare all\u2019alternativa secca che o si obbedisce ai vincoli europei o si rompe, pensando dunque all\u2019uscita dalla moneta unica. Nelle varie prese di posizione del governo non sono per ora contemplate vie di mezzo, entro cui peraltro collocare le decisioni di finanza pubblica (discutibili nel merito). Questo mi preoccupa. Ma concediamo ancora qualche settimana al governo per chiarire il quadro.<\/p>\n<p><strong>Lei cosa chiederebbe all\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<p>Beh, condivido una proposta che viene da lontano e sottoscritta da centinaia di colleghi nella \u201c<a href=\"http:\/\/www.letteradeglieconomisti.it\/\">lettera degli economisti<\/a>\u201d del 2010, ma \u00e8 un\u2019idea ben pi\u00f9 vecchia. L\u2019obiettivo di un Paese come l\u2019Italia, ad alto debito, dovrebbe essere la stabilizzazione del rapporto tra debito pubblico e Pil (non la sua riduzione, si badi). Con bassi tassi di interesse \u2013 che l\u2019Europa ci deve assicurare \u2013 si pu\u00f2 fare un po\u2019 di deficit spending e far ripartire domanda interna e crescita. Siamo per dire all\u2019Europa e ai mercati che ci impegniamo a stabilizzare quel rapporto in maniera compatibile con la ripresa della crescita del Paese.<\/p>\n<p><strong>Eh, nel concreto, come possiamo far aumentare la crescita?<\/strong><\/p>\n<p>La questione \u00e8 cambiare i parametri dell\u2019UE. Gli economisti sanno che se l\u2019Europa si impegna ad andare verso l\u2019annullamento dello spread tra titoli italiani e bond tedeschi, \u00e8 possibile conciliare la stabilizzazione del rapporto debito-Pil e avere dei deficit primari (disavanzi al netto della spesa per interessi). Ci\u00f2 dimostra che \u00e8 possibile fare politiche fiscali espansive tenendo bloccato il rapporto debito-Pil.<\/p>\n<p><strong>Mi scusi, ma per annullare lo spread ci vorrebbe un intervento diretto della Bce. Lo trova possibile?<\/strong><\/p>\n<p>Quando Salvini e Di Maio scrissero nella bozza del contratto di governo che la Bce deve annullare il debito di 300 miliardi, si espressero malissimo, generando confusione. La proposta, per esempio, di Wyplosz, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti economisti europei, prevede che la Bce mantenga in grembo questi titoli e non li rimetta nel mercato. Gi\u00e0 cos\u00ec abbiamo eliminato il 10% e oltre del debito pubblico italiano. Quindi, innanzitutto, a Bruxelles va fatta una proposta: l\u2019Ue cominci a fare misure per annullare lo spread, in cambio l\u2019Italia si impegna a non aumentare il rapporto debito\/Pil. Questo permette deficit spending e crescita economica. Tutto questo ragionamento mi pare assente nel nuovo governo, siamo schiacciati tra il profilo moderato di Moavero e la (presunta) proposta no-euro di Savona. Bagnai lo conosce benissimo, tuttavia.<\/p>\n<p><strong>Nel suo recente libro (\u201cChi non rispetta le regole? Italia e Germania le doppie morali dell\u2019euro\u201d, Imprimatur editore) ha mosso fortissime critiche all\u2019Unione Europea e ha spiegato come l\u2019europeismo ordoliberista non sia altro che una forma estrema di nazionalismo della potenza dominante, ovvero la Germania. \u00c8 una boutade dire che siamo una colonia di Berlino?<\/strong><\/p>\n<p>Non so se noi siamo definibili come colonia, ma certamente la classe dirigente tedesca \u00e8 molto nazionalista, oltre che ottusa e arrogante.<\/p>\n<p><strong>Se questo \u00e8 il quadro, pu\u00f2 esserci un margine di trattativa con Bruxelles? L\u2019Europa si pu\u00f2 cambiare da dentro?<\/strong><\/p>\n<p>La Germania ha detto no alle proposte di Macron, pur essendo molto minimali. Figuriamoci se accetta una proposta come questa avanzata della stabilizzazione del rapporto debito\/Pil, del tutto ragionevole ma che ai tedeschi sembrer\u00e0 orribile. \u00c8 tuttavia una regola del gioco dell\u2019unione monetaria: il Paese pi\u00f9 forte deve avere un\u2019inflazione pi\u00f9 forte. Questo permette di dare respiro ai paesi pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p><strong>E allora?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 interessante che il premier francese sia stato il primo a telefonare a Conte, nel momento del primo incarico cercando una sponda ai tavoli di trattative per una riforma dell\u2019unione monetaria e per contrastare i nein tedeschi. \u00c8 fondamentale che Italia e Francia (e forse la Spagna di Pedro S\u00e1nchez) ribaltino la narrazione europea, mostrando che \u00e8 la Germania che la sta facendo esplodere rifiutando le riforme. Poi, certo, se fallisse il piano A rimane sempre il piano B.<\/p>\n<p><strong>Ricapitolando: consiglia al governo di giocarsi la partita su due piani. Il piano A consiste nel rinegoziare i vincoli con Bruxelles, e il piano B in cosa consiste? <\/strong><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 morire per l\u2019Europa, come <em>extrema ratio<\/em> sono per il recupero della piena sovranit\u00e0 monetaria. E ci\u00f2 non ha niente a che vedere col nazionalismo di destra, ha a che fare con la nostra democrazia.<\/p>\n<p><strong>Si definisce un sovranista?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un termine che non utilizzo perch\u00e9 \u00e8 diventato sinonimo di nazionalista. Non mi piace. Mentre penso che \u201cStato nazionale\u201d sia sinonimo di autogoverno e democrazia. Chi non lo comprende \u00e8 un liberista, anche se mascherato da internazionalista.<\/p>\n<p><strong>Ritorniamo al piano B. Lei rimane sempre e comunque contrario all\u2019uscita dall\u2019euro?<\/strong><\/p>\n<p>Entrare nella moneta unica \u00e8 stato un errore, ormai lo dicono in molti. Ma, una volta dentro \u2013 grazie soprattutto all\u2019Ulivo e ai suoi esponenti \u2013 \u00e8 difficile adesso uscirne. Credo sia l\u2019extrema ratio. I problemi sono molti. Nel breve periodo c\u2019\u00e8 da ripristinare il sistema dei pagamenti (con cui le banche operano eseguendo i nostri ordini di pagamento), se l\u2019Europa ci tagliasse fuori dal famoso Target 2. Pu\u00f2 darsi che la cosiddetta moneta fiscale sia una preparazione surrettizia di un sistema dei pagamenti alternativo e della stampa di nuove banconote. Nel lungo periodo i problemi sono il debito estero non ridenominabile in lire, incluso gran parte del debito pubblico, e le possibili ritorsioni commerciali. Ma nel caso di una accentuazione della crisi (magari perch\u00e9 il governo disubbidisce ai diktat), a un aiuto europeo e alla Troika in casa, preferibile l\u2019uscita che fare la fine della Grecia.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019ultima domanda: l\u2019economista Emiliano Brancaccio, in una intervista sul nostro sito, <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/brancaccio-ecco-come-fermare-la-dittatura-dello-spread-e-lattacco-dei-mercati\/\">ha proposto<\/a> di applicare l\u2019articolo 65 del Trattato di funzionamento dell\u2019Unione Europea per bloccare le fughe di capitale e tenere a bada le scorribande degli speculatori. \u00c8 d\u2019accordo?<\/strong><\/p>\n<p>Un qualsiasi Stato sovrano e progressista come primo provvedimento adotta il controllo dei movimenti di capitale. Non a caso Margaret Thatcher, quando and\u00f2 al governo nel 1979, come primo atto smantell\u00f2 questo controllo. Per\u00f2 la proposta di cui parla mi pare estemporanea e poco strutturata. Esattamente, di che cosa stiamo parlando? Controllare i capitali dei residenti o anche dei non residenti? Dobbiamo congelare i capitali stranieri investiti nei titoli pubblici italiani? Dubito che il menzionato articolo 65 lo permetta facilmente. Mi sembra che misure di questo tipo siano parte di un percorso di ripresa della sovranit\u00e0 monetaria. Allora questo contesto va specificato, senn\u00f2 si lanciano solo slogan ad effetto che aiutano poco.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/cesaratto-governo-del-cambiamento-solo-se-avra-il-coraggio-di-scontrarsi-con-l-ue\/\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/cesaratto-governo-del-cambiamento-solo-se-avra-il-coraggio-di-scontrarsi-con-l-ue\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICRO MEGA (Sergio Cesaratto) &nbsp; L\u2019economista ha un giudizio interlocutorio, ma anche preoccupato, sul nuovo esecutivo: \u201cC\u2019\u00e8 un problema di coperture finanziarie, fare sia la flat tax che il reddito di cittadinanza, oltre alla riforma della Fornero, sar\u00e0 impossibile\u201d. 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