{"id":42751,"date":"2018-06-09T09:00:20","date_gmt":"2018-06-09T07:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42751"},"modified":"2018-06-07T14:46:37","modified_gmt":"2018-06-07T12:46:37","slug":"flat-tax-disuguaglianze-e-declino-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42751","title":{"rendered":"Flat Tax: Disuguaglianze E Declino Dell\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SENSO COMUNE (Fulvio Lorefice)<\/strong><\/p>\n<div class=\"single_content_header jl_single_feature_above\">\n<div class=\"image-post-thumb jlsingle-title-above\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-larus_justify_feature size-larus_justify_feature wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/flat-tax-755x515.jpg\" sizes=\"(max-width: 755px) 100vw, 755px\" srcset=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/flat-tax-755x515.jpg 755w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/flat-tax-755x515-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.senso-comune.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/flat-tax-755x515-390x266.jpg 390w\" alt=\"\" width=\"755\" height=\"515\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"post_content\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche il \u00abPiano Mellon\u00bb, presentato al Congresso degli Stati Uniti di America nel 1923, era stato reclamizzato come una riduzione generalizzata delle imposte sui redditi.<\/strong> Che a trarne beneficio sarebbero stati i ricchi (il provvedimento prevedeva la riduzione dell\u2019aliquota dal cinquanta al venticinque percento per le fasce contributive pi\u00f9 elevate e dal quattro al tre per cento per le fasce pi\u00f9 basse) venne tra gli altri puntualizzato dal deputato democratico del Massachusetts William P. Connery che disse: \u00abquando vedo in questa proposta di legge Mellon un articolo che far\u00e0 risparmiare allo stesso signor Mellon ottocentomila dollari di imposta sul reddito e seicentomila a suo fratello, non posso darle il mio sostegno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vale allora la pena di soffermarsi sulla madre delle fake news addotte a giustificazione dell\u2019introduzione in Italia della cosiddetta flat tax.<\/strong> L\u2019idea che ritorna \u00e8 che imposte pi\u00f9 basse ai ricchi incentivino risparmio, investimenti e crescita, oltre a rendere meno conveniente l\u2019evasione e l\u2019elusione, assicurando quindi maggiore fedelt\u00e0 fiscale. Insomma, secondo il vangelo del libero mercato e i nostrani profeti, crescendo le disuguaglianze crescerebbe il paese, producendo benessere per tutti. Poco importa se persino l\u2019Ocse e il Fondo Monetario Internazionale dichiarino l\u2019esatto contrario e, per stare all\u2019esempio precedente, autorevoli studi abbiano dimostrato che tra le fasi pi\u00f9 acute di crescita di concentrazione della ricchezza nella storia degli Stati Uniti vi furono per l\u2019appunto gli anni Venti del Novecento (Toninelli, 1993).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le disuguaglianze altro non sono che il termometro della lotta di classe: maggiore \u00e8 dunque il conflitto sociale minori sono le disuguaglianze e viceversa.<\/strong> Tuttavia la lotta di classe non si configura soltanto nei termini del conflitto tra classi proprietarie e lavoro dipendente all\u2019interno di una stessa nazione ma anche come sfruttamento di una nazione su un\u2019altra. Tale arricchimento della teoria generale del conflitto sociale consente di comprendere il significato pi\u00f9 profondo dei recenti studi sull\u2019evoluzione della disuguaglianza mondiale da parte di Milanovic (<em>Ingiustizia globale<\/em>, LUISS University Press, Roma, 2017). Se nel XIX secolo prevaleva la disuguaglianza economica all\u2019interno delle nazioni, rispetto a quella tra paesi, nel XX secolo lo scenario si capovolse: quale che fosse la propria estrazione sociale era pi\u00f9 importante nascere in un paese ricco. Nel secolo attuale la tendenza che si viene delineando rende nuovamente decisiva la posizione di classe all\u2019interno della nazione. \u00c8 accaduto che l\u2019ascesa globale di Cina e India dopo il secolo dell\u2019\u00abumiliazione\u00bb (cos\u00ec i cinesi si riferiscono al periodo intercorso tra il 1839 e il 1949 quando il loro paese conobbe cio\u00e8 un declino internazionale finendo sotto il giogo coloniale) ha contribuito a ridurre la diseguaglianza complessiva di reddito del mondo mentre all\u2019interno dell\u2019Occidente le diseguaglianze sono cresciute. A maggior ragione tra i paesi dell\u2019Unione Europea ove la crisi economica ha accentuato i gap strutturali tra centro e periferia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I dati resi disponibili dal \u00abForum Disuguaglianze Diversit\u00e0\u00bb della Fondazione Basso, in occasione di un recente seminario, mostrano una sensibile crescita della quota di ricchezza netta personale detenuta dal percentile pi\u00f9 ricco della popolazione adulta<\/strong>: si passa da circa il 16% del 1995 a oltre il 25% del 2014. Un quadro che verrebbe ulteriormente aggravato dall\u2019introduzione della flat tax, di cui \u2013 \u00e8 stato sottolineato nell\u2019incontro \u2013 beneficerebbero le 2 milioni di famiglie pi\u00f9 ricche d\u2019Italia. Non solo l\u2019Italia \u00e8 divenuta a livello internazionale pi\u00f9 periferica e subalterna anche sotto il profilo economico e rispetto a questo processo l\u2019Unione Europea e il suo principale azionista sono tutto fuorch\u00e9 neutri, ma l\u2019esplosione delle disuguaglianze di reddito interne \u00e8 connessa \u2013 in ultima analisi \u2013 alla pressoch\u00e9 totale assenza di conflitto sociale in questi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il contrasto alla flat tax non \u00e8 dunque materia soltanto di una sacrosanta opposizione parlamentare ma anche e soprattutto di mobilitazione sociale.<\/strong> Non si tratta di sterile apologia del conflitto, quanto di affrancarsi da quel discorso politico cos\u00ec invalso nella sinistra italiana degli ultimi anni che ne prescinde in favore di letture pi\u00f9 o meno addomesticate del cambiamento. La storia dell\u2019avanzamento sociale nel nostro paese del resto \u00e8 la storia di una pressione da parte delle classi subalterne organizzate in grado di modificare le maggioranze dentro e fuori le istituzioni.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/stato-dellarte\/flat-tax-disuguaglianze-e-declino-dellitalia\/\">https:\/\/www.senso-comune.it\/rivista\/stato-dellarte\/flat-tax-disuguaglianze-e-declino-dellitalia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Fulvio Lorefice) Anche il \u00abPiano Mellon\u00bb, presentato al Congresso degli Stati Uniti di America nel 1923, era stato reclamizzato come una riduzione generalizzata delle imposte sui redditi. 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