{"id":42796,"date":"2018-06-09T09:30:57","date_gmt":"2018-06-09T07:30:57","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42796"},"modified":"2018-06-09T09:13:58","modified_gmt":"2018-06-09T07:13:58","slug":"g7-trump-inaugura-lera-del-nuovo-disordine-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42796","title":{"rendered":"G7, Trump inaugura l&#8217;era del nuovo disordine mondiale"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LINKIESTA (Alberto Negri)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<header>\n<h2 class=\"subtitle\" style=\"text-align: justify;\">Il presidente Usa arriva al summit con l&#8217;obiettivo di frantumare le istituzioni internazionali e le vecchie regole per costruire una nuova geopolitica fatta di accordi bilaterali. Ma la diplomazia \u00e8 una cosa diversa dagli affari, e la destabilizzazione potrebbe avvantaggiare Russia e Cina<\/h2>\n<div class=\"bylineList\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/header>\n<figure style=\"text-align: justify;\">\n<div><\/div><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"articleDetailInfo\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"closer\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"typography\">\n<div>\n<div class=\"lf\">\n<div class=\"lf-col1  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p><strong>Cosa ci possiamo aspettare dal G7 in Canada lo esemplifica molto bene l\u2019ultima copertina dell\u2019Economist. Donald Trump \u00e8 raffigurato a cavalcioni di una palla per la demolizione degli edifici<\/strong>: l\u2019obiettivo \u00e8 frantumare le istituzioni internazionali, il multilateralismo e le vecchie regole per costruire al loro posto una nuova geopolitica dove l\u2019America rimane vincitrice. L\u2019idea del presidente americano \u00e8 quella di trascinare i suoi partner in negoziati bilaterali sempre pi\u00f9 vantaggiosi per gli Stati Uniti. Una strategia che nei suoi intenti potrebbe dividere ancora di pi\u00f9 l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p><strong>Il disordine pilotato \u00e8 una teoria che gli Stati Uniti <\/strong>&#8211; dopo averla applicata malamente con altre amministrazioni repubblicane, in particolare in Medio Oriente &#8211; <strong>sperano adesso di utilizzare per ricavare un nuovo posizionamento globale<\/strong>. Non \u00e8 necessariamente una dimostrazione di forza imperiale da parte della superpotenza americana, come dimostra la sprezzante risposta russa allla proposta di Trump di tornare al tavolo del G8. Tentare di abbattere le strutture multilaterali create dopo la seconda guerra mondiale &#8211; inclusa l\u2019Unione europea &#8211; \u00e8 di fatto l&#8217;ammissione che non le governano pi\u00f9 come vorrebbero.<\/p>\n<p><strong>Ma forse, dopo i successi iniziali, questa strategia di \u201cThe Donald\u201d si potrebbe risolvere in una pericolosa illusione<\/strong>: alleati e avversari, nel medio e lungo termine, saranno sempre meno inclini a riconoscere la leadership Usa e la sfideranno economicamente e militarmente dove sar\u00e0 loro possibile. <strong>Si prepara il nuovo disordine mondiale, che la Russia e la Cina hanno ben compreso<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ultima fase dell\u2019et\u00e0 della destabilizzazione che dovranno affrontare in futuro l\u2019Europa e l\u2019Italia: questo \u00e8 il messaggio che proviene del G7 in Canada.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"advSmartclip\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"lf-quote-type1  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-quote lf-block\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<blockquote><p>Quanto all\u2019Italia, dopo l\u2019uscita sulla necessit\u00e0 di ridiscutere le sanzioni alla Russia &#8211; il cui rinnovo sar\u00e0 deciso il 28 giungo a Bruxelles &#8211; forse il nuovo governo accarezza l\u2019idea di smarcarsi negoziando con Washington soluzioni da hoc. Anche questa per\u00f2 \u00e8 una strada tortuosa, gi\u00e0 in gran parte chiusa perch\u00e9 \u00e8 l\u2019Europa a trattare direttamente con Washington sull\u2019aumento dei dazi<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"lf-col1  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Certo questo non \u00e8 il solito G7 noioso, con le foto di rito e un comunicato finale criptico che di solito diceva tutto e niente; anzi questa volta potrebbe non esserci neppure o avere soltanto la firma degli altri 6 e non degli Usa<\/strong>. Questo \u00e8 gi\u00e0, in fondo, il G7 della rottura. Di sicuro nell\u2019inquadratura finale del meeting in Canada non ci sar\u00e0 Trump che se ne va quasi subito per concentrarsi sul summit con il leader nordcoreano Kim jong un a Singapore. <strong>Un segnale studiato apposta per sottolineare la scarsa considerazione del presidente americano per gli alleati<\/strong>, gi\u00e0 colpiti dall\u2019aumento unilaterale delle tariffe doganali su alluminio e acciaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al G7 di Chalevoix nel Quebec si sta per consumare, in poche parole, il consenso storico sul libero mercato e la coesione sul alcuni principi fondamentali che aveva caratterizzato per decenni i Paesi pi\u00f9 ricchi del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Trump avrebbe definito con i suoi collaboratori il G7 \u201cuna perdita di tempo\u201d, secondo quanto riportato dal Washington Post<\/strong>: lo slogan \u201cAmerica First\u201d, nell\u2019 interpretazione del presidente, significa che la sua leadership e quella Usa non si vogliono pi\u00f9 affidare alle istituzioni multilaterali ma puntare sui rapporti bilaterali dove Trump fa conto sulle sue qualit\u00e0 da esperto negoziatore d\u2019affari. Ma la diplomazia \u00e8 una cosa diversa dalla trattative private e pu\u00f2 riservare delle sorprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso <strong>si sta creando in Canada una sorta di fronte anti-protezionismo con Francia, Germania, Canada, Giappone<\/strong>, anche lui un forte esportatore, e che include una Gran Bretagna in fibrillazione che dopo la Brexit \u00e8 alla disperata ricerca di mercati alternativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quanto all\u2019Italia, dopo l\u2019uscita sulla necessit\u00e0 di ridiscutere le sanzioni alla Russia <\/strong>&#8211; il cui rinnovo sar\u00e0 deciso il 28 giungo a Bruxelles &#8211; <strong>forse il nuovo governo accarezza l\u2019idea di smarcarsi negoziando con Washington soluzioni da hoc<\/strong>. Anche questa per\u00f2 \u00e8 <strong>una strada tortuosa<\/strong>, gi\u00e0 in gran parte chiusa perch\u00e9 \u00e8 l\u2019Europa a trattare direttamente con Washington sull\u2019aumento dei dazi. I margini ci sono invece sulle sanzioni all\u2019Iran: anche qui gli Usa hanno di fronte uno schieramento contrario e al G7 verr\u00e0 saggiata la sua consistenza. <strong>Ma fare meno danni possibili al debutto \u00e8 forse il mantra che si deve ripetere in Canada il nuovo e inesperto presidente del Consiglio.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/06\/09\/g7-trump-inaugura-lera-del-nuovo-disordine-mondiale\/38392\/\">http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2018\/06\/09\/g7-trump-inaugura-lera-del-nuovo-disordine-mondiale\/38392\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LINKIESTA (Alberto Negri) &nbsp; Il presidente Usa arriva al summit con l&#8217;obiettivo di frantumare le istituzioni internazionali e le vecchie regole per costruire una nuova geopolitica fatta di accordi bilaterali. 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