{"id":42806,"date":"2018-06-10T10:00:20","date_gmt":"2018-06-10T08:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42806"},"modified":"2018-06-09T21:52:01","modified_gmt":"2018-06-09T19:52:01","slug":"la-bce-sta-per-scaricare-il-bazooka-e-ha-un-messaggio-molto-chiaro-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42806","title":{"rendered":"La Bce sta per scaricare il &#8216;bazooka&#8217;. E ha un messaggio molto chiaro per l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di AGI.IT (di Francesco Russo)<\/strong><\/p>\n<p class=\"article-page__header-subtitle selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><em>La Bce\u00a0si riunisce per discutere lo smantellamento del programma di &#8216;quantitative easing&#8217;, che per oltre tre anni ha tenuto bassi i tassi d&#8217;interesse sul debito in Italia e in tutta l&#8217;Eurozona. Dopodich\u00e9 ognuno dovr\u00e0 camminare sulle sue gambe<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei giorni scorsi ha tenuto banco una polemica sulla riduzione, registrata a maggio, degli acquisti di titoli di Stato italiani da parte della Bce. I numeri sono chiari: Francoforte il mese scorso ha acquistato bond tricolori per 3,6 miliardi, in calo rispetto ai 4 miliardi di aprile.<\/p>\n<div class=\"article-content\">\n<nav><\/nav>\n<div class=\"article-content__body\">\n<article>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Una flessione che ha riguardato anche il debito di Francia, Austria e Belgio ed \u00e8 stata compensata da acquisti pi\u00f9 massicci di bund tedeschi. Il risultato \u00e8 stato un allargamento del famoso <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/spread_rialzo-3965545\/news\/2018-05-29\/\">spread,<\/a> ovvero la differenza tra il costo che paghiamo noi per indebitarci e quanto paga la Germania che, per via delle sue solide finanze, ha costi di indebitamento bassissimi e viene quindi presa come punto di riferimento.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La deputata del M5s <strong>Laura Castelli<\/strong> aveva sottolineato la variazione, lasciando intendere che la Banca Centrale Europea avesse cos\u00ec voluto manifestare la propria ostilit\u00e0 nei confronti del governo giallo-blu allora in via di formazione. A sostenere questa tesi non era stata per\u00f2 la sola Castelli, bens\u00ec nientemeno che <strong>Peter Spiegel<\/strong>, firma di punta del\u00a0Financial Times.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">A rispondergli, su Twitter (perch\u00e9 la <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/innovazione\/salvini_screenshot_di_maio_like-3951898\/news\/2018-05-26\/\">disintermediazione<\/a>\u200b vale anche per le banche centrali) \u00e8 stato <strong>Michael Steen<\/strong>, il capo della comunicazione dell&#8217;Eurotower, che ha spiegato come si trattasse di un calo di natura tecnica, dovuto alla necessit\u00e0 di rifinanziare numerosi titoli tedeschi in scadenza. Peraltro la Bce aveva comprato una quantit\u00e0 ancora minore di titoli italiani (3,4 miliardi) anche a gennaio e a marzo, senza causare scossoni sui mercati. Nondimeno,<strong> in termini percentuali sul totale degli acquisti\u00a0\u00e8 stato il dato pi\u00f9 basso dall&#8217;avvio del &#8216;Qe&#8217;: il 15%<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Non solo, il <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/italia_spread_governo_nyt_wsj-3968508\/news\/2018-05-30\/\">terremoto finanziario<\/a> era avvenuto nei giorni del mandato a <strong><a href=\"https:\/\/www.agi.it\/politica\/giornata_politica-3969591\/news\/2018-05-30\/\">Carlo Cottarelli<\/a><\/strong> e le acque si erano placate con il nuovo incarico a Conte. Perch\u00e9, molto banalmente, quel che temevano gli investitori non era l&#8217;esecutivo Lega-M5s, per quanto permangano i dubbi sul come manterr\u00e0 impegni elettorali cos\u00ec costosi, ma la fase di estrema incertezza che si sarebbe aperta con un governo tecnico senza sfiducia che avrebbe dovuto traghettare il Paese a elezioni anticipate, magari in ottobre.<\/p>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Un vertice cruciale<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">Guardare con preoccupazione\u00a0all&#8217;istituto guidato da <strong><a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/veneto_banca_sofferenze_bancarie_bankitalia_consob_draghi_renzinouy_tajani-2612303\/news\/2017-11-10\/\">Mario Draghi<\/a><\/strong> \u00e8 per\u00f2 decisamente giustificato: sulla carta il programma di <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/dalla-redazione\/2015\/01\/22\/news\/bce_cosa_e_il_quantitative_easing_e_come_funziona-372204\/\">quantitative easing<\/a> \u00e8 destinato a<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/quantitative_easing_effetto_italia_banche_risparmiatori-2295001\/news\/2017-10-27\/\"> terminare<\/a> il prossimo settembre. L&#8217;ammontare degli acquisti di titoli di Stato di Paesi dell&#8217;Eurozona previsti dal programma, avviato nel <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/15_marzo_09\/bce-lancia-quantitative-easing-compra-titoli-stato-tedeschi-32647d40-c63b-11e4-80fc-ae05ebe65fb1.shtml\">marzo 2015<\/a> al ritmo prima di 60 e poi di 80 miliardi di euro complessivi al mese, era\u00a0gi\u00e0 stato ridotto a 30 miliardi di euro mensili. Ma a settembre potrebbero essere chiusi del tutto. E decidere se rispettare la scadenza prevista o estendere ulteriormente le operazioni sarebbe\u00a0esattamente il tema sul tavolo del prossimo consiglio direttivo della Bce, che si terr\u00e0 il 14 giugno a Riga, rivela <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2018-06-05\/ecb-is-said-to-see-june-14-as-live-meeting-to-debate-qe-exit\">Bloomberg<\/a>.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\"><strong>Ci\u00f2 spiega benissimo perch\u00e9 gli investitori guardassero con tanto nervosismo a elezioni anticipate in autunno<\/strong>. C&#8217;era il serio rischio che Draghi chiudesse i rubinetti con un&#8217;Italia ancora senza un governo nel pieno delle sue funzioni in grado di elaborare una strategia per convincere i mercati a continuare a finanziare il terzo debito pubblico del mondo\u00a0senza il salvagente del &#8216;quantitative easing&#8217;. Spetter\u00e0 ora al governo Conte studiarla. Perch\u00e9 \u00e8 assai probabile che non ci sar\u00e0 nessuna estensione e a settembre ognuno dovr\u00e0 cavarsela senza Francoforte. E i\u00a0segnali giunti in questi giorni\u00a0da alcuni alti dirigenti della Bce non promettono nulla di buono.<\/p>\n<div class=\"article-content__cover-image-container\" style=\"text-align: justify\">\n<figure><img decoding=\"async\" class=\"article-content__cover-image responsive-image\" src=\"https:\/\/images.agi.it\/pictures\/agi\/agi\/2018\/06\/07\/153831480-62bce8a8-9987-48cc-a533-9041fc2e0aa5.jpg\" alt=\"La\u00a0Bce\u00a0sta per scaricare il 'bazooka'. E ha un messaggio molto chiaro per l'Italia\" \/>Jens Weidmann<\/figure>\n<\/div>\n<h3 class=\"article-page__body-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">La parola ai falchi<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify\">I Paesi che pi\u00f9 guardavano con ostilit\u00e0 al &#8216;quantitative easing&#8217; e ne ritardarono il lancio &#8211; a partire dalla Germania &#8211; non sembrano intenzionati a fare sconti. Non solo il &#8216;Qe&#8217; potrebbe finire a settembre ma i tassi di interesse potrebbero non essere destinati a rimanere ai livelli attuali, cio\u00e8 zero, &#8220;molto oltre&#8221; la fine del programma, come ha promesso Draghi. Due &#8216;falchi&#8217; come il\u00a0presidente della Bundesbank, <strong>Jens\u00a0Weidmann<\/strong>, e il suo collega olandese, <strong>Klaas Knot<\/strong>, si sono detti convinti che l&#8217;attuale incremento dell&#8217;inflazione (farla salire \u00e8 l&#8217;obiettivo formale del &#8216;Qe&#8217;) consenta di aumentare il costo del denaro gi\u00e0 a met\u00e0 dell&#8217;anno prossimo, che le aspettative dei mercati di una chiusura del &#8216;Qe&#8217; entro fine anno sono &#8220;plausibili&#8221; e che il programma andrebbe in ogni caso chiuso &#8220;il prima possibile&#8221;. Il capo economista di Francoforte, <strong>Peter Praet<\/strong>\u00a0(considerato invece una &#8220;colomba&#8221;) ha poi confermato che il prossimo direttivo &#8220;dovr\u00e0 valutare se i progressi sono stati finora sufficienti per garantire un graduale smantellamento degli acquisti&#8221;.<\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/bce_fine_quantitative_easing_italia_spread-4005178\/news\/2018-06-08\/\">https:\/\/www.agi.it\/economia\/bce_fine_quantitative_easing_italia_spread-4005178\/news\/2018-06-08\/<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AGI.IT (di Francesco Russo) La Bce\u00a0si riunisce per discutere lo smantellamento del programma di &#8216;quantitative easing&#8217;, che per oltre tre anni ha tenuto bassi i tassi d&#8217;interesse sul debito in Italia e in tutta l&#8217;Eurozona. 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