{"id":42817,"date":"2018-06-11T09:00:36","date_gmt":"2018-06-11T07:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42817"},"modified":"2018-06-10T21:02:02","modified_gmt":"2018-06-10T19:02:02","slug":"g7-alterco-usa-canada-su-tariffe-trump-non-firma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42817","title":{"rendered":"G7: alterco USA-Canada su tariffe, Trump non firma"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZAINTERNAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vertice del G7 si \u00e8 concluso con gli Stati Uniti in disaccordo, e il presidente americano, Donald Trump, ha lasciato la sessione in anticipo dopo aver criticato l\u2019approccio canadese e ritrattato sul suo appoggio alla dichiarazione congiunta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Trump <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-us-canada-44427660\">ha abbandonato<\/a> il tavolo delle trattative del G7\u00a0 prima dell\u2019effettiva conclusione del vertice \u2013 i cui lavori si sono chiusi ufficialmente sabato 9 giugno \u2013 adducendo come giustificazione la preparazione al suo imminente viaggio a Singapore per lo storico incontro con il leader nordcoreano, Kim Jong-un, che si sta tenendo in data odierna, domenica 10 giugno. Prima di lasciare La Malbaie, nella provincia canadese francofona di Qu\u00e9bec, dove il G7 ha avuto luogo, il presidente degli Stati Uniti ha accusato il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, di essersi comportato in maniera disonesta, sembrando \u201cmite e docile\u201d durante gli incontri svoltisi, solo per poi attaccare Washington durante la conferenza stampa conclusiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vertice \u00e8 stato segnato da alterchi e disaccordi in campo economico-commerciale, in particolare riguardo alle misure dei dazi doganali. In tal proposito, Trudeau ha descritto come \u201cun insulto\u201d la decisione presa da Trump di invocare il bene della sicurezza nazionale per giustificare l\u2019imposizione di suddette tariffe nei confronti degli altri Paesi e, durante la conferenza stampa tenutasi alla fine dei lavori, ha promesso che ci saranno conseguenze per gli Stati Uniti, minacciando ritorsioni analoghe dal primo luglio. \u201cNoi canadesi siamo un popolo gentile e ragionevole, ma non ci faremo maltrattare\u201d, ha affermato il premier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima del summit, le differenze inerenti ai dazi doganali statunitensi su acciaio e alluminio erano state messe da parte con un comunicato congiunto fautore di un \u201csistema commerciale basato su norme\u201d precise. Dopo aver lasciato il Paese alla volta di Singapore, Trump ha reso noto, tramite il suo account Twitter ufficiale, di aver istruito i funzionari americani a non sottoscrivere tale comunicato, in quanto sta esaminando potenziali tariffe sulle automobili. Egli ha spiegato che la sua mossa fa seguito alle \u201cfalse dichiarazioni\u201d rilasciate da Trudeau durante la conferenza stampa, e al fatto che il Canada stia imponendo esose tariffe ad agricoltori, impiegati e compagnie americane. Inoltre, il presidente statunitense ha scritto che Trudeau \u00e8 stato \u201cmolto disonesto e debole\u201d, in quanto egli avrebbe avuto un comportamento mite e docile durante il summit solo per poi rivelare il suo malcontento sui dazi americani ai giornalisti. In chiusura del messaggio pubblicato, Trump ha sottolineato che le tariffe che intende imporre al Canada sono la risposta ai dazi, vigenti nel Paese vicino, del 270% sui prodotti caseari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il gabinetto di Trudeau ha dichiarato che il primo ministro non ha detto nulla che non avesse gi\u00e0 messo in chiaro in precedenza, tanto nelle conversazioni pubbliche quanto in quelle private con il presidente Trump. Quest\u2019ultimo, che aveva firmato \u2013 insieme agli altri Paesi membri del vertice \u2013 tutti i punti precedentemente stilati nella dichiarazione congiunta del G7, ha dato istruzioni ai suoi affinch\u00e9 non firmassero la parte relativa alle tariffe commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino all\u2019inizio dei lavori, le relazioni bilaterali tra Trump e Trudeau erano cordiali. Despite differences between the two countries over trade \u2013 from tiffs over everything from softwood lumber and newsprint to the major renegotiation of the trilateral North American Free Trade Agreement \u2013 the two men tended to speak positively about each other. No longer. The recent US decision to impose metals tariffs on Canada, the EU, and Mexico was a turning point. Mr Trudeau, who had taken a conciliatory approach towards Mr Trump, began using a much harsher tone. Polls indicate Canadians support the tougher tone. The fact remains that the two countries\u2019 economies are deeply integrated, with jobs on both sides of the border counting on smooth trade between the neighbouring nations. Whether or not this new phase in the Canada-US relationship will allow some of the trade sticking points to be resolved is still to be seen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vertice del G7 ha affrontato <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-g7-summit-communique-text\/the-charlevoix-g7-summit-communique-idUSKCN1J5107\">numerose altre tematiche<\/a>, oltre ai dazi commerciali, in primis le relazioni con la Russia. Nella dichiarazione finale, il gruppo delle principali e maggiori economie industriali a livello globale, composto da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Italia, Giappone e Germania, ha convenuto sia sulla necessit\u00e0 di un commercio \u201clibero, equo e vantaggioso a livello reciproco\u201d, sia sull\u2019importanza di combattere il protezionismo. \u201cI nostri Paesi si battono per la riduzione delle barriere doganali, non doganali, e dei sussidi\u201d, \u00e8 stato detto durante i lavori. Altri accordi stipulati riguardano: la Russia, in merito alla quale una richiesta congiunta verr\u00e0 inoltrata a Mosca per esortarla a porre fine al suo \u201ccomportamento destabilizzante\u201d e ai suoi tentativi di \u201cminare la democrazia\u201d, intimandole di cessare il suo appoggio al regime del presidente siriano, Bashar al-Assad; l\u2019Iran, il quale verr\u00e0 \u201cpermanentemente\u201d posto sotto vigilanza affinch\u00e9 il suo programma nucleare rimanga pacifico e Teheran non cerchi, sviluppi o acquisisca mai un forte arsenale nucleare; il clima, in merito a cui si prende atto della discordia tra i Paesi membri. Gli Stati Uniti si erano rifiutati di firmare un accordo per implementare la lotta al cambiamento climatico, discussa gi\u00e0 in precedenza in seno alla conferenza di Parigi sul Clima. Trump aveva pertanto annunciato che gli Stati Uniti avrebbero abbandonato l\u2019intesa climatica, esigendo un accordo a loro pi\u00f9 congeniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In precedenza, Trump aveva riferito ai giornalisti di aver proposto agli altri leader l\u2019idea di un G7 privo della tematica relativa ai dazi doganali, descrivendo i suoi scambi con loro come \u201cestremamente producenti\u201d. In tale occasione, il presidente aveva continuato affermando che gli Stati Uniti sono stati \u201csfruttati per decenni e decenni\u201d, e che l\u2019America \u00e8 un \u201csalvadanaio che chiunque continua a derubare\u201d. Inoltre, egli ha affermato che potenziali misure analoghe, da parte dei Paesi alleati, in risposta ai dazi americani, sarebbero un \u201cerrore\u201d, e ha messo in guardia che si andr\u00e0 a creare una guerra doganale, gli Stati Uniti \u201cla vinceranno mille volte su mille\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo giugno, Trump aveva imposto ai Paesi dell\u2019Unione Europea, al Canada e al Messico una tariffa del 25% sull\u2019esportazione dell\u2019acciaio e una del 10% su quella dell\u2019alluminio, dicendo di voler proteggere i produttori nazionali, che rivestirebbero un ruolo di grande importanti per la sicurezza del suo Stato. Dopo tale annuncio, l\u2019UE ha risposto imponendo tariffe sull\u2019esportazione di alcuni beni americani, quali le moto Harley-Davidson e il bourbon. Anche il Canada e il Messico stanno organizzando misure analoghe verso Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il G7 \u00e8 il vertice annuale che riunisce Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia, Giappone e Germania, Paesi che rappresentano, insieme, oltre il 60% del valore netto globale. L\u2019economia \u00e8 il settore trattato a livello principale, sebbene ormai all\u2019ordine del giorno vi siano anche altri argomenti a cuore degli Stati e di rilevanza internazionale. La Russia \u00e8 stata espulsa dal gruppo nel 2014, in seguito alla sua annessione della Crimea ucraina. Venerd\u00ec 8 giugno, Trump aveva inaspettatamente avanzato alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, la richiesta di riammettere la Russia al tavolo delle trattative. Tuttavia, tanto la Germania quanto gli altri Paesi si sono detti contrari a tale proposta. \u201cPreferirei vedere la Russia nel G8, piuttosto che opposta al G7. Penso che il G8 sia un gruppo pi\u00f9 significativo del G7. Senza dubbio\u201d, aveva affermato Trump in tale occasione.<\/p>\n<p>Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/autore\/claudia-castellani\/\">Claudia Castellani<\/a><\/p>\n<p><strong>FONTE: <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/06\/10\/g7-alterco-usa-canada-tariffe-trump-non-firma\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2018\/06\/10\/g7-alterco-usa-canada-tariffe-trump-non-firma\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZAINTERNAZIONALE Il vertice del G7 si \u00e8 concluso con gli Stati Uniti in disaccordo, e il presidente americano, Donald Trump, ha lasciato la sessione in anticipo dopo aver criticato l\u2019approccio canadese e ritrattato sul suo appoggio alla dichiarazione congiunta. 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