{"id":42862,"date":"2018-06-12T11:30:23","date_gmt":"2018-06-12T09:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42862"},"modified":"2018-06-12T08:14:05","modified_gmt":"2018-06-12T06:14:05","slug":"lotta-allimmigrazione-di-massa-la-storia-sbugiarda-la-retorica-dei-globalisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42862","title":{"rendered":"Lotta all\u2019immigrazione di massa, la storia sbugiarda la retorica dei globalisti"},"content":{"rendered":"<p><strong>di OLTRELALINEA (Roberto Vivaldelli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle scorse ore vi abbiamo raccontato come l\u2019allora Presidente del Consiglio italiano Romano Prodi adott\u00f2, in accordo con il Ministro dell\u2019Interno Giorgio Napolitano, un blocco navale nel Mar Adriatico per bloccare l\u2019immigrazione di massa proveniente dall\u2019Albania. Correva l\u2019anno 1997. I giornali di allora , La Repubblica compresa, plaudirono tale decisione poich\u00e9 \u00abnon sono pi\u00f9 profughi, ma immigrati non in regola. E quindi vanno respinti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La recente storia europea ci conferma che gli stati, indipendentemente dal colore e dalla formazione del governo e dalle dichiarazioni dei loro leader, hanno adottato una politica realista nella lotta all\u2019immigrazione illegale. Sia stata essa di aperto contrasto e quindi di intervento diretto \u2013 con relativo controllo alle frontiere \u2013 o di scaricabile (strategia messa in atto dagli stati europei ai danni dell\u2019Italia, a cominciare dalla Primavera libica e dalla caduta di Gheddafi con l\u2019esplosione dell\u2019immigrazione proveniente dall\u2019africa subsahariana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Molti ricorderanno il socialista\u00a0Jos\u00e9 Luis Rodr\u00edguez Zapatero, primo ministro della Spagna dal 2004 al 2011. Per contrastare il fenomeno dell\u2019emergenza flussi migranti dall\u2019Africa sub-sahariana, nel 2006, come riporta Vita, il governo spagnolo corse ai ripari: \u00abDi fronte al flusso continuo di immigrati clandestini dall\u2019Africa che sta invadendo la Spagna, riversandosi sulle coste delle Canarie, il governo Zapatero ha deciso di lanciare un piano \u2013 il \u201dPiano Africa\u201d \u2013 per contrastare un fenomeno ormai fuori controllo e che, secondo il governo spagnolo, non colpisce solo la Spagna, ma tutta l\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un piano che, nei fatti, prevedeva di migliorare le condizioni di vita nei Paesi d\u2019origine ma che contemplava un controllo serrato delle frontiere spagnole: \u00abDall\u2019inizio del 2006, oltre 7mila clandestini sono riusciti a sbarcare sull\u2019arcipelago spagnolo, mentre altre centinaia sono morti durante l\u2019odissea nell\u2019Atlantico. Se dovesse proseguire con la stessa intensit\u00e0, il fenomeno rischia di sbriciolare fra poche settimane il record assoluto di 9.929 sbarchi clandestini dell\u2019intero 2002. Finora, tutte le misure di controllo e di sicurezza prese dalle autorit\u00e0 spagnole e quelle mauritane sono risultate insufficienti per limitare partenze e sbarchi. Una volta sbarcati, i clandestini, reduci da una fortunosa navigazione in mare per 1.500 chilometri sul mare, o vengono espulsi o fermati per 40 giorni, trascorsi i quali vengono rilasciati nella Spagna continentale, senza documenti ma liberi di circolare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Va ricordata inoltre cosa avvenne nel 2005\u00a0Ceuta, la piccola enclave spagnola in Marocco, quando cinquecento clandestini tentarono di passare la frontiera per entrare nel territorio spagnolo. Morirono quattro persone e 45 sono rimasero feriti. La politica di contenimento nei confronti dell\u2019immigrazione proveniente dal Marocco \u00e8 tuttavia proseguita con il successore di Zapatero, Mariano Rajoy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Passiamo poi alla Francia. Nell\u2019estate del 2015, in barba al Trattato di Schengen, Parigi decise di chiudere la frontiera a Ventimiglia. Il Presidente, al tempo, era il socialista Fran\u00e7ois Hollande. La Francia \u2013 promotrice della destabilizzazione della Libia \u2013 decise di adottare la tecnica dello scaricabarile contro l\u2019Italia, che secondo Parigi doveva assumersi il fardello di bloccare l\u2019immigrazione di massa. Conoscendo le difficolt\u00e0 degli italiani nel gestire tale situazione, la Francia aveva colto la palla al balzo per ripristinare la frontiera e accusare al contempo l\u2019Italia di non fare il proprio dovere e di non rispettare l\u2019Accordo di Schengen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un accordo che prevede la libera circolazione all\u2019interno dei Paesi che vi aderiscono ma l\u2019obbligo di vigilare sui confini esterni. Per l\u2019Italia significa, letteralmente, bloccare l\u2019immigrazione illegale proveniente dal Mediterraneo. Non \u00e8 un caso che la stessa UE abbia pi\u00f9 volte \u00abbacchettato\u00bb il nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nulla \u00e8 cambiato con l\u2019insediamento del nuovo Presidente Emmanuel Macron, che ha continuato a perseguire la tecnica dello scaricabarile contro l\u2019Italia. Come spieg\u00f2 lo stesso Macron nel luglio 2017, \u00abper affrontare le crisi migratorie bisogna condurre in maniera coordinata in Europa un\u2019azione efficace e umana che ci permetta di accogliere i rifugiati politici che corrono un rischio reale perch\u00e9 fa parte dei nostri valori, senza per\u00f2 confonderli con i migranti economici e senza abbandonare l\u2019indispensabile mantenimento delle nostre frontiere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Medesima strategia nei confronti del nostro Paese \u00e8 stata adottata dalla Germania, come ammesso di recente la stessa cancelliera Angela Merkel. \u00abParte dell\u2019insicurezza in Italia ha la sua origine proprio dal fatto che gli italiani, dopo il crollo della Libia, si sono sentiti lasciati soli, nel compito di accogliere cos\u00ec tanti migranti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo aver aperto le porte a quasi un milione di profughi altamente qualificati, la stessa Germania, potenza egemonica commerciale europea, decise nel 2015 di chiudere i propri confini. Nella formazione dell\u2019ultimo governo tedesco, inoltre, si \u00e8 trovato un accordo\u00a0che prevede un tetto massimo di 200mila richiedenti asilo accolti ogni anno per motivi umanitari. Inoltre i profughi potranno in futuro essere alloggiati in centri ad hoc in attesa che le pratiche vengano completate (mentre oggi vengono suddivisi in diversi punti d\u2019appoggio in tutto il Paese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La scelta iniziale di aprire i confini fu comunque una scelta precisa e consapevole scelta di Angela Merkel e non, come nel caso del nostro Paese, una costrizione dettata dall\u2019emergenza e dalle contingenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante la ferocia propaganda liberal della sinistra italiana sulle ultime vicende inerenti l\u2019Aquarius, anche il Pd, quando \u00e8 stato al governo, ha adottato una sua politica di contenimento dell\u2019immigrazione di massa. Sicuramente meno efficace di quella che potrebbe essere la strategia di Salvini\u00a0poich\u00e9 frenata dagli impulsi faslamente moralisti e \u00abumanitari\u00bb di quell\u2019elettorato. Ma \u00e8 comunque un fatto che l\u2019ex Ministro dell\u2019Interno Marco Minniti abbia tentato di frenare l\u2019immigrazione. Con minacce anche molto dure, come questa:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/35051907_2271531399541272_3802763098985594880_n.jpg\" width=\"482\" height=\"379\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come spiega l\u2019Ansa del 29 giugno 2017: \u00abNegare l\u2019accesso ai porti del nostro Paese alle navi cariche di migranti che battono bandiera non italiana. Il governo alza la voce con l\u2019Europa, al culmine di un esodo infinito dalla Libia che negli ultimi giorni ha riversato sulle nostre coste oltre 12mila uomini, donne e bambini: \u201cI Paesi Ue la smettano di girare la faccia dall\u2019altra parte, perch\u00e9 questo non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile \u2013 attacca il premier Paolo Gentiloni -. Possiamo parlare delle soluzioni, delle preoccupazioni, ma voglio ricordare che c\u2019\u00e8 un Paese intero che si sta mobilitando per gestire questa emergenza, per governare i flussi, per contrastare i trafficanti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da questa breve cronistoria possiamo giungere a una serie di conclusioni:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify\">La retorica liberal\u00a0 non coincide con il comportamento realista degli Stati<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">I governi, siano stati essi di destra o di sinistra, hanno adottato una politica di contenimento dei flussi nel corso degli anni, con strategie pi\u00f9 o meno efficaci<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">I Paesi europei, come la Francia e la Germania, hanno adottato la strategia dello scaricabile contro l\u2019Italia<\/li>\n<li style=\"text-align: justify\">Chi lancia ogni tipo di accuse contro l\u2019attuale governo o tenta di modificarne la politica migratoria dimentica ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto dalla stragrande maggioranza degli stati europei.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/06\/11\/lotta-allimmigrazione-di-massa-la-storia-sbugiarda-la-retorica-dei-globalisti\/\">http:\/\/www.oltrelalinea.news\/2018\/06\/11\/lotta-allimmigrazione-di-massa-la-storia-sbugiarda-la-retorica-dei-globalisti\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OLTRELALINEA (Roberto Vivaldelli) &nbsp; Nelle scorse ore vi abbiamo raccontato come l\u2019allora Presidente del Consiglio italiano Romano Prodi adott\u00f2, in accordo con il Ministro dell\u2019Interno Giorgio Napolitano, un blocco navale nel Mar Adriatico per bloccare l\u2019immigrazione di massa proveniente dall\u2019Albania. Correva l\u2019anno 1997. I giornali di allora , La Repubblica compresa, plaudirono tale decisione poich\u00e9 \u00abnon sono pi\u00f9 profughi, ma immigrati non in regola. E quindi vanno respinti\u00bb. 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