{"id":42901,"date":"2018-06-14T09:00:05","date_gmt":"2018-06-14T07:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42901"},"modified":"2018-06-13T01:11:03","modified_gmt":"2018-06-12T23:11:03","slug":"ecco-quanto-spende-litalia-per-i-migranti-e-quanto-contribuisce-lunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=42901","title":{"rendered":"Ecco quanto spende l\u2019Italia per i migranti. E quanto contribuisce l\u2019Unione europea"},"content":{"rendered":"<p><strong>di EUNEWS<\/strong><\/p>\n<div class=\"tmnewsrows_1\">************************<\/div>\n<div id=\"page\" class=\"hfeed site\">\n<div id=\"responsive_Link\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PREMESSA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Articolo interessante che sfata alcuni miti:<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1<\/strong>. Innanzitutto, <strong>l&#8217;Europa non elargisce finanziamenti<\/strong>\u00a0per affrontare la questione migranti e non ci aiuta a ricollocarli secondo i regolamenti europei. Le cifre si distribuiscono cos\u00ec con <em><strong>80 milioni<\/strong> versati dall&#8217;Europa su <strong>5 miliardi<\/strong> dell&#8217;Italia.\u00a0<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2<\/strong>. <strong>Il costo del rimpatrio \u00e8 esorbitante<\/strong>. Quindi, va semmai rivisto l&#8217;accesso dei clandestini e il rifiuto di accogliere migranti economici in anticipo, piuttosto che rimpatriarli, come gi\u00e0 fanno da anni sia Francia che Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3<\/strong>. <strong>L&#8217;Europa permette all&#8217;Italia di scorporare dal debito pubblico i costi per affrontare il fenomeno dell&#8217;emigrazione <\/strong>ma <strong>NON<\/strong> accetta lo stesso trattamento riguardo gli investimenti del governo che si vorrebbero usare invece per risolvere i danni provocati dalle <strong>calamit\u00e0 naturali<\/strong> come i terremoti, gli incedi e le alluvioni, i quali da molti anni ormai stanno martoriando il nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Specie quest&#8217;ultimo fattore potrebbe scatenare le ire delle persone colpite dal sisma oppure che vivono un profondo disagio economico con il rischio di provocare fenomeni razzisti fuori tempo storico che potrebbero essere benissimo evitati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>***********************\u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"page\" class=\"hfeed site\">\n<div id=\"main\" class=\"wrapper\">\n<div id=\"primary\" class=\"site-content\">\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div class=\"single_article_container\">\n<article id=\"post-106009\" class=\"post-106009 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cronaca tag-aquarius tag-italia tag-matteo-salvini tag-migranti tag-spese\">\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"article_entry_header_thumb_c\"><a class=\"lightbox-enabled\" href=\"http:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/migranti.jpg\" rel=\"lightbox\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-large size-large wp-post-image\" src=\"http:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/migranti-1024x576.jpg\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" srcset=\"http:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/migranti-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/migranti-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/migranti-768x432.jpg 768w, http:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/migranti-624x351.jpg 624w, http:\/\/www.eunews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/migranti.jpg 1600w\" alt=\"migranti italia\" width=\"960\" height=\"540\" \/><\/a><\/div>\n<div class=\"article-single-tools\">************************<\/div>\n<div class=\"article-single-excerpt\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le previsioni del governo Gentiloni sono circa 5 miliardi, e da Bruxelles arrivano 80 milioni. Ma bisogna tener conto anche dello scomputo delle spese dal disavanzo pubblico<\/p>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><em>Pubblichiamo un articolo del 5 giugno scorso dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/fact-checking\/migranti_salvini_spese_accoglienza-3990982\/news\/2018-06-05\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenzia Italia<\/a> che fa ordine sui conti delle spese per il soccorso e l\u2019accoglienza dei migranti in Italia.<\/em><\/p>\n<p>In vista delle amministrative del 10 giugno, il vicepremier e ministro dell\u2019Interno Matteo Salvini \u00e8 in tour elettorale in Sicilia, dove ha ribadito le posizioni del nuovo esecutivo in tema di immigrazione.<\/p>\n<p>Il Contratto di governo, sottoscritto da Lega e Movimento Cinque Stelle, stabilisce che \u00e8 necessario\u00a0rivedere le risorse utilizzate per chi fa richiesta d\u2019asilo in Italia. Lo stesso Salvini ha detto recentemente che vuole dare \u201cuna bella sforbiciata ai 5 miliardi\u201d di euro che sarebbero impiegati ogni anno per l\u2019accoglienza.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1507624052181-0\" dir=\"LTR\"><\/div>\n<p>Ma quali sono i numeri dietro i finanziamenti per la questione migratoria? E in che modo ci aiuta l\u2019Unione europea? Abbiamo cercato di fare un po\u2019 di chiarezza su un tema che occupa un ruolo di primo piano nell\u2019agenda di governo e nel dibattito pubblico.<\/p>\n<div id=\"Sezione1\" dir=\"LTR\">\n<p><strong>I numeri del Def\u00a0su sbarchi e migranti ospitati<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Quando parla di \u201c5 miliardi di euro\u201d, Salvini fa riferimento alle cifre contenute nel Documento di economia e finanza (Def). Questo \u00e8 lo strumento con cui il governo stabilisce le linee guida da adottare per la finanza pubblica, su base triennale. In sostanza, il Def traccia la strada da seguire nei prossimi mesi per approvare norme e decreti in tema di politica economica.<\/p>\n<div id=\"Sezione2\" dir=\"LTR\">\n<p>Il 26 aprile, il governo Gentiloni\u00a0uscente aveva approvato il Def del 2018, che per\u00f2 non conteneva la parte programmatica sulle riforme, compito del nuovo esecutivo. La prima sezione del documento \u00e8 chiamata \u201cProgramma di stabilit\u00e0 dell\u2019Italia\u201d e indica anche le previsioni sui costi da sostenere per l\u2019accoglienza dei migranti nel 2018.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione3\" dir=\"LTR\">\n<p>Come prima cosa, il documento evidenzia il calo degli sbarchi avvenuto nel 2017, di cui ci siamo occupati in passato per le dichiarazioni dell\u2019ex ministro dell\u2019Interno Marco Minniti e del commissario europeo per la migrazione Dimitris Avramopoulos. Rispetto al 2016, nei secondi sei mesi del 2017, gli arrivi sono calati del 67,7 per cento.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione4\" dir=\"LTR\">\n<p>Secondo il precedente governo, questo \u00e8 il risultato di alcune misure introdotte, come la creazione degli hotspot per identificare i migranti, gli accordi con la Libia e introduzione del codice di condotta per l\u2019Ong. Ma resta difficile stabilire con certezza le cause di questa improvvisa riduzione del flusso migratorio. Al calo degli arrivi non \u00e8 per\u00f2 corrisposto un calo delle presenze nelle strutture per l\u2019accoglienza. A fine 2017, i migranti ospitati erano circa 183 mila; a fine 2016, erano circa 176 mila. Al 3 aprile 2018, il numero di accolti si attesta intorno alle 174 mila unit\u00e0. Di questi, circa 139 mila sono in strutture temporanee; quasi 10 mila nei centri prima accoglienza; oltre 25 mila negli Sprar e quasi 500 negli hotspot.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione5\" dir=\"LTR\">\n<p><strong>Le stime di spesa per l\u2019accoglienza nel 2018<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Veniamo ai costi. Il Def contiene elaborazioni del ministero dell\u2019Economia e delle finanze (Mef) e dalla Ragioneria generale dello Stato (Rgs), effettuate sulla base di due scenari. Nel primo scenario, si ipotizza che i numeri degli arrivi restino simili a quelli degli ultimi mesi. In questo caso, la spesa prevista per l\u2019accoglienza dei migranti nel 2018 \u00e8 di circa <strong>4,7 miliardi euro<\/strong> (per la precisione, 4,648 miliardi di euro).<\/p>\n<div id=\"Sezione6\" dir=\"LTR\">\n<p>Nel secondo scenario, si considera la flessibilit\u00e0 del fenomeno migratorio e la sua natura emergenziale. In questo caso, la spesa prevista sale a 5,047 miliardi di euro. Nel 2017 furono spesi 4,363 miliardi di euro, in linea con i dati del Documento programmatico di bilancio dello scorso anno, in cui si evidenziava il costante aumento dal 2011 al 2017 delle stime di spesa per la crisi dei migranti.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione7\" dir=\"LTR\">\n<p>Questo scenario di crescita considera \u201cuna presa in carico di circa 500 minori non accompagnati aggiuntivi a un costo medio di 45 euro al giorno, di circa 31 mila persone aggiuntive nelle strutture di accoglienza governativa e temporanee a un costo medio di 32,5 euro al giorno e di circa 1.750 richiedenti asilo e rifugiati aggiuntivi nel sistema di protezione a un costo medio di 35 euro al giorno\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione8\" dir=\"LTR\">\n<p><strong>A cosa servono questi soldi?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Nel 2018, la spesa prevista \u2013 non quella effettiva \u2013 per l\u2019accoglienza dei migranti oscilla quindi tra circa 4,7 miliardi di euro e <strong>5 miliardi di euro<\/strong>, ossia i numeri citati da Salvini. Di questa cifra, per\u00f2, non tutto \u00e8 stanziato per l\u2019accoglienza, ma il 68,4 per cento (rispetto al 68,6 per cento nel 2017): circa 3,4 miliardi di euro. Il restante 31,6 per cento \u00e8 suddiviso per il soccorso in mare (il 18,9 per cento della spesa) e per l\u2019istruzione e la sanit\u00e0 (il 12,7 per cento).<\/p>\n<div id=\"Sezione9\" dir=\"LTR\">\n<p>In realt\u00e0, avere un\u2019idea precisa dei costi dell\u2019accoglienza e delle singole voci di spesa \u00e8 molto difficile. Basta guardare i numerosi interventi del legislatore avvenuti dal 2013 a inizio 2018 per far fronte agli oneri connessi all\u2019arrivo dei migranti. I due motivi principali di questa difficolt\u00e0 sono la complessit\u00e0 del sistema e la carenza di dati ufficiali. A riportarlo sono anche due recenti pubblicazioni della Corte dei Conti e della Banca d\u2019Italia.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione10\" dir=\"LTR\">\n<p>Il 7 marzo, l\u2019organo istituzionale che vigila sulle spese pubbliche ha presentato un report intitolato \u201cLa prima accoglienza degli immigrati: la gestione del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell\u2019asilo\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione11\" dir=\"LTR\">\n<p>La Corte dei Conti ha evidenziato che, per quanto riguarda il 2016, il costo medio per l\u2019accoglienza di un singolo migrante va dai 30 euro ai 35 euro giornalieri. Inoltre, la pubblicazione stima che la gestione di ogni domanda di asilo sia costata in media quasi 204 euro, \u201csenza calcolare i costi per le eventuali fasi di giudizio a cui gli immigrati, ricorrendo al gratuito patrocinio, hanno avuto la possibilit\u00e0 di accedere per impugnare i provvedimenti di diniego\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione12\" dir=\"LTR\">\n<p><strong>\u00c8 vero che i soldi per l\u2019accoglienza ce li d\u00e0 l\u2019Europa?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Il Def 2018 contiene anche un altro dato interessante. Riporta infatti che, nel 2018, i contributi previsti dall\u2019Unione europea per la crisi dei migranti in Italia siano di <strong>circa 80 milioni di euro<\/strong>. Insomma, rispetto ai 5 miliardi di euro, la partecipazione economica dell\u2019Ue alle spese sostenute dal nostro paese \u00e8 molto limitata, addirittura pi\u00f9 bassa dei 91 milioni di euro indicati nel 2017.<\/p>\n<div id=\"Sezione13\" dir=\"LTR\">\n<p><strong>In pi\u00f9, il documento spiega che, se gli sbarchi sono calati ma i migranti ospitati tutto sommato non lo sono, questo \u00e8 da attribuire anche agli esiti limitati del piano di ricollocamento Ue<\/strong>. Il 3 giugno, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha riconosciuto in parte questa mancanza, dicendo che sui migranti l\u2019Italia \u00e8 stata lasciata sola. Ma ha torto quindi chi sostiene che i soldi per accogliere i migranti \u201cce li d\u00e0 l\u2019Europa\u201d, come fa Tommaso Ederoclite, presidente del Partito Democratico di Napoli, il cui tweet dell\u20191 giugno sul tema \u00e8 stato condiviso quasi 1.800 volte.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione14\" dir=\"LTR\">\n<p>La risposta non \u00e8 cos\u00ec scontata, se si guarda semplicemente la cifra riportata nel Def. Il discorso \u00e8 pi\u00f9 ampio, perch\u00e9 bisogna tenere in considerazione gli accordi che l\u2019Italia ha preso con l\u2019Unione europea in tema di finanza pubblica. Le stime di spesa per l\u2019accoglienza del 2018 \u2013 cos\u00ec come quelle degli anni scorsi \u2013 sono contenute in una sezione del Def intitolata \u201cSpese per la clausola di eventi eccezionali\u201d. Questo significa che il governo italiano ha chiesto, e ottenuto, di poter scorporare queste spese dai normali vincoli di bilancio stabiliti dal \u201cTrattato sulla stabilit\u00e0, sul coordinamento e sulla governance\u201d dell\u2019Unione europea, approvato da 25 paesi il 2 marzo 2012 e meglio conosciuto con il nome di Fiscal Compact.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione15\" dir=\"LTR\">\n<p>Come per altre spese straordinarie (per esempio quelle per i terremoti dell\u2019Italia centrale del 2016), i 5 miliardi di euro previsti per l\u2019accoglienza non vengono conteggiati nel computo del debito e del disavanzo pubblico, due criteri da rispettare per non violare i trattati comunitari. In sostanza, quando si parla dei 5 miliardi di euro, non c\u2019\u00e8 un reale trasferimento di risorse dall\u2019Europa all\u2019Italia per accogliere i migranti, a parte i contributi esplicitati nel Def. Ma senza gli accordi con l\u2019Ue, o una loro revisione, questi soldi non potrebbero essere spesi in altri settori senza incorrere in critiche sulla politica di bilancio da parte dell\u2019Unione.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione16\" dir=\"LTR\">\n<p><strong>Quanto costerebbero invece i rimpatri?<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>A pagina 28, il Contratto di governo specifica che tra gli obiettivi c\u2019\u00e8 quello di aumentare il numero di rimpatri per i migranti irregolari presenti in Italia. Anche questo \u00e8 un tema legato a un eventuale taglio della spesa per l\u2019accoglienza, che si rifletterebbe nella necessit\u00e0 di trovare le risorse per rimandare centinaia di migliaia di persone nei loro paesi di origine. Un recente articolo pubblicato su Lavoce.info spiega perch\u00e9 questa promessa elettorale \u00e8 di difficile realizzazione.<\/p>\n<div id=\"Sezione17\" dir=\"LTR\">\n<p>La difficolt\u00e0 pi\u00f9 grande riguarda la possibilit\u00e0 di stringere accordi di riammissione con i paesi del Nord Africa e di farli rispettare. Senza questi, un migrante rimpatriato non viene fatto rientrare nel proprio paese di origine. <strong>E i costi, di una simile soluzione, non sono pi\u00f9 bassi di quelli dell\u2019accoglienza. <\/strong>Secondo i dati Frontex, gestire una singola pratica di rimpatrio ha un costo medio di<strong> 5.800 euro.<\/strong> Se si stima che a oggi, in Italia, ci sarebbero circa 500 mila immigrati irregolari, un rimpatrio di massa arriverebbe a costare quasi 3 miliardi di euro.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"Sezione18\" dir=\"LTR\">\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Il nuovo esecutivo si \u00e8 appena insediato, ma ha gi\u00e0 fatto capire che il tema dei migranti ha un ruolo di primo piano nell\u2019agenda di governo dei prossimi mesi. Per quanto riguarda le cifre, Matteo Salvini ha ragione nel quantificare la spesa intorno ai 5 miliardi di euro: le previsioni per il 2018 contenute nel Def oscillano tra i 4,7 e i 5 miliardi circa, un numero in aumento rispetto ai 4,3 miliardi spesi nel 2017. <strong>Non si tratta comunque di soldi che vanno solo nell\u2019accoglienza: la cifra include il soccorso in mare, la sanit\u00e0 e l\u2019istruzione<\/strong>. <em>E pi\u00f9 sfumata anche la questione di quanti soldi ci arrivino dall\u2019UE, perch\u00e9 se \u00e8 vero che il contributo diretto europeo \u00e8 molto limitato in rapporto al totale, \u00e8 anche vero che l\u2019Italia non conteggia le spese per i migranti nel computo del debito e del disavanzo pubblico, perch\u00e9 l\u2019Unione Europea le riconosce come straordinarie<\/em>.<\/p>\n<div class=\"fb-social-plugin fb-like\" data-font=\"lucida grande\" data-ref=\"below-post\" data-href=\"http:\/\/www.eunews.it\/2018\/06\/11\/quanto-spende-italia-migranti-unione-europea\/106009\" data-layout=\"box_count\" data-width=\"450\"><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.eunews.it\/2018\/06\/11\/quanto-spende-italia-migranti-unione-europea\/106009\">http:\/\/www.eunews.it\/2018\/06\/11\/quanto-spende-italia-migranti-unione-europea\/106009<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EUNEWS ************************ &nbsp; PREMESSA Articolo interessante che sfata alcuni miti: 1. 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